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DICHIARAZIONI

Lazio e Maccabi insieme contro ogni discriminazione. Le parole di Lotito

 Rafforzare il ruolo dello sport come ponte tra culture diverse, andando oltre gli aspetti tecnici e infrastrutturali, oltre a un passo in avanti nelle relazioni tra Italia e Israele, riaffermando il potere dello sport nel favorire il dialogo, la comprensione reciproca e la pace. È questo l’obiettivo dell’incontro tra la dirigenza di Lazio, Maccabi Tel Aviv e Maccabi Haifa, avvenuto al “The Leo David Maccabi Campus”, a Tel Aviv, che ha segnato l’inizio di una partnership volta non solo a sviluppare sinergie nel calcio, ma anche a promuovere valori di integrazione e inclusione sociale concentrandosi su progetti di sensibilizzazione e sulla lotta contro ogni forma di discriminazione. “Sono orgoglioso di poter avviare un percorso di collaborazione con la storica organizzazione Maccabi, che include i due club israeliani di Tel Aviv e Haifa. Le nostre organizzazioni hanno molti aspetti in comune, a partire dalla storia di oltre 120 anni e dalla multidisciplinarità. Per questo motivo redigeremo un Memorandum che ci permetterà di creare sinergie tecniche nel settore calcistico e promuovere uno scambio culturale, anche attraverso il lancio di una campagna di sensibilizzazione contro l’odio e la discriminazione razziale”, le parole di Claudio Lotito, presidente della Lazio. (ANSA)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Fabiani su Baroni? Mi aspettavo un sostegno più chiaro. Il saldo è nettamente a favore del tecnico…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Le parole di Fabiani a ‘Il Messaggero’ confermano che a fine anno il club tirerà le somme su Baroni. Mi aspettavo parole diverse sul tecnico, molto più perentorie e di sostegno, una difesa più chiara. Il direttore sportivo ha sempre parlato di ciclo triennale, quello che ho capito è che la situazione a fine anno verranno fatte delle valutazioni anche su di lui. Ho fatto il nome di Gilardino per la prossima stagione. E’ uno degli allenatori che piacciono e potrebbero essere valutati nel caso in cui le valutazioni finali su Baroni non fossero positivo.

Ritengo tutto quello che sta accadendo incredibile, al netto di errori che certamente il tecnico avrà fatto. Bisogna sempre mettere sul piatto pregi e difetti. Il saldo è nettamente a favore delle cose ben fatte da Baroni. Mi sembra che in questo momento ci sia il contrario esatto di quella unità che servirebbe ora”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, critica a Baroni perché non è aziendalista come si pensava?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Le parole di Fabiani su Marco Baroni? Confermo quanto detto ieri, quando le cose iniziano ad andare meno bene si inizia a mettere in croce l’allenatore. E’ successo con Sarri, Inzaghi e Pioli. Baroni certamente avrà commesso degli errori, ma guardate la difesa pubblica di Giuntoli nei confronti di Thiago Motta quanto è stata forte. E parliamo di un club che, a differenza della Lazio, ha investito circa 200 milioni sul mercato. Quello che mi sto chiedendo, ora, è se si comincia a criticare Baroni perché non sta ottenendo i risultati che si volevano o perché sta facendo le scelte non aziendalistiche che il club vorrebbe o pensava che fosse?

Infortuni? Di fronte a questa situazione bisogna considerare se c’è stato un problema di preparazione. Castellanos? O ha sbagliato il medico nel dare i tempi di recupero, o mister Baroni ha voluto rischiarlo troppo presto. Il reparto infortunati va rivisto per la prossima stagione, è evidente che non funzioni”.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Tifo Lazio da quando avevo 5 anni. I miei nemici? Pseudo tifosi”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito, ospite nel programma televisivo “Fin che la barca va” di Piero Chiambretti in onda ieri sera su Rai 3, ha toccato diversi temi. Di seguito le sue parole:

Se fanno più male 5 gol o i 5 Stelle? Quello che conta è arrivare al traguardo, deve essere di monito per far capire agli addetti ai lavori gli obiettivi. Elezioni o campionato? Sono mondi diversi, nel calcio ci sono fattori diversi. Dipende dalla capacità di dimostrare attraverso il voto che sei la persona giusta.

La scorta? Più che nemici, direi: ‘Chi sono i miei amici?’ Ci sono stati fatti gravi che hanno minato l’incolumità mia e della mia famiglia. I nemici sono pseudo tifosi; tifoso significa appassionato, che non scade in comportamenti che non centrano nulla con il calcio e il rispetto delle regole. Qualcuno di questi è morto, altri sono stati arrestati, avevano un comportamento non all’insegna dei valori del calcio.

