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SOCIETA'

Regione in Campidoglio per i 125 anni Lazio. Lotito: “Sicuro che il Flaminio…”

Proseguono i festeggiamenti e gli appuntamenti per celebrare i 125 anni della Lazio. Il presidente Claudio Lotito è infatti arrivato nel primo pomeriggio in Campidoglio dove sono presenti anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il presidente della Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo, Mario Luciano Crea, e il Antonio Buccioni. Presente anche Federico Eichberg, vicepresidente vicario della Polisportiva.

Le parole di Claudio Lotito: “Ringrazio tutti per la presenza, dimostra un grande senso d’apparenza. La Lazio è una grande famiglia. Dal 1900 cerchiamo di rappresentare al meglio il merito, il sacrificio, l’inclusione. Le famiglie hanno salvaguardato la polisportiva più grande d’Europa, oggi con orgoglio possiamo rivendicare anche il nostro potere contrattuale. Con l’unione e la passione abbiamo sempre sostenuto i nostri colori. Ci sono tante iniziative che rappresentano l’orgoglio di essere laziali. Mi riferisco all’ipotesi del Flaminio, vogliamo la nostra casa storica, quella che ci appartiene. La Lazio, poi, sta costruendo a Formello l’Academy, una scuola con uno studentato e una chiesa. Vogliamo allenare fisico, mente e spirito.

Vogliamo fare in modo che questi colori portino a trofei importanti. Ci siamo riusciti diverse volte. Siamo l’unica squadra che ha due collari d’oro. siamo stati definiti ente morale, c’è un connubio insuperabile tra la società civile e i colori biancocelesti. Vogliamo essere diversi nei sentimenti, nel modo di fare calcio, esaltare il merito ed essere uniti. 

Sono convinto che il Flaminio verrà realizzato, se dipenderà dalla Lazio. Mi piacerebbe avere un museo stabile, per dire “questa è la nostra casa”. Per difenderla anche dagli stranieri”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, questa posizione rispecchia la reale dimensione. Nodi al pettine…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è una squadra stanca dal punto di vista fisico e mentale. Baroni diceva di no, ieri è stato costretto ad ammetterlo. E’ un tecnico molto bravo, ma che ha il limite di giocare sempre allo stesso modo, con lo stesso modulo. Questo non va bene. Il mercato estivo ha dato poco, quello invernale nulla. Il quarto posto era un miracolo, in questo momento la Lazio è nella posizione in classifica che rispecchia la sua reale dimensione. Come sempre per la Lazio, tra marzo ed aprile i nodi vengono al pettine. La Lazio sta andando al di sopra delle proprie possibilità.

Mi risulta che negli spogliatoi a fine partita, i giocatori stavano dalla propria parte, il tecnico rilasciava interviste e la società non era presente. Questa squadra è abbandonata a se stessa come lo è sempre stata. Non c’è nessuno che interviene quando le cose vanno male”.

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RASSEGNA STAMPA

Paradosso Lazio, “Baroni sotto accusa, Lotito e Fabiani scontenti già da dicembre”

Nel weekend potrebbe andare in scena un confronto con Baroni, non più saldo al comando come un tempo. Anche se le somme si tireranno a giugno”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Baroni corre a scusarsi sotto la curva: “Colpa mia, ma ho fiducia nei ragazzi”. Un pomeriggio da incubo per la Lazio, travolta 5-0 dal Bologna in un match senza storia. I biancocelesti, irriconoscibili, sono stati spazzati via dalla squadra di Vincenzo Italiano, capace di dominare dal primo all’ultimo minuto. Un risultato pesantissimo, che mette in discussione la posizione di Marco Baroni e apre scenari incerti sul futuro. Il tecnico ex Verona potrebbe avere un confronto decisivo con la società già nel weekend, anche se ogni decisione definitiva sarà rimandata a giugno. Intanto, a fine partita, Baroni si è assunto la responsabilità del tracollo, andando sotto la curva per scusarsi con i tifosi e ripetendo più volte “È colpa mia”. Parole che cercano di ricompattare l’ambiente, ma la disfatta del Dall’Ara potrebbe lasciare strascichi pesanti. La sconfitta ha complicato e non poco i piani europei della Lazio, Claudio Lotito e Angelo Fabiani sono scontenti già da dicembre della gestione dell’organico, visto che i nuovi acquisti di gennaio sono e continuano ad essere utilizzati solo come tappabuco. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, conti in regola anche senza la Champions: costo giocatori diminuito, paletti Uefa ok

