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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Lotito ha deciso, tutto nelle mani di Sarri e nessuna proposta di rinnovo a Tare…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Lotito ha deciso: “La programmazione per il futuro della Lazio è in divenire. La scelta di puntare tutto su Sarri da parte di Lotito è già stata fatta e sappiamo che questo potrebbe avere ripercussioni sul contratto del direttore sportivo Tare. Ci sono determinate condizioni ed indicazioni che riguardano il tecnico. Lotito è tornato a Formello con più frequenza e non è un caso visto che c’erano persone che intervenivano in alcune dinamiche. Ora sta rimettendo in ordine delle cose, ne restano altre da decifrare, tra le quali quella del rinnovo del diesse.

Stamattina ho lavorato sulla questione, il presidente Lotito al momento sostiene che non ci siano novità e che non è stato ancora offerto nessun rinnovo contrattuale con un ingaggio ridotto. E’ tutto rimandato a fine stagione, quando capiremo se andrà naturalmente a scadenza il 30 giugno o se dovesse esserci una sorpresa. Allo stato attuale, credo che sia scontata la prima ipotesi, però con Lotito mai dire mai. Da un giorno all’altro può cambiare idea, ma attualmente le cose stanno così, Lotito ha deciso di rinviare tutto a fine stagione”.

Lotito ha deciso

La centralità di Sarri ora indubbia, poi è chiaro che si dovrà trovare una giornata in cui discutere con Lotito espressamente della pianificazione del futuro. Se dovesse uscire di scena Tare, Fabiani avrebbe l’esperienza e la qualità per poter prendere il suo posto o assumere la funzione di direttore generale affiancato da un nuova entrata come quella di Foggia o Accardi. Ossia un giovane talent scout-Ds da far interagire con Sarri e Fabiani”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito, carezza al capitano: “Immobile campione della nostra famiglia, ora stai sereno”

“Ora stai sereno Ciro”. Come riportato da La Repubblica, ancora da chiarire la dinamica dell’incidente verificatosi ieri mattina alle 8.15: il capitano della Lazio stava accompagnando le sue due figlie, Giorgia e Michela, al saggio di danza quando su ponte Matteotti, tra Flaminio e Prati, si è scontrato con la parte anteriore destra della sua Land Rover Defender contro il fianco del tram numero 19.Scontata l’assenza di Immobile sabato all’Olimpico con il Torino, il centravanti spera di farcela per l’Inter il 30 aprile ma dal Gemelli filtra che i tempi potrebbero essere più lunghi: si teme addirittura un mese di stop. Decisivo il controllo della prossima settimana.

“Stai sereno Ciro”

«Immobile è un campione a cui sono particolarmente legato anche dal punto di vista umano. Ora deve avere la massima serenità, conta la sua salute e quella delle sue figlie», il commento di Lotito. Insensato invece collegare l’incidente alla cena di sabato sera al Crazy Pizza d Flavio Briatore: a mezzanotte era a casa.

Il Presidente Lotito è stato contattato telefonicamente nella serata di ieri dalla redazione di Lazio Style:

“Mi sono attivato da subito appena venuto a conoscenza dell’incidente di Immobile e delle sue figlie per alcuni aspetti organizzativi legati al loro ricovero.

Ciro fa parte della nostra famiglia ed è un campione a cui sono particolarmente legato anche dal punto di vista umano.

Siamo con lui, ci auguriamo che torni presto e faremo di tutto per fargli avere la massima serenità per pensare alla sua salute e a quella delle sue figlie. Un abbraccio, Ciro!

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Incidente Immobile, il comunicato della S. S. Lazio

Bollettino ufficiale: “Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che, in data odierna, a seguito di un incidente stradale, il calciatore Ciro Immobile ha riportato un trauma distorsivo della colonna vertebrale e la frattura composta dell’ XI costola destra. Le condizioni sono al momento buone. Il calciatore rimane in osservazione presso il reparto di medicina di urgenza diretto dal professor Francesco Franceschi del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS in Roma”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Insegno: “La Lazio si diverte, una cosa del genere non l’ho mai vista. Peccato che c’è questo Napoli…” (AUDIO)

PINO INSEGNO in collegamento a ‘NMM’!

