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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Ho parlato con Baroni, sta a loro ricreare le condizioni. Auronzo? Tre opzioni” (VD)

Luiss, Il presidente della Lazio Claudio Lotito: “Ho parlato con Baroni? Si, assolutamente sì. Ci siamo detti quello che ho ribadito nell’intervista da Chiambretti, che può accadere a tutti di cadere l’importante è avere la volontà e la forza di rialzarsi perché ci sono le condizioni per farlo. Sta a loro ricreare quel clima di fiducia con sé stessi e quello spiritosi gruppo fatto di determinazione, umiltà. Gli obiettivi sono quelli di fare il meglio. Ritiro? Non abbiamo ancora deciso, stiamo facendo una riunione con tutti i comparti. Sul tavolo ci sono tre ipotesi: mantenere il ritiro ad Auronzo, andare in un’altra località oppure direttamente a Formello atteso che quest’ultimo è un centro sportivo con tutte le qualità e organizzazioni per poterlo svolgere. Scadenza? C’è contrattualmente, ma non penso che determini la possibilità per farlo. Se ci sarà la possibilità di andare all’estero? Bisogna vedere quello che propongono i miei collaboratori”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, futuro in due strade: senza Champions…

«Senza Champions c’è il rischio di dover mettere in conto uno-due tagli». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Lazio, futuro in due strade”. I biancocelesti sono davanti ad un bivio, da una parte la Champions League, che darebbe ossigeno alle casse della società, dall’altra la qualificazione ad una coppa minore. Questa seconda ipotesi, decisamente meno remunerativa, potrebbe portare Lotito e Fabiani a scegliere di sacrificare uno o due elementi in rosa per incassare liquidità e mantenere competitiva la squadra. Sono molti i calciatori cercati sul mercato, anche nell’ultima sessione invernale, dove sono arrivate offerte per TavaresRovellaCastellanos e Romagnoli, ma anche Dele-Bashiru Zaccagni. Tutte proposte rispedite al mittente, ma che potrebbero essere prese in considerazione a giugno.

Tutte richieste rispedite al mittente ma con la situazione che potrebbe cambiare a giungo in base all’obiettivo raggiunto, all’indice di liquidità e ai paletti Uefa. Il primo, come noto, fa scattare il blocco del mercato, il secondo è legato al fair play finanziario con il nuovo Ffp Uefa che ha paletti ancor più rigidi. Di fatto le società ammesse alle competizioni Uefa con un ammontare di costi superiore ai 30 milioni non potranno spendere più del 70% dei ricavi.

Insomma una qualificazione in Champions garantirebbe un mercato in discesa, senza dover cedere nessun big, al contrario c’è il rischio di uno o due tagli.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Jacobelli: “Baroni è un signor allenatore, nessuna ragione valida per discuterlo. Su Spalletti e Tudor…” (AUDIO)

L’editorialista Xavier Jacobelli in collegamento a ‘NMM’

“Nazionale? Ci sono elementi che inducono ad essere ottimisti ma anche dei punti interrogativi e mi riferisco al primo tempo di ieri: la prestazione è stata disastrosa nei primi 45′, si è vista una manifesta incapacità di assumere un’iniziativa che risponda al nome di ‘gioco’.

L’orgoglio e la dignità della Nazionale si rifanno al secondo tempo, frutto di una reazione inevitabile. Tutto questo porta a pensare che se subisci 10 gol su gioco aereo degli avversari su 11 incassati un problema c’è, a differenza di quello che ci ha detto il ct che predica calma su questo aspetto. E’ una Nazionale a due volti, che si sveglia quando ormai è troppo tardi. Il girone che ci aspetta non è di ferro ma servirà vincerlo per evitare gli spareggi. Penso ci sia molto lavoro da fare, sperando poi di recuperare gli assenti, in primis Dimarco che è stato uno dei migliori della gestione Spalletti.

La Nazionale, a differenza di quella di Mancini, paga il fatto che i grandi campioni che hanno illuminato la storia recente non ci sono più. Credo che ciò che ieri ha colpito nel primo tempo è stata la mancanza di personalità; passaggi laterali e mai verticali, una distruzione dal basso anziché una costruzione. La personalità la deve trasmettere anche l’allenatore, abbiamo calciatori che vantano presenze europee. Non abbiamo il Musiala di turno, ma questo non giustifica la Nazionale vista nella prima frazione di gioco. Ora l’importante è non illudersi che il girone sia facile.

