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RASSEGNA STAMPA

Classifica investimenti presidenti A, Lotito diciassettesimo

La Gazzetta dello Sport stamattina in edicola ha realizzato uno studio sugli investimenti delle proprietà di Serie A dal loro insediamento. Nel calcolo sono considerati solamente gli investimenti personali dei vari presidenti nel club.

La Lazio, con 36 milioni di euro spesi da Lotito dal 2004 ad oggi (18 per aumenti di capitale, 12 per acquisto di ulteriori azioni e 6 di versamenti), è in diciassettesima posizione, davanti solo a Napoli (ultima con 16 milioni spesi), Udinese (22) e Lecce (23). Comanda la classifica la Roma dei Friedkin, che hanno investito di tasca propria ben 958 milioni di euro.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, un tassello importante per reparto per alzare il livello” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

“Ho letto le parole di Lotito, ha detto che prima di tutto bisogna sfoltire e questo è un elemento importante per portare il numero della rosa di Sarri a 23 giocatori. L’attuale organico è ottimo, poi secondo me, andrebbe aggiunto un tassello importante per reparto per renderlo più competitivo. Se ci sono state richieste da altri club per diversi giocatori è perché sono bravi. Poi se ci metti un allenatore come Sarri e tre tasselli forti, compreso un attaccante da 25 gol, fai una squadra ancora migliore. Agirei più a centrocampo ed in attacco, piuttosto che in difesa. Lì lascerei le cose in questo modo, confidando sul lavoro nella fase difensiva del tecnico toscano. Gigot compreso. E’ un giocatore forte fisicamente, applicato, concentrato, con Sarri può anche frenare il suo istinto che a volte mette in evidenza. Farà un lavoro specifico su di lui, beneficerà del suo addestramento.

Noi abbiamo una visione limitata rispetto a chi deve far quadrare i conti, non mi sembra che le altre società stiamo facendo un mercato folle. Noi ragioniamo dal punto di vista tecnico, augurandoci che si alzi il livello della squadra. Poi chi la gestisce deve fare i conti anche con l’equilibrio economico finanziario”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Paragone Sarri-Conte non regge senza parlare di mercato. Lazio da 6-7 posto” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ritiene che con il cambio di allenatore la rosa possa essere valorizzata maggiormente. Penso che il valore della rosa sia da sesto, settimo posto. Poi se si fa un miracolo si arriva quarti, ottavi se le cose vanno male. A bocce ferme, valutando la qualità della Lazio e delle avversarie, ce ne sono di più forti dei biancocelesti. Vediamo se si confermeranno Bologna e Fiorentina, solo che se la Lazio non farà acquisti, le altre devono ancora partire. Responsabilità su Sarri? Nel momento stesso in cui ha deciso di tornare, con questi mezzi, penso che lui stesso sia convinto di poter far bene. Ciò che mi darebbe fastidio, sarebbe la mancanza di correttezza e magari qui cortocircuiti che sono avvenuti due anni fa. Paragone con la mossa di De Laurentiis con Conte? Non si è menzionato il grande mercato fatto la scorsa estate al tecnico salentino. Quello tende a fare la differenza, come il fatto che la rosa del decimo posto, è la stessa che l’anno prima aveva vinto lo Scudetto”.

“Se prendi un allenatore come Sarri, conoscendolo, sai come lavora, lo devi seguire fino in fondo e senza ritrosie. Tutte le componenti devono dire le cose come stanno. La gente non è stupida, se hai la stessa rosa e vuoi far ricadere le colpe sul Baroni di turno, forse non stai dicendo la assoluta verità”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Lazio, dall’anno zero a ‘non c’è bisogno di comprare’. Società non più competitiva” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le notizie che riguardano la Lazio non sono piacevoli per chi ama questa società. Fanno male al cuore, ci auguriamo in un miglioramento. Dopo un anno ci ritroviamo a fare gli stessi discorsi. L’anno scorso era l’anno zero con la partenza di giocatori importanti, adesso ci dicono che la Lazio non ha bisogno di comprare, che la rosa è competitiva ed il settimo posto è stato solo un inciampo di percorso dettato da ipotetici errori di Baroni. Alla fine la colpa è stata soltanto sua, ma evidentemente non è così, si dovrebbe parlare anche del rendimento e la qualità dei giocatori. Oggi noi abbiamo una proprietà non più competitiva, questa è la realtà”.

