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AVVERSARIO

Salernitana, Iervolino: “Lazio straordinaria. Lotito? Non ho rapporti con lui…”

Il presidente della Salernitana Danilo Iervolino ha parlato agli studenti della Luiss nel corso dell’incontro ‘Rivoluzione strutturale e culturale dello sport in Italia’. Il presidente del club campano s’è soffermato sulla prossima gara di campionato e sull’assenza dei tifosi granata: “La Lazio è una squadra straordinaria, ma ce la giocheremo a testa alta. Lotito? Non ho rapporti con lui, ma non mi dispiacerebbe averne. Non entro nel merito delle decisioni delle Forze dell’Ordine sul la limitazione della trasferta, non conosciamo i dettagli delle criticità. Sono dispiaciuto dell’assenza dei nostri tifosi. Il calcio perde sempre, se non si possono seguire i propri beniamini”, le sue parole riportate da ‘Il Mattino’.

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Futuro Tare, Lotito prepara l’offerta (al ribasso)

In casa Lazio in attesa del rinnovo c’è il diesse Igli Tare, al momento manca l’offerta ma c’è una mossa di Lotito per la conferma dell’uomo mercato biancoceleste.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il presidente vorrebbe che Tare spalmasse i 2 milioni attuali in tre anni. Si attende la risposta e la possibilità di un nuovo incontro.

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Lotito: “Mercato dipende dall’Europa. Per il terzino serve un’uscita. Vice Ciro? Felipe e Cancellieri”. Poi su Sergej e Tare…

Tutti lo fermano, tutti lo reclamano, ma stasera non mancherà all’Olimpico. Sempre presente Lotito, ormai senza un attimo di respiro e di sonno, dopo la sua elezione al Senato: «Lì tutti non fanno altro che complimentarsi per la squadra che ho costruito. E io sono davvero orgoglioso di questa Lazio, è bella e punta in alto. Ora voglio vedere lo stesso spirito ammirato contro l’Atalanta in Europa, dove avremmo già dovuto fare meglio». Non c’è in palio solo il riscatto, il prestigio, ma anche un bel gruzzoletto per il passaggio del turno. La qualificazione può dare ossigeno alle casse e magari una spinta in più ad eventuali operazioni di gennaio: «Vedremo con Sarri il da farsi, è chiaro che il mercato dipenderà anche dalle competizioni che dovremo affrontare nel resto del cammino». Il tecnico e il patron l’altro ieri han già avuto un colloquio telefonico, si sono dati appuntamento a novembre, alla fine della prima parte del campionato e di questo ciclo di fuoco. Sarri continua a invocare uno fra Parisi e Valeri, oltre il solito Ilic a centrocampo, in caso di addio a Luis Alberto: «Anche per il terzino sinistro, deve uscire qualcuno». Non parlategli del vice-Immobile dopo Bergamo: «Cancellieri deve crescere, ha solo bisogno di tempo. E poi avete visto cosa è in grado di fare Felipe Anderson? Maurizio è convinto sia un potenziale fenomeno anche in quel ruolo, lo penso da sempre anche io».

Lotito pronto a chiedere un rimborso/sconto sull’affitto dell’Olimpico per i disagi del terreno: «Confido nella nostra sinergia con Sport e Salute per avere presto un bel campo».  Ieri mattina alle 10.30 gli assistenti di Sarri, Picchioni e Ianni, hanno fatto un sopralluogo per visionare il manto erboso. I miglioramenti ci sono, ma ancora non bastano: «La situazione è difficilmente risolvibile nel breve periodo – chiosa Sarri – e con un campo da biliardo come a Bergamo si è vista la differenza nel nostro gioco». 

Il Messaggero

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Lotito: “Flaminio? Il progetto quando lo dico io. E con delle garanzie…”

Lotito pronto a chiedere un rimborso/sconto sull’affitto dell’Olimpico per i disagi del terreno: «Confido nella nostra sinergia con Sport e Salute per avere presto un bel campo».  Ieri mattina alle 10.30 gli assistenti di Sarri, Picchioni e Ianni, hanno fatto un sopralluogo per visionare il manto erboso. I miglioramenti ci sono, ma ancora non bastano: «La situazione è difficilmente risolvibile nel breve periodo – chiosa Sarri – e con un campo da biliardo come a Bergamo si è vista la differenza nel nostro gioco». 

