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DICHIARAZIONI

100 anni di Maestrelli, Lotito: “Esempio per tutti, ringraziamo gli uomini che hanno fatto la storia. Scudetto? Ci lavoriamo…” (AUDIO/VIDEO)

Claudio Lotito prima dell’inizio dell’evento alla Protomoteca in Campidoglio: “Ringraziamo gli uomini che hanno fatto la storia di questa società, devono essere un riferimento per noi. Il nostro Maestro che ci guarda dall’alto costituisce un esempio per tutti noi”.

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DICHIARAZIONI

100 anni di Maestrelli, Sarri: “Sedere sulla stessa panchina un orgoglio” (VIDEO)

Maurizio Sarri, in un video messaggio, ha ricordato Tommaso Maestrelli: “Maestrelli è una leggenda e non solo per i tifosi della Lazio. Io vivevo a Firenze e il suo nome era forte anche fuori da Roma, fuori dall’ambiente biancoceleste. Per me sedere sulla sua stessa panchina è motivo di grandissimo orgoglio. Spero di riuscire a fare anche solo un minimo di quello che ha fatto lui”. 

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DICHIARAZIONI

100 anni di Maestrelli, Lotito sul Flaminio: “Ci tengo a giocare lì, ma le condizioni attuali…” (VIDEO)

Claudio Lotito, in Campidoglio, tocca anche l’argomento Stadio Flaminio, in compagnia di Alessandro Onorato: “Sono stato io a lanciare l’idea del Flaminio. Io posso sembrare una persona poco romantica e senza pathos, ma in realtà anche io ci tengo tanto al fatto che la Lazio giochi al Flaminio. Averlo come nostra casa è una cosa che rievoca la nostra storia e le nostre radici. Le condizioni attuali sono complicate (riferimento ai 13.000 posti attuali, alle coperture, ndr.) io sto lavorando per vedere cosa posso fare realmente“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – M. Maestrelli: “Emozione unica, amore senza logica. Così i bambini diventano laziali” (AUDIO)

MASSIMO MAESTRELLI in collegamento a ‘NMM’!

“Non pensavo che un festeggiamento come quello di ieri dedicato a mio padre ed all’intitolazione della Curva potesse avere un’eco così importante, potesse generare tutte quelle emozioni. Quando ho visto la gigantografia di papà ed il nastro da tagliare ho capito che la cosa era seria (ride, ndr). Non volevo neanche fare il giro di campo, non mi sentivo all’altezza. C’entro poco con questo contesto, poi ho sentito e notato il calore della gente e questo mi ha riempito il cuore. Le palpitazioni aumentavano, vedere un Olimpico così è stupendo. Quando ho visto il bandierone in Curva dedicato a mio padre ho chiesto al proprietario di poterla sventolare. Quando vedi la spontaneità e l’amore della gente senti una sensazione unica. Una cosa come quella di ieri non l’ha fatta nessuno nella storia del calcio. E’ fuori da ogni logica, non si può festeggiare una persona in questo modo a distanza di cento anni. Certamente quello di ieri era il contesto giusto per far diventare laziali i propri figli. Inoltre, la partita della squadra è stata stratosferica. Poteva esserci anche Haaland ed il Manchester City, la Lazio avrebbe vinto”.

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TIFOSI

Lazio-Spezia, Lotito battezzerà la Curva Maestrelli: il comunicato

In occasione di Lazio-Spezia, si apriranno le celebrazioni per il centenario della nascita del Maestro, che culmineranno la mattina di venerdì 7 ottobre – giorno in cui avrebbe compiuto 100 anni – con un evento in sua memoria presso la sala della Protomoteca in Campidoglio. 

Prima del fischio d’inizio, la Curva Sud verrà intitolata ufficialmente al Maestro. Il taglio del nastro biancoceleste da parte del presidente Claudio Lotito battezzerà la “Curva Maestrelli” (così come è scritto per la prima volta sul biglietto del settore), dove troverà posto la sua immagine storica, cara a tutte le generazioni del popolo laziale.

Subito dopo Massimo Maestrelli, figlio dell’indimenticabile allenatore della Lazio Campione d’Italia 1973-74, riceverà una targa in ricordo del padre. Sarà, infine, Alan Donati ad intonare insieme al pubblico presente lo storico inno scritto dal padre Aldo “Sò già dù ore”, contenente la strofa dedicata a Tommaso Maestrelli “Su c’è er maestro che ce sta a guardà”.

Nella zona della Tribuna d’Onore poi sarà possibile ammirare l’esposizione di alcune maglie storiche appartenenti ai portieri biancocelesti: da quella della stagione 1968-69 (la prima con l’aquila cucita sul petto), passando per quella del compianto Claudio Garella fino ad arrivare alle divise indossate da Marchetti e Strakosha.

Domenica proseguirà anche la distribuzione delle t-shirt per gli abbonati in Tribuna Tevere Laterale (Nord e Sud). Per la consegna, come avvenuto in occasione di Lazio-Hellas Verona, saranno utilizzati punti di distribuzione dedicati nell’area della Tribuna Tevere.

