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CALCIOMERCATO

Lazio, Lotito sonda la disponibilità di Allegri

Fresca reduce dall’addio (annunciato) di Tudor, la Lazio si è messa in moto alla ricerca del nuovo allenatore. Nel bel mezzo di tanti nomi (alcuni verosimili, altri no) possiamo soltanto dire che Lotito ha fatto una telefonata esplorativa a Massimiliano Allegri per chiedergli un’eventuale disponibilità. Ricordiamo che Allegri è libero da impegni contrattuali, ha risolto da poco con la Juve e ha per ora rispedito al mittente alcune proposte provenienti dall’estero. Vedremo se il sondaggio di Lotito si trasformerà in qualcosa di diverso oppure se resterà tale.Alfredopedulla.com

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Tudor via? Non ne sono a conoscenza, se poi fa come Sarri….”

Lotito enigmatico e misterioso, non conferma ma nemmeno smentisce l’addio di Igor Tudor alla Lazio. Nelle ultime ore le voci che vorrebbero lontano da Formello sono insistenti, i motivi scatenanti potrebbero essere molteplici. Per questo Tag24 ha contattato il presidente della Lazio Claudio Lotito che sull’argomento è stato un fiume in piena. Il patron in questa situazione se la prende anche con il mondo dell’informazione, colpevole, secondo lui, di “mistificare la realtà” e “farsi pippe mentali e inventando storie che non esistono. Tudor ha lasciato la Lazio? Non ne sono a conoscenza – continua – . Non so cosa dirvi, il giorno che se ne è andato via Sarri io ero in commissione e mi hanno detto: ma si è dimesso Sarri? Se Tudor fa come lui non so che dirvi, ma io non lo so”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Lazio teatro dell’assurdo. Serve accelerare con Tudor: o dentro o fuori, ma subito!” (AUDIO)

La Lazio sembra il teatro dell’assurdo di Beckett… GIANNI BEZZI (RaiSport) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio sembra il teatro dell’assurdo di Beckett. Mi chiedo cosa si sono detti la Lazio e Tudor quando c’è stato il primo contatto. Il croato voleva ripartire da Kamada e il giapponese è stato il primo a saltare,. Una società seria lo tiene.

Per quanto riguarda l’incontro tra allenatore e dirigenza, mi sembra piuttosto singolare che ci fosse il procuratore. Evidentemente non si parlava solo di mercato…

Il tutto è molto preoccupante.

De Laurentiis è un altro che decide tutto per conto suo come Lotito, ma quando ha un obiettivo, chiude in poco tempo. Sulle difficoltà di gestione della Lazio anche le parole di Kamada ci aiutano quando dice che Lotito è risaputo sia uno dei peggiori per negoziare.

Leggo anche che piano piano si stanno accasando tutti gli allenatori che possono interessare e quindi serve un’accelerata: o si conferma Tudor e si fa ciò che il mister croato chiede, oppure si deve virare subito su qualcun altro come ad esempio Baroni.

Forse l’errore di Tudor è stato proprio quello di chiedere di smontare tutta la Lazio costruita nel mercato estivo 2024. Agendo così crei un clima dentro lo spogliatoio non ottimale”.

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Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Società, squadra e tifosi, Tudor è accerchiato e stallo preoccupante…” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

L’aria che tira tra la Lazio e Tudor non è buona, nelle ultime ore la situazione è anche peggiorata. Il tecnico croato mi sembra abbastanza accerchiato dalle varie componenti del mondo Lazio. Non c’è condivisione sul mercato con il club, con lo spogliatoio la scintilla non è scoccata e da ieri registriamo anche la presa di posizione della tifoseria organizzata, espressa tramite lo striscione che tutti abbiamo letto. Forse parlare di una situazione da separati in casa è troppo, nell’incontro di ieri le parti si sono lasciate cordialmente con la speranza di trovare degli accordi, ma la situazione di stallo è molto preoccupante. La Lazio non esonera il tecnico per motivi economici e Tudor non ha intenzione di dimettersi. Mi sembra evidente che la soluzione potrebbe esserci nel momento in cui arrivasse l’accordo del croato con un’altra squadra. La Lazio non si aspettava un tecnico così poco elastico sotto tutti gli aspetti. Parlo di carattere, del modo di approcciarsi alle questioni ed al gruppo, anche se poi lo stesso Lotito quando lo ha scelto era certo potesse essere questo l’approccio giusto per togliere alibi alla squadra”.

