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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Taglio Pellegrini scelta di Baroni, il club non delegittima il tecnico. Casadei? Volevano imporci Sylla…”

Il ds della Lazio Angelo Fabiani a Lazio Style

Abbiamo avviato un progetto: siamo al 50/60% del lavoro, c’è ancora tanto da fare. Abbiamo un percorso da compiere e piano piano cerchiamo di avvicinarci al 70-80% che c’è da fare. Ognuno di noi ha un compito ben preciso. In una società di calcio c’è una proprietà che allena il ds, l’allenatore pensa ai calciatori. Su ogni uscita di un giocatore l’allenatore può mettere un veto e anche davanti ad offerte importanti prevale comunque la volontà del tecnico.

Anche i più critici, chi parla per partito preso, sa che le richieste che ci sono arrivate per alcuni calciatori sono state reali. Richieste che sono arrivate anche stamattina, visto che alcuni mercati sono aperti. Nessuno è sul mercato, poi a luglio si apre una nuova parentesi e si possono fare nuove valutazioni. Posso anche dare via un giocatore, basterà sostituirlo con un profilo all’altezza se non di livello superiore.

A volte costruisci una squadra per vincere e lotti per non retrocedere e viceversa. Nel calcio il 2+2 non fa sempre 4. Ci sono variabili che possono cambiare le cose, l’importate è che non manchi la coerenza. Essendo io il responsabile numero 1 dell’area tecnica in generale, se ci sarà un colpevole, eccomi. Non è né Lotito, né Baroni. Ognuno di noi deve assumersi delle responsabilità, basta nascondersi.

Abbiamo avuto degli infortuni nel periodo in cui non c’era l’Europa così siamo riusciti a barcamenarci, mentenendo quei risultati. Abbiamo fatto un percorso ottimo, chi se lo aspettava? Non posso non fare un plauso all’allenatore e ai calciatori. Non si può sapere cosa accadrà ma mi auguro che questa diventi una costante.

Mercato? Un tempo bastava che si mettessero d’accordo le società, oggi devi passare tra 5-6 società: le due interessate, il procuratore, il giocatore, l’intermediario più altri fattori che costituiscono società a se e mi riferisco anche a chi fa informazione. Mettere d’accordo tutte queste società non è facile. Ne aggiungo un’altra: rispetto ad anni fa quando ho cominciato si parla anche delle famiglie.

Fazzini o Casadei? Il primo era nella lista di determinati centrocampisti, se oggi Belhayane è alla Lazio è perché c’è anche l’avallo del tecnico, mi sembra ovvio. Casadei poteva andare in porto ma io non sono per i matrimoni allargati, non voglio che mi si venga imposto nulla. Parliamo di Sylla.

Pellegrini fuori dalla lista? Mi domando perché ad inizio anno non sono state le stesse domande per Hysaj. Noi società dobbiamo avallare quello che ci dice il tecnico, altrimenti delegittimiamo l’allenatore. E quando si delegittima il proprio condottiero, il comanda, si fa il male della società. Ci vuole rispetto. La decisione su Pellegrini, o anche quella di reinserire Basic, dipende da Baroni ha detto chi può essere più funzionale al suo progetto.

Olympia? Esiste un codice di comportamento. Siamo tutti adulti e vaccinati per non capire come stanno le cose: non sta a me indottrinare nessuno. Io penso che dietro questa telecamera c’è gente intelligente che si fa un’opzione. Noi dobbiamo andare avanti basandoci sulle nostre idee e sul nostro codice. Non dico di chi è al colpa ma i provvedimenti vanno applicati..”.

LEGGI ANCHE: ‘QUELLI CHE…’ – Situazione terzini Lazio, Cardone: “Pellegrini, evidentemente atteggiamenti non piaciuti. Tavares e Lazzari verso il rientro in gruppo”

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito: “Stadio Flaminio pronto nel 2029. Ci sarà anche un museo dedicato a Nervi”

“Il nostro auspicio è che la fase preliminare si esaurisca entro la fine del 2025, per accedere alla fase definitiva nella prima parte del 2026 e all’inizio dei lavori nella seconda parte del 2026. Questo ci consentirebbe di concludere i lavori nella prima metà del 2029”, le parole del presidente della Lazio Claudio Lotito a La Repubblica in riferimento al progetto stadio Flaminio.

