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CALCIOMERCATO

Lazio, ottimismo Besiktas per Tavares: “Non c’è problema”

Serdal Adali, presidente del Besiktas, è tornato a parlare della possibilità di acquistare Nuno Tavares in conferenza stampa.

I dirigenti mi dicono che non c’è nessun problema con Tavares. Stiamo negoziando con il club. Ieri c’è stata un’altra riunione. Può concludersi oggi o entro una settimana. Non sembra che non si farà, ma abbiamo eventuale alternativa.”

La trattativa con il giocatore, stando dunque alle parole del patron dei turchi, non sarebbe in discussione, una novità sostanziale rispetto alle ultime indiscrezioni che vorrebbero Nuno non ancora in parola col Besiktas.

La Lazio chiede una formula che garantisca la cessione. Sulla cifra si può anche scendere rispetto ai 15 milioni di euro, magari a 10. Ciò che ad oggi non porta all’accordo fra club è proprio il dettaglio del trasferimento.

Ad oggi i turchi non hanno ancora garantito l’obbligo di riscatto alla Lazio, proponendo solamente un diritto. I biancocelesti dovranno riconoscere il 35% all’Arsenal.

C’è poi il capitolo Pedraza. Lo spagnolo ha svolto le visite mediche in patria e firmato il pre contratto, ma servirà anche l’ok del Villarreal per gennaio affinché la Lazio decida di lasciar andare Tavares, che non andrà via senza esser sostituito, come chiesto da Maurizio Sarri.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Fossi la Lazio andrei su Fabbian. Como? Scuola spagnola, se gioca come ieri…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Nonostante la sconfitta, il Como ha principi di gioco chiari, Fabregas vuole dominare le partite, va 1 contro 1 sugli esterni, Paz sa giocare tra le linee e può inventare. Scuola spagnola. Il tecnico li ha migliorati e amalgamati bene.

Quella di ieri sera è una casualità: con quella prestazione, il Como vince 9 gare su 10. Il Milan lotterà fino all’ultimo per lo scudetto; credo che anche la Juve verrà fuori. Inter favorita, Napoli da valutare quando rientreranno tutti gli infortunati.

Il mercato? Bene la mezzala e la punta, che è un giocatore su cui può lavorare, ma ne manca uno. Sarebbe bello intervenire anche dietro magari, o prenderne uno forte davanti, ma manca Fabbian. Un giocatore che ti garantisce 6-7 gol, ha corsa, qualità. temperamento, inserimento e intelligenza tattica. Devi andarlo a prendere, è andato via Guendouzi e serve un giocatore lì. Fabbian lo vedo molto bene, Sarri vuole che la sua squadra vada ad aggredire alta e lui lo fa”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, passo indietro del Brentford per Cancellieri: la situazione

A detta di Alfredo Pedullà, il Brentford si sarebbe mosso molto concretamente per Cancellieri, avendolo seguito in più partite con i suoi scout e presentando un’offerta, al suo procuratore, da 15 milioni, bonus compresi. Poi però l’interesse si sarebbe raffreddato. Il motivo sarebbe l’ultima prestazione del calciatore, quella al Bentegodi di Verona, che non avrebbe convinto gli inglesi. Secondo un retroscena reso noto dal giornalista sportivo, poi, la sensazione del Brentford sarebbe stata quella che Cancellieri volesse utilizzare la trattativa più per forzare il rinnovo con la Lazio che per mettersi alla prova in Premier League.

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FORMELLO

FORMELLO – Sarri verso il Como: Basic ancora out, Vecino a parte. Noslin in vantaggio su Ratkov, Taylor mezzala sinistra

FORMELLO – Entra nel vivo la settimana di lavoro della Lazio a quattro giorni dal match con il Como. Sessione prevalentemente tecnica nel pomeriggio con tanto di partitella undici contro undici a campo ridotto: ancora out Basic, alle prese con un’infiammazione alla zona adduttoria. Ma non solo: a centrocampo con ha svolto la sessione in campo con il resto del gruppo neanche Vecino. Ancora nessun allarme per l’uruguaiano, ha effettuato solo la parte atletica iniziale, ma assenza da verificare per Sarri che nel frattempo approfondisce la conoscenza dei due neo arrivati. Taylor si è mosso da mezzala sinistra (con Rovella ed il giovane Farcomeni), mentre Ratkov ha guidato (con un bel gol in diagonale) uno dei due tridenti con Isaksen a destra e Pedro a sinistra. Cancellieri, Noslin (con il quale il serbo si gioca una maglia da titolare) e Zaccagni nella formazione opposta. Una prima indicazione a favore di TJ il suo utilizzo con i due esterni offensivi titolari (Isaksen permettendo). Sempre ai box Patric, al suo posto come centrale di destra è stato utilizzato Hysaj.

