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CALCIOMERCATO

Cercasi centrocampista: Torino e Atalanta su un obiettivo Lazio

La Lazio nelle ultime giornate ha perso qualche colpo, mantenendo comunque il quarto posto in classifica. Graduatoria al netto delle gare da recuperare di Milan, Juventus, Fiorentina e Bologna. A Formello però il mercato resta un pensiero fisso.

I biancocelesti hanno guardato e continuano a guardare in casa Empoli. Il profilo più attenzionato resta quello di Jacopo Fazzini. Il classe 2003, scadenza 2027, vorrebbe venire a Roma ma tra Lazio e Empoli manca la quadra. I capitolini vorrebbero chiudere a 10 milioni, saldo tra due anni dopo un prestito biennale. I toscani, diversamente vorrebbero monetizzare subito almeno un paio di milioni.

Torino e Atalanta su Anjorin

Ad Empoli la Lazio ha messo gli occhi anche su Tino Amjorin. Interno che ha compiuto 23 anni lo scorso 23 novembre, è sotto contratto fino al 2027 con opzione per altri 12 mesi. Secondo gianlucadimrazio.com, sul giocatore ci sarebbero anche Torino e Atalanta.

I granata potrebbero affondare il colpo se saltasse la corsa a Cesare Casadei del Chelsea. Gli orobici, diversamente, potrebbero chiudere l’acquisto ora, lasciarlo in Toscana fino a giugno per riscattarlo.

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DICHIARAZIONI

Baroni: “Ora ho ancora più fiducia. Isaksen e Tchaouna devono crescere. E sul mercato…”

La Lazio pareggia 1-1 contro il Como. Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha così commentato la sfida dell’Olimpo in conferenza stampa:

Non ho visto la squadra in difficoltà. C’erano tante assenze ma questo non deve essere un alibi. Dopo questa prestazione ho ancora più fiducia, i ragazzi hanno dato tutto, non mollano mai. Peccato. Abbiamo giocato per tanti minuti in inferiorità numerica ma la squadra è rimasta centrata anche nelle difficoltà.

Non abbiamo sofferto, abbiamo preso due ripartenza su due angoli. La partita la stavamo gestendo. Piano piano siamo cresciuti e abbiamo anche giocato con un sistema provato poco viste la mancanza di alternative. Chi c’era ha comunque fatto bene. Di difficoltà ne avevamo e la squadra ha dato tutto..

Mercato? Non ne parlo, devo pensare a lavorare con questi ragazzi. Devo pensare a continuare il nostro percorso e far crescere anche i giovane, oltre al fatto di recuperare dei giocatori che ci hanno permesso di arrivare fino a qui in classifica.

Cambi? Stavamo facendo delle valutazioni. Nuno non si allenato fino a ieri, qualche ragazzo aveva delle difficoltà; io ho semplicemente chiesto come stavano. Dispiace perché abbiamo avuto delle occasioni anche i 10 per vincere la partita, però esco dal campo oggi con ancora più fiducia.

Non vorrei parlare di fragilità ma di entusiasmo. Dobbiamo ritrovarlo, i risultati sono ovviamente una vitamina. Spero per Verona di recuperare Pedro e Noslin.  Vogliamo fare un calcio offensivo ed abbiamo bisogno di uomini lì davanti. All’interno delle difficoltà ho visto una squadra che dà tutto e non molla. Bisogna lavorare e troveremo qualità anche nella manovra. 

Isaksen e Tchaouna? Sono giovani e devono continuare a crescere. Quando parlo di percorso mi riferisco anche a questo. Hanno le qualità per farlo e lo faranno.

Castrovilli? Oggi non era facile trovare lo spazio per lui, ho parlato chiaramente con lui, abbiamo un rapporto leale. E’ un calciatore ed un uomo straordinario. Non erra facile inserirlo vista anche l’inferiorità numerica.

Una singola partita non ti fa vedere il merito. Io preferisco sempre passare dal gioco. La squadra ricerca un calcio offensivo che magari a volte ci espone a dei gol, però con l’entusiasmo e la gioia che abbiamo sempre avuto ritroveremo la strada.

Dia ha fatto gol, ha avuto un leggero calo ma la prestazione l’ha sempre fatta. Grande prova oggi, da solo e poco aiutato. Questo è lo spirito che dobbiamo avere“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Con il Como serve una Lazio ad alta velocità. Mercato? Ecco chi prenderei…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

La Lazio è in emergenza. Scegliere Lazzari dal 1′ va bene perché in quella zona c’è Fadera che ha velocità. Ad ogni modo, conteranno soprattutto atteggiamento e ritmo, contro una squadra come il Como. Dobbiamo fare una partita ad alta velocità, altrimenti si complicano le cose.

