Questa sera l’Italia di Roberto Mancini dovrà giocarsi la qualificazione al Mondiale nella gara contro la Macedonia del Nord. Si tratta solo del primo turno di play off, nel quale, eventualmente, l’Italia affronterebbe una fra Turchia e Portogallo in finale. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, anche Marco Parolo ha detto la sua a riguardo: “Contro la Macedonia dovremmo vincere quasi sicuramente, per quanto il calcio possa rivelarsi imprevedibile. Le difficoltà reali saranno al turno successivo”. Poi un commento sulle critiche spesso rivolte al suo ex compagno di squadra, Ciro Immobile: “Non è giusto questo tipo di trattamento. Ciro ha bisogno di fiducia. In campo fa sempre tanto lavoro prezioso”.
“Resto, sicuro”. La risposta a Giorgia Rossi di DAZN nel pre-derby di Tare, sembra escludere un suo addio nell’immediato. D’altra parte però, il portale ‘Tuttomercatoweb.com’ oggi riporta dei contatti avvenuti fra il Ds biancoceleste e l’Eintracht di Francoforte, oltre ad alti club. Tare – all’ultimo anno di contratto con la Lazio – potrebbe quindi pensare di lasciare la Capitale. Va ricordato – ad ogni modo – che proprio con il club tedesco, in estate, ci furono alcune frizioni per l’affaire Kostic. E per il contratto in scadenza, Tare è da sempre legato allo stesso principio del presidente Lotito: ‘Una stretta di mano vale più di una firma sul contratto’. Ma nella vita, mai dire mai.
“Se non dovesse vincere lo Scudetto, per lui, sarebbe un passo indietro notevole. Qualcosa ancora manca, per stare a grandi livelli, ma ci sono ancora nove giornate per l’Inter per rimediare. Nella testa del tifoso comune, ne uscirebbe forse ridimensionato. Allenare una grande squadra è una grande occasione, nonostante i nerazzurri abbiano perso giocatori importanti. Aveva staccato Napoli e Milan, sembrava tutto scontato e invece la flessione li ha rimessi in corsa in campionato. Questo è un campionato particolare, non c’è continuità e tante big hanno fatto un percorso altalenante. Fino all’ultimo saremo lì, ci sarà una battaglia serrata. Il Napoli veniva dal quinto posto, sta facendo grandi cose. Chiaro che lo stesso discorso non lo si può fare per l’Inter visto che sono i campioni in carica”.
RISCHIO CROLLO PER LA LAZIO
“La partita col Sassuolo sarà decisiva. Se non vinci, anche un pareggio sarebbe un risultato molto negativo. La Lazio deve rialzarsi subito, non c’è tempo da perdere. Vediamo anche che tipo di finale di stagione faranno le seconde linee, sono curioso di capire per esempio quanti minuti avrà Basic. Atalanta, Roma: la battaglia sarà tosta fino alla fine, ma adesso la Lazio ha la necessità di mettersi alle spalle il derby. Purtroppo la sosta non aiuta, ingigantisce l’errore nella stracittadina e non ti permette di resettare subito. Campionato livellato, in ogni caso. Ci sarà grande incertezza fino alla fine anche per i piazzamenti europei”.
IMMOBILE
“Ho sentito che potrebbe essere capitano dell’Italia. Questo da responsabilità, ma anche serenità, un premio per ciò che ha fatto negli anni. L’impegno non è mai mancato, poi dipende anche dalla squadra e come lavorerà per lui. Non si risparmia mai”.
Altra questione spinosa in casa Juventus. Dopo il mancato rinnovo di Dybala la dirigenza bianconera è alle prese anche con la scadenza del contratto di Bernardeschi. Il calciatore sarebbe pronto anche a decurtarsi lo stipendio ma sembra che l’offerta del club sia nettamente più bassa delle aspettative.
Come riportato da Sport Mediaset quindi non è da escludere che l’azzurro non possa andare a scadenza e poi accordarsi con un altro club. Tra questi ci sarebbe anche la Lazio e soprattutto Maurizio Sarri che ritroverebbe il classe ’94. Bernardeschi potrebbe infatti essere il sostituto perfetto di Pedro e Felipe Anderson.
Giancarlo Oddi a ‘NMM’: “Mi auguro che l’Italia passi il turno, ovviamente. Da Campioni d’Europa non andare al Mondiale sarebbe un fallimento doppio. Non sarà facile, bisognerà fare gli straordinari. La coppia di centrali titolari non c’è, Mancini dovrà ripiegare su giocatori con meno esperienza e in generale meno forti. Nel 2016 sembrava ancora più facile ed abbiamo fallito miseramente. Tante volte i risultati sono figli del momento, con la Macedonia sembra una passeggiata, ma ricordiamoci sempre che è una gara secca. Stesso discorso per il Portogallo – fortissimo – ma giocare con la Turchia non è affatto semplice. Vedo un Mancini molto carico e determinato, è straconvinto dei suoi e vuole andare a vincere il Mondiale. Immobile? Qualche partita l’ha sbagliata, ma chi non sbaglia? Di lui mi fido ciecamente, anche se non lo conosco personalmente. Ci tiene molto e si vede, non si da arie e non è possibile discuterlo come calciatore. Davanti a lui, ce ne sono solo due-tre in Europa“.