L’obiettivo sarebbe quello di “consegnare alla città uno stadio internazionale per gli Europei del 2032”. La Lazio sogna di giocare la prima partita, quindi, nel 2029. Per realizzare il nuovo Flaminio, però, servirà un investimento di 392,6 milioni di euro (più Iva). È una cifra importante, sostenibile solo con un periodo di rientro “non inferiore agli 80 anni”. Da qui la richiesta dei biancocelesti di una concessione “non inferiore a 90 anni”. Per la gestione ordinaria, poi, dovrebbe subentrare Legends, la società che è già in contatto con Lotito. L’accordo con il Comune sullo stadio, inoltre, non riguarderà solo l’impianto, ma anche glli altri spazi e strutture sportive per “creare un vero e proprio centro di servizi capace di esaltare la composizione di un quartiere allargato che comprenda anche l’opera del Villaggio Olimpico”.

La Lazio perciò fa sul serio, anche se ovviamente dovrà fare i conti con una serie di vincoli, come le possibili sorprese archeologiche. È rispuntato fuori, intanto, il piano di conservazione del Flaminio firmato dalla Paul Getty Foundation, un documento di cui si parla già dall’era Raggi. Così come la ‘delocalizzazione dei parcheggi’ (che non saranno sotto all’impianto) e il bisogno di tutelare il Villaggio Olimpico dal traffico. Attenzione anche alle catacombe di San Valentino, che si trovano a ridosso della collina dei Parioli e sono al di fuori del ‘perimetro di intervento’. Ma Lotito su questo ha rassicurato tutti: “le scelte tecnico-realizzative sono tali da evitare qualsiasi operazione di escavazione profonda e rilevante”. In sostanza saranno utilizzati dei micropali, senza scavare troppo in profondità.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Col Cagliari gara fondamentale. Mercato? Presi giovani che si sposano col progetto Lazio” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

Serve continuità, quella che purtroppo negli ultimi tempi la Lazio non è riuscita a mantenere. Stasera gara fondamentale, la Lazio deve cercare di fare risultato contro un Cagliari che viene da una brutta sconfitta. I moduli dovrebbero essere speculari. Cagliari è sempre un campo difficile, Nicola è un allenatore molto bravo e per certi aspetti anche sottovalutato, ha delle idee interessanti.

Insidie? Il Cagliari lotta per non retrocedere e la Lazio con queste squadre che si abbassano e l’aspettano fa più fatica. Loro quando ripartono in contropiede hanno dei buoni giocatori, la Lazio deve fare attenzione. Poi a Cagliari il campo è difficile, il clima è caldo. Il tecnico è un grande motivatore, loro la prestazione la faranno. La Lazio non deve avere fretta, serve pazienza. Non è una partita scontata, il Cagliari, soprattutto in casa, è una squadra che può fare male a chiunque.

Il problema sarà l’approccio, sbagliarlo a Cagliari significherebbe mettere la gara in salita. Si deve partire bene, difendere e sfruttare le qualità dei singoli e della squadra. Al di là della formazione sarà importante l’approccio, che non dovrà essere come quello delle ultime partite. Attenzione poi alle palle inattive, il Cagliari è fastidioso.

Ad ogni modo, non penso che la Lazio fallirà l’approccio, è una gara difficile. Il risultato non è scontato, anche se sulla carta i biancocelesti sono superiori. Servirà l’approccio perfetto e la lettura razionale nei momenti. Loro sono una squadra fisica in più c’è da fare attenzione a Piccoli.

Mercato? Sarà il campo a parlare ma sono arrivati due giovani, di prospettiva. Setti me ne parlava bene già mesi fa di Belahyane, corteggiato da diversi club; ha qualità e Baroni le conosce. Credo sia un centrocampista importante per la Lazio. Può giocare da play a tre ma anche a due o da mezzala. Baroni saprà adattarlo per esaltare le sue qualità.

