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NAZIONALI

Milinkovic e Vecino salutano il Qatar: Sarri li aspetta in ritiro

Serbia ed Uruguay eliminate. Cocente la delusione per entrambe le Nazionali, specialmente per quella sudamericana (a un gol, per differenza reti, dalla qualificazione agli ottavi). Per la Serbia di Sergej, fatale la sconfitta contro la Svizzera, ma soprattutto il rimpianto di aver gettato alle ortiche una gara che sembrava chiusa (contro il Camerun) nel turno precedente. La Lazio non ha più giocatori impegnati nel Mondiale, entrambi si aggregheranno al gruppo durante il ritiro in Turchia, dopo qualche giorno di riposo.

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CALCIOMERCATO

Tutti pazzi per Cheddira, non solo l’interesse della Lazio per il marocchino

La favola di Walid Cheddira continua. L’attaccante del Bari si è qualificato agli ottavi di finale del Mondiale con il Marocco e piace già a tante squadre, che però non hanno ancora presentato offerte concrete. Secondo quanto riportato da Sky Sport, oltre al Napoli, lo hanno messo nel mirino pure LazioSporting CP e Nottingham Forest.

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CALCIOMERCATO

Terzino, occasione dal Mondiale: piace Arteaga

Si tenta, poi, di piazzare Fares e Kamenovic per guadagnare almeno 5 milioni da spendere in un terzino sinistro. Valeri e Parisi restano i favoriti, ma sono stati proposti anche Kerkez dell’AZ e Arteaga del Genk. Quest’ultimo ha un costo di poco più di 5 milioni e sarebbe un’occasione vista la scadenza a giugno. Per il vice Immobile, invece, di concreto non c’è nulla, a parte il sogno Rafa Silva e il ritorno del solito Caputo. Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Quer pasticciaccio brutto della fascia arcobaleno ai Mondiali

Ennesimo mezzo disastro della Fifa sull’argomento diritti umani e uguaglianza. La campagna “No discrimination” era previsto partisse solo dai quarti di finale del Mondiale per non urticare troppo la delicata sensibilità dei maggiorenti qatarioti alle prese con polemiche e proteste per il clima di oscurantismo che si vive in Qatar anche durante il Mondiale. Molte Nazionali per protestare contro la decisione di non iniziare da subito a sostenere la lotta alle discriminazioni, avevano deciso comunque di far scendere in campo i rispettivi capitani con la fascia arcobaleno al braccio sin dal primo turno, accettando il rischio di sanzioni economiche.

La Fifa a fronte di questa sorta di insurrezione, ha dapprima deciso di minacciare di ammonizione i capitani che fossero scesi in campo con la fascia non regolamentare, poi resasi conto dell’aberrante comunicato, ha deciso di anticipare la campagna “No discrimination” a partire dalla fase a gironi. Questa la nota della Federazione: “La campagna No Discrimination è stata anticipata (era prevista dai quarti ndr), in modo che tutti i 32 capitani abbiano l’opportunità di indossare questa fascia durante la Coppa del Mondo. Per le Competizioni Finali FIFA, il capitano di ciascuna Squadra deve indossare la fascia da capitano fornita dalla FIFA”.

Un altro pasticciaccio brutto di questo Mondiale intollerante.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Pedro: “I valori della Lazio sono anche i miei. Sul Mondiale…”

“In Italia sto molto bene. È un Paese simile alla Spagna dal punto di vista culturale. Mi sono trovato bene dal primo momento. I compagni sono stati incredibili, così come i tifosi. Il calcio si vive con moltissima passione”Pedro e le parole d’amore per la sua Lazio. Sempre più dentro il progetto biancoceleste, lo spagnolo si è raccontato a Cadena Ser: “Sono contento di giocare in una squadra come la Lazio, rappresenta i valori che sono legati anche alla mia persona. Il lavoro duro, la umiltà, il sacrificio, l’armonia, il rispetto, l’allegria che si vive nello spogliatoio. Sono felice, è un’esperienza diversa che ho fatto nella mia vita, ho imparato anche un’altra lingua, che è l’italiano”.