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Lazio e Tudor in un pericoloso limbo. E l’agente cerca soluzioni all’estero…

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RASSEGNA STAMPA

Lazio e Tudor in un pericoloso limbo. E l’agente cerca soluzioni all’estero…

Matrimonio forzato o divorzio, siamo in un pericoloso limbo d’inizio giugno con un ritiro già programmato dall’11 al 22 luglio. Un filo sottile lega ancora la Lazio e Tudor, ma ora può davvero spezzarsi da un momento all’altro. Dalla notte di lunedì all’alba di ieri non sono rientrate le divergenze sul mercato e, con queste premesse, è difficile ripartire con un nuovo ciclo e un piano condiviso. Figuriamoci parlare di rinnovo, argomento ancora mai toccato. La Lazio al momento va avanti perché non vuole ammettere lo sbaglio del 18 marzo e perché c’è un contratto pesante come il cemento. Solo Tudor può frantumarlo, se il suo manager troverà offerte più allettanti e fondamenta più solide in giro all’estero. Al momento sembra esserci solo il Besiktas sullo sfondo. Ieri Igor e il suo agente Seric sono tornati a Spalato dopo pranzo, hanno lasciato Formello a mezzogiorno da un’uscita secondaria, dopo un altro confronto col ds Fabiani a colazione, successivo a quello della sera a cena con Lotito. La stessa società teme – o spera in fretta – che il tecnico croato continui a guardarsi intorno. Ecco perché Fabiani non si è sbilanciato la scorsa settimana con quell’avverbio di tempo: «Oggi è l’allenatore della Lazio». Il club non può permettersi di esonerarlo e accollarsi quasi 5 milioni lordi più gli 800mila euro di Martusciello fino al 2025 e l’ultima mensilità di Sarri e del suo staff fino al 30 giugno.

Una soluzione sarebbe richiamare Mau, che ieri ha rifiutato il Panathinaikos, ma Lotito non ama i cavalli di ritorno. Discorso valido anche per Pioli, libero in questo momento. Palladino si è accasato ufficialmente alla Fiorentina, Italiano è da tempo in attesa, ma ora è un passo dalla firma col Bologna perché non può attendere all’infinito le mosse di Tudor. L’outsider Baroni si è preso tre giorni per il sì al Monza, Allegri resta un sogno. A meno che non arrivi un improvviso esonero, l’attesa delle dimissioni di Tudor (meditate, ma tutt’altro che certe) rischia di generare un’inquietante fase di stallo. Ieri sera la contestazione della Curva Nord con un duro striscione nei pressi dell’Olimpico: «Come allenatore da valutare… Come uomo…». Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Italiano sempre più verso Bologna. Spero non si vada avanti per inerzia come accadde con Sarri” (AUDIO)

La novità dell’ultima ora è che Italiano sembra intenzionato… GIULIO CARDONE (La Repubblica) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“La novità dell’ultima ora è che Italiano sembra intenzionato ad accettare il Bologna e la cosa si dovrebbe fare a breve. Le quattro ore di incontro di ieri sera e la prosecuzione di questa mattina per me vogliono dire che si stanno cercando linee comuni sul mercato per andare avanti. Sia in entrata che in uscita.

L’incontro avuto tra Tudor, Lotito e Fabiani a fine campionato era solo un approccio generico nel quale l’allenatore ha dettato linee guida e i dirigenti della Lazio le hanno ascoltate.

Ora è stato convocato per dire la propria sulle idee di Tudor e anche per sentirsi smentire dei rumors che vedevano il croato interessato ad altre squadre. Possiamo dire che tra le parti c’è accordo su qualcosa e su qualcun’altra no. Spero solo non si vada avanti per inerzia, ma per convinzione. E che non si riproponga la stessa situazione con Sarri a luglio dello scorso anno che recentemente ha detto che era talmente insoddisfatto del mercato che ha trasmesso questa sua delusione al gruppo.

Ci sono molti temi affrontati con Tudor tra cui quello delle punte. Lui non impazzisce per Immobile e Castellanos per motivi diversi. Il secondo vorrebbe fare il titolare e ha qualche richiesta in Premier. Sull’attacco Tudor ha fatto il nome di Noslin e avrebbe chiesto Amrabat per fare la coppia con Kamada (con buona pace di Rovella). Ora che è andato via Kamada, vediamo come evolveranno le richieste dell’allenatore”.

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Alessio Buzzanca

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Lazio, le linee guida del mercato impostate con Tudor: o il tecnico si fida o dovrà essere lui a fare un passo indietro

Un primo confronto interlocutorio, non sufficiente a definire il tutto ma utile per tracciare le prime linee. Lotito vuole un tecnico convinto del progetto Lazio, Tudor dal canto suo deve fidarsi del presidente o fare subito un passo indietro. Al tecnico – spiega Il Messaggero – sono stati promessi i sostituti di Kamada, del quale addio è ancora molto amareggiato, e di Luis Alberto. Il tecnico croato nel confronto di ieri ha fissato le sue priorità. Se resterà Romagnoli serve un altro difensore centrale e almeno un altro esterno. C’è poi la spinosa questione legata a Guendouzi: il tutto andrà maneggiato con cura in attesa di eventuali offerte da 25/30 milioni di euro. Il tecnico dal canto suo lavorerà su Rovella e Isaksen (in caso quest’ultimo non dovesse essere piazzato). Serve però un altro bomber da aggiungere a Castellanos e Immobile. Ma sopratutto serve portare calore nello spogliatoio per scacciare quel gelo ancora esistente tra il tecnico e la squadra.

