Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, accordo Pedro-Lotito: rescissione del contratto vicina

Importante indiscrezione rilanciata da Il Messaggero sul futuro di Pedro, tema caldo del calciomercato Lazio. Lo spagnolo ha avuto un confronto con Lotito ed è stata presa una decisione chiara sul futuro. Nonostante un contratto in essere fino al 30 giugno del 2025, Pedro rescinderà con il club biancoceleste e lascerà a parametro zero Formello dopo tre anni attraverso un accordo trovato tra le parti. Il tutto dovrebbe essere formalizzato nel primi 15 giorni di giugno.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Tudor, le richieste scottano: Lazio spiazzata, Lotito ha preso tempo

Tudor ha fatto nomi e cognomi tra venerdì, sabato e domenica. Luis Alberto, tra colpi di genio e altri di testa, aveva fatto ammattire anche Sarri e Inzaghi: partirà e il suo caso è slegato dai piani dell’allenatore croato. Le richieste sono ambiziose in entrata (almeno due difensori centrali, un esterno sinistro, altri acquisti tra centrocampo e attacco), ma sono ancora più scottanti in uscita. In lista ci sarebbero Guendouzi, Isaksen, Cataldi, Immobile, Lazzari e forse Rovella, l’unico su cui intenderebbe lavorare e non certo in cima alle sue preferenze. Vecino e Kamada formano il tandem prediletto. L’ex Monza dovrebbe mettere su qualche muscolo, non ha la cilindrata fisica del calciatore di Tudor. «Io mi sono adattato, ora voglio essere centrale nelle scelte» l’avvertimento del croato, partito lunedì per una breve vacanza a Spalato.

Lotito riflette sulle richieste del tecnico

Secondo alcune indiscrezioni, si sarebbero aggiornati a domani. La versione della società è un’altra: i contatti telefonici sono quotidiani, non servono altri incontri. Di sicuro la salita sembra ripida. La Lazio è rimasta spiazzata o forse no. Sapeva di un adattamento complicato dal punto di vista tattico alle esigenze di Tudor, ma prevaleva l’interesse supremo. Portare a termine il campionato e centrare la qualificazione alla prossima Europa League (il Napoli insegna) chiudendo una stagione complicatissima. Ora il tema della ricostruzione è diventato centrale e le turbolenze dello spogliatoio non si sono esaurite: se possibile, sono peggiorate rispetto alla gestione Sarri. Pesa un altro aspetto, di ordine tattico e finanziario. Per Guendouzi, Isaksen e Rovella la Lazio ha investito 50 milioni l’estate scorsa. Era necessario discuterli? Tudor ha recuperato Kamada e ha messo in crisi un’altra larga parte dell’organico. Zaccagni ha cambiato ruolo. Alessio Romagnoli, nel suo sistema, fatica. Il croato vuole altri due centrali perché gioca a tre e gliene serviranno sei per affrontare Europa League e campionato. Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, rifondazione e nodi da sciogliere: serve piena intesa con Tudor per evitare un nuovo cortocircuito

Si ripartirà dall’Europa League il prossimo anno, stavolta è questo il miracolo. Dal secondo posto al settimo, certificato da 61 punti, 18 conquistati in 9 gare da Tudor, subentrato a Sarri lo scorso 18 marzo: «Per me è un grandissimo risultato». Solo perché in effetti si rischiava non solo di finire sotto la Roma, ma molto peggio. Era successo con Delio Rossi, poi con Pioli e Simone Inzaghi, accade di nuovo dopo aver conquistato la Champions. Sali e scendi, ormai è una costante dell’era Lotito, furioso quanto il pubblico (già aveva condiviso i fischi col Cagliari all’Olimpico) per l’atteggiamento mogio della squadra in questa stagione fino all’ultima giornata con il Sassuolo: 22 punti persi da una situazione di vantaggio.

Ecco perché la rifondazione della Lazio adesso diventa un obbligo, ma vanno sciolti in questa settimana diversi nodi prima di un nuovo incontro decisivo con Tudor. L’unico reale vertice con Lotito e Fabiani si è consumato domenica dopo pranzo, alle 15 in ritiro a Formello, poi Igor è partito subito: «Ho parlato un po’ con la società e parleremo ancora per costruire la squadra migliore possibile in ogni reparto. Io mi sono adattato, ora la rosa va adattata al mio calcio. Io indico la strada, voglio giocatori forti l’ultimo messaggio lanciato dalla pancia dell’Olimpico – e il presidente sembra intenzionato ad allestire un bell’organico». Come Sarri, l’allenatore croato rivendica un ruolo centrale nelle scelte, ma Lotito ha sempre precisato: «La società fa il mercato». Servirà un “compromesso” fra le parti per non far scattare l’ennesimo cortocircuito. Tudor attende le mosse, il club gli chiede maggiore flessibilità, il suo gelido metodo viene poco digerito dentro lo spogliatoio: «Per me il ritiro è serrato tutto l’anno». E infatti anche nel breve soggiorno ad Auronzo avrebbe voluto nascondere i suoi schemi ai media e al tifo.