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CALCIOMERCATO

Lazio, dalla Germania: “Il Dortmund pensa a Tavares”

Non c’è accordo tra Lazio e Besiktas e, tantomeno, tra Besiktas e Nuno Tavares. Trattativa, quindi, in stand-by, nonostante sembrasse ben avviata.

A pensare al portoghese, ora, ci sarebbe il Borussia Dortmund, che starebbe cercando un’alternativa a Svensson, dato che Ryerson predilige giocare a destra e sarebbe vicino al Liverpool.

Non ci sarebbero stati contatti ufficiali ma, secondo fussballeuropa.com, la missione esplorativa dei tedeschi sarebbe già partita. La Lazio chiede 15 milioni, di cui il 35% andrà all’Arsenal.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Non è il momento delle sentenze di mercato, ma adesso è una Lazio incompleta ed indebolita. Inoltre Sarri…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Credo che la Lazio stia cercando anche un altro centrocampista. Guendouzi è un giocatore assolutamente sostituibile, ma questo vuol dire che va sostituito per caratteristiche. Taylor è un giocare molto tecnico, diverso dal francese. In questo momento, in assenza di un altro arrivo, dovrebbe essere adattato o lui o Basic sul centrodestra. La cosa che conta è che alla fine arrivi un centrocampista importante. Un giocatore alla Brescianini, uno fisico che abbia capacità di inserimento. E’ quello il prototipo di ciò che serve alla mediana di Sarri.

La sensazione è che l’intenzione della società sia quella di prendere la mezzala. Non è il momento delle sentenze, ma è chiaro che ad oggi la Lazio è incompleta. In tutto questo, Sarri ha anche il timore che gli venga ceduto Romagnoli o altri pezzi rilevanti. E’ normale che si resti un po’ basiti al cospetto di questi rischi. Onestamente non può bastare il solo Taylor o il ragazzo in attacco (Ratkov, ndr). La preoccupazione c’è, ma c’è anche la speranza che il mercato non finisca qui. Allo stato attuale, la Lazio si è indebolita”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Priorità mezzala in stallo. Ecco la strategia per arrivare a Rayan…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è molto concentrata su Rayan, che dal punto di vista dell’investimento rappresenterebbe una svolta perché porterebbe ad abbattere il muro dei soliti 20 milioni. Ne chiedono 45, ma è un affare possibile con 25 milioni per metà del cartellino, più il 50% della futura rivendita. Così il Vasco da Gama si metterebbe a tavolino per parlarne e la Lazio vorrebbe provare a convincerli con questa idea. Senza un’apertura da parte della società brasiliana sarebbe inutile partire e andare lì, bisogna prima mettere in piedi un’operazione che si potrebbe chiudere. Rimango perplesso dal progetto tecnico perché sarebbe più urgente una mezzala per Sarri, e mi sembra di vedere uno stallo importante dopo il sorpasso del Bournemouth per Toth. Il direttore sportivo è Tiago Pinto e casualmente è su tutti gli obiettivi della Lazio, prima Toth, poi Rayan e ora hanno mostrato interesse anche per Fabbian, è strano. Il brasiliano sarebbe un acquisto per il futuro, anche per esigenza tecnica perché in questo momento non ci sarebbe bisogno di un altro centravanti”. 

Se Raspadori fosse andato al Napoli o alla Roma avrei alzato le braccia, però se va all’Atalanta a titolo definitivo lo poteva prendere anche la Lazio. Certo si tornava a superare la quota di ingaggio ma nell’ottica di soffiare un giocatore alla Roma e accontentare Sarri, era un’operazione che si poteva fare. Tuttavia la società non è mai stata convinta di prendere Raspadori.

Pedraza ha un accordo fino al 2028, la Lazio vuole anticipare i tempi ma se non dovesse riuscirci arriverà a Roma a giugno; Tavares è sul mercato. In questo momento Sarri della difesa è contento, vuole una mezzala”.