La pubblicazione dei risultati semestrali 2024/25 della Lazio conferma il buon andamento dei conti. La prima metà della stagione si è chiusa in sostanziale pareggio (600 mila l’utile netto) nonostante l’assenza dalla Champions, che ha generato un calo nei ricavi da diritti tv di oltre 40 milioni, da 94 (al 31 dicembre della stagione precedente) a 53,7. Calano leggermente anche i ricavi della biglietteria, compensati da un modesto aumento di quelli da sponsor, abbassando così da 120 a 78 milioni l’asticella dei ricavi complessivi. Rispetto all’anno precedente mancano pure 30 milioni di plusvalenze, perché nel primo semestre 2022/23 era entrata a regime quella ottenuta dalla cessione di Milinkovic Savic, mentre nel primo semestre di quest’anno sono entrate solo quelle dalle cessioni di Luis Alberto e Ciro Immobile (9 milioni). 

Il contenimento dei costi ha consentito tuttavia di assorbire parzialmente il colpo: rileva soprattutto il taglio di 10 milioni del costo della rosa, sceso da 57,6 a 48,8 grazie anche al dimezzamento dei costi dello staff tecnico. Il costo per gli ammortamenti dei cartellini è in leggero incremento (da 16,8 a 18,5) ma nel primo semestre dell’anno scorso erano presenti costi per accantonamenti per 4 milioni. Si registra così, nel semestre appena concluso, un miglioramento complessivo della voce per ammortamenti e svalutazioni. Complessivamente, lo squad cost della Lazio dovrebbe attestarsi nell’anno solare 2024 intorno al 68%, quindi all’interno dei parametri Uefa. Lo squad cost, cioè il costo della rosa (stipendi più ammortamenti) in rapporto ai ricavi, è uno dei due indicatori scelti per il monitoraggio del Fair Play Finanziario. Il limite era fissato all’80% nel 2024 ma scenderà al 70% nel 2025. L’altro indicatore, cioè la perdita massima nel trimestre, beneficerà dell’ottimo risultato conseguito nel 2023/24 (utile netto di 38,4 milioni) dunque la Lazio non avrà problemi con le licenze Uefa

Nel complesso, la Lazio è un club in grado di mantenere un buon equilibrio economico, tra costi e ricavi, nonostante non possa tutti gli anni partecipare alla Champions League, dato il livello molto aspro della competizione per accedervi. Riesce a raggiungere tale equilibrio applicando una buona disciplina nella gestione dei costi, pur mantenendo un livello di competitività sportiva che le consente – anche nella stagione attuale – di ben posizionarsi per rientrare nella massima competizione, lottando tra i primi posti della classifica. In più, sta facendo un ottimo cammino in Europa League da cui potrebbero arrivare ulteriori ricavi nella seconda parte di questa stagione. Ha comunque necessità di qualificarsi in Champions ogni due o tre anni, perché il livello di patrimonializzazione resta piuttosto contenuto. Nel complesso, la gestione Lotito riesce a garantire buone soddisfazioni sportive ai tifosi, nonostante un malcontento strisciante e ormai stabilizzato, pur nei limiti di un bacino di ricavi che resta pur sempre limitato considerando, ad esempio, un apporto del box office molto inferiore a quello dei principali club concorrenti.  Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Siamo dei combattenti, avanti senza cali di concentrazione. Finale con la Roma? Non temo nulla”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito, all’uscita dal Senato si è intrattenuto con i cronisti presenti parlando anche della lotta Champions:

