Categorie
RASSEGNA STAMPA

Nove punti alla Champions, poi il vertice Lotito-Sarri per definire il futuro

Come riportato dal Corriere dello Sport, all’ingresso certo della Lazio tra le prime quattro oggi mancano per l’aritmetica 9 punti nel caso in cui Atalanta, Milan e Roma vincessero le ultime cinque partite e chiudessero a quota 73, ma alla squadra biancoceleste basterà non perdere domani a San Siro con i rossoneri o anche l’X2 in Atalanta-Juve e Roma-Inter per modificare i conti e abbassare la soglia Champions.

Lotito chiederà di inseguire e difendere il secondo posto per garantirsi l’accesso alla Final Four di Supercoppa in Arabia Saudita (gennaio 2024). Il presidente biancoceleste attende la qualificazione per dare il via alla programmazione e fare chiarezza sul futuro. Sarri aspetta l’incontro che gli permetterà di pianificare un altro mercato delicatissimo con l’idea di sviluppare il lavoro appena avviato.

Categorie
DICHIARAZIONI

Napoli campione d’Italia: in una nota i complimenti di Lotito

Tramite una nota diffusa sul sito e sui social, arrivano le congratulazioni per lo scudetto del Napoli: “Il Presidente della S.S. Lazio, Senatore Claudio Lotito, si congratula con la S.S.C. Napoli e con il suo Presidente Aurelio De Laurentiis per aver raggiunto l’ambito traguardo con largo anticipo e con pieno merito”. Sslazio.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, il Sassuolo per riprendere il destino in mano. Lotito: “Non sono ammessi altri passi falsi”

Lazio, trasformare paura in coraggio

Trasformare la paura in coraggio, riprendere subito il destino in mano, battere stasera (ore 21) il Sassuolo: «L’obiettivo ora è il secondo posto, non è ammesso un altro passo falso».

Parola di Lotito all’indomani della sconfitta contro l’Inter, adesso a -4 punti con Milan e Roma, dietro la Juve a -1, ancora più col fiato sul collo.

Squadra in campo la mattina del 1 maggio, il patron si catapulta a Formello e, prima dell’allenamento, parla con tono fermo in palestra a tutto il gruppo, alzando addirittura l’asticella del traguardo del 4 giugno.

Poco importa che Sarri consideri la Champions un miracolo, quello è il modo del presidente di spronare i giocatori – se non bastassero i 2 milioni di premio – e richiamarli a un moto d’orgoglio.

«Avete visto la Primavera e la Women con mio figlio? Adesso ritroviamo subito il nostro spirito». Quello invocato anche da Maurizio nella strigliata di domenica pomeriggio a fine gara a San Siro.

Il tecnico ha espresso tutti i concetti in conferenza, ma poco prima li urlava nello spogliatoio, era imbufalito: «Non abbiamo subito niente nei primi 25’ del secondo tempo, abbiamo smesso di correre e ci siamo arresi, appena l’Inter ci ha urlato addosso».

IL RISENTIMENTO

Tanti invocano un mea culpa di Sarri, eppure lo aveva fatto dopo i carichi di lavoro col Torino. Stavolta è diverso perché, al di là della forza della rosa dell’ex Simone Inzaghi, la Lazio era passata in vantaggio, soffrendo aveva retto sino al 77’, prima dell’improvviso crollo psicologico.

Ora vanno scongiurati il contraccolpo e divisioni all’interno. Già perché, come nel momento di crisi d’inizio gennaio, qualcuno dentro Formello sfrutta l’arrabbiatura e le accuse di Sarri per provare a mettergli parte della squadra contro.

Ma il discorso dell’allenatore era riferito a tutti, non solo a Milinkovic e Luis Alberto. Al centrocampo che si è sciolto, ma anche agli attaccanti e a chi è subentrato male, compresi i fedelissimi Vecino e Pedro.

Dalla battuta di Casale era tutto già molto chiaro: «Eravamo la miglior difesa del campionato non perché noi difensori fossimo dei fenomeni, ma perché c’era un grande lavoro di squadra, anche di centrocampisti e attaccanti, che contro l’Inter in alcune circostanze non c’è stato. E quando giochi contro squadre e giocatori di questo livello, ti puniscono».

Ora occhio al Sassuolo, guai a gettare tutto al vento. Forse anche per questo è subito intervenuto Lotito, poi al fianco di Maurizio a bordocampo. Solo un breve colloquio col tecnico, che attende ancora di parlare seriamente di mercato e del progetto futuro.