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Lazio-Tudor, futuro ad oltranza: oggi nuovo incontro

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Lazio, sorpresa Pedro: resta un altro anno

Carramba che sorpresa! Pedro resta alla Lazio e con lui anche l’omonima canzone della Carrà che continuerà a suonare nelle gare allo Stadio Olimpico. Lo spagnolo, che sembrava destinato a lasciare il club biancoceleste (la passerella finale e i saluti dopo la gara con il Sassuolo avevano fatto pensare a un congedo), in realtà non ha manifestato alcuna intenzione di andarsene dalla Capitale. Al contrario, il suo desiderio è quello di rispettare il contratto in essere, quello che la scorsa stagione si è rinnovato automaticamente fino a giugno 2025 al raggiungimento della 25esima presenza, coincisa con il derby di Coppa Italia vinto 1-0 sulla Roma (in cui peraltro era stato espulso nei minuti di recupero). 

Lazio, stima per Pedro  

Allo stato attuale, dunque, il 36enne di Tenerife (ne compirà 37 il 28 luglio) è a tutti gli effetti un giocatore della Lazio che verrà e da parte sua non sono arrivate indicazioni diverse o che possano far pensare ad altri scenari. Sicuramente una buona notizia per Tudor, che non ha nascosto la stima nei confronti del numero 9: «A sprazzi – ha detto qualche settimana fa – sembrava quello di Barcellona, non sbaglia niente, è uno saggio. Ha portato energia, la mentalità è vincente». Non a caso quando lo ha avuto a disposizione lo ha sempre impiegato, a parte nella penultima giornata contro l’Inter (nella semifinale d’andata di Coppa Italia con la Juventus era squalificato). Una scelta tecnica che spesso e volentieri è andata a discapito di Gustav Isaksen, uno di quei giocatori che la società si aspetta di veder valorizzati e che (a differenza di Pedro) rientrerebbero nel processo di ringiovanimento della rosa.  

Il progetto 

La conferma dello spagnolo da un certo punto di vista “complicherà i piani” del club di rendere più bassa l’età media e, soprattutto, di dare più spazio ai calciatori per i quali sono stati spesi soldi importanti solo un anno fa. Si tratta di un altro punto sul quale la guida tecnica e la dirigenza faticano a convergere, ma che allo stato attuale propone un solo e unico scenario, né sono in programma valutazioni o riflessioni. Il discorso cambierebbe se fosse lo stesso Pedro a chiedere di “liberarsi” per provare un’altra esperienza, ma al momento non è questo il caso. Ad oggi la Lazio continuerà a disporre pure nella prossima stagione dello spagnolo. Che anche a 37 anni, e pure se la sua conferma è una sorpresa, rimane uno dei calciatori più vincenti della storia del calcio. Uno che all’interno di uno spogliatoio può ancora dare un contributo importante. Corriere dello Sport

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Lazio, Lotito dopo il summit con Tudor: “Resta”. Ma non sono esclusi colpi di scena…

“Resta, stiamo costruendo insieme un nuovo ciclo. Sappiamo cosa fare e stiamo lavorando”. Dopo il summit di ieri tra Claudio Lotito e Igor Tudor, il presidente tranquillizza sul futuro del tecnico alla Lazio ma non sono esclusi ulteriori colpi di scena. Come sottolinea Il Messaggero, il patron vuole un tecnico convinto e non può rischiare di ritrovarsi troppo tardi con il cerino in mano. Italiano sta tergiversando col Bologna, mentre la Fiorentina oggi farà firmare Palladino.Resta un sogno convincere Allegri (nonostante i 3,5 milioni di buonuscita della Juventus) a trasferirsi per “amicizia” a Formello. Baroni è l’outsider con merito, dopo le ottime salvezze alla guida di Lecce e Verona. C’è infine la suggestione – molto remota al momento – di un possibile e clamoroso ritorno di Sarri, che oggi deve dire sì o no al Panathinaikos: nel caso, Lotito dovrebbe convincersi a richiamarlo.

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Lazio-Tudor, futuro ad oltranza: oggi nuovo incontro

Una cena durata quasi quattro ore. Nella serata di ieri in quel di Formello si sono visti il tecnico biancoceleste Igor Tudor, accompagnato dal suo agente Anthony Seric, e il direttore sportivo Angelo Fabiani, raggiunti poi alle 21.35 dal presidente Lotito. Dopo giorni di chiacchiere, rumors e malumori ieri Tudor è tornato a Roma dalla sua Spalato. L’obiettivo era quello di fare chiarezza sulle strategie future, così da capire se ci fosse la possibilità di andare avanti insieme oppure no. Dalle necessità di Tudor che spinge per una forte rifondazione della rosa a quelle della Lazio, che invece vuole valorizzare un mercato fatto la scorsa estate che pesa non poco sulle casse del club. Rovella, Guendouzi e Isaksen rappresentano il presente e il futuro della Lazio, è stato ribadito a Tudor che invece li reputa sacrificabili davanti a un’offerta giusta. La cena si è conclusa con un nulla di fatto, o meglio con l’intenzione di rivedersi quest’oggi per tirare le somme una volta per tutte. Nessun si è stato pronunciato ieri sera, così come ancora non sono volati gli stracci. La giornata di oggi può portare a una svolta.