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COPPA ITALIA

Lazio, Lazzari: “Inter la più forte, ma vogliamo la Coppa Italia. Semifinale a tutti i costi”

Archiviato il pareggio per 0-0 contro il Venezia, la Lazio si proietta all’impegno di Coppa Italia contro l‘Inter.Alla vigilia del quarto di finale, il terzino biancoceleste Manuel Lazzari ha presentato la gara ai microfoni ufficiali del club. Di seguito le sue parole:

-Che gara servirà?

“Servirà la Lazio migliore. Giochiamo in un campo difficilissimo contro la squadra più forte d’Italia, dobbiamo farci trovare pronti”.

-Cosa può rappresentare per voi questa competizione?

“La Coppa Italia è un trofeo che ogni squadra vorrebbe vincere. Affronteremo questa partita nel migliore dei modi, cercando di passare il turno ad ogni costo. Sono sicuro che faremo una grande partita”.

-Quanti margini di crescita ha questa Lazio?

“Sono arrivati qui sei anni fa, era una Lazio diversa. Quella di oggi è più giovane e con meno esperienza. I margini di crescita sono elevati, solo seguendo il mister possiamo crescere. I ragazzi più giovani devono ascoltare e imparare sempre qualcosa di nuovo”.

-Fisicamente come stai?

“Ho avuto una micro-frattura al ginocchio, sono stato fuori un mese: non è mai facile rientrare e riprendere condizione. Fortunatamente il mio fisico mi permette di recuperare velocemente. Nelle ultime due gare sono entrato nel secondo tempo, sto cercando di mettere più minuti possibili nelle gambe. Solo così posso tornare al top come prima”.

-Sull’Europa League?

“In Europa non esistono partite semplici. Rispetto alla Serie A ci sono ritmi diversi, ovvio che se fosse uscito il Derby sarebbe stata tutta un altra partita a livello mentale. Affrontiamo una squadra forte, se non andiamo li con la testa giusta non sarà semplice”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Dele a schermare Lobotka. Marusic o Lazzari? Ecco chi scelgo…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Ci saranno più partite nella partita. Tutte e due le squadre sono brave a leggere le gare. Il Napoli può permettersi di difendere in area perché hanno fisicità, la Lazio no.

Nella difficoltà il Napoli credo possa tirar fuori qualcosa di buono. Il tecnico ci crede molto nel 3-5-2 e in più i calciatori così sono più compatti, in superiorità numerica dietro.

Io metterei Dele-Bashiru per andare a schermare Lobotka, devo far arrivare palla lunga a Lukaku e basta.

Mazzocchi a sinistra e Di Lorenzo a destra, rinunciando a Politano: cambiando anche sistema di gioco questa potrebbe essere una mossa di Conte.

Lazzari o Marusic domani? Direi il secondo, perché è più affidabile nella fase difensiva e anche nell’1 contro 1. E poi di testa con McTominay che viene da quella parte ti dà centimetri“.

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FORMELLO

FORMELLO – Conferme per Tavares e Lazzari, Patric e Vecino tornano a lavorare parzialmente

A Formello piovono conferme sul ritorno in campo di Nuno Tavares. Terzo allenamento in gruppo consecutivo per il portoghese, che viaggia spedito verso una maglia da titolare domenica contro il Monza. Stesso discorso per Lazzari, che però, rispetto a Tavares, potrebbe partire dalla panchina. Primi segnali positivi anche per Patric e Vecino, che hanno svolto lavoro atletico e una parte con i compagni. Assenti stamattina Tchaouna e Basic (inserito nella lista Serie A), Baroni ha aggregato alcuni primavera. Dalla cintola in su, non sono previsti cambi per domenica. Davanti al duo Guendouzi-Rovella (diffidato) ci saranno Isaksen, Dia e Zaccagni. Castellanos la punta. La rifinitura è in programma domani alle 16.00, dopo la conferenza stampa del tecnico presso il centro sportivo di Formello.