La gioia di Pino Insegno. “Che bella roba questa Lazio, è uno spettacolo. Nella prima parte della gara a La Spezia ce la siamo fatta un po’ sotto (ride, ndr), poi appena ha ritrovato un po’ di sicurezza si è anche divertita. Ha ragione Sarri, ognuno deve fare il proprio lavoro divertendosi e la Lazio lo sta facendo. Otto punti di vantaggio sulla terza, io una cosa del genere non l’ho mai vista. E’ vero anche che siamo a distanza siderale dal Napoli, ma quello che stanno ottenendo loro è assolutamente meritato. Certo, peccato che c’è questo Napoli, altrimenti chissà cosa sarebbe potuto accadere. Si vede per la prima volta la mano di un allenatore. Ripeto, la cosa che mi piace di più è come si divertono in campo. I festeggiamenti al gol di Marcos Antonio sono una dimostrazione, per lui sono molto contento. sarebbe importante andare in Champions, ma sarebbe fondamentale costruire poi una squadra che sia all’altezza. Mantenere questo gruppo ed aggiungere 4-5 elementi importanti, questo dovrebbe essere fatto. A tutto questo si aggiunge un tifo meraviglioso e lo splendore di una curva e di una tifoseria organizzata che fa spettacolo con citazioni meravigliose. Io come tifoso voglio divertirmi ed è quello che sta accadendo. Questa è la differenza che intercorre, per esempio, con la squadra di Roma. Mourinho è un bravo allenatore, ma non giocano certamente un bel calcio”.

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DICHIARAZIONI

Entusiasmo Lotito: “Ho ripreso in mano tutto io, nessuno deve più mettersi in mezzo…”

Entusiasmo Lotito. Secondo posto consolidato e +10 di margine sulla quinta posizione nella corsa Champions. Claudio Lotito è entusiasta di questa Lazio e dopo il successo di ieri a La Spezia, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Messaggero:«Non è un caso che io sia sempre più presente a Formello. Questa squadra mi sta entusiasmando e voglio sostenerla affinché mantenga questo spirito sino all’ultimo. Nessuno deve più mettersi in mezzo, ho ripreso in mano tutto io».

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Entusiasmo Lotito per la vittoria dei biancocelesti al Picco di La Spezia. La Lazio sbanca il Picco grazie ai gol di Immobile, Felipe Anderson e Marcos Antonio. Dopo un avvio complicato, la Lazio s’impone al Picco di La Spezia. Torna al gol Immobile (su rigore) e anche Felipe Anderson, che mancava dal tabellino da gennaio. Partecipa alla festa anche Marcos Antonio, che chiude i conti a pochi minuti dalla fine. Grande prova di maturità e di gestione della partita da parte dei ragazzi di Sarri, che sferrano un colpo importante in ottica Champions e mettono pressione sulle concorrenti. Quarta vittoria consecutiva in campionato, quita trasferta di fila senza subire gol.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ferrari, ex collaboratore di Sarri: “Se prende un impegno lo rispetta. A Natale era entusiasta di Lotito…” (AUDIO)

Fabrizio Ferrari (Giornalista ed ex collaborato di Sarri) in collegamento a Radiosei

L’ultimo contatto

“Sarri era molto entusiasta di Lotito l’ultima volta che l’ho sentito. Era il periodo di Natale, poi non so cosa sia accaduto o se sia davvero accaduto qualcosa anche dal punto di vista del rinnovo contrattuale che era stato annunciato. Non so se qualcosa poi sia cambiato, io posso dire che l’ho sentito soddisfatto. Se Sarri avrà la garanzia di poter incidere sul mercato per costruire una squadra coerente con le sue idee non ci saranno problemi ad andare avanti insieme. Se lui prende un impegno con un club lo porta avanti, a meno che non ci siano degli stravolgimenti. Alla Juve non ha trovato quello che era stato pattuito, anche in termini di ringiovanimento della rosa”.

Romagnoli con Sarri?

Secondo me calza bene con la sua filosofia di gioco, poi dipende dalla predisposizione del ragazzo. Certo che lui è un difensore importante. Gli acquisti devono essere indovinati, come è stato quello di Pedro. E’ chiaro che se uno paragona le spese sul mercato della Roma rispetto a quelle della Lazio, è chiaro che non si può pretendere molto. La Lazio sta ricostruendo, ma le risorse non sono infinite. Le priorità del mercato sono certamente il play-maker ed il portiere”

Dario Cadeddu

14/04/2023

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito per la storia. E il 2° posto vale più di 50 milioni (più la Supercoppa)

Per la storia e per i soldi. Il secondo posto della Lazio avrebbe un significato immenso per Lotito, che come sottolinea il Corriere dello Sport durante la sua presidenza non ha mai collezionato un piazzamento simile: nella storia del club è accaduto solo tre volte (1936-‘37, 1994-‘95, 1998-‘99).