I sottoscrittori dell’abbonamento in Tribuna d’Onore, infine, avranno la possibilità di assistere al riscaldamento della Prima Squadra nel pre partita da bordocampo

SSLazio.it

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Maestrelli: “Lotito rischia di essere il presidente meno amato della storia della Lazio” (AUDIO)

Massimo Maestrelli a ‘QUELLI CHE…’

“La storia dimostra che il tifoso non ha bisogno di campioni o di risultati eccellenti. Il tifoso ha bisogno di coinvolgimento emotivo, di far parte di qualcosa, di sentirsi coinvolto. Lotito non fa le cose con cattiveria e certamente non è stupido, ma questo tipo di approccio non ce l’ha proprio nelle corde. Credo che fosse meglio il silenzio, per certi versi. Ogni volta che lui parla del rapporto con i tifosi, peggiora la situazione. Per me la capacità gestionale di Lotito rappresenta una componente fondamentale e invidiabile, ma rischia di diventare il presidente meno amato della storia della Lazio. E questo è brutto, in una piazza come Roma”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – “Due uomini, una grande storia”, G. Pulici: “Il 12 Maggio di papà con lo scudetto e la mia nascita” (AUDIO)

Una bella iniziativa in cui non mancherà l’emozione. Venerdì 27 maggio, allo stadio di Andrea Pesciarelli  presso il Due Ponti Sporting Club in via dei Due Ponti a Roma, si svolgerà “Due Uomini… una grande Storia”. Un torneo amatoriale di calciotto per ricordare due grandi personaggi del mondo Lazio: Felice Pulici da un lato e il capitano Pino Wilson dall’altro.

GABRIELE PULICI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Oggi non giocherò, mi voglio godere la giornata dedicata a papà e Pino. Mi è stato chiesto di scendere in campo per indossare la maglia di mio padre, ma con questo caldo mettere quel tessuto non è proponibile (ride, ndr)”

Un 12 Maggio indimenticabile

Il giorno di Lazio-Foggia, giorno decisivo per il primo scudetto della Lazio, papà ricevette la notizia della ma nascita. Ma dopo aver vinto il titolo. Lui scese in campo, ma ancora non ne era a conoscenza. Maestrelli decise di comunicarlo a fine partita per non condizionare la sua partita. Tutti sappiamo poi come è andata ed al fischio finale della partita lui scappò e raggiunse mamma a Milano. Prima però fu protagonista di uno slalom tra tutti i tifosi festanti sul prato dell’Olimpico. Si riaggregò alla squadra alla viglia dell’ultima partita di campionato. Per lui quel 12 maggio fu un giorno unico, lo scudetto della sua Lazio e la mia nascita”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Petrelli e l’arrivo alla Lazio: “Diedi la parola al Palermo, Maestrelli convinse Barbera a liberarmi” (AUDIO)

Sergio Petrelli, Campione d’Italia con la Lazio nel 1974, in collegamento a Radiosei

Il compianto Mario Facco, il tuo sbarco a Roma

“Mario Facco era un signore ed un amico, lui perse il posto in mio favore perché si infortunò. Come sono arrivato alla Lazio? Diedi la mia parola al Palermo di Renzo Barbera. Era tutto fatto, uscendo dal suo ufficio incontrai Tommaso Maestrelli. Mi chiese perchè ero lì, gli spiegai che con la Roma non aveva molta empatia e decisi di accettare il club siciliano. Palermo a mia misura, una città bellissima, era tutto perfetto”.

Cogliere l’attimo

“Lui mi chiese se mi avrebbe fatto piacere vestire la maglia della Lazio. Io dubitai, avevo delle remore nel rimangiarmi la parola data. Lui si assentò, entrò nel box del Palermo, parlò con Barbera e lo convinse a lasciarmi andare alla Lazio. Fu opera del Maestro”

Dario Cadeddu

19/01/2023

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Martini: “Chinaglia ci ha trascinato, la sofferenza per Maestrelli l’ha spinto negli USA” (AUDIO)

LUIGI MARTINI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sul nuovo volume di ‘Lazialità’ ho scritto una lettera aperta in cui riemergono emozioni che ho vissuto da giovane. In vecchiaia di torna bambini, si mettono per iscritto delle emozioni sempre vive. C’è quella foto con Tommaso Maestrelli in cui facevamo braccio di ferro. Era un periodo in cui non stavamo bene, c’era sofferenza per lo stato di salute del mister. Giorgio (Chinaglia, ndr) voleva fuggire da questo dolore, la partenza per gli Stati Uniti non è stata raccontata nel modo giusto. Stava troppo male, me lo disse il giorno prima della sua partenza, era uno straccio. Dal punto di vista tecnico era bravo Giorgio, ma la sua vera qualità era trascinare tutti noi all’arrembaggio. Questo è il motivo del nostro scudetto, la carica che ci trasmetteva. Gli scontri che avevamo in allenamento erano veri, fortunatamente l’arbitro era Maestrelli che sapeva mediare. Era un nostro modo per caricarci alle gare. Spesso qualcuno di noi ha dovuto saltare le gare ufficiale perché aveva la caviglia gonfia. Ma quello era il nostro segreto. Noi mangiavamo in testa a tutti per queste componenti emotive

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AMARCORD

Il ricordo del Capitano

Il 5 aprile è stato il trigesimo dalla morte del capitano Pino Wilson.

Lo ricordiamo con questa foto, nella tomba Maestrelli a Prima Porta assieme ai suoi compagni di sempre.

Alessio Buzzanca