Probabile formazione, 4-2-3-1: Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’infortunio di Lazzari cambia il destino di Hysaj: la situazione

L’infortunio di Lazzari cambia anche i programmi di mercato in uscita. Il futuro di Elseid Hysaj, in particolare. Lazio e Lecce erano a lavoro per trovare una soluzione economica, ora il rischio stop all’ipotesi cessione è reale. L’operazione è stata messa in stand-by, durante il mese di gennaio l’albanese può tornare utile a Baroni. L’infortunio dell’ex Spal ha cambiato le cose e adesso Hysaj può ritagliarsi il suo spazio nella rosa biancoceleste. Come riporta il Corriere dello Sport, Lazzari rimarrà fuori circa un mese a causa dell’infrazione a carico dell’apice rotuleo del ginocchio destro. Quindi è fondamentale per Baroni avere un giocatore che possa essere alternato a Marusic.

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INFERMERIA

Lazio, ancora guai: “Infrazione al ginocchio” per Lazzari. La nota del club

“La S.S. Lazio comunica che il calciatore Manuel Lazzari è stato sottoposto in data odierna ad esami clinici e strumentali presso Clinica Villa Mafalda. Gli accertamenti hanno evidenziato un’infrazione a carico dell’apice rotuleo del ginocchio destro, riportata nel corso dell’ultima partita con il Como. Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano per quantificare i tempi di recupero”. Sslazio.it

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INFERMERIA

Lazio coi cerotti: Baroni perde anche un esterno con l’Atalanta

Non bastasse la forza dell’avversario, l’Atalanta è reduce da 11 vittorie consecutive, la Lazio stasera all’Olimpico dovrà fare a meno anche di un esterno basso.

Marco Baroni infatti, oltre a Vecino, Noslin e Pedro, nella giornata di ieri ha avuto la conferma dell’assenza di Manuel Lazzari. I controlli effettuati dall’ex Spal hanno escluso lesioni al flessore ma hanno evidenziato un affaticamento.

L’esterno destro quindi dovrà stare fermo qualche giorno, con la speranza, concreta, di riaverlo a disposizione per il derby del 5 gennaio. L’indisponibilità di Lazzari costringerà quindi Baroni a schierare Marusic sulla destra e Tavares sulla sinistra.

Lazzari out: le possibili alternative di Baroni

In panchina l’alternativa per il portoghese si chiama Pellegrini, mentre il montenegrino al momento non avrebbe sostituti. L’unica traccia porterebbe all’adattamento di Patric come terzino destro, ruolo già ricoperto in passato. Oltre all’ex Barcellona, Baroni potrebbe utilizzare anche Gila anche se quest’ultimo sembra destinato a giocare da titolare da centrale accanto a Romagnoli.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, a Lecce con i big. Lazzari o Marusic? Ecco chi metterei…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

A Lecce ci sarà bisogno di vedere in campo i big perché si deve riprendere il percorso interrotto per 45′. C’è anche bisogno di dimostrare che quello di lunedì è stato un incidente di percorso. Serve continuità durante i 90′.

Se dovessero mancare sia Guendouzi che Vecino la scelta viene da se, non ci sono alternative: vedremo Rovella con Dele-Bashiru che comunque ha fatto bene lì in mezzo.

Il Lecce è cambiato con Giampaolo. Prima creava poco e niente, ora cercano sempre di andare in avanti.

Bisogna fare la Lazio. Magari si vincerà anche in maniera sporca ma se giocano da Lazio la partita può essere indirizzata a nostro favore. In questo calcio non puoi mai giocare all’80%; chiaramente c’è differenza tra le due rose, la Lazio tecnicamente più forte ma deve dimostrarlo.

Lazzari o Marusic? In questo tipo di partita metterei il primo, perché ha gamba ed è una sfida che va dominata.

Fazzini o Casadei? Mi piacciono entrambi ma hanno caratteristiche diverse. Se proprio devo scegliere, direi Casadei“.

