Quanta laziliatà ieri a Formello. La festa di Romero, la visita di Giorgio Sandri e di Massimo Maestrelli, coriandoli nell’ultimo giorno prima del rompete le righe per 10 giorni di ferie e di meritato riposo. In serata era previsto un vertice con Sarri, Lotito è stato bloccato da improvvisi impegni di lavoro, c’è stato un contatto al telefono. Entro mercoledì si deciderà il ritiro dal 12-23 dicembre, invece il concetto sul mercato sembra chiaro: «Senza uscite, il nostro organico è completo, non si possono prendere giocatori solo prevedendo un’influenza e senza valorizzare tutto il resto che ancora abbiamo. Alcune valutazioni poi ci hanno già dato ragione rispetto a inizio anno…». Il riferimento di Lotito è a Sergio Reguilon, il terzino sinistro offerto e respinto: complice la pubalgia, alla fine all’Atletico Madrid non ha ancora mai giocato. Ora Sarri chiede un «piccolo sforzo», Parisi dell’Empoli (più di Valeri). Rafa Silva del Benfica è invece il sogno come alternativa in attacco a Immobile, che si allenerà qualche giorno in più con i degenti Lazzari e Zaccagni nel centro sportivo. Se non ci saranno sorprese (un’eventuale rivendita di Muriqi porterebbe nelle casse il 45%) e non si sbloccherà l’indice di liquidità, tutto rischia insomma di essere rimandato a giugno: «Sono molto contento del quarto posto, del calcio e dello spirito che abbiamo dimostrato nella prima parte del campionato. Sarri ha fatto un ottimo lavoro, a gennaio dobbiamo ripartire nello stesso modo per arrivare in Champions», assicura il patron. Senza nessun timore che l’organico possa essere indebolito adesso da una cessione top: «Tutti dicono Milinkovic va di qui, va di là, ma non è in vendita, si sa quanto vale (almeno 100 milioni, ndr) per me e per la Lazio, e io sono fermo ai discorsi in corso sul rinnovo…». C’è persino il triennale di Tare subordinato a quello del serbo: l’agente Kezman ha una proposta da quasi 5 milioni a stagione sul tavolo, il diesse deve convincerlo e guadagnarsi persino il suo futuro alla Lazio. Obiettivo complicato arrivare al miglior epilogo entro un mese e mezzo: «Spero che Milinkovic faccia un grande mondiale perché rappresenta i nostri colori in Qatar come Vecino. Intanto, dopo a quelli a Ciro per Andrea, faccio gli auguri a Sergej per Irina come a Zaccagni per Thiago. Si allarga sempre di più la famiglia della Lazio». Il Messaggero