Thiago Motta? La scelta così traumatica, considerando che la Juve solo 9 volte ha cambiato allenatore durante la stagione, deriva dallo scollamento tra il tecnico e la squadra. Su 42 partite, 39 volte la formazione è stata diversa. McKennie, ad esempio, ha ricoperto 7 ruoli. Si è arrivati ad un punto di non ritorno, Tudor è stato chiamato per queste 9 partite, poi si vedrà, soprattutto per centrare la Champions del prossimo anno. Gli altri anni la qualificazione veniva data per scontata. Dal punto di vista del gioco non è un caso se Tudor ha affermato che Lippi, Ancelotti e Capello sono stati centrali nella sua formazione da tecnico. Sicuramente rilancerà Vlahovic e credo anche Koopmeiners. Il croato una volta individuata la formazione difficilmente la cambierà e questo sarebbe già un passo avanti.

Io credo che Baroni stia conducendo una stagione assolutamente brillante. Nemmeno l’appassionato più ottimista poteva immaginare questo percorso, con la Lazio grande protagonista nella fase a girone unico di Europa League. Chiaro che quando si incassa una sconfitta come quella di Bologna la delusione è cocente ma le critiche sono eccessive, lui ha lavorato fin da subito benissimo.

Francamente non riesco a trovare una ragione valida per mettere in discussione o criticare un tecnico come Baroni che vincendo anche lo scetticismo iniziale sta dimostrando di essere un signor allenatore; i giudizi si danno al termine del campionato con la speranza che il percorso in Europa della Lazio sia il più lungo possibile.

Ora mi aspetto una reazione da parte della Lazio. E’ evidente che all’orizzonte c’è un calendario impegnativo però sottolineo l’importanza del cammino fatto in Europa League, una competizione che la Lazio, unica italiana rimasta, sta onorando.

Con tutto il rispetto per il Bodo, loro sono fermi in campionato da tempo. Si deve essere ragionevolmente essere ottimisti, soprattutto confidando in Baroni, del quale ho apprezzato la reazione post Dall’Ara”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, a fine stagione focus su preparazione e recupero infortunati”. Poi su Tudor alla Juve… (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per parafrasare un detto, possiamo dire che c’è stata la quiete prima della tempesta. La sosta ha placato gli animi, ma adesso in due settimane per la Lazio arriveranno tutte le sentenze, siamo al momento decisivo in cui i risultati avranno un peso definitivo. La squadra di Baroni se la giocherà, vedremo come andrà a finire. Al termine di questo campionato, poi, bisognerà analizzare due aspetti. Preparazione e recupero degli infortunati. Ci sono stati troppi episodi negativi che meritano di essere analizzati e superati.

Esonerato Motta e scelto Tudor alla Juventus? Da quello che mi risulta la squadra ad un certo punto non ha più creduto nel lavoro di Motta, si è creata una spaccatura e la società ha capito che andando avanti in questo modo avrebbe rischiato di perdere i 70-80 milioni della Champions. Ha preferito caricarsi di un ingaggio in più per invertire la tendenza. La differenza tra il potenziale che ha avuto Motta ed ora avrà Tudor, rispetto a quello che ha Baroni è incredibile”.

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Lazio, Baroni dopo le “accuse”: ora una Primavera meno “rigida” su turnover, Belahyane ed infortunati

Baroni è uscito dalla morsa Lotito-Fabiani un po’ come fa un presidente del Consiglio quando forma un governo di unità nazionale: aprendo al compromesso, apparendo meno rigido su alcune convinzioni tecniche, dando maggiore apertura all’integrazione di Belahyane, garantendo più cautela nel reintegro degli infortunati e più attenzione ai carichi che possono causare stop muscolari. Negli ultimi mesi c’è stata la sensazione che il tecnico sia andato avanti da “cavaliere solitario”.