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Lazio, il Vasco non fa sconti: chimera Rayan. E c’è ancora il Bournemouth

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “In campo va il bilancio oppure i calciatori? Aspettiamo questi ultimi 15 giorni di mercato” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io voglio giudicare i fatti, quindi c’è da attendere fine mese. Al momento c’è un saldo di 30-35 di attivo. La società ha detto che non ha problemi di soldi, che farà mercato, che il blocco ha creato un disagio perché erano pronti a fare il mercato a Sarri e tutte altre faccende ancora da dimostrare.

Va in campo il bilancio o ci vanno i giocatori? Comunque bisogna essere ottimisti, mancano ancora 15 giorni di mercato.

Open Var? La spiegazione del rigore non dato a Gila è tragicomica; si parla di ‘intervento fortuito’, ma come può essere fortuita una trattenuta di maglia? La cosa più grave è che al momento del rigore di Gudmundsson non è stato fatto sentire l’audio”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Tavares-Besiktas non decolla: la situazione

Il Corriere dello Sport questa mattina torna a parlare della trattativa tra Lazio e Besiktas per Nuno Tavares che stenta a decollare. I turchi infatti tra prestito e diritto di riscatto non sembrano voler andare oltre i 10 milioni di euro, a fronte di una richiesta di partenza della Lazio di 18, con possibile chiusura intorno ai 15. La richiesta del club biancoceleste è alta per tutelarsi dal 35% sulla rivendita che spetta all’Arsenal. Il giocatore resta ai margini del progetto e intanto in estate arriverà Pedraza a parametro zero.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, toglietemi tutto ma non Romagnoli e Gila… sino a giugno: il diktat di Sarri

Toglietemi tutto, ma non Romagnoli e Gila sino a giugno. Nella pubblicità si parlava dell’orologio, Maurizio Sarri invece non vede una Lazio senza i due difensori. Ha fatto fatica, il Comandante, a oliare i meccanismi difensivi della sua creatura – i numeri parlano chiaro, ci torneremo dopo – e quindi non ha nessuna intenzione di (farsi) rompere il giocattolo. Almeno fino a giugno non vuole sentire parlare di addii, soprattutto quello di Alessio: le voci di un interesse dell’Al-Sadd di Roberto Mancini sono vere ma più che altro sono stati i rappresentanti del giocatore a muoversi per iniziare a capire se ci sono i margini di un’operazione, visto che da parte della società ancora non sarebbero arrivate chiamate per sedersi a discutere il rinnovo di un contratto in scadenza nel 2027. E poi ci sarebbero anche da mantenere le promesse fatte nel passato: il numero 13 non le ha dimenticate e vuole che l’impegno messo fino ad oggi abbia un riconoscimento economico.

Il Comandante ha fatto intendere che su (quasi) tutti si potrebbe intavolare un discorso, ma se uno dei due centrali partisse nei prossimi giorni allora potrebbe anche venire meno alla parola data ai tifosi: «Io rimango qui». Il popolo laziale è dalla parte del condottiero e sicuramente, qualora dovesse verificarsi questo cataclisma (rimane comunque una cosa difficile, un po’ di tranquillità) non biasimerebbero Mau. Il veto è valido fino al sesto mese dell’anno, poi ognuno è libero di prendere la propria strada: ma il diktat è quello di chiudere il campionato con una coppia di centrali affiatata, affidabile, e che ha trovato le misure quasi a tutti. Un discorso, semmai, si sarebbe potuto aprire se Patric fosse nelle condizioni di scendere in campo con continuità, ma lo spagnolo è di nuovo fermo ai box, rotto. A Sarri piace anche Provstgaard, ma il 22enne danese potrebbe essere pronto definitivamente l’anno prossimo: per ora deve continuare a imparare.

Non lo scopriamo di certo noi che la forza di questa Lazio (gli attaccanti non segnano praticamente mai) è dietro. Un fatto certificato dai numeri: in 20 turni sono state incassate solamente 16 reti così com’era successo nella stagione 22-23, quella poi conclusa al secondo posto in classifica. Negli ultimi 40 anni solamente una volta (90-91 con Zoff e Calleri) si era subito di meno: 14, ma poi il campionato finì con un undicesimo posto. Oltre i dieci clean-sheet (stessi dell’Arsenal che domina in Premier League), in 15 primi tempi (su 20) i biancocelesti sono andati nello spogliatoio con la porta inviolata: in Europa, oltre ai Gunners, è lo stesso numero del Real Madrid. Sono cinque i gol incassati nella prima parte di gara e solamente il Borussia Dortmund (3) ha fatto meglio. Un dato statistico che accomuna la Lazio al Como questo, prossimo avversario all’Olimpico. Il Messaggero