Provstgaard lo conosciamo poco, ma credo sia un’ottima alternativa ai titolarissimi. Può crescere e migliorare accanto agli altri. All’interno di una rosa così non crea squilibri. Mancino, giovane: questi sono i requisiti di cui parlavamo anche la scorsa settimana, erano le caratteristiche che servivano alla Lazio.

Sono due giovani che si sposano bene col progetto Lazio.

Fazzini e Casadei? Anche loro sono molto bravi ma con caratteristiche diverse, Belahyane è più tecnico, è più un play. Guardando ora ciò che può dare il mercato, credo che la Lazio abbia fatto un ottimo affare anche in ottica futura.

La Lazio è una delle poche società che chiude il bilancio in utile, non ha i conti in rosso, e questo va sottolineato. Tutti vorremmo sempre prendere i migliori, ma la società ha il dovere di guardare anche altri aspetti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito: “Belayhane e Provstgaard? Faccio i fatti”

Il Messaggero questa mattina in edicola fa il punto sull’ultimo giorno di mercato, che ha visto protagonista la Lazio e il presidente Claudio Lotito. Il presidente ha chiesto due colpi Belahyane e Provstgaard, rinforzi da regalare a mister Marco Baroni.“Nessuno se lo aspettava? Ora che si dice in giro? Io faccio i fatti gli altri parlano”. Dietro i due colpi di mercato c’è il guizzo del presidente piombato ieri a Formello per caricare la squadra e chiudere per i due rinforzi che da domani si metteranno a disposizione di Marco Baroni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito deve fare uno step ulteriore. Mercato? Non farlo sarebbe un autogol…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Il concetto base è che da settembre manca un giocatore lì in mezzo, sarebbe da stupidi non intervenire. Io credo ancora che un acquisto lo facciano, sulla base delle richieste di Baroni. Il contrario significherebbe farsi un autogol. Sostengo ancora che qualcuno arrivi, per aiutare questa squadra.

Lotito deve fare un certo step, non può sempre fermarsi. Non ci devono essere rimpianti: un giocatore serve. E io dico che qualcuno andranno a prenderlo.

Fazzini? Non conoscendolo accuratamente non so quali caratteristiche potrà sviluppare. Mi sembra più una mezzala, propenso all’uno contro uno, meno adatto al centrocampo a due; questo però all’inizio molti lo dicevano anche di Rovella. Quindi bisogna fidarci del tecnico.

L’eventuale mancato acquisto di un giocatore ora sarebbe un autogol anche per i calciatori, perché sanno che sono corti ed hanno bisogno di aiuto.

Per ora è stato fatto fatto un grandissimo lavoro, adesso va valorizzato“.

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CALCIOMERCATO

Telenovela Casadei finita, ha vinto il Torino: Lazio all’asciutto

Ribaltone. Incredibile epilogo della vicenda Casadei, perché quando sembrava ormai certo che il centrocampista del Chelsea dovesse finire alla Lazio, il Torino grazie all’ennesimo rilancio l’ha spuntata. Sì, avete capito bene: ha battuto il club di Lotito al fotofinish dopo una gara infinita. E per sbloccare la situazione è intervenuto in prima persona il patron Cairo che ha parlato direttamente con il calciatore. Il centrocampista è già in Italia e presto sarà nel capoluogo piemontese per definire gli ultimi dettagli, ma stavolta è davvero finita.

E’ un vero e proprio colpo per la società granata che si aggiudica le prestazioni di uno dei 2003 italiani più talentuosi, ma che in Serie A non ha ancora mai giocato. L’ha fatto in Inghilterra con le maglie di Leicester e Reading in Championship, la nostra serie cadetta, e poi con il Chelsea in Premier, il club che nel 2022 ha scommesso 20 milioni di euro per strapparlo dall’Inter con cui aveva terminato il percorso con la Primavera.

