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FORMELLO

FORMELLO – Vigilia e dubbi: Patric verso la conferma, la volta buona di Guendouzi? Pellegrini ok, Pedro spera

Terminata la rifinitura della Lazio in ottica Monza. Dopo un giorno di riposo la squadra di Sarri si è ritrovata nel centro sportivo di Formello per le prove tattiche in vista della sfida di domani sera prevista alle 20:45 all’Olimpico. Il Comandante come previsto è riuscito ad allenare tutto il gruppo, compreso Pellegrini. Il terzino sinistro dopo due giorni di fisioterapia è subito tornato col resto dei compagni ed è perciò scongiurato ogni timore per il suo ginocchio destro. Si tratta di un’ottima notizia per Sarri che però inizialmente non dovrebbe rischiare l’ex Juventus dal 1′.

Ci sono ancora diversi dubbi che affollano la mente del tecnico dopo la rifinitura di oggi pomeriggio in vista del Monza. Tra i pali ci sarà il solito Provedel. In difesa Patric è favorito su Casale per giocare accanto a Romagnoli, mentre Lazzari Hysaj potrebbero far rifiatare sia Marusic che Pellegrini. In mezzo al campo la certezza è Luis Alberto, mentre in cabina di regia si giocano un posto Rovella Cataldi, così come Guendouzi Kamada sulla mezzala destra. Davanti Felipe Anderson e Zaccagni sembrano ancora in vantaggio per giocare ai lati di Immobile, ma Sarri valuterà le candidature di Isaksen Pedro almeno fino alla sgambata tattica di domattina. Si è rivisto in gruppo anche Kamenovic quest’oggi. Il Messaggero

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AVVERSARIO

Monza, i convocati di Palladino: out Caprari

Al termine della rifinitura pomeridiana, Mister Palladino ha convocato 26 giocatori per Lazio-Monza, gara della quinta giornata di Serie A 2023-24 in programma sabato 23 settembre alle 20.45 allo Stadio Olimpico di Roma.

Di seguito la lista completa:

1 Lamanna, 2 Donati, 4 Izzo, 6 Gagliardini, 7 Machin, 8 Akpa Akpro, 9 Colombo, 11 F. Carboni, 13 Pedro Pereira, 16 Di Gregorio, 19 Birindelli, 21 V.Carboni, 22 Pablo Marí, 23 Sorrentino, 24 Maric, 28 Colpani, 32 Pessina, 33 D’Ambrosio, 38 Bondo, 44 A. Carboni, 46 Cittadini, 47 Mota Carvalho, 66 Gori, 77 Kyriakopoulos, 80 Vignato, 84 Ciurria.

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Il gol manca, ma la Lazio ha bisogno di un Ciro tranquillo. Ora torniamo quelli veri, il Monza come una finale”

Un gol nelle prime cinque uscite ufficiali (quattro di campionato e una di Champions League). Ciro Immobile cerca con il Monza il riscatto dopo un inizio di stagione complicato. Ecco le parole del capitano biancoceleste alla vigilia della sfida contro i brianzoli: “Ho sentito troppe cose che non sono vere. Qualcuno pensa che non sia possibile continuare a segnare come ho sempre fatto, mantenere quelle medie e quelle prestazioni. Ci sono dei momenti nella vita quotidiana e di un calciatore che vanno affrontati. Questo è un momento che per far entrare la palla in rete ci devo mettere un pò di più. Vuol dire che ci metterò più impegno. E’ fondamentale che faccia sentire la mia presenza in campo. Sono soddisfatto di questo, un pò meno per i numeri. Ma quando torneremo ad essere quello che siamo sempre stati, torneranno anche i numeri ad essere diversi”.

Ciro non vive un momento semplice: “Io resto sereno e ascolto quello che mi dice il mister. Abbiamo un rapporto che ci permette di dirci tutto. Quando lui mi vede che, anche se non è un momento positivo per me, mi aggrappo con le unghie ad ogni pallone, capisce che posso essere utile per la squadra. Mi pesa questa mancanza di gol, ma devo essere tranquillo perchè la squadra ha bisogno di un Ciro tranquillo che torni quello che è sempre stato”.

In campionato, la Lazio deve accorciare le distanze con chi la precede in classifica: “La squadra deve capire che al di la dei punti persi, va ritrovato lo spirito che si è visto con l’Atletico Madrid. Dobbiamo tornare quelli dello scorso campionato. Tornando ad essere quelli, i risultati arriveranno. Dobbiamo iniziare già da domani e non perdere troppo tempo. Affrontiamo un periodo con tante partite ravvicinate. Ci sarà bisogno di tutti e dobbiamo essere determinati, come abbiamo fatto con l’Atletico Madrid. Io sono sicuro che se anche avessimo perso con l’Atletico, la gente ci avrebbe applaudito ugualmente, perchè abbiamo dato tutto”.

