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ESCLUSIVE

‘NMM’ – 50 anni dal primo scudetto, Nanni: “C’era voglia di ricambiare l’amore della gente. Oggi manca carattere, nessuno si incavola…” (AUDIO)

L’ex mediano della Lazio di Maestrelli, FRANCO NANNI, in collegamento a ‘NMM’!

“Sarò contento di partecipare alla festa di domenica per celebrare i 50 anni del nostro scudetto. Come si fa a mancare, altri 50 anni non si possono aspettare. sarà una cosa irripetibile. Come vado in giro per Roma tutti si ricordano quanto fatto, credo che dipenda dal fatto che eravamo attacchi alla maglia, eravamo in contatto con la gente, c’era la voglia di ricambiare il loro amore. Davamo quel qualcosa in più per renderli felici. Dal punto di vista tecnico, credo che quella grande Lazio plasmata da Maestrelli, sia nata prima dell’inizio del campionato. Eravamo partiti male e la fortuna ha voluto che a causa di alcune assenze, il mister ha rivisitato un po’ la squadra. Io venni spostato da mediano, ruolo in cui sono poi riuscito ad esprimere le mie potenzialità. Stessa cosa accadde a Martini che venne dirottato a terzino. Poi il campionato è iniziato così, con Maestrelli che trovò degli aggiustamenti importanti. Il resto lo fecero le sue intenzioni di comunicatore e motivatore. La Lazio di oggi? Manca gente di carattere, gente come Wilson e Chinaglia che spronano, stimolano, si arrabbiano. Qui non si incavola nessuno, nessuno che guarda in cagnesco per scuotere il gruppo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, 50 anni dallo scudetto: dall’Olimpico a Tor di Quinto, il programma

Silvestro Lenzini, figlio di Umberto, e Angelo Tonello, dirigente scomparso poche settimane fa, la mattina del 12 maggio 1974 entrarono nello stadio Olimpico deserto per seminare sugli spalti centinaia di bandiere della Lazio. Le avrebbero trovate e impugnate quei pochi tifosi sprovvisti tra gli 82 mila (record tuttora imbattuto) per affiancare nel pomeriggio la squadra di Maestrelli e Chinaglia all’ultimo passo verso la storia. Battere il Foggia e vincere il campionato. Le immagini con lo sventolio dei vessilli biancocelesti sono scolpite nella memoria, non solo nel docufilm che Sky Sport riproporrà in versione aggiornata dal prossimo 12 maggio. La Lazio ha ottenuto l’anticipo dalla Lega di Serie A alle 12,30: con l’Empoli si giocherà nel giorno del cinquantesimo anniversario. Sarà festa grande per il popolo laziale, riunito in nome e per conto della propria bandiera. E’ un romanzo del calcio italiano. Nelle prossime ore partirà l’invito della società a presentarsi all’Olimpico con maglie e bandiere. Si prepara una coreografia speciale, il tentativo di replicare l’effetto cromatico del 12 maggio 1974. Verremo avvolti da un’onda di bianco e celeste.

Lo sforzo di Lotito per la celebrazione

Fervono i preparativi, non ancora del tutto svelati. Lotito, mai conciliante con il passato durante i suoi vent’anni di gestione, si sta producendo in uno sforzo notevole. Idee e apertura al mondo laziale. Di padre in figlio, come recita lo slogan. Sono stati invitati i campioni d’Italia del 1974 e i figli di chi non c’è più, da Gabriele Pulici a Chinaglia junior, passando per Stefano Re Cecconi, James Wilson, Matteo D’Amico, Stefano Lovati e tutti gli altri. Con Massimo Maestrelli in cima al gruppo, entreranno in campo durante il riscaldamento, dentro un abbraccio collettivo, struggente e commovente. La festa verrà organizzata nel prepartita e scatterà alle 11,30. La Lazio di Tudor in campo indosserà la maglia celebrativa prodotta per l’occasione dalla Mizuno con i nomi dei campioni d’Italia: sta andando a ruba. La Curva Nord preparerà una coreografia da restare incantati, come al solito. Toccherà al tecnico croato e ai suoi giocatori battere l’Empoli e proseguire nella rincorsa all’Europa. La prevendita dei biglietti scatterà domani: un successo a Monza aiuterebbe, ma i laziali in qualsiasi caso celebreranno Maestrelli e la squadra che amano di più. Il biglietto, con riferimenti al cinquantesimo anniversario, diventerà speciale per i collezionisti.

