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CALCIOMERCATO

Lazio, Tudor a Roma: stasera incontro verità con la società

Un nuovo incontro vero ci sarà, prima di oggi non c’è mai stato. Eccolo. Lo riporta il portale de Il Messaggero, Tudor è appena tornato oggi da Spalato nella Capitale per un faccia a faccia che si consumerà stasera con la società, dopo una settimana di rumors fuori controllo. Faccia a faccia fra Tudor, Fabiani e Lotito per fare un punto e capire se le strade potranno continuare insieme per il prossimo anno. La situazione è delicata, il mister vuole essere assecondato sul mercato. Al club invece non sono piaciute le voci di flirt con altre società che lo corteggiano. È il momento della verità, ci siamo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano su Tudor-Lazio: “Se deve esserci un compromesso meglio che il rapporto finisca subito” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Se deve esserci un compromesso tra Tudor e la Lazio meglio che il rapporto finisca subito. O si va avanti con grande decisione o si programma con altri interlocutori. Mi sembra tutto molto strano, il personaggio l’avevamo inquadrato subito, ma se dobbiamo andare avanti con lui che deve farsi andare bene cose non va bene. La Lazio è una società importante, ma se hanno un minimo di dubbio reciproco è meglio dirlo subito piuttosto che affrontare una stagione brutta. Il giocatore poi su queste situazione ci balla. Credo che le componenti si siano parlate e se adesso si continua insieme è perché gli scricchiolii non siano così importanti. La Lazio è un club che fa cose buone ed altre meno buone, certo suona strano visto le tempistiche che ci sia già Tchaouna a Formello a firmare il contratto e fare foto (sorride, ndr)”.

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DICHIARAZIONI

La verità di Kamada: “Avevo intenzione di restare per un anno, difficile trattare con Lotito”

Daichi Kamada torna a parlare. Dopo la rottura con la Lazio, il centrocampista è stato intervistato da Football Zone spiegando quali sono state le sue richieste al club biancoceleste e com’è andata la trattativa con il presidente Lotito. Queste le sue parole: “È deciso al 100% che lascerò la Lazio. All’inizio avevo intenzione di restare, ma l’Italia è così e il presidente della Lazio è famoso soprattutto in Italia per essere uno dei più difficili con cui negoziare. Volevo solo un contratto di un anno e non ho chiesto nulla in più perché ero pagato abbastanza. Su questo non siamo riusciti a metterci d’accordo. Non so che cosa il mio agente abbia detto alla società, ma io volevo solamente un anno di contratto. Avevo parlato molte volte con Tudor. Mi stava migliorando, si è preso cura di me e abbiamo parlato spesso anche del fatto che volesse il mio rinnovo. Anche quando ho deciso di andare via, sono rimasto in contatto con il mister, con lui non mi sono trovato male. È un allenatore che spero di poter incontrare di nuovo e lavorarci insieme da qualche altra parte”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Passi in avanti Tudor-Lazio. Isaksen e Rovella i primi compromessi, nodo Guendouzi. Penso voglia la Champions…” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Se Tudor non fosse convinto, per il tipo che è, avrebbe già fatto un passo indietro. I contatti tra Tudor, Fabiani e Lotito stanno andando avanti, è accaduto anche nel week-end, ed hanno già portato ad un compromesso, a passi in avanti. Nello specifico per Isaksen e Rovella c’è la scelta di procedere insieme continuando a lavorarci.

Il nodo da sciogliere è Guendouzi che non vuole continuare a lavorare con Tudor. Non è l’allenatore che ha chiesto la cessione, ma la somma del discorso non cambia. Il club ha intenzione di trattenerlo, io sinceramente penso che il francese voglia giocare la Champions League. Detto questo, non può essere questo un problema che porta un allenatore a dimettersi. Tudor alla fine della gara con il Sassuolo è stato chiaro, le linee guida le ha date quella sera lì. Ha chiarito che dopo essersi adattato alla rosa, ora vorrebbe che il mercato diventi funzionale ad adattare la squadra al suo calcio“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito: “Non c’è motivo di cambiare tecnico e Tudor non ci ha palesato malesseri. Ripartiamo da zero mandando via tutti i mercenari”