Ormai si è rassegnato, i 50 milioni della Champions dettano i tempi e tutto il resto, ma quest’incertezza rischia di creare un danno dentro e intorno. Sono bastate due sconfitte a trasformare il consenso in critiche e sgambetti, dopo un filotto di 4 vittorie e un’imbattibilità lunga due mesi e mezzo. Sarri e la Lazio non devono dividersi e tornare a vincere per far tornare tutti al loro posto. In silenzio. Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarri-Lotito, pranzo a Formello: “Ho caricato il gruppo”

Ieri dopo la conferenza pre Inter-Lazio il presidente Claudio Lotito è stato a pranzo con Sarri a Formello. Il senatore sarebbe voluto partire con la squadra per scuotere il Fato, come quando era in tribuna nell’ultimo successo del 31 marzo 2019 a San Siro: «Purtroppo gli impegni di lavoro stavolta me lo impediscono – spiega il patron – ma ho caricato il gruppo». Lungo colloquio anche con Maurizio, che ha bene in mente il progetto promesso da un anno e mezzo con la Champions. Lo scrive Il Messaggero.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Berardi, Lotito pensa alla carta Cancellieri

Carta per il colpo. Regalare a Sarri ciò che desidera in chiave Champions non sarà facile. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport un’idea del Presidente sarebbe quella di regalargli Domenico Berardi, ma nonostante l’età (29 ad agosto) il Sassuolo chiede 40 milioni, avendo tra l’altro un contratto con i neroverdi fino al 2027. Lotito sta pensando di offrire 25 milioni e una contropartita, magari Cancellieri. Prima di approdare alla Lazio, infatti, l’ex Verona era stato vicino al Sassuolo, che lo stava per acquistare a 6 milioni di euro. Qualora fossero ancora interessati a questa carta, Cancellieri potrebbe diventare una pedina di scambio importante, seppur potrebbe sembrare un’operazione contraddittoria, visto il ringiovanimento della squadra già avviato quest’anno.

Altri nomi italiani per l’attacco sono Pinamonti e Bonazzoli. Il primo è stato riscattato dall’Inter per 20 milioni, il secondo già accostato alla Lazio in inverno. Per il centrocampo, Sarri investirebbe su Baldanzi e Fazzini dell’Empoli, ma Gagliardini potrebbe essere preso a zero.

Carta per la Champions, LEGGI ANCHE:

Ecco che così nelle ultime ore, come riporta la Gazzetta dello Sport, è emerso anche il nome di Nzola dello Spezia. Compirà 27 anni ad agosto e gioca in Italia da sette anni. Quest’anno è il migliore in quanto a marcature, avendo realizzato già 15 gol. Il suo prezzo non è inferiore a 10-15 milioni di euro, ma potrebbe essere una soluzione interessante per Sarri perché oltre a giocare al posto di Immobile potrebbe giocare insieme a lui. Ciò non significa però che la pista Pinamonti verrà abbandonata.

Categorie
DICHIARAZIONI

Cataldi: “Corono un sogno, voglio onorare la Lazio fino all’ultimo. Sarri mi ha dato continuità, Radu il mio traino”

Cataldi, fresco di rinnovo, ha parlato ai microfoni del canale ufficiale della Lazio. Il centrocampista tornerà in campo a San Siro domenica, dopo aver scontato un turno di squalifica: “La Lazio per me è una parte di vita che spero di onorare fino all’ultimo. Il rinnovo è un qualcosa di bello siglato con la società, sono felice. Essere qui a lungo era prima un sogno e poi è diventato un obiettivo che ha richiesto anche tanti sacrifici e rinunce perché è stato un percorso difficile. C’è stato un momento in cui ho pensato di poter andare altrove. Quando ero in prestito in passato invece – prosegue Cataldi – ho sempre avuto l’idea di tornare anche se qui la concorrenza era forte. Volevo far cambiare idea a chi aveva un pensiero su di me costruito troppo in fretta, non solo come calciatore ma soprattutto come persona. Sono un altro calciatore rispetto al passato, ho avuto la possibilità di giocare con allenatori che mi hanno cambiato sia tatticamente che mentalmente”.