Tra i tecnici che ho avuto io, quello che assomiglia più a Baroni probabilmente è Lippi. Direi che l’allenatore della Lazio è un mix tra lui e Zeman: nel comportamento con i ragazzi simile e Lippi, nella mentalità offensiva a Zeman.

Boksic è l’attaccante più forte con cui ho giocato per come tiene l’intero reparto.

Centrocampista da prendere? Dipende dai soldi. Anjorin dell’Empoli e Sohm sono profili che vedrei bene alla Lazio.

Vecino? E’ il tuttocampista: è il nostro centravanti, trequarti, centrocampista in mezzo al campo, il costruttore. In più è un riferimento. La sua assenza è pesantissima, si è fatta sentire.

Fazzini? Io in questo momento prenderei lui perché è un prospetto importante ma anche un giocatore con le caratteristiche di Anjorin. Pure Nicolussi Caviglia prenderei, sempre per le caratteristiche che ha, che secondo me sarebbero utili a questa Lazio.

Se si vuole migliorare la squadra ora, servono un centrocampista, un esterno basso e un attaccante“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Progetto stadio indica la nostra prospettiva. Mercato? Facciamo quello che serve con le risorse a disposizione”

All’uscita del Senato e poco prima di recarsi in Campidoglio, il presidente Claudio Lotito, ai microfoni dei cronisti presenti, ha commentato così i festeggiamenti per i 125 anni del club soffermandosi anche sul mercato e sul derby. Le sue parole: “Si festeggerà avendo, prima di tutto, la consapevolezza di aver preso una società che oltre vent’anni fa era tecnicamente fallita e oggi mi pare ha una prospettiva completamente diversa e soprattutto adesso sta costruendo l’academy e ha presentato il progetto dello stadio e quindi diciamo è un valore assoluto dal punto di vista di quelle che sono le prospettive del club in termini di certezze risultati, sportivi e economici.

Mercato? Non è una questione di nomi, non facciamo la collezione delle figurine panini. Facciamo quello che serve compatibilmente con quelle che sono le risorse a disposizione. Stiamo facendo le cose senza ricorrere al credito. Indice di liquidità? Abbiamo un problema tecnico, dobbiamo fare le cose con equilibrio. Gli spogliatoi hanno degli equilibri che non vanno snaturati. Conta avere la persona in funzione alle necessità e non il nome. Creare le condizioni di spirito di gruppo, umiltà e sacrificio. Tutti per uno e uno per tutti. La ferocia agonistica si acquista con la consapevolezza di appartenere a un grande club. La Lazio è diventata un punto di arrivo e non di partenza. Se arriverà qualcuno? Vedremo, tutto è possibile”.

Derby? I primi 20’ non abbiamo avuto la concentrazione dovuta, poi chi l’ha vista ha notato che era a senso unico. Nel calcio vieni punito se non sei concentrato. Poi abbiamo avuto anche tante occasioni che abbiamo sprecato, ma non significa che la prestazione nel suo complesso ha rilevato un posizionamento sportivo superiore al risultato. Il campo troppo spesso non è garantista delle qualità e dei meriti consumati nella prestazione. Giustamente siamo andati sotto e si sono messi dietro la metà campo. Non mi è piaciuto l’atteggiamento, quando stavamo andando in porta, di buttare il pallone. Non accade manco in prima categoria. Se ho parlato con Castellanos dopo il rosso? Da me esistono delle regole, le persone devono essere conformi ai dettami che cerco di inculcare e non a caso, nell’academy, verrà eretta anche una chiesa. Teniamo ai valori e al rispetto delle regole, il calcio ha l’obbligo di essere un punto di riferimento in tal senso. Non dobbiamo dimenticare e relegare lo sport solo al risultato sportivo e economico, deve essere didascalico e moralizzatore”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Lazio, un centrocampista arriverà, ma le dinamiche sono le solite. Su Elmas e Castrovilli…” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Penso che un centrocampista la Lazio lo prenderà, ma le dinamiche sono le solite. Se vuoi prendere un giocatore devi accordarti con il club che vende. La Lazio sta lavorando da un mese per Fazzini, ma l’accordo con l’Empoli non l’ha trovato. Sarebbe un elemento funzionale e di qualità, pronto a da subito una mano e con margini di miglioramento. E’ il profilo che Baroni ha da tempo ritenuto giusto e di cui parlava molto bene anche Sarri. Il club toscano aveva una base di accordo superiore con il Napoli, poi la situazione si è bloccata.