Cosa succederà a Tor di Quinto

Lotito si è battuto anche per un francobollo dedicato al 1974. Verrà svelato e presentato nella settimana che condurrà al 12 maggio. Oddi, Garlaschelli, Martini, Nanni, Petrelli e tutta la famiglia della Lazio di Maestrelli, dopo la partita, tornerà a Tor di Quinto per attendere il lancio dei paracadutisti (sezione Polisportiva). Chiuderà una giornata memorabile lo spettacolo a inviti (non aperto al pubblico) in serata all’Auditorium, organizzato in collaborazione tra la società biancoceleste e Guido De Angelis. Lotito, Tudor e i giocatori renderanno omaggio alla Lazio del ‘74. Un seme da coltivare e preservare per un futuro migliore. Corriere dello Sport

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VIDEO OSPITI RADIOSEI

‘NMM’ – Oddi e Giordano in studio: la Lazio ‘Grande e Maledetta’ e quella di oggi in vista di Udine e derby (VIDEO/AUDIO)

Ospiti in studio nel pomeriggio di Radiosei, Giancarlo Oddi e Bruno Giordano: viaggio nel passato ricordando la Lazio di Tommaso Maestrelli fino ai giorni d’oggi con l’avvicinamento alla gara di Udine ed al derby di Coppa Italia. Guarda i video ed ascolta gli audio…

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Garlaschelli ricorda D’Amico: “Mai visto arrabbiato. Quando tornò alla Lazio si caricò di responsabilità…” (AUDIO)

Renzo Garlaschelli a ‘NMM’ “Mai visto arrabbiato. Quando tornò alla Lazio si caricò di responsabilità…”

Renzo Garlaschelli ricorda D’Amico ai microfoni di Radiosei:”La prima volta che vidi Vincenzo fu in ritiro. Se ne parlava bene, dicevano che era uno molto bravo, ma io avevo i miei dubbi (ride, ndr). Con Vincenzo ne abbiamo combinate di cotte e di crude. L’ho chiamato 20 giorni fa, non immaginavo che le cose sarebbero andate via così velocemente. Il bello di D’Amico era questo: non l’ho mai visto arrabbiato. Aveva sempre il sorriso, anche quando giocavamo insieme, in un ambiente difficile, è sempre stato così. La nostra squadra ha divertito per qualche anno i nostri tifosi. Vincenzo è stato molto bravo a tornare alla Lazio dal Torino. Divenne capitano, si prese grandi responsabilità e soprattutto per questo, i tifosi l’hanno amato e lo amano. Non era facile per lui imporsi alla Lazio. Era il più giovane, si riprese dolo l’infortunio e trovò posto nel nostro gruppo. Quell’approccio lo ha fortificato. Il suo amore per la Lazio è stato un fattore importante anche in quel contesto. Sono molto dispiaciuto per non poter esser stato presente all’ultimo saluto. Mi dispiace davvero, purtroppo qualche acciacco c’è anche qui…”.

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TIFOSI

Campagna abbonamenti al via: ecco quando sarà presentata

La Lazio si prepara per la nuova stagione con qualche novità per quanto riguarda la campagna abbonamenti. Come riporta la rassegna di Radiosei, sarà presentata durante la prossima settimana e non è ancora conosciuto lo slogan. L’obiettivo è quello di superare i 26.193 abbonati del campionato attuale, seppur con un leggero aumento dei prezzi. Saranno però disponibili più posti popolari, poiché sarà riaperta anche la vendita per una parte della Curva Maestrelli. Per quanto riguarda le nuove maglie, saranno presentate come di consueto durante il ritiro ad Auronzo di Cadore.

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CITTA'

Presentata la mozione per il ‘Parco Felice Pulici’, Oddi: “Se lo merita tutto” (VD/AUDIO)

E’ stata presentata poche ore fa, presso la sede della circoscrizione XIII in Via Aurelia 470, la mozione per intitolare a Felice Pulici un parco della zona. Un omaggio alla memoria di un personaggio storico della Lazio. Il portiere del primo Scudetto, ma anche dirigente (del secondo), attento e carismatico. Sulla falsa riga del Presidente Lenzini, Roma potrebbe avere il ‘Parco Felice Pulici’. In circoscrizione era presente anche Giancarlo Oddi, amico e compagno di squadra. “E’ sempre bello ricordare un compagno di squadra. Lui era uno fuori da ogni classifica, non era un ‘matto’ (ride, ndr). Era una persona eccellente. Sono stati tutti favorevoli alla realizzazione di questo progetto. Felice lo merita. Si è data da fare sul piano sociale in vari ambiti, fino ad aiutare i non udenti. Campione dentro e fuori dal campo”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Maestrelli: “Sarri persona magnifica e grande allenatore. Fortunati ad averlo” (AUDIO)

Massimo Maestrelli a ‘SVB’

Maestrelli a Radiosei: “Ho approcciato al derby con le solite premesse nefaste tipiche dei laziali. Non ero molto fiducioso perché non venivamo da un buon periodo, mentre loro sì. Senza contare tutti i problemi di formazione e fisici di alcuni giocatori.

