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Lazio, Marcos Antonio definitivamente al San Paolo? Ecco quanto può incassare il club

Dopo i vari prestiti il brasiliano potrebbe dire addio.

La Lazio si prepara a salutare definitivamente Marcos Antonio e potrebbe farlo già domani. Come riporta il Corriere dello Sport, il centrocampista, ormai da due stagioni in prestito in Brasile al San Paolo, è infatti a un passo dall’essere riscattato una volta per tutte dal club paulista, che subito dopo lo venderebbe al Flamengo a titolo definitivo. Il club rossonero è da tempo sulle tracce dell’ex “volante” dello Shakhtar Donetsk, ma non aveva ancora presentato offerte ufficiali perché il giocatore è formalmente di proprietà della Lazio.

Questo ostacolo non sarà più tale al primo punto conquistato dal San Paolo nel 2026, che – nonostante le difficoltà economiche dei brasiliani – farà scattare in automatico l’obbligo di riscatto e il pagamento di 4,2 milioni di euro (da versare in quattro rate) alla società di Lotito. La prima occasione per far sì che questo avvenga è già domani (nella notte tra oggi e domani), visto che il calendario brasiliano propone la sfida tra San Paolo e Sao Bernardo, dopo che nel primo match del nuovo anno i paulisti sono usciti sconfitti (3-0) in casa del Mirassol.

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Lazio, tutto da rifare per la mezzala: saltate le prime scelte, ora si prende tempo

La Lazio continua la ricerca di una mezzala per completare il centrocampo. Dopo i no di Toth e Timber, il club biancoceleste valuta il mercato con prudenza: l’unico nome rimasto in piedi è quello di Mendozadell’Elche, mentre la strategia resta attendista in attesa di occasioni a costo contenuto.

La priorità è chiara, il nome molto meno. Come racconta il Corriere dello Sport, la Lazio è ancora alla ricerca di una mezzala da inserire nella rosa, ma senza forzare i tempi. I tentativi per Toth e Timber non hanno portato a un’intesa e hanno spinto la dirigenza a rivedere le proprie mosse.

Al momento l’unica strada percorribile porta in Spagna. Rodrigo Mendoza, classe 2005 dell’Elche resta il profilo monitorato con maggiore attenzione. Il club biancoceleste, però, non intende affondare senza prima ricevere segnali concreti sul fronte economico: si valutano formule sostenibili, prestiti o operazioni a basso rischio.

La linea è quella della pazienza. A Formello si preferisce aspettare eventuali occasioni di fine mercato, consapevoli che i prezzi potrebbero scendere negli ultimi giorni. L’obiettivo è evitare investimenti pesanti per un profilo non considerato prioritario, soprattutto dopo gli sforzi già programmati per altri reparti.

La mezzala resta l’unico vero tassello mancante, ma non c’è fretta di chiudere. La Lazio osserva, riflette e prende tempo, con Mendoza come opzione sullo sfondo e la speranza che il mercato possa offrire soluzioni più vantaggiose.

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Lazio, età media alta e rinnovi la valutare: da Basic a Romagnoli, tutte le situazioni da chiarire

Capitolo rinnovi, le ultime in casa biancoceleste.

Diverse questioni da chiarire in casa Lazio, oltre al mercato c’è da pensare ai rinnovi. Come sottolinea Il Messaggero, Basic aspetta di apporre la firma sul rinnovo (a 1.9 milioni all’anno) fino al 2030, quando andrà per i 34. Quanto all’età media dei calciatori impiegati nei primi quindici campionati europei, la Lazio (28,4) è la più anziana tra le 254 squadre del continente dopo i greci del Paok (29,2), l’Eyupspor penultimo in Turchia (28,8) e il Rayo Vallecano decimo in Spagna (28,7). Tra le rose più attempate Mau è finora il più ricco di Over-30 (ben dieci) e il più povero di Under-23 (i soli comprimari Provstgaard e Belahyane). Lunedì sfiderà il progetto agli antipodi.

In scadenza a giugno, Pedro, Hysaj e Vecino sono all’ultimo giro di giostra. Oltre ai casi spinosi di Gila e Romagnoli, tra diciassette mesi lascerà a 34 anni Patric, in biancoceleste dal 2015 e con sole due presenze da titolare nel 2025. Col veterano Marusic destinato ai saluti a 37 primavere (ha firmato sino al 2028 con opzione 2029), sulle altre pedine in scadenza nel 2027 il club farà valutazioni scrupolose: Cancellieri dipende dal mercato, il futuro dei terzini Lazzari e Pellegrini è in bilico, mentre si andrà verso il prolungamento per un Cataldi sempre più centrale, già 21° di sempre per apparizioni con l’aquila sul petto (264). Intanto, a portare freschezza nell’immediato saranno i nuovi innesti Ratkov (22) e Taylor (23).