Ha fissato le date dall’11 al 22 luglio, tre amichevoli, per il rinnovo ci sarà tempo: «Non mi cambia nulla avere un anno o tre», ha giurato Tudor. E Lotito sembra strategicamente d’accordo: «Il tecnico ha un contratto fino al 30 giugno 2025, non c’è quindi nessuna urgenza di prolungarlo». Il patron dovrà accontentarlo sui rinforzi per non fargli fare passi indietro. Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito rassicura sull’indice di liquidità e si difende: “Casi ad arte per delegittimarmi. Lo sponsor…”

[…] Il problema dell’indice di liquidità è già stato risolto, così Lotito: «Il 31 maggio vi accorgerete quanto sta bene la Lazio, in attivo di 35 milioni. Quello è un paletto stupido inserito dalla Figc. Tutti i lavori dell’Academy a Formello sono stati già pagati e coperti con i soldi della società, non facendo mutui o debiti come fanno altri club. Ecco perché si è abbassato l’indice di liquidità, un limite provvisorio che dura 8 mesi, a cui ho sempre posto rimedio di tasca mia per pagare stipendi e tutto il resto. Chi invece accumula debiti per 10 anni – e c’è chi ne ha per 550 milioni – non intacca la contabilità e paga solo multe, quando nemmeno si dovrebbe iscrivere al campionato. Un paradosso assoluto».

La realtà è spesso diversa da ciò che appare all’esterno: «È stato fatto girare un video in Parlamento dove sembrava che io dormissi. In realtà avevo solo gli occhi chiusi mentre parlava De Laurentiis. Guarda caso appena finito il discorso, ho preso parola e sono intervenuto contro la Giustizia Sportiva. Vengono creati casi ad arte per delegittimarmi, perché da anni porto avanti le battaglie nel calcio. Si parla tanto dello sponsor per aumentare ricavi, ma non dimenticate che la Lazio lo aveva trovato prima che arrivasse il veto sulle agenzie del Betting ed è il caso di tornare indietro». Il Messaggero

Categorie
SOCIAL

Luis Alberto aspetta l’accordo tra Lazio e Al Duhail. Intanto su IG: “Emozioni che non si dimenticano…”

“Ieri è stata una giornata di grandi emozioni che non si dimenticano facilmente. Finisce la stagione con una grande soddisfazione: la Lazio giocherà in Europa anche nella prossima stagione. Grazie mille a tutti i tifosi che ci appoggiano sempre, specialmente ai ragazzi della Curva”, così Luis Alberto sul suo profilo Instagram saluta la stagione (e probabilmente la Lazio) e ringrazia la tifoseria che nella serata di ieri gli ha dedicato uno striscione di buona fortuna per il futuro. Nessun riferimento al mercato, alla sua richiesta di liberarsi dal vincolo contrattuale, nessuna risposta piccata a Lotito, solo un attestato di affetto per sette lunghi anni di militanza conditi da 308 presente, 52 gol e 71 assist. La trattativa tra la Lazio ed l’Al Duhail è più che mai nel vivo: Lotito ha già detto no ad una proposta di 11 milioni di euro, ne pretende 15 per liberare il Mago.

Categorie
EUROPA LEAGUE

Lazio, almeno Europa League per l’ottavo anno di fila. La nuova formula…

Un punto per l’Europa. La Lazio pareggia contro il Sassuolo e si qualifica alla prossima Europa League. Per l’ottavo campionato di fila (dal 2016/2017 a oggi, ndr) i biancocelesti raggiungono almeno l’Europa League (due le partecipazioni in Champions League, ndr).

Lazio nella nuova Europa League: la nuova formula

Nella prossima Europa League, cambiata come Conference e Champions, alla fase a girone accederanno 36 squadre. Il gruppo sarà ripartito nel sorteggio in 4 fasce. Ogni squadra  affronterà 8 diverse avversarie, due per fascia.