LOTITO SUL FLAMINIO: “IL PROGETTO, LO PRESENTO QUANDO DICO IO”

Diventa tuttavia sempre più di attualità avere un proprio stadio. Martedì in commissione in Campidoglio sarebbe emersa la possibilità di ampliare la capienza del Flaminio a 40 mila posti, comunque sotto la media attuale della Lazio in campionato. L’assessore allo Sport, Alessandro Onorato, ha però lanciato un ultimatum entro Natale a Lotito: «Credo non ci sia nessuno nelle condizioni di poter porre un diktat. Anzi, nessuno può impormi i tempi in cui devo presentare un progetto e, ripeto, non lo farò senza garanzie, così al buio. Sto facendo i miei approfondimenti nel dettaglio».  Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

‘QUELLI CHE…’ – Cochi: “Flaminio, progetto definito dalla commissione per capienza a 40 mila” (AUDIO)

ALESSANDRO COCHI (Ex Delegato del Sindaco allo Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“I nuovi rilievi circa la tematica stadio Flaminio riguardano l’ultimatum dell’Assessore Onorato e quanto emerso dalla Commissione di ieri, ossia un progetto ben definito che darebbe il via alla capienza di 40mila posti. La Lazio non ha dato seguito per il momento alla richiesta di informazioni di fine agosto. E’ la proprietà che deve presentare un progetto che vada al vaglio in Conferenza dei Servizi. Sarebbe importante sfruttare anche il clima positivo che riguarda il progetto Roma-Pietralata”.

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Flaminio-Lazio, E. Nervi: “Non capisco la strategia di Lotito”

“Passano i giorni e non succede nulla, anzi, l’impianto si degrada sempre di più. Siamo delusi — continua Elisabetta Margiotta Nervi, l’erede del creatore del Flaminio — abbiamo fatto tutto quello che era in nostro potere. Abbiamo elaborato, con la Getty Foundation e La Sapienza, un piano di conservazione per la tutela che la vecchia amministrazione ci aveva assicurato di utilizzare per restaurare il Flaminio. Ci aspettiamo che anche la giunta Gualtieri lo faccia».

Sulla possibilità che il Flaminio diventi la nuova casa della Lazio Elisabetta Margiotta Nervi non si espone: «Non posso commentare qualcosa che non esiste, non posso sapere se è coerente con i vincoli del Piano di conservazione. La strategia di Lotito non la capisco: non è l’amministrazione comunale che deve proporre, il Comune valida, approva o respinge un progetto che riceve. La giunta non può dare assicurazioni senza vedere un progetto concreto. Non è mai successo. Quando avremo un progetto si potrà dare un parere, ovviamente con l’avallo della Soprintendenza, visto il vincolo di tutela. Lotito facesse almeno lo sforzo di realizzarlo». Sololalazio.it/Repubblica

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Stadio Flaminio, il Comune di Roma: “C’è un ultimatum”

La Lazio interessata allo Stadio Flaminio, ma il Comune di Roma non ha ancora ricevuto nessun progetto. Durante la commissione capitolina Sport è stato fatto il punto sulla situazione del progetto da parte di Alessandro Onorato, Assessore allo Sport: “Alla fine del mese di agosto- ha detto all’Agenzia Dire – c’è stata una richiesta di documentazione da parte della Società sportiva Lazio sulla struttura dello stadio Flaminio. Il dipartimento Sport ha prontamente fornito tutti i documenti necessari e a questo punto siamo in attesa del presidente della Lazio Claudio Lotito e della Società sportiva Lazio se vuole davvero presentare un progetto per quella struttura”. Tocca al patron biancoceleste prendere una decisione.

Flaminio, c’è una scadenza

Non possiamo aspettare in eterno una disponibilità e una progettualità concreta della Lazio, sarebbe l’errore che hanno fatto le giunte precedenti tanto che oggi il Flaminio è diventato il simbolo dell’immobilismo. I documenti sono nelle mani del presidente Lotito, il Comune può esprimersi sulla fattibilità del progetto se ce n’è uno, che a oggi non c’è. Possiamo aspettare al massimo entro la fine dell’anno, poi a quel punto esplorare anche altre progettualità“. Corrieredellosport.it

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Lotito raggiante: “Lazio, questo è grande calcio!”

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha parlato alCorriere dello Sport di vari argomenti tra cui la prestazione con l’Atalanta

PRESTAZIONE – «Abbiamo vinto su un campo difficile, giocando un grande calcio. Ho visto una Lazio bellissima. Mi ha colpito il fatto che il risultato  non sia mai stato in discussione. Una grandissima soddisfazione e sia il tecnico che la squadra meritavamo i complimenti».

OLIMPICO – «Ha ragione Sarri. La palla non corre e non siamo una squadra tecnica, che ha bisogno di un bel campo. Speriamo nell’impegno di Sport e Salute per migliore il terreno dell’Olimpico».