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DICHIARAZIONI

Lazzari: “Nessuno si aspettava questa Lazio. Pedro è impressionante. E sui giovani…”

Dopo il successo della Lazio sul Napoli per 3-1 e l’approdo dei biancocelesti ai quarti di finale di Coppa Italia, Manuel Lazzari ha così commentato la vittoria dell’Olimpico ai microfoni Mediaset:

L’autostima non l’abbiamo persa a Parma, anche lì abbiamo fatto una grande partita; gli episodi ci hanno condannato.

Siamo partiti bene e nessuno se l’aspettava quest’anno. Dobbiamo continuare così e seguir e il mister.

Pedro è impressionante, per noi che lo viviamo tutti i giorni è un esempio da seguire, gli faccio i complimenti, non ne ha più bisogno, dobbiamo solo imparare da lui.

Il gruppo questa estate è cambiato molto, nessuno si aspettava una Lazio che si potesse imporre, i giovani devono crescere ma dobbiamo continuare così“.

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DICHIARAZIONI

Lazzari: “Primo posto? Voliamo bassi”

Manuel Lazzari a DAZN: “Quest’anno c’è qualcosa di particolare. Il mister è stato bravissimo fin da subito a coinvolgere tutti, Siamo un grande gruppo quest’anno, siamo orgogliosi di essere partiti così bene e speriamo di continuare così. Primo posto? Fa piacere essere vicini, ma il percorso è tanto lungo. Voliamo bassi, stiamo concentrati e continuiamo così”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Alla Lazio ho trasformato i fischi in applausi, io e Signori ci completavamo. Marusic o Lazzari? Ecco chi scelgo…

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

L’eventuale assenza di Pedro sarebbe pesante, ma c’è tempo per lui per recuperare. Poi invece di fare due gol, essendo magari un po’ debilitato, ne farà solo uno (sorride, ndr).

Dia ok, mentre l’assenza di Tavares è pesante. A livello tattico mi aspetto una gara a grandi ritmi, giocata sulle transizioni, sul rubare palla e ripartire. Credo che la partita si deciderà sull’attenzione, soprattutto quando si perderà palla.

Marusic o Lazzari? Dico il montenegrino, per fisicità e per l’equilibrio che può dare alla squadra. Per questa sfida, molto delicata, sceglierei quindi lui. Questa partita ti indirizza, è fondamentale per il momento, considerando la sosta e l’infortunio di Tavares. Voglio vedere un atteggiamento famelico, con voglia di giocare e vincere. Entrambe giocheranno verticalizzando. Dovremo stare attenti alla loro trequarti che può metterci in difficoltà; sarà importante chiudergli la linea di passaggio.

Chi prenderei del Bologna? Ndoye, in una rosa che fa la Champions, ci sta; Freuler anche mi piace, così come Posch.

Io a Roma ho trasformato i fischi in applausi. Ad un certo punto ho pensato di smettere, si era creata una situazione brutta ma poi ne sono uscito fuori col carattere. Nella gara col Vincenza in casa avevo la febbre alta, giocai lo stesso; a tre minuti dalla fine del primo tempo il tecnico mi tolse, mentre perdevamo, e passai per il capro espiatorio. Arrivavano tanti fischi e il risultato sembrava colpa mia; dopo questa partita continuavano i fischi rivolti a me e per me era difficile giocare fino a quando è arrivato Zoff che mi ha messo nel finale di una partita vinta con la Fiorentina: feci fare gol e ottenemmo il successo, da quel momento ho trasformato i fischi in applausi. Questo è stato il traguardo più bello, in una piazza così importante.

Per me Zeman, che in questa occasione è stato poco psicologo, rimane il numero 1, per come insegna calcio, per mentalità. Non conosce la parola recupero, ma ha più pregi che difetti.

Io e Signori? La fortuna nostra, e di Zeman, è stata conoscerci bene, anche con Baiano. Eravamo forti lì davanti e ci completavamo. La mia qualità era dribblare e creare superiorità numerica, quella di Beppe è di segnare e Ciccio era un centravanti anche di manovra“.