Giorni di fuoco, in casa Lazio continuano a tenere banco tante questioni, dalla progettazione del mercato fino alla tanto discussa posizione di Tudor. Nella giornata di ieri il presidente Lotito ha blindato il croato e oggi, intervenuto ai microfoni del Corriere della Sera, ha rimarcato la sua posizione.  “A me Tudor non ha palesato il suo presunto malessere. C’è tanto da fare, mi sono stufato dei giocatori che pensano di poterci ricattare. Noi vogliamo gente attaccata alla maglia, per la quale la Lazio sia un punto d’arrivo. Ci sono calciatori e agenti che pensano invece di metterci in difficoltà con richieste fuori dal mondo. Per Kamada ci chiedevano un rinnovo di un anno e un bonus di 2,5 milioni di euro alla firma. Ma qui chi pensa di poterci ricattare casca male. Manderemo via tutti i calciatori che si dovessero rivelare mercenari e ripartiremo da zero. Cambiare allenatore? Non ne abbiamo motivo. Klose? Non è vero niente. E non penso nemmeno che Tudor ci lascerebbe per altre squadre”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Guendouzi, il momento della verità: previsto un confronto con l’entourage

Lotito blocca Guendouzi, non ha alcuna intenzione di cederlo. La convinzione di Fabiani è ancora più granitica rispetto a qualche settimana fa: il centrocampista francese è stato acquistato l’estate scorsa perché farà parte del nuovo ciclo e del progetto anche nella prossima stagione. Stesso discorso per Rovella e Isaksen, altri due nuovi acquisti finiti nel cono d’ombra, in misura e per motivi differenti, negli ultimi mesi. Il concetto era stato spiegato a Tudor nei colloqui avvenuti prima dell’ultima partita di campionato con il Sassuolo (domenica 26 maggio) e sono stati ribaditi nei recentissimi contatti telefonici. Venerdì il tecnico croato era in collegamento con Formello, nelle ore successive e anche ieri è toccato a Anthony Seric, il suo agente. Non sono trapelati segnali di stanchezza, di distacco o di imminente divorzio da parte di Igor, così dicono a Formello. Il gelo e la freddezza con cui aveva salutato e accompagnato l’ultima conferenza stampa dell’Olimpico, dopo l’epilogo del campionato, erano apparsi evidenti. Tudor non aveva voluto rispondere sul futuro di Immobile, Castellanos (su cui esiste un veto societario in uscita) e soprattutto Guendouzi, di cui sono noti i trascorsi a Marsiglia e le tensioni di metà aprile, quando non aveva gradito certe esclusioni.

Guendouzi, il confronto

Fabiani da tempo lavora per smussare e far rientrare il caso, è convinto stia bene alla Lazio e desideri restare, ma il francese aveva fatto trapelare l’imbarazzo di lavorare con Tudor e l’idea di tentare un’altra esperienza. Non si trova con il tecnico croato. Oggi può essere una giornata chiave per interpretare la situazione e capire cosa succederà nelle prossime settimane. E’ previsto un contatto con l’entourage di Guendouzi, tentato e affascinato dall’opportunità di tornare in Premier. Emery, il suo maestro ai tempi dell’Arsenal, ha manifestato il proprio interesse. Si è fatto avanti, lo vorrebbe portare all’Aston Villa. Il club di Birmingham sarebbe pronto a mettere sul tavolo 30 milioni, la cifra ipotizzata un paio di mesi fa, quando il progetto Tudor non era ancora circondato dallo scetticismo. Della Juve, invece, non ci sarebbe traccia. Tutto sta a scoprire le carte. Oggi, comunque, il confronto potrebbe chiarire molto e dare un indirizzo.