Vediamo se la cosa può riaprirsi, ma si lavora anche su obiettivi che ora non conosciamo. Può darsi che alle stesse condizioni vadano su un altro calciatore. Un under 22 è meglio perché consente di aggiungere e non sostituire nessuno in lista.

Secondo me la Lazio farebbe un affare a prendere Elmas dal Lipsia, è una mezzala/trequartista forte che nella squadra di Baroni avrebbe un senso. Non c’è una trattativa, ma ora lo darebbero in prestito con riscatto a 15 milioni. Tra i nomi circolati nei giorni scorsi, è quello per il quale farei un sacrificio.

In questo momento non credo che la Lazio abbia la volontà di fare operazioni diverse dal centrocampista. Il difensore centrale ed il terzino sono tutte esigenze per giugno, poi non dobbiamo dimenticare che, oltre alla questione lista, c’è anche da fare i conti con l’indice di liquidità.

Castrovilli? Baroni non lo vede, il club ci punterebbe ancora. Ha fatto una scommessa che per adesso sta perdendo. Oggi chi è che investirebbe su di lui? Non vedo Lotito che manda via un giocatore su cui ha scommesso pochi mesi fa. Questo è nn giocatore che la Lazio ha sottoposto al parere di quattro diversi ortopedici. Manca di ricondizionamento atletico, Baroni non gli ha dato le possibilità in virtù di un calcio che va sull’intensità”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, vietato gettare via tutto. Mercato? Ecco chi prenderei…”

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Negli occhi della gente rimane sempre l’ultimo periodo, ma non si può dimenticare quanto fatto fino ad ora. E’ brutto perdere un derby così, la Roma ha fatto la partita che doveva fare, forse anche al di sopra alle aspettative, la Lazio ha evidenziato qualche limite, cosa prevedibile così come il calo di alcuni calciatori che erano andati oltre.

Adesso la Lazio è sottostimata, prima era sovrastimata, credo che la verità stia nel mezzo.

I biancocelesti anche con l’Inter hanno fatto una buona partita per 35′; in questo caso la Roma poi si è messa dietro. La Lazio ora ha raggiunto lo status di ‘grande squadra’, quindi è normale che gli altri ti aspettino e ci saranno altre gare così. Al momento la squadra fa più fatica e ci sono anche diversi calciatori infortunati o che arrivano da un infortunio, quindi che non sono al massimo.

Io penso che dobbiamo pensare positivo, tappare le orecchie e andare avanti. E’ giusto che tutti parlano, ma si deve andare oltre. La Lazio, nonostante tutto, è una squadra importante e può lottare fino alla fine per delle posizioni che ad inizio stagioni erano inimmaginabili.

Dele-Bashiru non sappiamo ancora che ruolo ha; ha sicuramente doti fisiche importanti, la qualità non è il suo primo pregio. Potrebbe fare il mediano a due, ci si potrebbe lavorare. Parto dal presupposto che chi ha fatto la squadra l’ha fatta pensando all’intero organico, quindi sanno cosa può servire. Io personalmente cercherei un giocatore che all’occorrenza possa sostituire Rovella o Guendouzi, magari uno giovane. Sento parlare di Fazzini ma non mi sembra un giocatore da mettere a due. E prenderei anche un difensore centrale“.

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CALCIOMERCATO NEWS

Fazzini via da Empoli: ecco quanto balla tra Lazio e Napoli

Non c’è solo il derby di domani sera nella testa del direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani. I biancocelesti infatti, soprattutto in mediana per il ko che terrà fuori Vecino almeno fino marzo, stanno cercando di chiudere la trattativa per Jacopo Fazzini.

Il classe 2003 è in uscita da Empoli, la conferma è arrivata ieri dalle parole di Roberto ‘D’Aversa. Il tecnico toscano infatti non ha convocato Fazzini in vista della sfida odierna al Venezia, avendo visto il talento di Massa poco presente negli allenamenti.

