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DICHIARAZIONI

Sarri: “Lotito? Tante discussioni: dopo il secondo posto aspettavo rinforzi per la Lazio…”

Maurizio Sarri, in una lunga intervista al Corriere della Sera, ha svelato particolari importanti sulla ultima stagione alla Lazio, in particolare nei rapporti con Lotito. Il tecnico toscano ha parlato anche del suo futuro. Questi i passaggi più significativi nel colloquio con Via Solferino.


«Come è stato questo anno senza calcio dopo le dimissioni dalla Lazio? Difficile a causa di problemi personali: qualcuno si è risolto, altri no. Ho perso mia mamma e uno zio a cui ero legatissimo. Mia moglie è stata in terapia intensiva e anche io ho avuto un infortunio. Dopo
la sofferenza ci siamo ripresi».

“I rapporti con Lotito e De Laurentiis? Aurelio forse è una persona più complessa, ma gli sarò sempre riconoscente per avermi fatto allenare la squadra per cui tifavo da bambino. Lotito è diverso da come appare:
gli voglio bene ma le discussioni sono state frequenti nell’ultimo periodo.
Dopo un secondo posto e la vendita di Milinkovic Savic mi aspettavo
rinforzi. Alla fine, avevo attaccato il mio malcontento alla
squadra»

Sarri e l’offerta del Milan: “Sul futuro vi dico che…”


«Ho ricevuto più di un’offerta e da continenti diversi, anche una ricchissima dall’Arabia. Nessuna proposta mi ha fatto scattare quel clic
interiore
per rimettermi in gioco».

«Per tornare in campo servirebbe un grande progetto. Ho lavorato in squadre importanti negli ultimi 10 anni, ora spero di ricevere la chiamata giusta, così da far accendere la scintilla. Sennò sto fermo».

«Il Milan? Non rispondo, le dico solo che in generale ho ricevuto
proposte formulate in maniera tale da non farmi vacillare».

GLP

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Bucciantini: ” Conceição retorico, Baroni un piacere. Champions? Che vincano le idee e la realtà Lazio” (AUDIO)

MARCO BUCCIANTINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Questa rischia di essere una settimana clamorosa in negativo per le squadre italiane in Europa, vedremo cosa farà questa sera la Roma contro il Porto. Le altre tre dei play-off erano favorite, ma nelle gare dell’andata non si erano messe in sicurezza. Togliere dal giudizio totalmente negativo l’Atalanta, mentre Milan e Juventus sono irrisolte e non in grado di tenere la pressione del proprio ambiente. In Europa se fai una partita inferiore al tuo standard perdi, mentre in Italia spesso te la cavi. Le squadre che affronti hanno coraggio, intensità e qualità, non la scampi. In questo momento Milan e Juventus hanno dei problemi, non è uscito il calcio italiano, ma queste due. Una manca nel sentimento, l’altra nel gioco, hanno pagato il conto.

Conceiçao? Non è che mi aspettavo di più, ma non mi aspettavo il peggio. Mi sembra abbia portato solo ragionamenti demagogici e retorici, senza riuscire a costruire un rapporto con i propri giocatori. Ho sentito tante dichiarazioni sul carattere, sulla pancia. No, il Milan aveva bisogno di testa e pensiero.

Baroni è il contrario. E’ stata brava la società a costruire una squadra che sta bene insieme. Baroni ha trovato la chiave per farli esprimere al massimo, per farli divertire. Tutti vogliono attaccare, però bisogna molto ben organizzati per farlo bene. La Lazio c’è riuscita. Con Baroni è molto piacevole parlare di calcio, per forza è diverso rispetto a quanto detto prima sul tecnico del Milan. Così si fa un piacere a tutti, tifosi compresi. Sono stati mesi piacevoli con lui, parlare di calcio con una squadra che fa calcio.

Corsa Champions? Ci sarà solo il quarto posto. Forse i primi tre non sono agguantabili, anche se la Lazio potrebbe provare a fare la corsa sull’Atalanta. Ci sono squadre che hanno bisogno del quarto posto, ma voglio credere che la differenza possa farla anche il modo e quello che hai costruito, le idee che hai proposto. La Lazio è sempre stata davanti a Juve e Milan, non è un momento, è una realtà. Di solito la realtà vince“.

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RASSEGNA STAMPA

Cairo-Lotito, continuano le tensioni. Il patron del Torino: “Lui e Fabiani fanno come la volpe e l’uva…”

Continuano le tensioni tra il presidente della Lazio Claudio Lotito e quello del Torino Urbano Cairo. Tra i due i rapporti non sono idilliaci e non perdono occasione, anche a distanza, per nominarsi a vicenda.

Il primo scontro tra i due risale al periodo del Covid e di recente sono tornati a battibeccare per il mercato, con Ricci e Casadei del Toro finiti anche nel mirino della Lazio.