Punto Medioriente

“Paradossalmente sono migliori le notizie di questa notte sulla guerra Israele-Iran. Le dichiarazioni di Trump su tregua e cessate il fuoco sono molto importanti. Se gli iraniani accetteranno definitivamente questo trattato sarebbe significativo in virtù del fatto che sono quelli che per ora hanno subito più danni. Israele ha una potenza militare spaventosa, è stata in grado di attutire i danni. Forse l’operazione dei bombardieri USA, aver mostrato la forza dell’Occidente, è stata decisiva. Va detto che lo stop conviene soprattutto all’Iran, non hanno interesse ad andare avanti su quella strada. I segnali sono abbastanza positivi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito ribadisce la linea: “Non cedo i big, ora non c’è bisogno di comprare ma di sfoltire”

Cosa ne sarà della Lazio in vista della prossima stagione non dipenderà unicamente dal presidente Claudio Lotito, anche se ci ha tenuto a sottolineare qualche dettaglio. “Non vende i big. Valuterà Sarri”, il titolo in taglio alto e in prima pagina adoperato da Il Messaggero, riprendendo le parole del numero uno biancoceleste.

Il diktat è chiaro e Lotito ha ammesso di aver “detto no a offerte importanti per Rovella, Tavares, Isaksen, Guendouzi e Castellanos”. Eppure tutto potrebbe cambiare, come spesso accade nel calciomercato, di fronte a proposte alle stelle. Infatti se mai dovessero essere garantite cifre da 90 milioni di euro allora Lotito valuterebbe la cessione di qualche pezzo da novantadello scacchiere. Altrimenti, come garantito da Lotito, “Sarri valuterà tutti e poi si deciderà. In questo momento non c’è bisogno di comprare. Anzi, abbiamo il problema opposto”. Infatti non tutto ruota attorno ai big, bisogna “sfoltire una rosa sin troppo affollata per due competizioni”, spiega il numero uno della Lazio. 

Senza entrate importanti, tuttavia, il presidente della Lazio sarebbe costretto ad effettuare una ricapitalizzazione in termini economici per sbloccare un mercato attualmente bloccato. “Sì, basta versare il denaro”, spiega Lotito, consapevole che senza entrate dalle coppe europee tutto è più difficile. Il lavoro di Sarri sarà quello di scegliere il gruppo che vorrà con sé per la prossima stagione, al resto ci penserà il ds Fabiani e Lotito.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mezzala, lista di Sarri bloccata. Ora si punta su Dele-Bashiru. Gigot è della Lazio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La pillola del girono di calciomercato riguarda il contatto tra la Juventus e gli agenti dell’attaccante Jonathan David. Non c’è da pagare il cartellino, ma l’ingaggio è molto alto, si parla di un’operazione di 30 milioni lordi per il primo anno. Operazione non facile, ma i bianconeri hanno messo nel mirino il giocatore per rinforzare il proprio attacco.

Questione mezzala. Con questo mercato bloccato, la società chiede a Sarri di puntare sui giocatori attualmente in rosa e di valorizzarli. In questo momento Dele-Bashiru e Vecino sono i due giocatori che possono muoversi in quella zona. La fotografia della situazione attuale è questa, poi è chiaro che Sarri valuterà durante il ritiro e darà le proprie indicazioni al club. In questo momento, il titolare è il nigeriano ed il tecnico sarà chiamato ad inquadrarlo dal punto di vista tattico. Per motivi diversi i vari Fazzini, Fabbian, Loftus e Frattesi non rappresentano profili possibili sul mercato. Il nodo mezzala è questo, i giocatori nella lista di Sarri sono difficili da raggiungere in virtù di un mercato bloccato.