La Lazio avrebbe già trovato l’accordo con il numero 10, sulla strada del suo sbarco a Roma ci sarebbe però un ostacolo chiamato Napoli. Gli azzurri infatti farebbero sul serio per la mezzala, avendo come asso una disponibilità economica immediata che Lotito non può vantare. La Lazio infatti, per problemi legati al rispetto dell’indice di liquidità, per chiudere l’acquisto di Fazzini dovrebbe fare una cessione con le stesse modalità.

Fabiani infatti spinge per un prestito biennale con riscatto a circa 12 milioni. Il Napoli dal canto sua, oltre a pagare subito, avrebbe messo sul piatto un paio di milioni in più. Importo a cui contribuirebbe la prossima cessione del Napoli di Folorunsho alla Fiorentina.

La Lazio spera che Fazzini, dopo il sì pronunciato ai biancocelesti, abbia la forza di mantenere il punto. Il giovane centrocampista sa che a Roma troverebbe più spazio, ma solo il tempo potrà dire se avrà ragione lui o alla fine il presidente Corsi lo convincerà ad accettare un’altra destinazione.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, non arriva mai il giocatore certo ma quello a prezzo migliore. In ritardo…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Il problema è sempre che non arriva il giocatore certo, ma quello al prezzo migliore, questo ritarda l’arrivo dei calciatori. Spesso infatti arriva alla fine del mese e alle condizioni di pagamento. Credo che sia giusto individuare il calciatore e acquistarlo subito, senza perdere altro tempo. Fazzini è un buon giocatore ma non mi sembra il vice Guendouzi o Rovella, è più una mezzala offensiva. A quella cifra prenderei Bondo che ha più le caratteristiche di mediano davanti alla difesa. Derby? Se uno vede la classifica la Lazio è favorita, la Roma ha più da perdere, la Lazio potrebbe solo essere raggiunta da Juve e Fiorentina, vincendo consoliderebbe il quarto posto. Ma è il derby è le valutazioni teoriche non reggono, poi parla il campo, si vince prima di averlo giocato».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Fazzini, l’offerta della Lazio ed il tiepido interesse del Napoli. Alternative? Casadei e…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Angelo Fabiani ha garantito che qualcosa sul mercato si farà, ma credo che nelle tempistiche le cose non cambieranno. Vanno fatti i conti sempre con le stesse cose, la Lazio ha i suoi metodi, ma fa fatica a muovere il mercato. Poi alla fine i giocatori li scelgono evidentemente bene. Il direttore sportivo ha frenato un po’ su Fazzini, nome ormai inflazionato.

La storia del giocatore dell’Empoli è che i due club si stanno sentendo, si tratta. In questo momento la situazione riguarda l’offerta per il prestito oneroso di 1 milione di euro con l’obbligo di riscatto a 11 milioni. La società toscana chiede 15 milioni complessivi con il Napoli, che ha ceduto Folorunsho alla Fiorentina, pronto a valutare anche questo profilo. Il Napoli può chiudere più facilmente l’operazione, ma onestamente mi sembra un interessamento tiepido. Per Fazzini alla Lazio resto ottimista, la cifra complessiva offerta dalla Lazio mi sembra congrua.

La vera alternativa a Fazzini è Cesare Casadei, poi c’è anche un’ulteriore alternativa che va scoperta. C’è un confronto quotidiano tra ds, tecnico e presidente per decidere il profilo migliore. Il fatto che si stiano indirizzando su italiani è un indicatore sul tipo di adattabilità del giocatore. Vecino sarà fuori per altri due mesi, Castrovilli non ha dimostrato di essere pronto. La situazione a centrocampo è chiara, c’è la grande necessità di inserire subito un elemento”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Fersini aperto prima del derby. Fazzini? Qualcosa fare sicuramente, ecco come ci muoveremo…”

Il direttore sportivo, Angelo Fabiani, ai microfoni di Lazio Style Channel:

Se Baroni ha scelto di dare la fascia a Mattia è perché ha visto dei valori; è un professionista serio che ha sposato il progetto Lazio.

La partita che mi ha dato più gioia è quella contro l’Inter, al di là del risultato: ho visto lo stadio applaudire, questo è sintomo di fiducia verso i ragazzi; si inizia ad intravedere una mentalità vincente. Poi ci sono gare che iniziano male e puoi perdere, ma ci aiutano anche a crescere. La scena dell’Olimpico, con i tifosi che incitavano nonostante il risultato, non la dimenticherò mai.