Il pensiero sulla Spagna al Mondiale

“Nella lista di Luis Enrique mi sarebbe piaciuto vedere alcuni compagni con cui ho avuto modo di lavorare. Tipo Sergio Ramos, Thiago, Silva, Kepa. Essere ct è molto complicato, ha chiamato chi pensava stesse meglio in quel momento. Bisogna rispettare la sua decisione. È difficile, bisogna scegliere in una lista di tanti giocatori. Tuttavia, spero che la Spagna possa vincere il Mondiale”. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il Mondiale ti serve: infortuni, programma e test per non staccare la spina

Il discorso Mondiale capovolto. Sarri si è scagliato duramente contro l’organizzazione del prima rassegna continentale d’inverno, che ha spremuto i calendari da agosto e, ancor di più, nell’ultimo mese e mezzo. Dopo il ko dello Stadium, con il quarto posto comunque nel cassetto, alla fine ha benedetto questo stop: «Avendo giocato così tante gare, credo che la sosta possa solo fare bene a tutti. Siamo pieni di infortuni e acciacchi, le squadre sono stanche e hanno bisogno di recuperare e tirare il fiato». Da ieri si tirano invece le somme della prima parte di stagione a Formello. E così sarà sino a dopodomani, quando la Lazio romperà le righe e, dopo 10 giorni di ferie (20-30 novembre), si ritroverà ancora nel centro sportivo. Andranno direttamente in vacanza i 6 nazionali (Hysaj, Cancellieri, Provedel, Gila, Marusic e Adamonis) impegnati nelle amichevoli in cui è stato risparmiato Immobile, che prosegue invece a parte nella capitale la sua corsa contro l’ultimo affaticamento. Questa lunga pausa servirà per riabbracciare il bomber, ma anche Patric (già in Spagna a curare il ginocchio: «Mi dispiace per l’infortunio, ci rivediamo a gennaio»), Lazzari (nessuna lesione al polpaccio, già differenziato) e Zaccagni, diventato ieri papà di Thiago. 

PROGRAMMA

Nessuno dei degenti tornerà a forzare prima d’inizio dicembre, ma tutto il gruppo sarà tirato a lucido per la prima trasferta di Lecce del 4 gennaio. Sarri e il suo staff hanno studiato a giugno il richiamo di preparazione che riporterà la squadra al top della forma nel nuovo anno. Si spingerà sull’acceleratore in ritiro, sempre più probabile dal 12 al 23 dicembre a Formello stesso. E chissà che già non ci siano al fotofinish Milinkovic e Vecino. Al momento per entrambi è certo il trittico di gare del girone dal 24 novembre al 2 dicembre (per il serbo, Brasile, Camerun e Svizzera; Corea del Sud, Portogallo e Ghana per l’uruguagio). Sergej e l’ex interista saranno gli unici due biancocelesti a non avere un attimo di respiro, sono fra i giocatori più utilizzati da Sarri sinora (oltre 1000’ in campo), ma non giocano certo in Nazionali destinate ad arrivare in Qatar – salvo sorprese – sino in fondo. Nessun’altra delle prime sette big della Serie A oltretutto ha un numero così esiguo di giocatori (11 la Juve, 7 Inter, Milan e Napoli, 4 Atalanta e Roma) impegnati nel torneo. Finalmente a riposo Provedel (1882’), Felipe Anderson (1662’), Marusic (1638’), Romagnoli (1538’), Zaccagni (1341’) e Cataldi (1284’), scottati dall’ultimo ciclo di fuoco. 

TEST PSICOLOGICO

Vai a vedere che alla fine questo “maledetto” Mondiale non possa rivelarsi davvero un vantaggio. Perché Sarri ha dimostrato di essere un autentico maestro quando ha avuto tempo e ha potuto lavorare con continuità con la rosa quasi al completo. I risultati sono sempre arrivati, anche se Maurizio non riesce a vedere oltre l’orizzonte, dopo questo stop forzato: «Chi sarà capace di uscire meglio dalla sosta, è difficile dirlo. Penso che tutti ci siamo rifatti a vedere quello che fanno in Bundesliga nella pausa invernale, ma per noi sarà un esperimento». La problematica maggiore sarà tenere alta la tensione e attivo il cervello, dovrà essere costante la voglia di tornare a giocare calcio. È più un test psicologico, perché rispetto all’estate non ci saranno chissà quali nuovi carichi di lavoro, non si ricomincia da capo. Deve volare la Lazio, nel nuovo anno, alla conquista della Champions: «Il nostro obiettivo», è già il veleno di capitan Ciro. Senza l’Italia, il suo riscatto col mondo. Il Messaggero