Io tifoso della Roma? Tifo Lazio da quando avevo 5 anni. Io mi sono trovato a frequentare lo stadio anche in occasione delle gare della Roma perché mio suocero aveva acquisito la Roma con Sensi. Andavo come patrimonio società e di famiglia. Mio suocero è diventato laziale.

Motta responsabile della crisi Juve? Io valuto oggettivamente, non di pancia, ma di testa. I greci dicevano di riconoscere la causa. Io parlo della Lazio. Non interferisco nelle situazioni degli altri.

Juan Bernabé? È ancora a Formello. L’aquila non c’è, non so dove l’hanno portata. Lui sta occupando abusivamente, senza titolo, non aveva contratto o comodato. Ha preso una stanza che non è un’abitazione, ora abbiamo fatto le procedure. Faremo una serie di iniziative giudiziarie. Quello che ha fatto non trova giustificazioni. Credo nel calcio didascalico e moralizzatore, lo mandavo nelle scuole con l’aquila. Il pene? Un problema suo. Quello che ha proclamato dopo è l’errore, ha pubblicato foto; quelli sono atti osceni in luogo pubblico. Non sarebbe stato più credibile nelle scuole“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, l’agente di Zaccagni e il retroscena di mercato: “A gennaio il Napoli…”

Mattia Zaccagni vuole diventare una bandiera della Lazio. Lo ha dichiarato l’agente del numero 10 e capitano biancoceleste, Mario Giuffredi, intervistato ai microfoni di Radio Kiss Kiss. In particolare, Giuffredi ha svelato un retroscena relativo allo scorso mercato invernale, con il Napoli che si era interessato al giocatore: “C’è stato l’interesse del Napoli, è vero”. Giuffredi ha voluto quindi parlare delle intenzioni di Zaccagni per il futuro: “Lui e la Lazio non hanno mai pensato di separarsi. Il ragazzo ha rinnovato sei mesi prima, vuol diventare la bandiera della Lazio e non ha mai pensato di lasciare i biancocelesti“. Classe 1995, Zaccagni veste la maglia della Lazio dal 2021. Al momento vanta 153 presenze, 32 gol segnati e 28 assist serviti. 

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “L’importante è rialzarsi. I tifosi della Roma? Mi amano perché…”

Un momento difficile per la sua Lazio, che è arrivata alla sosta per le nazionali con il fiato corto e pagando gli infortuni (l’ultimo quello del ‘Taty’ Castellanos, nuovamente ko dopo che era appena tornato a disposizione), ma Claudio Lotito resta ottimista in vista dell’ultima parte della stagione.

Questa sera il presidente biancoceleste sarà ospite del programma “Fin che la barca va” di Rai3 con Pietro Chiambretti. Queste alcune dichiarazioni dell’intervento del patron laziale:

 “Io non vendo sogni ma solide realtà. I romanisti mi amano perché vorrebbero un presidente più presente. I cinque gol subiti contro il Bologna? Può capitare a tutti di cadere, l’importante è rialzarsi. Ci sono tutte le condizioni di poter fare bene”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Rocca (Pres. Regione): “Lazio nostro orgoglio, spero nell’Europa. Flaminio? Ho parlato con il Sindaco, è un dovere…” (AUDIO)

FRANCESCO ROCCA (Pres. Regione Lazio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri in Campidoglio c’era tutto il popolo biancoceleste per celebrare i 125 anni della Polisportiva più grande d’Europa. C’erano tutte le sezioni riunite, sono un orgoglio della nostra regione, è stato un momento emozionante e bello. Ho avuto modo di incontrare anche i genitori di Flavio e Francesco, una famiglia che il popolo laziale ha adottato. La loro presenza mi ha toccato, questi due ragazzi sono diventati testimonial di lazialità ed ambasciatori della sofferenza delle famiglie che vivono lo stesso fardello di alcune tremende patologie. Paolo e Francesca hanno abbracciato una sfida tremenda con passione senza fine. La giornata di ieri, la loro presenza, la nostra vicinanza erano dei doveri per noi.

Laziali si nasce a scuola, respirando l’aria che tira. Essere laziale mi ha arricchito nella vita, l’emozione di Lazio-Vicenza ancora non riesco a togliermela addosso. Ero in Curva Maestrelli quel giorno, ricordo ancora gli abbracci e la gioia. E’ una storia di passione che ci accompagna.

Il momento della squadra è un momento di stanchezza. Quello di Bologna era un risultato già scritto. Non mi spiego il motivo per il quale gli acquisti fatti a gennaio ancora non abbiamo avuto modo di giocare. Tra campionato ed Europa League scelgo la seconda senza dubbio.