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Lazio, Basic in gruppo tra oggi e domani. E Taylor viaggia verso la conferma

Out al Bentegodi, Sarri valuta le condizioni del croato in vista dell’impegno di lunedì.

Subito titolare e ora cerca di prendersi il posto. Taylor ha esordito con la Lazio domenica al Bentegodi, dopo aver effettuato solo la rifinitura con il resto del gruppo. Un debutto forzato dall’emergenza, evidenzia il Corriere dello Sport, vissuto senza il tempo necessario per respirare l’ambiente, capire i compagni, assimilare i meccanismi. Eppure, dentro quella partita così anomala, l’olandese è comunque riuscito a lanciare dei segnali interessanti, degli spunti su cui poter lavorare per convincere l’allenatore a dargli di nuovo fiducia nel prossimo match con il Como all’Olimpico.

I numeri, si legge, raccontano un impatto tutt’altro che banale per il centrocampista arrivato dall’Ajax. Taylor, all’esordio assoluto in A, è stato il secondo per chilometri percorsi (11.478, meglio ha fatto solo Matías Vecino) e per passaggi riusciti nell’ultimo terzo di campo (13, il primatista è stato Adam Marusic), ma anche il primo per percentuale di precisione nei passaggi complessiva (96%) e per passaggi chiave (2). Dati che spiegano perché Sarri, pur ammettendo qualche calo con il passare dei minuti, abbia parlato di una prova incoraggiante.

Ora arriva il Como all’Olimpico, con una settimana in più di lavoro nelle gambe e nella testa. Taylor ha potuto finalmente allenarsi con continuità, capire meglio i tempi del gioco laziale, le richieste del tecnico, le connessioni con i compagni di reparto. Complice anche lo stop di Basic, che tornerà in gruppo tra oggi e domani, l’ultimo arrivato scalda i motori in vista del match di lunedì.

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Lazio, Isaksen e Cancellieri potrebbero partire ma il Brentford non affonda

Gli esterni non sono incedibili ma mancano offerte concrete.

Rebus esterni. Come riporta il Corriere dello Sport, per Cancellieri era stata preannunciata un’offerta del Brentford, che non è ancora arrivata. Per Isaksen si valuterebbero offerte da 20 milioni, che non ci sono sono. Rimarranno in bilico fino alla fine, non a caso la Lazio continua a sognare Rayan del Vasco da Gama. Sarri ha messo il veto ad altre cessioni, prima vuole conoscere i nomi dei sostituti.

Cancellieri, conclude il quotidiano, è stato rivalutato, uno dei pochi vantaggi del blocco, se così si può dire. Lotito chiede circa 20 milioni per venderlo, fiuta una nuova plusvalenza. Isaksen prima era intermittente, ultimamente non è riuscito neppure a garantire alti e bassi, ha sbagliato tutte le partite.

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Lazio, Pedraza difficilmente arriverà prima di luglio: i dettagli dell’accordo

Accordo trovato ma c’è da attendere per il terzino: le ultime.

Fabiani nelle scorse ore è volato in Spagna anche per limare i dettagli sul trasferimento nella Capitale di Pedraza. Come riporta il Corriere dello Sport, il calciatore arriverà a luglio, difficile prima. E’ in scadenza, si muoverà a parametro zero. E’ pronto un contratto di 3 anni, due più uno, l’opzione è fino al 2029. Guadagne, si legge, due milioni. Si sono gettate le basi per la firma preliminare. Il Villarreal non ha aperto alla cessione anticipata tramite un piccolo indennizzo. Terrà il giocatore fino a giugno. Fabiani e il manager di Pedraza hanno messo a punto l’accordo, va solo ratificato. Sarà il primo colpo dell’estate. Alfonso Pedraza ha 29 anni, ha giocato 13 partite nella Liga in corso, sono 21 le presenze totali. Un gol e tre assist in stagione. E’ mancino, sarà il titolare. Il mancato arrivo di Pedraza nel mercato attuale spinge la Lazio a valutare la permanenza di Tavares a meno che non arrivino off erte migliori.

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Lazio, il Vasco non fa sconti: chimera Rayan. E c’è ancora il Bournemouth

Il profilo di Rayan continua a essere centrale nelle riflessioni della Lazio. Classe 2006, talento esploso in Brasile, è uno dei nomi più apprezzati dall’area tecnica biancoceleste. Il problema resta però la valutazione: il Vasco da Gama non apre a sconti e chiede 35 milioni di euro garantiti.