Il secondo posto vale tanto anche a livello economico. Secondo la legge Melandri, sulla spartizione dei diritti tv, le società si dividono il 12% in base al piazzamento in classifica. I premi quest’anno dovrebbero essere come nel 2022: 17,5 al vincitore dello scudetto, 14,5 a chi arriva secondo, 12,5 al terzo classificato, 10,5 alla quarta e così via. La qualificazione in Champions inoltre vale tra i 40 e i 50 milioni di euro.

Ma c’è di più: in caso di arrivo al secondo posto la Lazio parteciperebbe alla nuova Supercoppaitaliana, che si disputerà in una final four a gennaio prossimo in Arabia. Le 4 squadre si spartiranno circa 20 milioni di euro, oltre che a riceverne benefici a livello d’immagine.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Mai visto un Luis Alberto così. Lotito? Sarri gli ha chiesto…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Mai visto un Luis Alberto così…”

“Mai visto un Luis Alberto così. Lotito? Sarri gli ha chiesto…”. Le parole di Alberto Abbate: “La strada può essere in discesa a patto che la Lazio confermi la mentalità che abbiamo apprezzato in questo ultimo periodo. La gara di La Spezia venerdì è un bel test per la continuità della squadra. Frenesie a parte, quello che ha fatto la Lazio in un anno e mezzo è straordinario. La difesa è passata da essere punto debole a punto i forza e il miglioramento di alcuni singoli parla da sé. Penso a Luis Alberto e Milinkovic. La Lazio ha un collettivo che fa la differenza. Io un Luis così forte sui due lati del campo non l’ho mai visto. La connessione con le idee del tecnico è una chiave fondamentale. Ora la possibilità di preparare una gara a settimana è un fattore importante, sia a livello fisico che mentale. Lotito? Le sue visite continue a Formello non sono affatto una coincidenza. Sarri lo vuole più vicino e presente nel centro sportivo, è una precisa strategia per tenere sempre alta la tensione e far sentire la presenza della società ai giocatori. Per Spezia-Lazio c’è poco da dire. Credo scenderà in campo la stessa Lazio vista con la Juve. Forse Lazzari può insidiare la fascia destra, ma credo più alla conferma in blocco”.

Approfondimento statistico di Spezia-Lazio, in programma venerdì 14 aprile alle 20.45: Per Ciro Immobile la sfida con Nzola. L’attaccante della Lazio ha una media impeccabile contro…

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Lotito, presenza costante a Formello: Sarri gradisce

Presenza costante. Sarri chiama, Lotito risponde.. Neanche il tempo di dire che il patron è molto impegnato in Senato che anche ieri è tornato a Formello. Non sono bastati i complimenti post gara di sabato. Rieccolo nel centro sportivo a parlare con lo staff, Sarri su tutti, stavolta con nessuna garanzia in più rispetto a quelle date pre-Monza. Il tecnico sa di avere il progetto Lazio ben saldo tra le proprie mani, ma allo stesso tempo apprezza questo interesse del presidente. Qualche parola pure con alcuni giocatori, non Milinkovic e Pedro, entrambi in permesso. Col serbo difficilmente ci saranno avvicinamenti in tempi brevi, mentre il futuro dello spagnolo (in scadenza a giugno) richiede un’accelerazione. Ci sarà la presenza di tutti e due però contro lo Spezia, come Luis Alberto, ieri presente solo nel pomeriggio nella doppia seduta di squadra. La preparazione per la gara del Picco proseguirà oggi, mentre il dato del settore ospiti sale a quasi 1200 biglietti. Pericolo scampato intanto per la Nord. Il Giudice Sportivo ha multato il club (2mila euro) per l’utilizzo di un petardo e ha confermato le ammonizioni per Milinkovic e Provedel. L’unico diffidato resta Cataldi, ma spunta un’espulsione – sfuggita a tutti – che fa sorridere. Tra i dirigenti squalificati per una giornata c’è Marco Gabriele, l’addetto agli arbitri della Lazio. Il motivo? Un’espressione irrispettosa al quarto ufficiale a fine primo tempo. Il Messaggero