“Non spendiamo 18 milioni di euro per un calciatore che non ha mai giocato”, le parole di qualche settimana fa del ds della Lazio Fabiani; “Rovella vale cento volte Ricci, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche come persona”, il commento invece di Lotito sul centrocampista.

Ora è arrivata anche la risposta di Cairo riportata da TuttoSport: “Lotito e Fabiani per Ricci e Casadei fanno come la volpe e l’uva…”. Il botta e risposta quindi prosegue.

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RASSEGNA STAMPA RITIRO ESTIVO

Lazio, addio ad Auronzo possibile: fissata la riunione decisiva

Dopo ben 17 anni ad Auronzo di Cadore, la Lazio potrebbe cambiare luogo per il ritiro estivo. Come riportato da Il Messaggero, il presidente Claudio Lotito ha confermato la voglia di restare a Formello, con la possibilità di fare qualche tournée all’estero.

La decisione, però, non è ancora stata presa e, secondo il quotidiano, in settimana è prevista una riunione importante per decidere le sorti del ritiro estivo che servirà a preparare al meglio la prossima Serie A.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Abbiamo tutto per la Champions. Striscione tifosi della Roma? Se l’avessero fatto i laziali…”

A Montecitorio l’omonimo Lazio Club ha festeggiato i 125 anni della società capitolina e il presidente Claudio Lotito è stato protagonista delle celebrazioni tenutesi nella Sala Tatarella della Camera dei Deuputati. Il numero uno biancoceleste è tornato sulla partita con il Napoli, detto la sua sullo striscione esposto da alcuni tifosi della Roma a Parma e aggiornato la situazione sullo Stadio Flaminio.

Il presidente della Lazio, interpellato sullo striscione antisemita apparso al Tardini durante Parma-Roma, non ha dubbi: “Mi spiace rimarcare il fatto dello striscione che è apparso a Parma. Se lo avessero fatto i laziali sarebbe successo un cataclisma. Quando ho ereditato questa società veniva etichettata come razzista e antisemita, oggi tutto possono dirci tranne quello. Noi parliamo con i fatti”.

In merito al match di sabato scorso contro la capolista, Lotito mescola orgoglio e rammarico: “La partita con il Napoli è stata particolare, avremmo meritato un risultato diverso, i ragazzi hanno stradominato e fatto una prestazione straordinaria. Fosse durata 5 minuti in più sarebbe andata diversamente. Abbiamo una società forte che combatte sul campo, combatteremo fino alla fine per raggiungere il massimo traguardo e abbiamo tutto per farlo”.

In merito al progetto di riqualificazione dello Stadio Flaminio, per realizzare la nuova ‘casa’ della Lazio, Lotito tira dritto: “Stiamo lavorando, abbiamo presentato il progetto e vogliamo fare cose serie, per il bene della città”.

Immancabile la domanda sull’allontanamento del falconiere Juan Bernabé e di conseguenza dell’aquila Olympia. Lotito non si sottrae, spiega e promette: “Bernabè non incarnava più i nostri valori. Andava nelle scuole dopo quello che aveva fatto e detto, che esempio poteva dare? Ho ritenuto di rescindere il contratto e troveremo chi rappresenterà in modo diverso e adeguato il nostro simbolo. Riporteremo le emozioni sul campo con l’aquila”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Antonini ribadisce: “Prima o poi Lotito…”

Deciso e determinato, anche per i progetti futuri, il presidente del Trapani Valerio Antonini, che ha parlato ieri durante la puntata di Sicily In The Box: la formazione siciliana sarà quest’oggi impegnata nella gara di Coppa Italia Serie C – semifinale di ritorno – che dirà già qualcosa sul futuro, e proprio sul domani si è anche soffermato il numero uno granata, che non ha nascosto sogni e ambizioni che vanno ben oltre la promozione in Serie B. Non solo per quel che concerne il suo attuale club.

Non è infatti un mistero che Antonini stia osservando la situazione societaria della Lazio, e proprio su questo è tornato il patron del Trapani: “La Lazio? È un sogno, in questo momento ho una realtà impegnativa da gestire. Sono l’unico presidente che gestisce due squadre importanti, tra calcio e basket. Non posso che ribadire che la Lazio è un sogno, prima o poi Lotito non sarà più il presidente e io mi farò trovare pronto se ci sarà l’opportunità. Adesso devo portare il Trapani in Serie B e portare l’assalto allo scudetto del Basket, che in Sicilia manca”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, prendo gratis pago in futuro: in estate dovrà spendere quasi 60 milioni. Occhio alle cessioni…

La Lazio chiude la sessione invernale di mercato con tre acquisti. Baroni è contento della rosa messa a disposizione dalla società, che si è impegnata in ogni modo per regalare al tecnico giocatori utili. Come riportato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, la Lazio sul mercato ha messo in atto una nuova formula: prendo gratis subito pago poi in futuro. Una mossa che evita ai biancocelesti il problema con l’indice di liquidità ma allo stesso tempo impegna la società con i riscatti. In estate sono 58.5 milioni di euro che la Lazio dovrà spendere, considerando il costo di Rovella, Pellegrini, Dia, Nuno Tavares, Belahyane, Provstgaard e l’eventuale riscatto di Ibrahimovic (diritto, non obbligo). Da qui i riferimenti del direttore sportivo Fabiani che, dopo aver trattenuto i migliori giocatori a gennaio, ha già annunciato che le valutazioni a fine anno, in caso di offerte importanti, potrebbero cambiare.