Inoltre, per ogni fascia, una rivale sarà affrontata in casa e l’altra fuori. In totale, quindi, il numero minimo di partite passa da 6 a 8. In questo segmento della competizione non sono possibili le sfide fra club della stessa federazione. Inoltre, salvo novità regolamentari durante l’estrazione, ogni squadra non può affrontare più di due squadre provenienti della stessa federazione. 

Ad esito della fase a girone, le prime 8 della classifica accederanno direttamente agli ottavi di finale, come teste di serie. Le altre 16 disputeranno un playoff intermedio, come nel precedente format: in particolare le squadre dal 9° al 16 ° posto saranno teste di serie e sfideranno una avversaria piazzata dal 17° al 24° posto. Il sorteggio è tuttavia “blindato”: per esempio, la 9ª e la 10ª affronteranno la 23ª o la 24ª; 11ª e 12ª la 21ª o la 22ª e così via.  Al termine della fase a girone, le ultime 12 saranno eliminate. 

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, ieri il primo vertice con Tudor. Lotito: “Non ha titubanze”. Poi su liquidità e Flaminio…

Il primo reale vertice a tre, fra Lotito, Fabiani e Tudor, è andato in scena ieri dopo pranzo, alle 15 in ritiro a Formello: «Fino a ieri non ci avevo parlato, lo avevo solo visto sabato insieme alla squadra. Il tecnico ha un contratto fino al 30 giugno 2025, non c’è quindi nessuna urgenza di un rinnovo – ci assicura il patron – e non mi ha detto che se ne vuole andare o abbia titubanze a proseguire il rapporto». 

Igor vuole però sentirsi al centro del progetto, avere voce sulle scelte di mercato, è stato rassicurato. I precedenti di Sarri non lo tranquillizzano, il croato deve decidere se fidarsi oppure cedere ad altre corteggiatrici in agguato: «A me non cambia nulla avere un anno o tre di contratto – assicura infatti l’allenatore nel post gara col Sassuolo – e non cambia nemmeno allo spogliatoio. Piuttosto ho parlato un po’ con la società e parleremo ancora per costruire la squadra migliore possibile in ogni reparto. Io mi sono adattato, ora la rosa va adattata al mio calcio. Qui lo scudetto si è vinto nel 2000, le ambizioni ci sono. Io indico la strada, voglio giocatori forti e il presidente sembra intenzionato ad allestire un bell’organico». 

Eppure il solito indice di liquidità è dietro l’angolo a bloccare il mercato: «È un paletto stupido inserito dalla Figc. Tutti i lavori dell’Academy a Formello sono stati già pagati e coperti con i soldi della società, non facendo mutui o debiti come fanno altri club. Ecco perché si è abbassato l’indice di liquidità, un limite provvisorio che dura 8 mesi, a cui ho sempre posto rimedio di tasca mia per pagare stipendi e tutto il resto. Chi invece accumula debiti per 10 anni – e c’è chi ne ha per 550 milioni – non intacca la contabilità e paga solo multe, quando nemmeno si dovrebbero iscrivere al campionato. Un paradosso assoluto». 

Il Flaminio potrebbe aumentare i ricavi, essere il fiore all’occhiello del ventennio Lotito: «Stiamo facendo tutte le verifiche tecniche, per esempio sulla tenuta del cemento armato. Non farò vedere a nessuno il progetto finché non sarà tutto pronto». 

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, nodi Kamada-Luis. Lotito: “Ora Daichi dimostri serietà…”

[…] È stato stilato un piano. È andato via Felipe Anderson (già bloccato il sostituto Tchaouna a Salerno) e Luis Alberto ha un accordo con l’Al-Duhail da 8 milioni l’anno, ma serve la firma di Lotito sui documenti del divorzio: «Sta facendo tutto lui. Ha un contratto per altri 4 anni. Se vuole andare via, deve portare i soldi che vogliamo. Di certo non lo diamo gratis come ha paventato lui pubblicamente. Una società quotata in borsa potrebbe chiedere i danni per questo». Già rifiutati 11 milioni, bisogna arrivare almeno a 15, perché il 25% spetta al Liverpool. Tudor non vuole rinunciare a Kamada, nemmeno il patron: «Daichi ha detto di voler restare, ora deve dimostrare di essere serio». Il giapponese chiede l’aumento a 3,5 milioni, gli agenti sono in arrivo, giovedì scade l’opzione triennale a suo favore per il rinnovo. La Lazio non può accontentarlo su un nuovo accordo senza il Decreto Crescita, ma sta lavorando sui bonus. Poi bisognerà fare i conti con altri scontenti a Formello, Guendouzi e Romagnoli per esempio. Potrebbe servire almeno una cessione eccellente per reperire le risorse per accontentare Tudor. Ma Lotito ostenta ottimismo: «Il 31 maggio vi accorgerete quanto sta bene la Lazio, in attivo di 35 milioni sul bilancio, con un patrimonio netto positivo». Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’Europa poi l’incontro per il futuro. Tudor avvisa Lotito: “Mercato determinante”