Flaminio? Io sostengo il progetto dello stadio della Lazio e quello della Roma. Ho parlato con il sindaco affinché si trovino delle soluzioni sui parcheggi. Non possiamo rassegnarci ad abbandonare questo stadio, è nostro dovere trovare delle soluzioni. Potrebbe diventare la nostra bellissima casa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, iniziate le grandi manovre del club. Quando si perde la colpa è del tecnico…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Francamente è difficile dare un giudizio da fuori sul rischio nello schierare Castellanos con il Viktoria Plzen. Di solito, il tecnico dopo aver ascoltato lo staff sanitario dopo un lungo stop, è l’ultimo a prendere la decisione. Sicuramente qualcuno ha rischiato ed ha sbagliato, lo sanno giocatore, allenatore e medici. Quel giorno, mi sarei aspettato Castellanos in panchina pronto a subentrare solo in caso di emergenza. In senso generale, quello che mi sento di dire, è che anche nel reparto staff sanitario, la società Lazio ha sempre fatto delle scelte a risparmio.

Io non vorrei che siano cominciate le grandi manovre. E’ un grande classico, nella Lazio quando si vince il merito è della società, quando si perde la colpa è del tecnico. Se si spaccia una Panda per una Ferrari, il problema non è dell’autista. Ci sono colleghi giornalisti che affiancano, spalleggiano, quello che la società fa filtrare rispetto ad ipotetiche responsabilità di Baroni, in cambio di qualche notizia in più. Questo giochetto va avanti da 20 anni. I tifosi devono stare attenti a questa tematica. Così non si fa il bene della Lazio, ma l’interesse di Lotito”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Taty forzato con il Plzen. C’era un accordo…Caso Tavares rientrato” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Su Tavares c’è meno da arrabbiarsi rispetto alla situazione di Castellanos. Il portoghese avrebbe dovuto fare degli esami nella Capitale per verificare il problema accusato. Invece, poi, è partito per la nazionale dove è stato effettivamente riscontrato il risentimento agli adduttori che non gli ha permesso di giocare a Bologna. Abbiamo anche pensato male sul suo comportamento, ma in realtà questo problema ora lo sta gestendo in patria. Un giocatore, quando convocato, è chiamato a rispondere, per poi valutare la sua condizione fisica reale con lo staff sanitario federale. Sarà risparmiato nella prima gara del Portogallo, sarà a disposizione con il Torino.

Per quanto riguarda Castellanos, quei 65′ con il Plzen non doveva farli. Il suo rientro è stato forzato, sembrava tutto bene, poi nel riscaldamento alla vigilia del match con il Bologna ha sentito un fastidio al polpaccio. Ora c’è l’evidenza di un altro infortunio, una lesione non grave, ma che comunque lo terrà fuori per 20 giorni. Sarà out alla ripresa con il Torino, difficile pensare che possa giocare anche contro l’Atalanta. Alla fine, tra il primo e secondo stop, uno degli elementi più importanti della rosa sarà stato fuori per due mesi. Pensate in un momento cruciale della stagione. C’era un accordo tra le varie componenti per un rientro graduale dell’argentino contro il Viktoria, circa 20′, per poi schierarlo dall’inizio con il Bologna”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, i silenzi eloquenti di Lotito: progetto Baroni rinviato a giugno…

“I silenzi di Lotito non sono mai deboli, sono eloquenti. Nessuna reazione dopo Bologna, forse è stato un silenzio programmato per non divampare altri falò, valuta se intervenire a Formello. L’ora dei giudizi avverrà a fine stagione, impossibile affrontare ora discorsi futuri sul rinnovo di Baroni (in scadenza nel 2026), meglio a bocce ferme”. Così riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport nell’articolo dal titolo “Il rinnovo è congelato, il futuro solo a giugno”. La debacle per 5-0 di Bologna, seconda della stagione dopo il 6-0 subito con l’Inter, sembra aver lasciato degli strascichi pesanti in casa Lazio. Il quotidiano romano parla di un presidente Lotito silente ma scottato per la caduta del Dall’Ara che sta valutando un intervento diretto presso il centro sportivo di Formello. Il tecnico laziale Marco Baroni non è in discussione, lo è il discorso legato al rinnovo del contratto. I tanti infortuni, una “crisi” di inizio 2025 con 16 punti in 11 gare e un minor coinvolgimento di tutti gli effettivi sono i temi. I capitolini sono però a due lunghezze di distanza dal 4° posto in campionato e ai quarti di finale di Europa League, la stagione resta positiva, c’è da capire se, una volta concluso questo tour de force, al progetto Baroni verrà davvero concesso più tempo per completarsi al 100%.