È certo che sul mercato sono emerse diversità e che la società non ha digerito alcune scelte tecniche. Da qui la comparsa di piccole linee di frattura tenute celate, gestite con prudenza dentro. Serve la combinazione club-tecnico-spogliatoio che è stata magica fino a metà dicembre. La coscienza di vivere un pericolo comune, un finale di stagione declinante verso un clamoroso tramonto, spinge tutti ad evitare lo scollamento, a ripartire uniti. Da qui l’alleanza tripartita tra presidente, diesse e tecnico proiettata fino al termine della stagione. La società si è fatta sentire, ma vuole che Baroni sia sereno, il che può permettergli di svolgere di nuovo il lavoro inestimabile di inizio anno. Lotito e Fabiani sono convinti che la rosa abbia la caratura per giocarsi il quarto posto e che non valga meno del sesto. La resa dei conti e dei rapporti (se servirà) avverrà a giugno.

Baroni, per tutta risposta alle imputazioni, riaprirà ad un turnover un po’ più largo”. Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Processo Lazio, ora la squadra”. La Lazio è giunta al consueto bivio stagionale: un punto di non ritorno dove le scelte e le reazioni della squadra potrebbero segnare la fine di un lungo inverno e il riscatto tanto atteso. Dopo qualche scivolone che ha creato tensioni, la primavera è l’occasione per riprendersi. Marco Baroni, rispondendo alle critiche mosse sulla gestione della rosa, ha deciso di aprire le porte a un turnover più ampio, come quello di inizio stagione che ha incantato i tifosi biancocelesti. Una mossa che potrebbe portare nuova energia e rivitalizzare un gruppo che, al di là dei singoli, necessita di freschezza e motivazione per centrare gli obiettivi stagionali, mai dichiarati ad inizio stagione, ma ormai più che evidenti. La vera prova per la squadra biancoceleste è ora, e la risposta sarà fondamentale per il futuro immediato.

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Processo Lazio, ora la squadra: Lotito aspetta i nazionali per…

Toccherà anche alla squadra passare sotto le forche caudine. La società aspetta il rientro dei nazionali per muovere precisi capi di imputazione”. Così si legge sull’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Processo Lazio, ora la squadra”. Dopo il confronto con mister Marco Baroni, sarà la squadra a finire sotto esame. Il presidente Claudio Lotito ed il ds Angelo Fabiani attendono il rientro di tutti i nazionali – saranno al completo solo giovedì – per fare i conti con una stagione fin qui fatta di alti ma anche di alcuni bassi. La società è pronta a muovere critiche mirate, individuando responsabilità precise all’interno del gruppo. Nessuno è escluso: rendimento, atteggiamento e impegno verranno messi sotto la lente d’ingrandimento. La pausa ha placato un po’ le tensioni ma, resta inaccettabile l’atteggiamento e la prestazione fatta a Bologna. Il destino della Lazio dipenderà tutto della prossime gare, a cominciare già dalla partita contro il Torino di lunedì 31 marzo. Poi arriverà il mese di aprile in cui i capitolini, dovranno farsi trovare pronti per il momento clou della stagione. 

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‘9 GENNAIO’ – Pieretti: “Lazio, Baroni meno malleabile di quanto pensasse la società. Provedel destinato a…” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI (Il Tempo) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

I fatti reali e concreti è che la Lazio è sesta a due punti dalla quarta ed ai quarti di finale di Europa League. Molti tifosi in estate avrebbe firmato con il sangue per assistere a questo scenario. Da qui l’evidenza del grande lavoro fatto da Baroni fino ad adesso. Ci sono club partiti con ben altri obiettivi che ora sono nella zona di classifica dei biancocelesti.

Cosa sta imputando realmente la società Lazio a Baroni?

Io credo che per buona parte i punti della questione siano quelli che leggiamo. Da giorni la diplomazia del quartier generale di Formello si era mossa per spiegare le cause di alcuni fastidi. Anche di giocatori che ritengono di meritare maggiore spazio, come Gigot, Dele-Bashiru o Mandas. Anche la questione portiere non mi convince, per diversi motivi credo che Provedel sia destinato a vivere la sua ultima stagione con la maglia della Lazio. Credo che la scelta di Baroni sia maturata per dare allo stesso una grande occasione di carriera per avere in cambio una malleabilità che poi non c’è stata nelle scelte su alcuni elementi. Il giudice supremo è il campo che ha detto che alcuni giocatori, che hanno reso poco, Baroni li ha comunque utilizzati. Di errori ne ha fatti anche l’allenatore, ma cosa gli si può imputare a fronte dei risultati raggiunti?.