“Il lavoro sul campo ti fa crescere e accumulare esperienza. Il secondo anno di mister Pioli è per me un grande rimpianto perché non sono riuscito a ripetere la stagione precedente. In ritiro parlavamo del mio ruolo e sapevo che lui variava tra vari schemi, con mister Sarri invece gioco in maniera continua un determinato ruolo e questo mi permette di crescere. Ho avuto vicino a me persone fantastiche: con Pioli avevo Biglia e Ledesma con cui sono ancora in contatto, poi è arrivato Lucas Leiva. Tutti mi hanno aiutato molto, soprattutto Leiva – prosegue Cataldi – di cui ho una grande stima e con cui mi sono confrontato tanto. Lui è stato il mio punto di riferimento nel ruolo”.

“Ho visto la partita contro il Torino allo stadio. Il risultato non è stato buono ma è generato da un episodio. Siamo carichi e dobbiamo esserlo perché mancano poche partite. La settimana che sta arrivando è fondamentale. Dobbiamo essere carichi anche se magari possiamo essere stanchi. Non penso di riuscire a raggiungere Radu. Quello che ha dato lui per questa maglia è qualcosa di incredibile. È stato il mio traino e la mia ancora qui, ci sentivamo anche quando eravamo fuori”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito carica Champions! E prepara la maglia evento per il 26 maggio…

Ieri il Presidente Lotito era a Formello e ha ribadito alla squadra che l’obiettivo stagionale è la qualificazione in Champions. Contro il Torino partirà titolare Felipe Anderson e chissà che non riesca a raggiungere la 100esima vittoria in Serie A contro la sua seconda vittima preferita (5 gol, prima Inter con 6).

Stasera saranno presenti 46mila spettatori e le energie saranno tutte canalizzate su Lazio-Torino, ma dopodiché si penserà a inizio settimana prossima quando verrà svelata una sorpresa. Come spiega il Messaggero, la società insieme a Mizuno ha ideato una maglia speciale per omaggiare il decennale della Coppa Italia vinta contro la Roma il 26 maggio 2013. La maglia dovrebbe essere presentata tra lunedì e martedì in una location a Trastevere con tutta la squadra presente.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri frena su Uribe: ecco perchè…

Sarri frena, ma la Lazio lavora sul calciomercato, anche se per il momento nomi e opzioni restano puramente idee da valutare. Mateus Uribe è uno dei calciatori proposti alla Lazio. Il centrocampista del Porto si svincolerà a parametro zero a giugno e sarà libero di trovare una nuova sistemazione. Il profilo piace alla dirigenza laziale, soprattutto per le condizioni vantaggiose che accompagnerebbero la trattativa. Maurizio Sarri, però, ha chiesto più tempo per decidere. Come riporta Il Corriere dello Sport, non sono tanto i dubbi sul ruolo (il mister lo vede più regista che mezzala), ma la capacità di inserirsi con gli altri calciatori del reparto. Il tecnico non vuole fare lo stesso “errore” compiuto con Marcos Antonio, quando il suo acquisto fu avallato senza conoscere il destino di Luis Alberto e Milinkovic Savic. Stavolta Sarri frena, vuole capire chi rimarrà a centrocampo prima di puntare su obiettivi plausibili e magari proprio su Uribe. Sulla linea mediana gli unici certi della permanenza sono Cataldi e Vecino. Basic non ha convinto e dovrebbe partire, Marcos Antonio rimane in bilico. Diverso il discorso per i big con Milinkovic Savic che dovrà decidere il da farsi visto il contratto in scadenza nel 2024, mentre Luis Alberto sembra essersi perfettamente integrato nel 433 di Sarri e al netto della nostalgia iberica, dovrebbe proseguire in biancoceleste. Diescorsi e valutazioni, che al momento Maurizio vuole procrastinare ad obiettivo raggiunto. Champions e basta! un grido di battaglia, più che un’ambizione. Il resto può aspettare. 