Le distanze

La linea della Lazio è chiara. Lotito sta uscendo dal limbo al solito modo, con energia e decisionismo. Si muove sul mercato, allestirà la squadra, è convinto di andare avanti con Tudor (sotto contratto sino al 2025, non brucia una scelta compiuta tre mesi fa) e di trovare piena adesione al suo progetto. Di sicuro si è informato sui movimenti delle altre panchine di Serie A e il croato potrà contribuire agli acquisti, molto meno a certe cessioni non previste dalla dirigenza. Le distanze tra tecnico e società esistono. Certe indiscrezioni si sgonfieranno appena Italiano (a Bologna) e Palladino (a Firenze) diventeranno ufficiali. L’ipotesi del tandem Klose-Parolo, nonostante la stima del presidente per i due suoi ex giocatori, non trova riscontri. Tutto potrebbe ancora succedere soltanto se Tudor fosse avvicinato da un altro club italiano e decidesse di mollare la Lazio come è già successo, dopo un solo anno di lavoro, a Marsiglia e Verona. Cercare di prendere i sostituti di Felipe Anderson e Kamada (Luis Alberto non è ancora stato ceduto), oltre a indovinare un centravanti, si può. Cambiarne sette-otto, mettendoci dentro gli acquisti su cui sono stati investiti circa 50 milioni l’estate scorsa, non è possibile. O Igor se ne rende conto oppure sarebbe meglio prendere strade differenti. La cronaca racconterà se e come verrà partorito il compromesso o se matureranno colpi di scena, mai da escludere a casa Lazio. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Fabiani: “Kamada, condizioni inaccettabili, non si accettano ricatti. Luis Alberto sarà accontentato”

Il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, ai microfoni della radio ufficiale del club, questa mattina ha commentato la situazione Kamada e l’interruzione dei dialoghi per il rinnovo del contratto del giapponese: “Sono i tesserati che sono al servizio della società e non il contrario. Lo scorso anno con Kamada si puntò su di lui perché si cercava un calciatore con le caratteristiche di Luis Alberto che non si era presentato in ritiro e voleva andare via. Sarri diede l’ok e l’entourage ha posto delle condizioni, cioè di fare un contratto annuale da ridiscutere poi al 30 maggio. Ieri è scaduto il tempo per il rinnovo e ci hanno chiesto di riproporre le stesse condizioni. Io non mi faccio ricattare da nessuno, non accetto estorsioni. Ho detto che la porta è quella puoi anche andare via. Se io sottostavo per l’ennesima volta a questa condizione, se ne sarebbe potuto andare per 100 euro precludendomi la possibilità di venderlo a un altro club”.

“Questa è una condizione inaccettabile e debbono capire questi signori, procuratori e calciatori, che chi viene alla Lazio deve sposare il progetto e amare la Lazio. Tutti sono utili, nessuno è indispensabile. Il ricatto a me non piace, ho il mio metodo di lavoro, ho detto che avrei rinnovato la squadra. Non tutti sanno che la Lazio è l’ottava società in Europa come età media, molto alta. Mi assumo io delle responsabilità del momento. Io sono un professionista, lavoro nel mondo del calcio da 30 anni”.

Luis Alberto

“Stiamo valutando proprio in queste ore, la percentuale che lasci la Lazio è molto alta. Il ragazzo ha questa intenzione, cercheremo di accontentarlo. Chi sta alla Lazio ci deve stare con fede, con passione. Io col Sassuolo ha rischiato l’infarto, avevo paura di lasciare i tifosi senza la qualificazione in Europa League. Vorrei dieci Rovella, che quando era fuori per infortunio ha detto che gli era mancata tanto la maglia della Lazio”.

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Lotito tuona: “Calciatori troppo attaccati al denaro, chiedono aumenti in continuazione. Klose invece…”

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ai microfoni di Dot Sport: “Il mercato del calcio non è quello di una volta. I giocatori spesso sono attaccati ai contratti lunghi che firmano e non pensano più a confermarsi di stagione in stagione. Un tempo i giocatori si accontentavano, ora chiedono sempre di più e difficilmente rinunciano a qualcosa. Come si ottengono risultati, tutto sembra dovuto. Esistono quattro categorie: normali, buoni, ottimi e campioni”.