E la mancanza di Ciro è pesantissima. Poi vincere due derby nella stessa stagione non accadeva da 11 anni…

Oltre al nostro gol, anche il loro gol annullato è stato un grande godimento.

Per quanto riguarda Sarri, ho un rapporto fantastico. E’ una persona magnifica e se hai modo di parlare con lui e di approfondire, capisci il suo spessore. E’ bello che parli così tanto di papà. Dopo Pellegrini, mi piacerebbe che anche Valeri potesse vestire la maglia della Lazio perché è un altro grande tifoso laziale oltre a essere un ottimo giocatore.

Secondo me è fondamentale che nella Lazio giochino dei laziali. La Roma ha avuto la bravura di inserire giocatori della Primavera in prima squadra, la Lazio è dovuta andare in giro a ritrovarli e riprenderli, ma averli in organico è un patrimonio importante.

Il calcio sta diventando molto banale nelle dichiarazioni e anche Mourinho dall’altra parte sta diventando noioso. Il calcio vero è quello di Sarri che rompe la banalità, che ha il coraggio di parlare di campo, di politica del calcio, di dirigenti. Sarri non è scontato e questo è molto bello. Sai che lui non sceglierà mai scorciatoie e dirà sempre cose non di convenienza. Anche nelle dichiarazioni pre e post derby è stato signorile e non noioso”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Maestrelli: “Con Sarri rapporto speciale. Lotito? E’ cambiato, in meglio” (AUDIO)

Massimo Maestrelli a ‘SVB’

Con Sarri c’è un rapporto speciale, uno di quei legami che non ti spieghi. Entrambi non cerchiamo i riflettori, quando ci siamo conosciuti abbiamo parlato di tutto, dall’amore per i cani alle cose della vita. E’ una persona speciale. Lotito? Io credo si stia umanizzando. L’ho criticato in passato, ma negli ultimi tempi ha mostrato una vicinanza, un affetto per la mia famiglia veramente importante. Lo vedo cambiato, in meglio, come se stesse svestendo quella corazza che ha sempre portato”.

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CURIOSITA'

Il nipote di Maestrelli entra al GF Vip

Non solo Dana Saber: c’è stato un altro nuovo ingresso nel corso della puntata del 19 dicembre del Grande Fratello Vip. A fare il suo ingresso nella Casa il 24enne Andrea Maestrelli, modello e calciatore nonché nipote dell’ex tecnico Tommaso Maestrelli (suo nonno) che condusse la Lazio allo scudetto nella stagione 1973/74. Non solo, suo zio è l’ex interista Marco Materazzi, campione del mondo con l’Italia nel 2006.

Il flirt estivo

Presentato da Alfonso Signorini come una ‘sorpresa‘ per le ragazze della casa, Andrea è single ma ha avuto un flirt in passato con una delle concorrenti, a sua volta legata al mondo del calcio e della Lazio. Si tratta di Nicole Murgia, sorella del calciatore Alessandro che ora è alla Spal ma è cresciuto nel vivaio dei biancocelesti capitolini: “Siamo stati insieme due mesi questa estate”, ha rivelato lei stessa. Cosa non ha funzionato? Lo ha spiegato Andrea: “Ci siamo conosciuti, abbiamo capito presto che per carattere non eravamo compatibili”. Ora non rimane che vedere come andrà la loro convivenza nel bunker di Cinecittà… Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Maestrelli: “L’abbraccio con Sarri figlio di quello tra papà e Giorgio. Sento il suo affetto per la mia famiglia” (AUDIO)

MASSIMO MAESTRELLI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono stati giorni intensi, emozionanti, l’abbraccio con Sarri è figlio dell’abbraccio tra babbo e Giorgio (Chinaglia, ndr). Quando sono andato a Formello con la mia famiglia non volevamo oltrepassare il limite del campo. Poi a fine allenamento, quando il mister mi ha visto ha sorriso e lì quell’abbraccio è stato naturale. Sento il suo affetto per me, la mia famiglia. Quattro anni fa siamo stati a cena insieme in occasione di un premio dedicato a mio padre. Fu lui a sedersi nel mio tavolo, fu molto carino a non mantenere le distanze. Iniziò a chiedere della Lazio di mio padre, voleva sapere tutto, fu un interrogatorio (ride, ndr). Io dal mio canto gli chiesi di non continuare a vincere con il suo Napoli contro la Lazio. Ora, ironia del destino, siede sulla panchina biancoceleste”.