Gabriele Gravina – presidente della Figc – in un’intervista al quotidiano ‘La Repubblica’ ha parlato dell’utilizzo dell’indice di liquidità come parametro per l’iscrizione al campionato: “Il tema delle licenze è delicato. Se la A non comincia ad adeguare il propri modus operandi a logiche aziendali vere, avrà un risveglio violento quando sarà la Uefa, con la commissione che ho l’onore di presiedere, a inserire indicatori rigidi per giocare le coppe dal 2024-2025. La mia preoccupazione coincide con quella di Fifa, Uefa e tante altre federazioni. Non capisco le reazioni scomposte senza fornire possibili soluzioni. Tra due o tre anni, per partecipare ai campionati non si potrà spendere oltre una certa cifra. E bisognerà aver pagato tutti i debiti“.
ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Prima del derby c’è stata la sensazione di dare vita a qualcosa di diverso. L’addio di Inzaghi ha portato Lotito a reagire prendendo uno come Sarri. Ora però devi essere anche in grado di sostenere questo tipo di progetto. Ora Lotito dovrebbe dare un segnale importante, adesso è il momento di decidere. Se vai con Sarri devi dimostrare di poterti adeguare alle sue esigenze, magari con il sostegno di qualcuno o ricapitalizzando. Viceversa, se tu ridimensioni la Lazio non puoi permetterti un tecnico che è di categoria differente. Tu a Sarri devi dare la squadra, progettarla con lui, devi accompagnarlo. Se invece fai come a gennaio rischia di essere un binomio destinato a fallire. Domenica non entra Cabral, ma Luka Romero. Significa che le parti sono distanti, è il segnale che adesso devi metterti a tavolino a programmare con Sarri”
Thomas Strakosha lascerà la Lazio. Come lui anche altri quattro giocatori con il contratto in scadenza a giugno. Tutti destinati a salutare Formello: Luiz Felipe, Patric, Lucas Leiva e Reina (lo spagnolo potrebbe rimanere solo in caso di qualificazione in Europa). Su Strakosha, nei mesi scorsi, si erano rincorse voci di un possibile rinnovo. La riapertura c’è stata, aggiornamenti no. Le parti si incontreranno di nuovo. Il portiere albanese chiede di giocare titolare e prenderà una decisione a fine stagione. Sarri invece, ha le idee chiare: vuole ripartire con un nuovo numero uno. Sul web, ieri, sono rimbalzate voci su possibile interessamento del Torino. I granata hanno dubbi su Milinkovic, fratello di Sergej, e Berisha. E così si sarebbero interessati a Strakosha per il futuro, essendo in scadenza. Situazione da confermare. C’è fermento in casa Lazio sulla questione portieri. Corrieredellosport.it
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Sarri è una delle componenti principali per leggere il momento della Lazio. E’ legittimo pensare che siamo in un momento di svolta epocale per il futuro della Lazio, ma lo era anche lo scorso anno quando è stato scelto l’attuale tecnico. Dopo un anno devi capire cosa vuoi fare. Al di là del fatto che non si parli più di rinnovo, l’orientamento è quello di proseguire con Sarri. Il progetto che è iniziato con lui che prevede 5-6 acquisti nella prossima estate va avanti. Poi è chiaro che Sarri non potrà chiedere acquisti chissà quanto dispendiosi, la situazione la conosce e deve avallarla. Il momento di svolta è legato anche a questioni economico-finanziarie. Quell’aspetto passa anche dall’eventuale sacrificio di un big, Milinkovic per capirci. Ora è presto per parlarne, non sono arrivate ancora offerte anche se io credo che il Manchester stia davvero pensando a lui vista la situazione di Pogba. Lotito si è sempre vantato di non dover cedere per comprare? Poi c’è stata la pandemia che ha cambiato le cose, siamo ancora in una condizione di emergenza visto che questo club a differenza di altri non ricapitalizza. E’ tempo di trovare il modo trovare altre risorse, aumentare i ricavi. Se non ci riesce diventa necessario iniziare a cedere calciatori”
Ciro Immobile è concentrato solo sulla Nazionale. Sui social è silenzio, solo una foto condivisa che lo vede sorridente in allenamento con la maglia dell’Italia. Momento cruciale per lui, chiamato a portare gli azzurri al Mondiale con i suoi gol. Prima sfida alla Macedonia e Ciro va subito a caccia di una rete. Ne ha segnate 15 in 54 presenze, con una in più raggiungerebbe Luca Toni e Gianluca Vialli nella classifica dei migliori marcatori dell’Italia. Negli ultimi tre anni nessuno ha fatto meglio dell’attaccante della Lazio. Ultimo gol all’Europeo contro la Svizzera. Poi tra qualificazioni Mondiali e Nations League ha giocato solo due volte, a inizio settembre (un assist contro la Bulgaria), saltando le sfide di ottobre e novembre per infortunio. Il suo momento è ora. Mancini è pronto a dargli le chiavi dell’attacco. Lo ha caricato, il gol è per lui pane quotidiano. Con la Lazio anche in questa stagione sta segnando con un ritmo incredibile. Venticinque presenze e 21 gol in Serie A. Ventisei le reti totali in 34 apparizioni. L’Italia si aggrappa a lui. Corrieredellosport.it