La posizione del club brasiliano è netta. Nessuna formula creativa, nessun pagamento dilazionato: per Rayan si tratta solo cash. Una richiesta che al momento frena la Lazio, orientata a operazioni sostenibili e lontana da investimenti di quella portata su un profilo così giovane, seppur di prospettiva.

Sullo sfondo si muove il Bournemouth già protagonista del precedente incrocio di mercato su Toth. Il club inglese ha disponibilità economica superiore e può permettersi di avvicinarsi alle richieste del Vasco, rendendo l’operazione ancora più complessa per i biancocelesti.

A Formello la linea non cambia: si monitora Rayan, ma senza rilanci fuori parametro. La priorità resta cogliere eventuali spiragli solo in caso di apertura del club brasiliano. In caso contrario, la Lazio è pronta a virare su profili alternativi, evitando aste e operazioni considerate sproporzionate. Il Tempo.

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Lazio, ballottaggio Lazzari-Pellegrini. Garanzia Marusic, certo di una maglia da titolare

Sarri studia le mosse anti-Como.

Lunedì all’Olimpico arriverà il Como di Fabregas. Dopo i due giorni di riposo concessi alla squadra, Sarri ha rivisto i suoi a Formello e sta studiando la formazione per il prossimo match. Come riporta il Corriere dello Sport, ci sono dubbi sulla fascia per il tecnico: Lazzari prova a rimettere in discussione le gerarchie e a insidiare Pellegrini, titolare in otto delle ultime nove giornate di campionato. Luca si è preso lo spazio che inizialmente apparteneva a Tavares, consentendo a Marusic di stabilizzarsi sulla corsia destra senza continui cambi di fascia. Al momento Pellegrini resta leggermente in vantaggio, ma il dubbio è riacceso dall’impatto dell’ex Spal nell’ultima gara. Certo di una maglia invece Marusic, che cambierà corsia in base al compgno che verrà scelto dall’allenatore.

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CALCIOMERCATO ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pedullà: “Lazio, vicenda Romagnoli pesante. Sarri non può pensare che le cose cambino, ecco cosa serve…”. Poi su Cancellieri e Toth (AUDIO)

L’esperto di calciomercato, ALFREDO PEDULLA’, in collegamento a ‘NMM’

“A livello di campo fare 28 punti, per quanto non mi piaccia parlare di miracoli, è un risultato importante per l’aria che tirava. Fare i paragoni con lo scorso anno è improponibile, è un qualcosa dettato da altre motivazioni. Un anno fa, tra le altre cose, avevi calciatori motivati. Oggi gente che vuole o voleva andare via. I paragoni tra le due annate non sono fattibili. Io ricevo su ogni notizia della Lazio almeno 300 messaggi su altre cose: non possiamo parlare sempre della stessa cosa, della società e del presidente. Sono cose su cui mi sono espresso.

Io spero si ripristini una normalità che al momento non c’è: lavorare così è difficile per tutti. C’è freddezza, è come partire 0-1 in casa, non è una cosa che fa bene alla Lazio. Mi auguro che i diretti interessati trovino un punto di intesa, un accordo. Io da amico di Sarri a volte penso che lui non dovrebbe più parlare di anno zero pubblicamente: sono cose che non aiutano, serve un’intesa. Poi se ti sta bene vai avanti, altrimenti no. Parlarne però porta poco al campo, distrae. Mi dispiace molto in ogni caso per questa situazione, c’è bisogno di chiarimento al di là dei contratti. Vedo un muro contro muro, fibrillazione e una situazione di mercato complicatissima, anche più di quanto è uscito. Ci sono cose che a volte fatico anche io a raccontare perché non voglio fare danni. Certi malcontenti che stanno emergendo non hanno più a che fare col calcio.

Sarri in estate ha accettato una situazione, non si può pensare poi che le cose cambino. A gennaio il mercato si è sbloccato e la prima necessità è stata accontentare chi voleva andare via. Ed è una situazione che sta continuando e qualcosa neanche è uscita: la vicenda Romagnoli è pesante. La Lazio dovrà gestirla come riterrà opportuno. C’è un contratto che scade nel 2027, al netto del contatto presunto o meno con Mancini. Un contratto simile oggi è un problema: se hai parlato con lui promettendo un rinnovo che non si è verificato e in contemporanea arrivano altri rinnovi, si creano fibrillazioni. È un momento difficilissimo. Poi io sono d’accordo sul rinnovo di Marusic, che è un simbolo. Ma il tema è che c’era un ordine precedente che è stato scavalcato. E così diventa difficile e complicato.