Se dovessimo fare un sondaggio oggi, una grossa maggioranza dei tifosi nella prossima stagione ripartirebbe da Isaksen. Giocatore valorizzato da Baroni. Tchaouna è un punto interrogativo, Dele-Bashiru ha margini di crescita, ma ora contano i risultati e l’utilizzo di giocatore che garantiscono la resa. Se la Lazio, alla fine, dovesse qualificarsi per la prossima Europa, Baroni avrebbe fatto una stagione in linea con il proprio potenziale. Sono molto curioso di vedere all’opera Provstgaard da qui a breve, non sappiamo nulla di lui, non ha giocato neanche un minuto”.

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Lazio, Lotito vuole un gran finale: in stand by i premi collettivi

I bilanci finali si fanno a giugno. La Lazio si appresta ad affrontare la fase finale della stagione a mille e lottando su due fronti. Da una parte c’è un campionato con la lotta per il quarto posto ancora aperta, dall’altra un quarto di finale di Europa League da giocare e un sogno da inseguire. La squadra di Marco Baroni però ultimamente sembrava essere un po’ in flessione. Le due gare contro il Viktoria Plzen, nonostante sia arrivata la qualificazione, hanno visto una formazione in difficoltà mentre in campionato sono arrivati il pareggio contro l’Udinese e la rovinosa caduta per 5-0 di Bologna.

Colloquio Lotito-Baroni
Motivo per cui è sceso in campo il presidente Lotito. Il presidente biancoceleste si aspetta un finale in crescendo della sua squadra e nell’incontro con il tecnico Marco Baroni, si legge sull’edizione odierna del Corriere dello Sport, rinnovando nei suoi confronti la fiducia ma allo stesso tempo spronandolo per queste ultime partite per poi fare un bilancio a giugno di questa prima stagione del nuovo ciclo.

“Congelati” i premi
E in standby ci sono anche i premi. In genere di questo periodo vengono decisi i compensi collettivi per gli obiettivi da raggiungere. Al momento, si legge sempre sul quotidiano, non si è parlato di tutto questo. Con la concentrazione da parte di società e squadra che va solo ed esclusivamente su questo rush finale di stagione.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, problema infortuni: Cardone: “Lo staff di Baroni…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Abbiamo parlato di una preparazione atletica basata su un inizio sprint che in effetti c’è stato nella prima parte di stagione. Poi, però, bisogna distinguere tra cali fisiologici e problemi fisici e muscolari. E’ stato molto importante partire forte e scegliere di farlo per superare tutti gli scetticismi iniziali, poi però il calo di condizione non deve sovrapporsi ad effetti negativi dal punto di vista clinico. Baroni ed il suo staff erano al primo esame in un club che è chiamato giocare ogni tre giorni. Impegni diversi, calendario diverso, è oggettivo che anche loro si sono dovuti adattare e rapportare a questa nuova realtà. Negli ultimi due anni non c’è mai stata una situazione infortunati del genere. Lo staff medico è sempre lo stesso, forse se c’è un problema va cercato altrove“.

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Lazio-Baroni, Lotito riporta stabilità: “Soddisfatti del tuo lavoro”

“Lotito scende in campo per riportare la pace e tranquillizzare l’allenatore sul suo futuro: «Stai calmo e sereno, siamo soddisfatti del tuo lavoro». Possono sembrare parole di facciata, non lo sono”. Così è scritto nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo: “Lotito vede Baroni, patto di stabilità”. Il patron della Lazio ha voluto tranquillizzare il suo tecnico dopo le voci non proprio rassicuranti degli ultimi giorni. Infatti, se così dovesse finire la stagione la Lazio sarebbe sesta e ai quarti di finale di EuropaLeague. Risultati di cui la società sarebbe assolutamente soddisfatta. Lotito, però, condivide con Fabiani la poca rotazione che il mister sta dando ai giocatori e la valorizzazione dell’organico, cosa che invece avveniva nei mesi scorsi.