“Adesso non dobbiamo fasciarci la testa, vediamo dove possiamo arrivare. Dobbiamo fare in modo di essere sempre concentrati e giocare partita dopo partita. Abbiamo costruito una squadra di combattenti  e mai reduci. Indomiti che combattono sul campo per rappresentare quelli che sono i valori nei quali crediamo e infatti noi cerchiamo di educare i giovani non solo dal punto di vista atletico, di allenarli, ma anche nello spirito. Il nostro atteggiamento è quello di andare sul campo e dare grande soddisfazione ai nostri tifosi per far sì che si dimostri grande attaccamento e passione.

Isaksen? Ci abbiamo puntato in tempi non sospetti, siamo convinti che sia un grande giocatore che abbia ancora delle potenzialità di crescita insieme a tanti altri giocatori che sono approdati alla Lazio da poco e che nel prosieguo dimostreranno tutto il loro valore.

Problemi a centrocampo per il ritorno? Ma perché li vedete come problemi, noi siamo abituati sempre a affrontarle le situazioni del momento. Tutto manca meno che difetto a questa squadra e a questi giocatori che sono sempre idonei a ricoprire certi ruoli in certe porzioni del campo. Anche con le sostituzioni senza avere cali di concentrazione”.

Se temo una finale in Europa con la Roma? Ma io non temo nulla. A memoria ricordo una finale della Coppa Italia il 26 maggio che vide protagonista sul campo la Lazio e l’ambito trofeo fu vinto dalla Lazio e che ben venga una soluzione che porti il calcio italiano in una situazione di evidenza e soprattutto in condizioni tali da far aumentare anche quello che è il ranking.

Champions? Adesso non dobbiamo fasciarci la testa, vediamo dove possiamo arrivare. Dobbiamo fare in modo di essere sempre concentrati e giocare partita dopo partita”.

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ESCLUSIVE PROGETTO STADIO

Lazio, consegnato il piano economico finanziario per il Flaminio. Il prossimo step… (AUDIO)

Un importante aggiornamento sullo Stadio Flaminio, possibile futura casa biancoceleste. Infatti come riportato da Radiosei, nel corso della trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma‘, la Lazio nella giornata di ieri ha consegnato il piano economico finanziario per il Flaminio. Si tratta di una delle componenti più importanti affinché si possa proseguire nell’iter. È un documento che spiega come verrà finanziato il progetto. Una parte imprescindibile per permettere l’apertura della conferenza dei servizi. Il passo successivo sarà l’ottenimento dell’utilità pubblica, la stessa per cui è in attesa la Roma Nuoto, che ha già terminato la conferenza. Il Campidoglio valuterà quale sarà il progetto meritevole dell’interesse pubblico.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Paglia: “Lazio-arbitri, responsabilità di Lotito. Flaminio? Mica crederete alla Befana?” (AUDIO)

L’ex Responsabile della Comunicazione della Lazio, GUIDO PAGLIA, in collegamento a ‘NMM’!

“Questa situazione arbitrale mi sta massacrando e levando la passione per il calcio. Credo avrei avuto difficoltà a relazionarmi con la società odierna, forse saremmo andati allo scontro. La responsabilità di Lotito è evidente. Il presidente ha portato un attacco a Gravina e non dico che gli arbitro dipendano dalla FIGC, se non per la loro carriera. Se vogliono farla, quindi diventare internazionali e guadagnare di più, devono essere in buoni rapporti con la FIGC. Escludo categoricamente che sia lo stesso Gravina a ‘dare indicazioni’, credo più che sia proprio la classe arbitrale che voglia ‘farsi bella’ agli occhi della FIGC stessa. E’ il mio convincimento, non è un complotto di Gravina contro Lotito, ma una sorta di autocondizionamento dei fischietti. Ci sono una serie di episodi talmente chiari ed evidenti che meriterebbero un’indagine interna. La giustificazione dell’episodio contro l’Inter è pazzesca, onestamente”.