LEGGI ANCHE:

Luis Alberto è il simbolo della Lazio seconda in classifica: ha un contratto fino al 2025. Da Mago ad alunno modello: Luis Alberto è diventato il simbolo della crescita della Lazio. Come sottolinea Il Messaggero, domani all’Olimpico incontrerà Ilic, che la scorsa estate avrebbe potuto prendere il suo posto nel centrocampo biancoceleste. Non è andata così, Sarri adesso si gode lo spagnolo. Che ha sempre manifestato la voglia di tornare a casa, ma l’eventuale qualificazione in Champions e il ritrovato feeling con il tecnico potrebbero fargli cambiare i piani estivi.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Uribe: Lotito prepara un triennale, Sarri lo valuta

Uribe sa di essere entrato in orbita Lazio, sa di essere stato valutato da Sarri, non sa se riceverà la chiamata finale”. A scriverlo è il Corriere dello Sport, secondo cui il centrocampista 32enne del Porto, in scadenza a giungo, “è attratto dall’idea di giocare in Serie A”. Lotito ha dato l’assenso all’operazione, mettendo sul tavolo un triennale a 2 milioni a stagione. Manca l’ok di Sarri, che lo vede più come una mezzala che un play. Certo, se dovesse concretizzarsi l’interesse dell’Atletico, che offre 3 milioni annui, sarebbe difficile per la Lazio chiudere. Ma a Formello ci stanno pensando. Sololalazio

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarri ha riscritto la storia della Lazio, Lotito vuole completare la rivoluzione

La rivoluzione è un lavoro poetico. Sarri la sta compiendo con il suo credo forgiato dai campi in terreno battuto e l’anima sensibile di chi, però, non s’è mai disilluso: «Io ricerco sempre l’utopia nel calcio». Così questo dinosauro (autocit.) ha già riscritto la storia della Lazio. Sessantuno punti in classifica dopo 30 giornate valgono il secondo posto – ora persino considerando la Juventus senza la penalizzazione di meno 15 – e il terzo miglior risultato dell’almanacco biancoceleste, inferiore soltanto al 2019-2020 con Simone Inzaghi e alla stagione 2000-2001 con il duo Eriksson – Zoff(suben- trato il 9 gennaio). Eguagliato Maestrellinella leggendaria annata 1973-1974 (considerando i 3 punti a successo) e migliorato il dato del 1999-2000 ovvero del secondo scudetto. Ora in tanti si stanno accorgendo del “miracolo” di Maurizio. Anche se al tecnico non lo scalfivano le critiche pungenti di due mesi fa e non lo compiacciono le sviolinate dei tanti che salgono e scendono dal suo carro. Diceva Bukoski, il suo scrittore preferito: «Attenti a quelli che cercano continuamente la folla, da soli non sono nessuno». Invece Sarri sa e sapeva benissimo chi era e dove voleva arrivare, anche quando non lo vedeva nessuno. Ora il traguardo è lì e il Comandantespinge il suo esercito a fissarlo come unico obiettivo: «Tappatevi le orecchie, non pensiamo di essere bravi adesso. Concentrazione massima e attenzione alta sino all’ultimo», il discorso alla ripresa ieri a Formello, con la mente e lo sguardo proiettati già sabato al Torino. Quando mancherà per squalifica Cataldi, che ieri ha finalmente firmato il rinnovo (a 1,5 milioni più bonus) sino al 2028. Al suo posto ballottaggio fra Marcos Antonio e Vecino, che ieri ha lavorato ancora in palestra, ma domani è atteso in gruppo. Chissà se farà prima Casale, anche lui in miglioramento ma ancora alle prese con la gastroenterite del riscaldamento del Picco.

LA META – Gli ostacoli e gli imprevisti (vedi Immobile di nuovo ko) rimangono dietro l’angolo. La Lazio di Sarri deve dimostrare ancora di essere diventata più forte di tutti e tutto. Questo è il salto compiuto nello spirito, che sta mandando Lotito in delirio: «Non è un caso che sia sempre più presente a Formello. Questa squadra mi sta entusiasmando e voglio sostenerla affinché mantenga questo carattere sino all’ultimo. Non devono esserci ostacoli, nessuno deve più mettersi in mezzo, ho ripreso tutto io in pugno». Ieri certificata con un comunicato ufficiale l’uscita della dottoressa Anna Rita Nastri dall’area sponsor, Cristina Mezzaroma continua a sistemare i conti nel centro sportivo. Bianchi ha preso il posto di Bianchessi nel settore giovanile, ma restano in atto movimenti nell’organigramma societario. Lotito non ha ancora presentato il famoso triennale a Tare in scadenza nel 2024, proseguono i nuovi rumors su Accardi o Foggia accanto a Fabiani dg, ma è ancora tutto in ballo. In caso di addio dell’attuale ds, Peruzzi ha dato la disponibilità a tornare al fianco di Sarri, a cui non dispiacerebbe un’altra figura di raccordo. La rivoluzione è a buon punto, mica compiuta del tutto. Il Messaggero