Adesso, però, a Casadei l’aspetta l’avventura con la maglia granata dopo l’accelerazione che la trattativa ha avuto nelle ultime, caotiche ore. Alla fine ha avuto ragione il Torino che nella notte tra lunedì e martedì aveva trovato l’accordo sia con il Chelsea che con il giocatore, poi però ha rischiato seriamente che l’affare saltasse per la forte reazione della Lazio e pure per l’intromissione del Porto, che all’ultimo si è inserito nella gara, ma tra i due litiganti non ha goduto.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Casadei al Torino? Quando devi combattere con l’indice di liquidità…” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Nelle ultime 48 ore è accaduto di tutto. Ora sembra che il Torino abbia raggiunto l’accordo con il Chelsea per Casadei. Questo giocatore è fortissimo, per i granata sarebbe un colpo assurdo. Stiamo parlando di un ragazzo che ha vinto il premio come miglior giocatore del Mondiale Under 20, l’ha preso il Chelsea che fino ad un mese fa non voleva cederlo. A Coverciano tutti parlano benissimo di lui, se lo prendi migliori. Un club che prende questo tipo di giocatore fa un’operazione intelligente, sono queste le operazioni che la Lazio deve fare.

Poi il calcio non finisce con lui, puoi prenderne un altro. La verità, però, è che non puoi aspettare una settimana per chiudere questa operazione, poi succede che ci sono degli inserimenti. Fabiani lo segue da due anni, è un elemento che a lui piace. Poi se, invece, devi combattere con l’indice di liquidità, con modalità di pagamento inizialmente gratuite, a gennaio è difficile. La Lazio tanto guadagna tanto spende e non facendo delle immissioni di liquidità vive questo tipo di situazioni. Giocatori come Fazzini, Casadei, Fabbian non sono saldi, non sono scarti, sono giocatori di interesse nazionale che migliorerebbero la squadra. Mi sembra che quei pochi soldi che la Lazio ha messo sul mercato, rispetto al passato, nelle ultime sessioni siano stati spesi meglio”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Casadei, il punto di forza della Lazio è la volontà del giocatore. Il Torino paga subito, si cerca la formula…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La situazione Casadei è che la Lazio conta molto sulla volontà del giocatore che in questo momento preferirebbe trasferirsi alla Lazio. Sta aspettando notizie, sta aspettando il club biancoceleste. Non credo al rilancio di ieri, la Lazio ha fatto la sua proposta da un po’, è quella e si aspetta la risposta del Chelsea. La Lazio propone una soluzione di prestito inizialmente gratuito a causa dell’indice di liquidità. Vedremo quello che deciderà il club londinese, ma la volontà del giocatore spesso ha spostato questioni di mercato. La novità negativa era il rilancio del Torino. Il Chelsea per regolamento può fare un solo prestito ancora ed hanno diversi elementi di cui vogliono liberarsi. Si sta cercando una formula che possa essere congrua da entrambe le parti. Il Torino pagherebbe subito, la Lazio no. Per questo non posso essere particolarmente ottimista”.

Vigilia Lazio-Real Sociedad

“Domani ci saranno almeno 35mila persone ad assistere a Lazio-Real Sociedad. Mi ha colpito, visto la gara di domenica con la Fiorentina, il fatto che Baroni ieri abbia provato una formazione con molti titolari. Se dobbiamo affidarci a quanto provato ieri, domani sera vedremo una squadra quasi tipo, ad eccezione di Mandas in porta. Sarebbe un segnale chiaro da parte di Baroni, l’intenzione è quella di chiudere il discorso prima dell’ultima gara in trasferta con il Braga. Il Real Sociedad è una squadra forte, ha un valore superiore a quello delle nostre Bologna e Fiorentina”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Casadei? Sono 20 anni che va così. Prima il bilancio, poi i risultati…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri sera avevo anticipato Casadei al Torino. Sono 20 anni che va così. Io avevo qualche perplessità su Casadei, perché alla Lazio serve un mediano puro: l’ex Inter sembra più un trequartista. La realtà è che la Lazio non vuole, o non può, spendere un euro. Può solo prendere in prestito gratuito, con riscatto in due/tre anni. La mia sensazione è che l’indice di liquidità sia un alibi della società, che non vuole prendere nessuno. Credo sia una delle poche società in Italia. Chi si aspettava una Lazio intraprendente sulla squadra non conosce la storia degli ultimi 20 anni. Per il presidente Lotito viene prima il bilancio, poi la squadra”.