Prendiamo reparto per reparto: in difesa Gila come Romagnoli è in scadenza nel 2027, se non parte ora lo fa a giugno ma devi dare il 50% al Real Madrid. Pedraza è un ottimo acquisto soprattutto perché a zero, ma per giugno perché per ora il Villarreal non lo libera. Poi c’è il problema Tavares. A centrocampo te ne servono altri due, con Vecino ai titoli di coda. In avanti Isaksen non ha attecchito, su Cancellieri in scadenza nel 2027 c’è il Brentford. Sono tante cose su cui mettere mano contemporaneamente, su una situazione che la Lazio possa risolvere per trovare un minimo di unità di intenti. Bisognerebbe pensare a fare il bene della Lazio.

Sarri? Al netto del rapporto che ho con lui, e penso sia una persona straordinaria e leale, io devo essere onesto: qualche considerazione deve farla. Non si può parlare sempre di anno zero, nonostante tutto l’affetto che nutre per la Lazio. Per il bene di tutti devono fare un tavolo interno che poi diventa pubblico. Devono chiudersi tutti e tre in una stanza e decidere cosa fare, non giova a nessuno andare avanti con frecciatine reciproche.

L’addio di Cancellieri? Uno smantellamento simile non sta bene a nessun allenatore, che si tratti di Romagnoli con cui salta la linea o di altri come Cancellieri. Ma se mi portano 15 milioni e la richiesta è di 18 li accetto subito. E inoltre a me l’atteggiamento di Cancellieri non è piaciuto a Verona: pensa di giocare solo contro tutti. Poteva far segnare il nuovo compagno e non l’ha fatto, è una cosa grave: c’è l’egoismo personale e non va bene. Sono cose che non possono accadere. Per spiegare meglio: perché ci sarebbe il veto? Non perché all’improvviso Cancellieri è incedibile, ma perché l’altro titolare sta facendo peggio. Fai prima Isaksen, allora, ma per ora non sono arrivate offerte. Servono tutte scelte rapide: Tavares va ceduto subito a 10, prima che cambino idea. È peggio restare così o tenere uno per cui a giugno ti offrono cinque milioni?

Negli ultimi cinque o sei giorni c’è stato un momento in cui Timber era il preferito, ma va in scadenza e anticipa solo a determinate condizioni economiche. In questo senso il no della Lazio lo capisco, ma subentrano le tempistiche. Toth lo stavi prendendo, ma purtroppo ci sono intermediari di mercato in giro che spesso sono vicini alla Lazio e spesso pensano prima agli interessi personali. In questa settimana che va verso Lazio-Como ci sono tante cose che ti porteranno a parlare di altre cose ed è sbagliato. Il risultato del campo non conta più perché i protagonisti parlano di altre cose: se il tuo presidente, il tuo direttore e il tuo allenatore parlano di altre cose, perché dovrebbe contare il campo? Ripeto: si devono chiudere in una stanza per cinque o sei ore e dopo devono presentarsi mettendo un punto e stabilendo cosa c’è da fare, altrimenti perdi acqua da tutte le parti”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Lazio, Diddi presenta i nuovi: “Taylor da top club, mezzala sinistra ideale di Sarri. Ratkov prospetto ancora non pronto” (AUDIO)

LUCA DIDDI ‘Il tattico’ (Allenatore e match analyst) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Ratkov è giovane, ha giocato solo nella Bundesliga austriaca e fino alla scorsa stagione aveva giocato due volte senza mai segnare. Nelle sei presenze fatte in Europa non è andato in rete, non ci si può aspettare che sia un giocatore subito pronto per prendere il posto di Castellanos. E’ un prospetto per il quale serve pazienza. Deve ambientarsi, capire cosa vuole Sarri, non ci si può aspettare un attaccante pronto. Ad oggi c’è un dislivello con l’argentino.

Taylor? Non è possibile paragonarlo a Guendouzi. E’ il suo opposto per caratteristiche tecniche. E’ forte, ha esperienza internazionale con l’Ajax e le nazionali. Ha giocato tutti campionati di altissimo livello realizzativo. Conosco bene Farioli, che l’ha allenato in Olanda, me l’ha sempre descritto come un giocatore da top club. Era un giocatore che aveva mercato, ha pulizia di passaggio e l’inserimento alla Marek Hamsik. Legge lo spazio in modo evoluto, per il sistema di gioco di Sarri è ideale. Rispetto a Ratkov, per modo di giocare e qualità sembra fatto apposta per giocare con questo tecnico. Lui è una mezzala sinistra, ma può giocare in tutti i ruoli del centrocampo. Ho collaborato con Sarri ed immagino che nella sua testa gli inserimenti di Taylor siano funzionali ai movimenti di un falso nueve, una punta di raccordo. Sarà la mezzala sinistra della Lazio perfetta. Come mezzala destra, secondo me, nell’ideologia di Sarri non va bene. Snatureresti le sue caratteristiche principali”.