LEGGI ANCHE: Lazio, Fabiani: “La permanenza dei big l’acquisto migliore. A luglio potremmo ragionare in modo diverso”. Poi su formule, rinnovi e Pellegrini…”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sorpresa Belayhane non in lista UEFA, ma possibile esordio con il Monza. Su Tavares ed Hysaj…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Ieri abbiamo assistito alla presentazione dei nuovi acquisti. Mi ha colpito in particolar modo Belahyane, a cui ho chiesto del derby. Provstgaard è un gigante, è strutturato fisicamente. Sono rimasto sorpreso che il centrocampista non sia stato inserito nella lista UEFA, che è la stessa che ha portato la Lazio al primo posto, con l’unica differenza di Hysaj al posto di Pellegrini. Prima dell’infortunio dell’albanese la scelta era fatta, ma con il suo infortunio una valutazione è stata fatta, poi si è scelto di inserirlo. Evidentemente si pensa di rimetterlo in sesto in un mese. Domani alle 14 il mister parlerà e sicuramente spiegherà le decisioni.

Per domenica Belahyane potrebbe esordire nel secondo tempo, anche perché Rovella è diffidato. Giocheranno i titolarissimi, non si vuole dare un segnale di sottovalutazione. Tornerà Tavares, così da avere la formazione tipo».

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Feltri: “Con Lotito ci troviamo perché parliamo latino. Sono dell’Atalanta ma tifavo anche la Lazio…” (AUDIO)

VITTORIO FELTRI in collegamento a ‘QDL’

Seguo il calcio da quando avevo 5 anni; sono tifoso dell’Atalanta, la squadra della mia città.

Mi piace anche la Lazio, sia per l’aquila, che vorrei rivedere, sia perché sono stato 12-13 mesi a Roma a fare il militare e sono diventato un tifoso. Andavo sempre al Flaminio, parlo degli anni ’60. Mi ricordo che c’era un giocatore dell’Atalanta che andò alla Lazio e alla prima giornata fece un gol, era Christensen.

Io il calcio lo amo, quindi la domenica volevo andare allo stadio e vedevo la Lazio con maggior piacere che la Roma. La Roma mi stava antipatica, la Lazio simpatica. In tanti arrivano a Roma e tifano la Lazio.

Lotito lo conosco, abbiamo cenato insieme a Cortina. Poi ci troviamo perché parliamo latino.

Io ho visto l’Atalanta vincere la Coppa Italia nel ’63 poi basta, fino all’arrivo di Percassi, che è un grande personaggio. Tutto questo ha portato all’assunzione di Gasperini, che secondo me è fantastico, è ha tarsformato una squadretta di provincia in una squadra importante. Non posso che essere grato a Percassi. Gasperini è un grande allenatore, ma le scelte sono di Percassi.

Gasperini potrebbe andare alla Roma? Non penso, ma tutto può succedere. Spero che venga alla Lazio, la Roma mi sta sulle scatole“.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Zazzaroni: “Lazio, Baroni sta sfruttando al massimo le proprie risorse. Con Belayhane e Vecino…” (AUDIO)

IVAN ZAZZARONI (Dir. Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QDL’

Chi ha fatto meglio sul mercato? Il Como ha fatto un mercato importante di giocatori di proiezione futura. In senso assoluto, chi ha riparato meglio sono stati il Milan e la Juventus, in particolare con Gimenez e Kolo Muani. A Milano hanno cambiato il tecnico, la prima scelta era stata sbagliata e temo anche il secondo. Ho la sensazione che Conceiçao stia dimostrando di essere un po’ troppo di pancia.

Il problema di base della Lazio è stato quello dei pagamenti e delle formule. Gli obiettivi erano Fazzini e Casadei, ma non ci sono state le condizioni finanziarie. Belayhane è un giocatore di qualità, partirà da riserva. Sta tornando Vecino che è un giocatore molto importante che sarà spesso schierato con Rovella e Guendouzi. Penso che la soluzione del 4-3-3 ora sarà presa maggiormente in considerazione.

In condizioni normale Juventus e Milan dovrebbero essere avanti in classifica a Lazio e Fiorentina. La squadra di Baroni sta sfruttando al massimo le proprie risorse, va capito quanto il mercato possa spostare. Il tecnico biancoceleste sta facendo cose importanti con 13-14 giocatori davvero forti”.