“Bisogna anche capire come sta Patric. Si parla addirittura di operazione e stagione finita, ci sarebbe emergenza anche in difesa. Al presidente Lotito va riconosciuto la scelta dell’allenatore, difficilmente lo sbaglia. Però questi tecnici devono fare i salti mortali però, con il materiale fornito dalla società, più di troppo non posso fare. Dopodomani sarà una partita importantissima, ma giocata con i giocatori contati: ci saranno solo quattro difensori”.

“Che parli Fabiani o Tare cambia poco, per lavorare con il presidente Claudio Lotito bisogna parlare come lui. La Lazio non potrà mai fare il salto di qualità che stanno provando a fare Napoli e Atalanta. Si vuole il minimo garantito”.

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CALCIOMERCATO DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Indice risolvibile, ma mercato non è una necessità. Abbiamo provato con Fazzini, altri non sono funzionali”. Poi su Isaksen e le richieste per i big…

IL DS DELLA LAZIO ANGELO FABIANI AI MICROFONI DI LAZIOSTYLE CHANNEL

L’indice di liquidità non riguarda solamente la Lazio, ma tutte ed è facilmente risolvibile cedendo. Non impedisce le operazioni di calciomercato. Il tutto va inserito in una politica che varia da società a società. Faccio una premessa: abbiamo iniziato un nuovo percorso partito tempo fa. Un percorso non ristretto a pochi mesi o ad un anno. Il nuovo ciclo ha una durata minima di tre anni. Abbiamo quest’estate, io in primis, in accordo con la società, iniziato un nuovo percorso che è stato anche criticato in maniera costruttiva. Quando una persona ha un modus operandi, per il bene di tutti, lo deve attuare. Abbiamo messo Baroni alla guida di questa squadra e abbiamo iniziato un campionato dove, al netto di qualche partita dove abbiamo perso punti per questioni ‘casuali’ e qualche battuta d’arresto, è stato fatto un girone d’andata importante. In Europa abbiamo l’obiettivo di saltare un turno e qualificarci agli ottavi. L’inizio di stagione è stato positivo. Se una cosa funziona, perché mettere a rischio inserendo giocatori non funzionali? Ad oggi non abbiamo trovato funzionalità sui ragazzi visionati.

In altri casi, non si è ritenuto congruo il rapporto qualità prezzo. È arrivato Ibrahimovic, di cui mi assumo le responsabilità, è stata una mia scelta, come ogni calciatore arrivato nell’ultimo anno e mezzo. Con Baroni è stato condiviso il solo Noslin, abbiamo ritenuto opportuno, grazie anche al campo, aggiungere questo ragazzo. Faremo ciò che potrà migliorare la Lazio dal punto di vista tecnico – tattico.

Il mercato di gennaio è detto di riparazione, noi non abbiamo necessità di riparare, ma cerchiamo opportunità di migliorare ancora la rosa. Non ce lo impedirà l’indice di liquidità. Sono io a dover fare scelte. Ne abbiamo fatte in estate, le abbiamo messe a disposizione del tecnico che ha fatto un ottimo lavoro. Non cambierò ora il mio modo di lavorare. Capisco i ragionamenti diversi, ma io ragiono in base alle esigenze sia societarie che tecniche. La squadra, se la Fiorentina non dovesse battere l’Inter, sarebbe quarta al giro di boa. Migliorare si può, a peggiorare ci si mette poco.

Il calciomercato non deve essere una moda, ma una necessità. Non guardiamo solo Fazzini, Casadei e Belahyane. Alcuni vengono sponsorizzati e diventano più noti. Abbiamo provato a prendere Fazzini perché oggi può rappresentare un giocatore di prospettiva che nel giro di un anno o due può diventare come Rovella o Tonali. Dall’altra parte le esigenze erano diverse. Ci sono arrivate richieste per 6 o 7 giocatori, squadre sia in Italia che all’estero. Se dobbiamo fare cassa andiamo contro il nostro credo. Ci sono stati chiesti Tavares, Rovella, Dele Bashiru e Castellanos. Noi non vogliamo smontare la squadra ma completarla.