Klose, uno che ha fatto la storia del calcio, prendeva la metà di quelli che guadagnano i calciatori attuali. Pensava a lavorare, non a chiedere aumenti in continuazione. Le nuove generazioni di calciatori sono troppo attaccate al denaro”.

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Lazio, braccio di ferro Lotito-Luis Alberto: “Offerta dal Qatar bassa, deve rinunciare a qualcosa…”

Chiamateli pure i giorni/ore dell’abbandono di Luis Alberto, purché qualcuno ceda presto sull’ultimo braccio di ferro. Da tempo il Mago ha un accordo da 8 milioni a stagione con l’Al-Duhail, che la scorsa settimana ne ha messi sul piatto 11 (compresi i bonus, sottratti al 25% da riconoscere al Liverpool) per il suo cartellino. Lotito ne vorrebbe di più, sta tenendo duro, ma ora l’affare va chiuso in fretta per non restare col cerino in mano. A Doha si stanno spazientendo, non faranno nessun rilancio, minacciano di virare altrove e di ritirarsi dalla corsa allo spagnolo: «Non m’interessa, è lui che vuole andare via. Qui ha un contratto di 4 anni e può restare a Formello. L’offerta dal Qatar per me è bassa e, per compensarla e accettarla, ho chiesto al giocatore di rinunciare a qualcosa visto che ha detto pubblicamente che non vuole più un euro dalla Lazio». Il patron si riferisce a mensilità e premi pendenti, ma non può tirare la corda troppo a lungo. Le battaglie di principio contano fino a un certo punto, la Lazio può risparmiare oltre 30 milioni lordi di ingaggio (considerati 4,5 milioni l’anno e l’opzione fino al 2028).

DIPLOMAZIA

L’impressione è che le fumata bianca sia sempre dietro l’angolo. Il Mago ormai è fuori dal progetto, domenica ha scaldato la panchina, Tudor non gli ha concesso nemmeno l’ultimo ballo, anche per punirlo dell’ingresso svogliato contro l’Inter a San Siro. Gli ultras gli hanno dedicato uno striscione («La pelota siempe al Diez…Buona Suerte Luis»), lui ha subito ringraziato prima di partire per Siviglia dove sta preparando i festeggiamenti per il decennale del suo matrimonio e ieri si è immortalato felice e contento alla corrida con amici di lungo corso. Il suo entourage invece è al lavoro da giorni con la Lazio per sbloccare l’affare con l’Al-Duhail al più presto: Miguel Torres sta usando la massima diplomazia per mettere tutte le parti d’accordo. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Kamada con o senza clausola? Oggi la verità…

Tudor, che è ancora in sella salvo controindicazioni, intanto vede avvicinarsi la permanenza ufficiale di Kamada. Altra previsione dell’imprevedibile. Martedì i manager del giapponese avevano espresso la volontà del giocatore di continuare per un anno facendo scadere l’opzione di rinnovo sfruttabile fino ad oggi. Il diesse Fabiani ha continuato a pressarli e sarebbe riuscito a convincere Kamada e i suoi agenti a far valere il rinnovo triennale già previsto. Di ieri sera l’indiscrezione che la Pec sarebbe stata inviata alla Lazio. La verità si conoscerà oggi. Kamada resterà, questo ormai sembra chiaro. Anche lui, forse più di tutti nella Lazio, vorrebbe sapere quale sarà il futuro di Tudor. Se rimane è perché Igor è riuscito a capirlo e valorizzarlo facendone un punto fermo. Daichi aveva firmato per un anno con l’idea di valutare la sua esperienza italiana. E così voleva fare anche stavolta. Non ha posto questioni di ingaggio né ha fatto pesare il corteggiamento del Crystal Palace, pronto a riconoscergli un ingaggio più ricco. E’ stata solo una scelta di vita e tecnica. Siamo al 30 maggio e dopo un mese di titubanze, di previsioni imprevedibili, di giorni in cui l’unica certezza era l’incertezza, siamo alla prova dei fatti. Corriere dello Sport