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Il Corriere della sera nell’edizione odierna si è messo a fare i conti alla Lazio. Con la penalizzazione della Juventus infatti, ai biancocelesti servono 16 punti per la matematica certezza della Champions

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APPROFONDIMENTI

Sarri ed il ritorno alle origini: è dove può incidere e decidere che fioriscono le sue idee

Maurizio Sarri a Napoli è passato alla storia soprattutto per la stagione dei 91 punti ma quel campionato esaltante e doloroso, culminato nel tragico pomeriggio di Firenze, fu il frutto di due anni di lavoro. Soprattutto della stagione precedente, la prima senza Gonzalo Higuain.
Serie A 2016/17: quel Napoli conquistò 48 punti dal giro di boa in poi, la miglior squadra del girone di ritorno di un campionato che concluse al terzo posto con 86 punti. Mertens centravanti fu la ciliegina sulla torta, l’upgrade definitivo per un successivo campionato che ancora oggi viene ricordato anche se non ha portato ad alcuna vittoria.
Vi ricorda qualcosa? La Lazio oggi sembra stia vivendo proprio quel secondo anno lì. Ci sono delle differenze, evidentemente, ma è fuor di dubbio che in questo girone di ritorno stia emergendo in tutta la sua forza il lavoro meticoloso di Sarri. Sei vittorie e un pareggio nelle ultime sette partite di campionato, nessuno come la Lazio negli ultimi due mesi. Una squadra che non sa ancora gestire (o forse non ha la forza per farlo) un impegno ogni tre giorni, ma che quando può concentrarsi su un solo obiettivo può battere chiunque. Si stanno ponendo le basi per una stagione straordinaria, anche se qualcosa andrà sistemato. Anche se in estate Lotito dovrà prendere una decisione già troppe volte rinviata.

Sarri è tornato alle origini dopo aver toccato con mano ciò che non gli piace
A 64 anni Maurizio Sarri si ritrova ad allenare soprattutto per il gusto di allenare. Se il Napoli fu il trampolino di lancio per riscattare, anche economicamente, 20 e passa anni di gavetta tra Promozione e Serie B, la Lazio è il ritorno alle origini. Maurizio Sarri è un allenatore, un insegnante di calcio, un ruolo molto diverso da quello di gestore ricoperto al Chelsea prima e alla Juventus poi. Soprattutto l’anno bianconero fece emergere ciò che Sarri non è, con quali compromessi ha dovuto fare i conti pur di alzare al cielo prima un’Europa League e poi uno Scudetto nemmeno festeggiato.
È passata alla storia questa sua ammissione a capitolo bianconero ormai concluso: “A metà ottobre feci una riunione con lo staff, chiedendo di fare una scelta. Andiamo dritto per la nostra strada e andiamo a casa tra 20-30 giorni o scendiamo a qualche compromesso, vinciamo il campionato sapendo che andiamo a casa lo stesso? Abbiamo scelto la seconda”.
Quel capitolo della sua vita è ormai chiuso. Dopo aver visto cosa c’è dall’altro lato della Luna, Sarri oggi non ha più quella smania che agitava le sue giornate partenopee e sa che questo tipo di ambiente, dove può decidere e incidere, rappresenta l’humus ideale per far fiorire le sue idee. Che hanno bisogno di pazienza e duro lavoro, che hanno bisogno di tempo e applicazione per sedimentarsi, ma che poi sanno apparire in tutta la loro magnificenza. Perché per Sarri i risultati sono sempre una conseguenza. L’effetto e non la causa.
Claudio Lotito l’ha capito. Ha dimostrato di saperlo assecondare e di saper aspettare. Ha creato un rapporto talmente solido che ha spinto Sarri, dopo la vittoria col Monza, a rilasciare una dichiarazione non banale: “Se non succede qualcosa di clamoroso, mi vedo in un progetto a lunga scadenza. Voglio smettere alla Lazio”. C’è però ancora qualcosa di irrisolto e tra qualche settimana, a bocce ferme, su questo irrisolto toccherà tornarci.