L’ultimo ostacolo prima delle riflessioni sul futuro, a una condizione che Igor Tudor dice chiaramente in conferenza stampa: “Io voglio essere centrale nelle scelte”. E ancora: “La Lazio ha sempre dato importanza all’allenatore e questo è uno dei motivi per cui sono qua. Penso che siano stati fatti due mesi e mezzo giusti con il direttore, ma ora bisogna programmare bene la prossima stagione, altrimenti si soffre”. L’esempio del tecnico croato è l’Atalanta: “Sta facendo un percorso modello in Italia e in Europa: programmazione, idee e importanza all’allenatore”. In poche parole la Lazio che verrà dovrà ruotare attorno alla figura del tecnico e Tudor ci tiene a sottolinearlo guarda caso poco dopo la recente ammissione di Sarri sull’ultimo mercato estivo, delusione dalla quale si è arrivati alle dimissioni di marzo scorso. Ecco perché oltre al confronto col Sassuolo – basterà un punto per ottenere la certezza della qualificazione in Europa League – peserà molto di più il vertice che andrà in scena entro martedì tra l’ex OM, il ds Fabiani e il presidente Lotito, in cui l’argomento sarà solo la prossima stagione, non il suo contratto in scadenza nel 2025 per il quale da Formello non emerge alcuna urgenza di rinnovo. Sarà l’incontro spartiacque da cui nascerà la nuova Lazio tra addii e speranze di permanenza. A capo del primo gruppo c’è Luis Alberto e nei prossimi giorni è fissato il nuovo vis a vis con l’entourage per trovare la quadra con l’Al-Duhail. Lotito visto il 25% della futura rivendita destinato al Liverpool chiede 15 milioni, ma il club qatariota al momento si è spinto sino a 11 (8 più 3 di bonus). E’ ormai appesa a un filo la permanenza a Formello del Diez, di certo fuori dalla lista dei desideri di Tudor dopo questi due mesi e mezzo: “In rosa c’è chi fa più fatica per il mio calcio e chi invece è perfetto. Con la società ci siederemo dopo l’ultima partita e vediamo cosa succederà. Chiaro che tutti vogliono giovani fenomeni che ti portano subito a fare risultato. Vedremo se saremo in grado di fare un buon mercato (bloccato Tchaouna e tentativo tuttora in corso per Dia, ndc) facendo contenti tutti”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Sarri? Presi giocatori che gli piacevano, è stato un problema di fame…”

Arriva puntuale la risposta di Claudio Lotito dopol’intervista rilasciata da Maurizio Sarri, prima occasione in cui l’ex tecnico biancoceleste è tornato a parlare della Lazio. Sulle colonne del Corriere della Sera il patron ha voluto rispondere all’allenatore, queste le sue parole: “Lui ha chiesto Berardi, che alla fine non ha lasciato il Sassuolo. Per come è andata, il ragazzo, sfortunatissimo per il grave infortunio subito qualche tempo fa, probabilmente non ci avrebbe potuto aiutare. Un’altra sua richiesta fu Zielinski, ma nemmeno lui ha lasciato Napoli, così abbiamo preso Rovella, che a Sarri piaceva. Lo stesso Isaksen, che ci aveva segnato contro, lo ha fortemente voluto Sarri. Di Kamada era contento, ma poi non lo faceva giocare. Forse aveva bisogno di tempo per integrarsi, non so”.

Poi, sull’appiattimento di cui ha parlato Sarri: “Non so se è una questione di carattere. Ma all’interno di uno spogliatoio è anche una questione di alchimie. A volte la squadra rende, a volte no. Recentemente abbiamo celebrato la Lazio del 1974 che sicuramente viveva in condizioni meno favorevoli e confortevoli rispetto a oggi. Qua i giocatori ricevono lo stipendio con largo anticipo, si allenano in uno dei migliori centri sportivi al mondo. Eppure la squadra quest’anno ha conquistato meno punti rispetto a quelli che avrebbe dovuto avere. Ma è un problema globale. I calciatori devono essere affamati. Il vero campione è quello che riesce sempre a esprimersi al meglio. Noi comunque abbiamo piani ambiziosi, vogliamo rinforzare la squadra e siamo determinati su Academy e stadio Flaminio”.