Le scelte fatte sul mercato sono state condivise anche con alcuni calciatori, come il capitano. Qui non c’è una sola persona al comando, è importante la condivisione. Siamo abituati a confrontarci con tutti. Questo è sinonimo di lavoro di squadra, con staff tecnico e giocatori stessi.

La percezione che ho è che questi ragazzi stanno maturando, hanno consapevolezza dei propri mezzi e soprattutto stanno emergendo la volontà, lo spirito e la voglia di ottenere risultati partita dopo partita. Quindi un grande applauso va fatto a loro e a Baroni che si è calato in questa realtà con grande umiltà.

Zaccagni è tra i migliori di questo gruppo.

Non dobbiamo cullarci su ciò che abbiamo fatto, dobbiamo portare avanti le nostre idee.

La Lazio negli anni, complessivamente, ha fatto bene; ci sono dei trofei in bacheca, il presidente ha fatto un ottimo lavoro. Io non mi accontento mai e questa mentalità va recepita da chi scende in campo. Il risultato è fondamentale ma ciò che per noi conta è la crescita mentale, a creazione di una mentalità vincente.

Rifarei tutto, accetterei tutto, comprese le critiche perché quando sono costruttive fanno crescere il club e aiutano ad elimanre gli errori. Noi non siamo esanti da errori di valutazione, ma se poi sono supportati dalla mentalità vincente credo passino in secondo piano.

Voglio parlare anche dei tifosi che ci hanno raggiunto alla stazione Termini prima della trasferta di Napoli, spero che poi questi divieti non ci saranno più. Ad ogni modo questi momenti hanno segnato un punto di incontro, tra la società e l’ambiente.

Nei prossimi giorni il Fersini verrà aperto ai tifosi, stiamo avviando le procedere.

Fazzini? Lo consociamo, parliamo di lui come di altri giocatori. Il mercato non lo fanno i social, non lo faccio neanche io da solo. Lo fanno una serie di convergenze tra persone preposte. Faccio un esempio: quando abbiamo preso Dele-Bashiru, se ci basavamo solo sulle mie sensazioni le probabilità di averlo qui sarebbero state poche, ma poi le valutazioni di Bianchi, il mio braccio testo, gli scout e Baroni, ci siamo resi conto che era un rischio che volevamo correre perché ognuno di noi ci ha visto qualcosa di positivo. E sta rispondendo sul campo. Questo discorso vale per lui, Tchaouna e tutti gli altri.

Fazzini è un ottimo giocatore, ma il calcio si fa anche senza di lui. Se ci sarà l’opportunità la società non si tirerà indietro, ma ci sono anche altri profili che stiamo valutando. Sicuramente qualcosa faremo, ma voglio ricordare che il mercato di gennaio di chiama di ‘riparazione’ quindi al netto di qualche ‘disturbo’ c’è poco da riparare. Siamo comunque obbligati a migliorare, questa è la linea societaria. Non faremo mosse solo per compiacimento, faremo cose funzionali per il progetto, altrimenti non seguiremmo gli schemi che ci siamo imposti. Fazzini sì o Fazzini no? Vediamo, ci deve essere la condivisione; vedremo nei prossimi giorni come evolverà la situazione. Odio le forzature.

Noi prenderemo giocatori funzionali, condivisi da tutti quanti, anche i magazzinieri. Prima che parlare di calcio, dobbiamo parlare di mentalità.

Baroni è stato un fuoriclasse nel gestire gli infortuni, merito a lui che ha fatto trasparire nulla e non si è mai attaccato a quel ragazzo che non era disponibile.

Bravo chi ha avuto l’intuizione di Gila. Si è guadagnato la stima da parte di tutto l’ambiente.

Nonostante ciò che si possa dire, il presidente è restio a mandare via i calciatori, ci stabilisce un rapporto di empatia; sarà difficile quindi lasciarli andare via, nonostante le proposte.

Pedro e Vecino? Solitamente chi sta in scadenza dà il triplo, ma questa è una società che non ha mai scaricato nessuno e con loro non ci sono problemi di contratto di un anno in più.

Castrovilli sapevamo che arrivava con delle problematiche. Quando è stato chiamato in causa ha fatto la sua parte. Togliere il posto a Rovella, Guendouzi o Dele-Bashiru non è semplice. L’asticella oggi si è leggermente alzata, mi piacerebbe che la Lazio si muovesse sul modello del Feyernoord.

Sono convinto che tutti gli investimenti fatti andranno a buon fine, ognuno con i suoi tempi. Come società siamo soddisfatti di tutti“.