Migliorare alcuni nostri reparti non è facile. Non ha senso comprare tanto per. Ibrahimovic l’anno scorso ha fatto bene, ha delle qualità che se verranno dimostrate, sarà un investimento importante su un giovane classe 2005. I 31 enni, 32 enni non li prendo. Vorrei andare su un modello Feyenoord, che si avvale di giovani con la fame. Gila, ad esempio, non sembrava in grado di giocare. Ce lo siamo costruito e oggi è appetito al mondo intero. Noi vogliamo seguire questo tipo di situazioni. Se vendo tutti i migliori e mi criticano, fanno bene.

Castrovilli sapevamo avesse avuto una situazione difficile, ha trovato poco spazio e ne chiede di più. Dipende dall’allenatore, se vuole cambiare squadra prenderemo in considerazione questa ipotesi. Si può sempre fare meglio, gli errori sono all’ordine del giorno. I numeri parlano chiaro, siamo al 50% del nostro progetto, c’è tanto ancora da fare. Con un pizzico di fortuna porteremo in futuro calciatori funzionali al nostro diktat.

Non mi esalto, vivo le vittorie come le sconfitte, anche se vincendo riesco a dormire meglio. Per reggere la pressione bisogna essere onesti con sé stessi ed essere professionisti. Non farsi prendere da troppi entusiasmi. A salire ci si mette tanto, ma poi a scendere ci vuole un attimo. Prima di acquistare un calciatore mi confronto su una serie di caratteristiche con diversi miei collaboratori. Il calcio va verso la fisicità. Ibrahimovic è un 2005, non entra in lista, viene dal Bayern. Ha la possibilità di dimostrare le sue capacità, che non sono poche. Vedremo se riuscirà a farlo. Ho parlato anche con Angelozzi (ds Frosinone, ndr) e me ne ha parlato molto bene. Di là un 2004 (Pisilli, ndr) faceva la Primavera lo scorso anno e ora gioca in Serie A. Sarà il campo a decretare se è pronto per questo calcio. Nessuno è incedibile.

Se arriva una richiesta per Isaksen, la società valuta se chi può sostituirlo ci può aggiungere qualcosa. Altrimenti Isaksen resta. Nei suoi alti e bassi è stato determinante in alcune gare. Bisogna dargli tempo di maturare anche perdonando qualche errore.

Baroni è un grande allenatore, sta qui grazie ad una mia volontà. Adesso si legge del ‘Baronismo’. So che non si farà prendere da entusiasmi. Ogni allenatore vorrebbe il meglio. Tutto deve cozzare anche con le norme, anche di liste. Mandas? Rappresenta una valida alternativa a Provedel, che oggi è titolare. Ha giocato le coppe, nessuno lo immaginava. Ha avuto richieste, ma adesso resta con noi. Patric? Oggi fa un esame, da lunedì ricomincerà la sua riatletizzazione e vedremo quando rientrerà. Vecino ha avuto un problema importante, prima di 10/15 giorni non potrà tornare ad allenarsi. I ragazzi hanno fatto una prima parte di stagione molto buona, aspettiamo chi oggi non è disponibile. Hysaj oggi grazie alle liste aperte e con l’infortunio di Lazzari, è parte integrante della rosa. Non abbiamo scaricato nessuno, i fuori rosa si allenano regolarmente con la squadra. In Primavera non ci sono ancora giocatori pronti, forse nel giro di qualche anno potrà succedere. Ho ereditato un settore giovanile che con me ha fatto buoni risultati che però non bastano ancora. Floriani e Ruggeri stanno facendo esperienza, devo dire con ottimi risultati. Nel prossimo futuro potrebbero tornare utili alla Lazio.

Questione falconiere? Dovrebbe calare il sipario sulla vicenda. Juan ha chiesto scusa, ha capito l’errore e si è pentito. Adesso c’è chi può e non può accettare le scuse, oggi è convalescente e finché avrà un certificato medico verrà supportato. Dopodiché verranno affrontate altre questioni. C’è stato un comunicato. Mi dispiace solo che intorno ci si sia speculando. Ognuno gestisce come ritiene opportuno il proprio corpo, ma c’è sempre un codice etico da rispettare. Siamo personaggi pubblici, dobbiamo limitare alcune debolezze personali e avere una condotta professionale. Invito Juan a non prestare il fianco al gossip.”