Difensore. Le dichiarazioni di Sarri erano rivolte ad un terzino più che ai centrali. Gigot è un giocatore della Lazio, come ha confermato il Marsiglia ieri. Le condizioni per il riscatto erano scontate, è stato un prestito obbligatorio scontato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, mille contraddizioni nelle parole di Lotito. L’unica speranza è che Sarri faccia il miracolo” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Nella Lazio, nei fatti e nelle dichiarazioni del presidente Lotito ci sono mille contraddizioni. I tifosi della Lazio non credono più a nulla e non hanno neanche la certezza che dopo alcune cessioni possano esserci degli acquisti. La sostanza è che c’è perplessità e disorientamento. Tutti nel mondo Lazio fanno errori, tranne la società. Una cosa che non c’è mai stata in questo club, oltre alla sincerità, è l’autocritica. Lotito dice che per sbloccare l’indicatore di liquidità basta versare i soldi, ma è una cosa che questa gestione societaria non ha mai fatto. Si parla di progetto giovani, ma in realtà l’età media è molto alta e sono stati anche rinnovati i contratti a Vecino e Pedro. L’unica speranza del tifoso della Lazio è che Maurizio Sarri possa fare il miracolo e la società riversa tutte le responsabilità di quanto sarà fatto sul tecnico toscano, partendo dal presupposto che questa squadra è già forte così”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “La Lazio non farà grandi cose sul mercato. Sarri vuole…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Fabbian e Fazzini certamente non hanno problemi di età e di margini di crescita. Il primo è più bravo negli inserimenti, il secondo ha maggior tecnica individuale.

La conduzione Lotito è sempre la stessa. La Lazio non farà grandi cose sul mercato. Penso che sicuramente due giocatori arriveranno, i nomi che sto leggendo adesso rispecchiano anche le idee di Sarri. Credo lui voglia un terzino sinistro se si cede Tavares, una mezzala, che ritengo la necessità prioritaria, ed una punta centrale di movimento. Più di questo non credo si farà in avanti. Questo con la speranza di tornare in Europa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “L’IDL un problema per la Lazio ed un alibi per Lotito” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘ QUELLI CHE…’

“Adesso la Lazio non può acquistare per il blocco dovuto all’indice di liquidità che rappresenta anche un alibi. Quando non ci saranno più queste regole, la società sarà spalle al muro perché avrà meno attenuanti per non investire. Paradossalmente sarà un bene per la Lazio, ma un problema per Lotito. Quello che mi chiedo è se la Lazio ha ed avrà le risorse economiche di poter acquistare calciatori, per investire sul mercato anche nel momento in cui cadrà l’attuale restrizione. Con questo modello di gestione perché le cose in futuro dovrebbero cambiare? Il player-trading è da sempre una soluzione da utilizzare, o non hanno saputo farlo o hanno sbagliato a scegliere di non farlo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rammarico coppe ma c’è un dato confortante che riguarda l’era Lotito

La stagione ripartirà senza coppe dopo ben 9 anni e la speranza in casa Lazio è che l’annata con una sola gara a settimana possa portare risultati concreti.

Sono anni in cui la Lazio non fa un passo in avanti, eccezion fatta per il secondo posto ottenuto da Sarri, i ricordi più belli sono legate alle coppe vinte quando in panchina c’era Inzaghi. Negli ultimi tempi, sottolinea Il Messaggero, la rosa biancoceleste oscilla tra ottavo e nono posto sia per valore di mercato che per prezzo d’acquisto; superata dal Bologna e agganciata dalla Fiorentina. Delle prime 9 della classe la Lazio è con i viola l’unica squadra senza trofei nell’ultimo lustro, ma anche l’unica a non aver neppure disputato finali (contro le 3 dei toscani).

Tuttavia c’è un dato che ‘conforta’: le 5 stagioni senza Europa dell’era Lotito, si legge, hanno visto la Lazio protagonista e portato in dote qualificazioni europee e percorsi brillanti nella coppa nazionale. L’ultima Lazio impegnata solo in Italia (nell’2016/17) chiuse da quinta e perse in finale di coppa Italia con la Juve (2-0). Proprio come la Lazio di Pioli nel 2015, ko con la Vecchia Signora (2-1) all’ultimo atto ma terza alla fine. Nel 2010-11 la formazione di Reja fini a pari punti con l’Udinese quarta e vide sfumare la Champions per gli scontri diretti. Anche Delio Rossi riuscì – 2 volte – a rendere prolifica l’annata senza impegni infrasettimanali, prima centrando l’approdo in Champions (2006-07), poi conquistando la Coppa Italia contro la Sampdoria nel maggio 2009.