Ma a giugno ci sarà la resa dei conti
È evidente però che qualcosa negli ultimi anni sia cambiato. È cambiato lo scenario col cambio di allenatore. A differenza di Inzaghi, Sarri di Tare non condivide idee e scelte. Il suo modo di far mercato, le sue strategie e i suoi orientamenti. A Lotito questo quadro è apparso chiaro quasi subito e per questo motivo, un anno dopo l’arrivo di Sarri, ha inserito nell’organigramma societario la figura di Angelo Fabiani: ufficialmente Direttore Sportivo della Primavera, ufficiosamente molto di più. Fabiani ormai dalla scorsa estate è il trait d’union tra le richieste di Sarri e le decisioni di Lotito, è colui che insieme a Enrico Lotito gli ultimi giorni di agosto era a Milano per risolvere le ultime operazioni di mercato della Lazio e che ha operato come e più di Tare. Che qualche operazione l’ha pur definita, ma molte più volte è rimasto a guardare.
Più che un Direttore Sportivo, Tare nell’ultima stagione è stato il pungiball di Sarri, da colpire tutte le volte che le cose non hanno funzionato. L’ultima dopo l’eliminazione dall’Europa League: “Non siamo strutturati per tre competizioni. Dobbiamo crescere sotto tutti i punti di vista”. Tare paga alcuni grossolani errori di mercato, ma più di tutto una vision molto diversa da quella del suo allenatore. Di quel Sarri che oggi è figura attorno a cui si avvinghiano i sogni di gloria biancocelesti. Di quel Sarri che chiede sempre più persone allineate al suo credo per portare a compimento il suo lavoro.
La bilancia alle porte di un terzo anno che si preannuncia ricco di speranze e possibilità pende tutta in un’unica direzione e per questo motivo, mai come ora, la storia tra Lotito e Tare sembra giunta ai titoli di coda.

Tuttomercatoweb.com

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Plusvalenze Lazio-Salernitana, Lotito sereno: “Tutti soldi versati regolarmente e bilanci controllati da Consob. Sembra di stare…”

Pc e hard disk sequestrati, cellulari clonati nel blitz della Guardia di finanza dalle 14.30 a serata inoltrata mercoledì, perquisizioni proseguite ieri a Formello nonostante i bilanci controllati dalla Consob. Il giorno prima Lotito sembrava scosso dall’improvvisa irruzione delle forze dell’ordine mentre si trovava in aula al Senato, ieri pomeriggio al tramonto era lì nel centro sportivo, sorridente e serenissimo: «Come è stato scritto nel comunicato, la nostra è una casa di cristallo. Non ho nulla da nascondere e possono perquisire tutto». La Procura di Tivoli ha aperto un’inchiesta nei confronti del presidente, dei suoi dirigenti Tare, Fabiani, Corradi, Moschini e Cavaliere, contesta emissioni di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazioni fraudolente con uso di fatture per operazioni insistenti e false comunicazioni sociali per la Lazio.

Gli inquirenti hanno cercato i bonifici delle compravendite con la Salernitana dal 2017 al 2021, ma in realtà sarebbe tutto già certificato e regolamentato dalla Camera di Compensazione della Lega calcio. Se lì il conto è in passivo, c’è bisogno di un versamento o di una fideiussione, altrimenti nessun colpo può essere ratificato. Sette “affari” per un totale di appena 22,5 milioni sotto la lente d’ingrandimento, non certo in grado di alterare un bilancio per l’iscrizione al campionato. Da Sprocati (3,2 milioni) a Casasola (3), passando per Cicerelli (2,5), Novella (300mila euro), Marino (250mila) e Marrone (50mila), ma sono soprattutto i 12,7 milioni (plusvalenza da 11,9 ma con un pagamento quinquennale) di Akpa Akpro a dare nell’occhio. Lotito risponde sempre allo stesso modo: «Ci sono tutti i soldi versati regolarmente anche per Akpa, che è stato pure capitano del Tolosa e in Champions. Non esistono né scambi né plusvalenze fittizie né prezzi gonfiati né compensazione, la Consob ha controllato ogni bilancio. Sembra di stare su Scherzi a parte, davvero». A destare i sospetti del pm Menditto è proprio il ruolo di “doppio proprietario” esercitato dal 2012 al 2021, quando fu costretto dalla promozione nel massimo campionato a cedere il club campano a Iervolino. La curiosità è che fra gli indagati della Procura di Tivoli risulta pure Ugo Marchetti, il trustee che nulla c’entra con gli atti contestati dove è stato risucchiato. Il Messaggero