La Lazio affronta il Monza dopo aver collezionato tre sconfitte e una vittoria in campionato. “Per noi è una finale. Non esiste una parola diversa per descrivere questa gara. Purtroppo da inizio campionato i risultati non ci stanno accompagnando. Qualche sprazzo di bel gioco lo abbiamo fatto vedere anche con la Juve e con il Genoa in casa. L’unica gara che mi permetto di dire che abbiamo sbagliato, è stata quella con il Lecce. Ora dobbiamo rimetterci in corsa e fare punti in campionato”.

Provedel ha ammesso di essersi ispirato ai movimenti di Immobile: “Sono molto contento per lui. E’ un ragazzo bravissimo, che è sempre in silenzio, ma che dentro lo spogliatoio ha un peso specifico di carattere e professionalità. E’ stato un premio per quello che ha fatto da quando è arrivato ed un premio per la squadra”.

Il capitano biancoceleste, ai microfoni della tv ufficiale, inizia raccontando le emozioni del match con l’Atletico Madrid: “Quello di martedì è stato un finale pazzesco, da copione di un film. Ho detto ad Ivan di non andare a dormire e di godersela. Lui col suo gol ci ha portato un risultato che meritavamo per quello che si è visto nell’arco della gara. Siamo felici e speriamo che quel gol possa darci una carica per il resto della stagione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Verso Lazio-Monza, Abbate: “Guendouzi in pole, ballottaggio Cataldi-Rovella. Immobile? Mi aspetto…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Guendouzi in pole, ballottaggio Cataldi-Rovella. Immobile? Mi aspetto…”

“Guendouzi in pole, ballottaggio Cataldi-Rovella. Immobile? Mi aspetto…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Credo che le scelte per il Monza Sarri le abbia già fatte. La stagione è lunga e ricca di impegni infrasettimanali, un turnover prestabilito è nell’ordine delle cose. Ieri la Lazio ha riposato, oggi unico allenamento. Dubbio a centrocampo Rovella-Cataldi e credo verrà lanciato Guendouzi. Felipe centravanti è un’opzione, ma credo che potrebbe essere una bocciatura troppo forte per Castellanos. Psicologicamente potrebbe essere un colpo abbastanza pesante. Il problema offensivo della Lazio non si può ridurre al solo Immobile. Stanno mancando gli esterni, lo dicono i numeri. Anche nel finale dello scorso campionato il loro rendimento (Felipe Anderson e Zaccagni) era già in calo. In ogni caso mi aspetto Immobile in campo dal 1′ domani contro il Monza. Occhio anche a Pedro, ma dipende molto dall’allenamento di oggi pomeriggio. In difesa mi aspetto una conferma di Patric, probabile il riposo di Marusic. Hysaj dal 1′, non credo Pellegrini”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Va ritrovata fase offensiva oltre Immobile: Zaccagni non segna da 14 partite, Anderson da inizio maggio” (AUDIO)

Brutti ricordi di Lazio-Monza scorsa stagione, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ricordo il primo tempo di Lazio-Monza della scorsa stagione ed è un ricordo traumatico. Fu un disastro, ma poi vincemmo anche se non meritando. Ecco, la Lazio adesso ha bisogno di sbloccarsi in qualsiasi modo e tutti abbiamo analizzato la questione di Ciro e la sua crisi, ma vedere Zaccagni che non segna da 14 partite ufficiali e in questo lasso di tempo ha fatto un solo assist, è cosa molto grave. Anche Anderson non segna da inizio maggio scorso. Va ritrovata la fase offensiva, non solo Immobile.

Per me domani giocheranno Guendouzi, Cataldi e Luis Alberto dal primo minuto.

Quella di Zaccagni e Anderson è una crisi di numeri, non di contributo alla fase offensiva. Ma siccome sono attaccanti, Sarri si aspetta che facciano gol, altrimenti è ovvio che matematicamente manca il loro apporto. Giornalisticamente sono temi: scoprire che Zaccagni non segna da inizio aprile, non mi sembra una cosa irrilevante.

Per quanto riguarda i nuovi acquisti, va anche considerato che passare da essere un giocatore di riferimento della squadra precedente a una riserva della nuova squadra in cui vai può essere un fattore di crisi. Ad esempio Muriqi non l’ha mai digerita questa cosa”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Con il Monza non sarà semplice. La fortuna di Sarri è il centrocampo, Kamada è quello che tira di più” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “La fortuna di Sarri…”

“Il Monza si conosce, è una squadra che si è sempre migliorata nel tempo. Credo non sia peggiorata rispetto alla scorsa stagione. E’ vero che ha perso Carlos Augusto, ma ha giocatori giovani e forti come Colpani e Colombo. Hanno qualità ed un tecnico come Palladino in ascesa. Ricordo molto bene la gara dello scorso anno all’Olimpico, la Lazio vinse ma non meritava. I brianzoli crearono molti problemi, poi ci fu quel colpo di fortuna firmato da Romero. E’ una squadra che corre, è compatta e gioca bene, non sarà semplice.