“Lotito ha rinunciato alla Lega, sa di essere emarginato. E’ consapevole, ma non gliene frega assolutamente niente. Non è mosso da una lazialità spinta come altri tifosi. Lui protegge il suo status da senatore, la sua carriera politica. La Lazio non è alla pari con questi interessi. Ad oggi, sa perfettamente che una campagna-arbitri condotta da lui, sarebbe controproducente anche per una questione di credibilità e non sa realmente come uscirne. Danno economico in caso di mancata Champions? E quanto ha speso la Juventus? Cioè, se non dovesse arrivare in Europa le colpe verrebbero scaricate sull’allenatore e la campagna acquisti verrebbe fatta di conseguenza. Flaminio? Ma voi credete ancora alla Befana? Non ci ho mai creduto. Credo sia una messa in scena, anche lì è stato presentato un piano che non sarà accettato. Il progetto della Roma Nuoto è più credibile e non stravolgerebbe un intero quartiere. Al Flaminio non credo dal 2000, quando provammo noi con Rutelli. Non c’è niente da fare: se scavi trovi i cocci romani, hai le mani legate anche per i posti a sedere”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Rocca (Pres. Regione Lazio): “Lazio, sogno l’Europa League” (AUDIO)

FRANCESCO ROCCA

(Pres. Regione Lazio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’Europa League è qualcosa che ci manca, io ero a Birmingham quando abbiamo vinto la Coppa delle Coppe. Mi auguro possa ricapitare, sarebbe un sogno. Tra campionato ed Europa sceglierei la seconda in questo momento. Per la Lazio sarebbe il massimo”

LEGGI ANCHE: ‘QUELLI CHE…’ – Genovese: “Follemente Lazio. Arbitri e black-out sempre dietro l’angolo”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Var al contrario. Lotito: “Quello che accade da anni è evidente”

“La Lazio è la squadra che quest’anno ha usufruito di meno interventi Var a favore in campionato: zero. Al contrario è prima per episodi contro (7)”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Lazio, Var al contrario sette episodi da dossier”.

Il gol di Arnautovic in Inter-Lazio è solamente l’ultimo dei diversi casi limiti della stagione biancoceleste. Da inizio campionato infatti, la squadra di Marco Baroni vive un rapporto abbastanza travagliato con arbitri e Var. Sono già sette gli interventi a sfavore di quest’ultimo, più di chiunque in Serie A. L’ultima gara contro l’Inter si aggiunge già alle diverse sfide stagionali condizionate da decisioni arbitrali quantomeno discutibili. Dal contatto Dodo-Tavares al gol di Rovella annullato a Parma, passando per la gomitata di Douglas Luiz ai danni di Patric: il rapporto Lazio-Var non sembra esser destinato a decollare.

A creare ulteriore polemica, la conseguente spiegazione dell’AIA, che reputa la rete regolare. In merito, intercettato dai microfoni de “Il Messaggero”, il presidente biancoceleste Claudio Lotito ha ribadito come ormai siano cose che si ripetono ciclicamente da anni. Proprio in relazione a questo, i tifosi della Lazio si aspettano un’importante presa di posizione da parte della società.“Un caso? «Non commento – ribadisce Lotito, – ma quello che succede da anni è sotto gli occhi di tutti, anche se qualcuno fa finta di non vederlo»”, si è limitato a dire il numero uno del club.

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DICHIARAZIONI

Coppa Italia, Lotito: “Noi ci accontentiamo di quello che cade dalla testa dei signori…”

Intercettato all’ingresso in Lega Serie A per l’assemblea di oggi, il presidente della Lazio Claudio Lotito, ha parlato partita di Coppa Italia in programma domani sera a San Siro contro l’Inter.

Come vede la partita di domani?
“E che ne so. Non la vedo perché sono a Roma”.

Non vedrà domani la partita a San Siro?
“No, ho impegni col Senato”.

A parte tutto, la Coppa Italia è un obiettivo della Lazio?
“Noi ci accontentiamo di quello che cade dalla testa dei signori”.