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RICONOSCIMENTI

Lazio, impara la lezione: Immobile non è bionico

Sarri troverà di sicuro la soluzione migliore per sostituire Immobile ma alcune valutazioni devono essere fatte da parte di tutti. Si è accesa la spia sul fisico di Ciro che a febbraio compirà 33 anni. Sfruttare ancora la sua generosità, la sua voglia di giocare anche in condizioni precarie, vuole dire assumersi un rischio troppo grande e incrociare le dita. Ora, a prescindere dal tempo che il capitano della Lazio impiegherà per tornare in campo, è la prima volta che accusa uno stiramento di secondo grado. I muscoli sono stati stressati da quattro partite in dodici giorni nonostante arrivasse da un problema muscolare sull’altra coscia accusato in nazionale e poi superato in extremis. Ha saltato solo 33 gare su 306 dei biancocelesti negli ultimi sei anni e tre mesi (vanno aggiunte anche le presenze in nazionale), ormai il fisico reclama maggiora attenzione pur essendo Ciro maniacale negli allenamenti.

La gestione, da ora in avanti, dovrà essere diversa per forza di cose: da parte sua evitando di sottoporsi a un superlavoro per il bene comune, da parte di Sarri che in qualche occasione dovrà imporsi evitando di impiegarlo in alcune partite, da parte del club che dovrà sciogliere definitivamente il nodo con un vice di qualità. Che può essere anche il giovane Cancellieri, se tutti hanno la volontà di puntarci oppure sarà necessario tornare sul mercato di gennaio per non correre rischi. La Lazio deve capire che Immobile non è bionico, ha bisogno anche lui di riposarsi. L’alternativa non sarà mai del suo stesso livello ma è fondamentale non farsi trovare impreparati dopo la lunga pausa del campionato. Cancellieri o chi per lui in futuro deve essere in grado di sostituirlo senza mandare in crisi una squadra come accaduto per i venti minuti finali del primo tempo della sfida contro l’Udinese. Il gruppo era spaesato, colpito al cuore, l’Olimpico in silenzio, quasi fosse impossibile fare a meno di lui. Sarà anche così ma la Lazio deve essere pronta a tutto, c’è bisogno di agire in un senso o nell’altro. Il Tempo

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Tutta la verità su Immobile, Lotito: “In bocca al lupo Ciro!”

Tutta la verità su Ciro. Ci siamo, è il giorno del giudizio. A nulla son serviti i primi esami di lunedì a Formello, l’edema era ancora troppo vasto. Solo la risonanza di stamattina svelerà la reale entità dell’infortunio al flessore sinistro. Le sensazioni restano negative, nonostante siano passate quasi 72 ore dal ko di domenica pomeriggio. Immobile non si è fatto male in quello scatto al 29’ che tutti hanno visto e rivisto, bensì in uno stacco di testa nell’azione precedente, che lo ha messo subito dopo al tappeto. Alla vigilia in allenamento si era fermato per un dolorino, ma era al “vecchio” bicipite femorale destro. In carriera la coscia sinistra non gli aveva mai dato alcun fastidio, questo è l’ultimo appiglio a cui si aggrappa Ciro, nella speranza che la lesione sia meno grave del previsto. Immobile prega si tratti solo di uno stiramento di primo grado, che lo terrebbe appena – si fa per dire – due settimane ai box, con un conto alla rovescia per il derby del 6 novembre nel calendario. L’ipotesi più concreta resta però quella di un secondo grado con 40-45 stop e l’arrivederci al nuovo anno. Con questo verdetto, diventerebbe infatti praticamente impossibile recuperarlo prima della pausa per il Mondiale ovvero entro il 13 novembre contro la Juve a Torino.

Tutta la Lazio attende il primo responso: «Gli ho già fatto l’in bocca al lupo», assicura Lotito. Sarri sta pensando a ogni possibile soluzione per sostituirlo, ma non vuole fasciarsi in anticipo la testa per l’intero ciclo delle sette gare (comprese le due di Europa League contro Midtjylland e Feyenoord, con la qualificazione ancora in bilico). Sono infinite le vie del gol: in questa stagione, senza le sette reti di Immobile, fra campionato ed Europa League, i biancocelesti hanno trovato altri 20 centri con sette giocatori diversi (Milinkovic e Luis Alberto 4, Vecino, Pedro e Zaccagni 3, Felipe Anderson 2 e Romagnoli 1). Adesso è giusto concentrarsi soltanto sulla trasferta di Bergamo, con oltre mille tifosi al seguito. Difficilmente Maurizio farà chissà quale stravolgimento rispetto al passato, al momento avanti con uno fra Felipe Anderson e Pedro al suo posto, nelle gerarchie i baby Cancellieri e Luka Romero restano dietro. Proprio in un Atalanta-Napoli esplose Mertens centravanti e la rivoluzione partenopea di Sarri con i “piccoletti” in attacco. Peccato che alla Lazio il gioco sia completamente diverso. Inserito ieri da FourFourTwo fra i 50 migliori allenatori al mondo, il Comandante ha plasmato una squadra votata verticalmente alla profondità di Ciro, ecco perché Milinkovic boa rimane più di una pazza idea per il futuro o a gara in corso. Guai a perdere proprio adesso quell’equilibrio-segreto del successo biancoceleste in questo avvio. Il Messaggero