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FORMELLO

Ripresa a Formello, modello Bundes per la lunga sosta

Come riporta il Corriere dello Sport, Sarri, insieme al suo staff, si ispirano alla sosta invernale della Bundesliga per impostare parte del programma atletico dei prossimi due mesi. Oggi la squadra si ritroverà a Formello, dove sarà impegnata fino a sabato: poi ci sarà il rompete le righe ed il gruppo si ritroverà il 30 novembre per test di valutazione, prima di iniziare la seconda mini-preparazione, che comprenderà  due-tre amichevoli. Per quanto riguarda il ritiro, non vi sono ancora certezze sul luogo in cui verrà svolto: l’allenatore ha chiesto alla società di effettuarlo in un Paese con temperature più miti; la tournée in Argentina è stata bocciata, l’ipotesi turca dopo l’attentato ad Istanbul non convince, pertanto non è esclusa la possibilità di lavorare a Formello.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Luis Alberto-Sarri, non è una questione tattica, ma di atteggiamenti…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Un contatto diretto tra Lazio e Siviglia per Luis Alberto non c’è mai stato. Erano gli agenti dello spagnolo a fare la spola, è stata recapitata una proposta con l’inserimento di Oliver Torres. Ma era più un interesse dell’agenzia del calciatore che voleva piazzare nella Capitale i il suo altro suo assistito. Uno spiraglio c’è stato, l’idea era quella del conguaglio in denaro con l’inserimento di Torres, ma la Lazio non ha mostrato interesse. Poi il club andaluso ha preso Isco. Successivamente c’era stata una situazione legata al Milan. I rossoneri erano interessati, ma non ci furono poi le condizioni per chiudere l’affare. Il Milan ha diversi calciatori che non sono funzionali al proprio progetto, tra questi non Messias che è tenuto in grande considerazione da Pioli”.

Problema datato

“Non parliamo di un giocatore normale, è un top-player, non era una questione facile da sbrigare. Sarri non è vero che non lo vede tatticamente, la questione riguarda gli atteggiamenti, il suo modo di fare. Se Luis Alberto avesse accettato l’utilizzo part-time avrebbe rappresentato solamente una risorsa. Da Bergamo, dove lui non è neanche entrato, lo spagnolo si stacca. Ha lamentato un problema all’anca che l’ha limitato negli allenamenti, ma non ha voluto svolgere accertamenti per chiarire la situazione. Lì è esploso nuovamente il problema”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Il Napoli sta offuscando tutte le altre, per ora campionato Lazio super positivo” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Sarri di Napoli poteva permettersi di giocare con una linea difensiva alta, aveva Koulibaly che compensava con la sua velocità. La scelta di Vecino al posto di Luis Alberto è fatta proprio in virtù della ricerca di un equilibrio migliore. Ora la Lazio fa una fase difensiva superiore, una copertura del campo migliore per poi fare male all’avversario in verticale”

Primo bilancio

“La sorpresa potrebbe essere considerata l’Atalanta. Io non la ritengo una squadra che per qualità può stare nelle prime cinque posizioni. La Lazio sta facendo il suo bel campionato, è quarta, se continuasse così si giocherebbe la Champions. Per ora stagione super positiva. Il Napoli è una magia, vince e gioca in modo meraviglioso. Sembra la Lazio nel pre-Covid, c’è un’alchimia di tutte le componenti incredibile. Per il resto le big, Milan compreso, sono in linea con quello che potevano fare. Il Napoli sta offuscando tutto quello che fanno le altre”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Pochi rimpianti, quarto posto oltre le aspettative” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“C’era un po’ di pessimismo prima della gara con la Juventus. Complici le assenze pesanti di elementi che possono dare imprevedibilità e profondità alla manovra, forse la Lazio avrebbe dovuto fare una gara più accorta in stile derby, anche se poi magari sarebbe andata male lo stesso visto il potenziale offensivo dei bianconeri. I rimpianti sono pochi, credo sia giusto ora tirare un bilancio complessivo, tenendo conto che il quarto posto attuale va oltre le aspettative di inizio stagione. Si è parlato molto della discontinuità della squadra di Sarri, ma se ci pensiamo bene la continuità c’è stata. Ci sono state battute d’arresto distanti tra di loro, il cammino in campionato è sorprendente. Sul campo la Lazio ha esattamente i punti che meritava. Non ci stava la sconfitta in casa con la Salernitana, poi però compensata dalle successive due partite con Roma e Monza. Non era scontata, per esempio, la vittoria con l’Inter, se pensiamo all’occasione di Dumfries sull’1-1. Juve e Lazio faranno lo stesso campionato? Complicato dirlo, anche ad inizio stagione pensavamo di no. Poi…”