Kamada a livello di statistiche è quello che calcia più in porta della Lazio. Ci sta far giocare Guendouzi che è un grande giocatore, ma ci sta riflettere bene sulla scelta. Detto questo, credo che un centrocampo composto dal francese, Cataldi e Luis Alberto sia apprezzabile. Non dobbiamo dare troppo risalto alle statistiche. E’ vero che Zaccagni non segna da 14 partite, ma questo non indica per forza di cose una crisi. Immobile non è al top, poi magari fa una doppietta con il Monza e torna al meglio. La fortuna di Sarri in questa stagione è quella di avere sei centrocampisti di livello che può permettergli di scegliere di volta in volta un trittico equilibrato e giusto in relazione alle caratteristiche dell’avversario che vai ad incontrare. Non vado a preferire uno su un altro, si deve ragionare gara dopo gara. Secondo me nessuno della Lazio è in crisi. La difesa, per esempio, va solo registrata, con il miglioramento dei singoli le cose si risolveranno. Nessun attaccante delle big in questa stagione andrà in difficoltà, in questo campionato le reti arrivano per tutti. Vanno solo lasciati tranquilli”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’ordine di Sarri alla squadra: cosa ha chiesto per aiutare Immobile

I gol di Immobile sono 197 con la Lazio, ma sembra che pesi di più l’unico segnato quest’anno il 20 agosto contro il Lecce. Di qui la parabola del Ciro perduto. La pena è indicibile soprattutto per il capitano, uno che non si crogiola sui record e che vive dei gol che deve ancora segnare. Non si può fare di Ciro il solo responsabile delle poche reti segnate dalla Lazio (5 in 5 partite totali). I numeri non sono il vangelo, aiutano a fare analisi. Immobile quest’anno ha giocato più palloni rispetto ad un anno fa considerando lo stesso numero di partite: 178 contro 168. Ma sono di meno i tocchi in area avversaria (29 attuali, 35 un anno fa), si sono dimezzati i tiri totali (8 quest’anno, 14 l’anno scorso) e i tiri in porta (4 contro 8, media di 0,8 contro 1,6). Alti e bassi, gol e non gol sono umani. Ma al centravanti non basta cogliere l’attimo, deve essere messo nelle migliori condizioni per colpire. Non a caso Sarri ha chiesto alla squadra di verticalizzare di più per Ciro, noto come il bomber verticale: «Dobbiamo servirlo di più in profondità», l’ordine di Mau.

Era già scattato dopo Torino, è stato ribadito prima dell’Atletico, sarà ricordato oggi alla vigilia di Lazio-Monza. Sarri ha catechizzato la Lazio e ha spinto lo stesso Immobile a concentrarsi sull’attacco della profondità. E’ stato proprio il tecnico ad ammettere che «ora la squadra sta dando poca profondità, questo ci costa qualcosa a livello realizzativo». E a ricordare che «Immobile ha il destino dei grandi bomber, è un giocatore di cui non puoi fare a meno quando segna ed è criticato quando non lo fa. È così per chi fa 30 gol a stagione». Ci sono momenti in cui il gol ti scappa via anche se è a due passi. E’ capitato contro il Genoa, è capitato contro l’Atletico. Ci sono stati momenti in cui la Lazio in partita s’è persa in un possesso prolungato e infruttuoso, non certo la condizione type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale per il capitano.

Non è la prima volta che Ciro parte segnando così poco con la Lazio nelle prime 4 giornate di campionato, è la terza: è successo nel 2020-21 e nel 2018-19. In entrambe le occasioni si è sbloccato al quinto turno. L’ordine di Sarri è chiaro, serve un altro rilancio. Lo riporta il Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Callegari (Mediaset): “Provedel nella storia. Lazio fuori dalla prime quattro in campionato” (AUDIO)

Telecronaca nella storia, MASSIMO CALLEGARI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Questa telecronaca resterà per me nella storia, ma era già preparata perché per me è il terzo gol raccontato e segnato da un portiere. Ero in telecronaca quando segnarono i portieri del Benevento e del Siviglia. Diciamo che i due precedenti mi hanno tenuto sull’allerta in questo episodio. La difficoltà da telecronista è che al 95′ non è detto che tu sia più così lucido dal ricordarti tutto. Le cronache sono anche dispendiose dal punto di vista fisico e a volte la gente non se ne rende conto.

Il bello del gol di Provedel è che fa un movimento da attaccante: lui arretra quando la palla arriva a Luis Alberto e riparte prima che parta il cross. Peraltro il gol assomiglia un po’ al gol del Cholo contro lo Sparta Praga quando giocava con la Lazio. Credo quello sia stato l’unico gol fatto da Simeone in Champions.

Il bello è che oltre ai tifosi della Lazio, hanno esultato un po’ tutti i tifosi che seguivano la partita da casa.

Prima della partita avevo detto che era una grande occasione per la Lazio perché l’Atletico era in una condizione disastrata, sia perché il mercato gli ha fatto perdere un pezzo grosso come Carrasco, sia per gli infortuni.

Ciò che è mancato alla Lazio è la velocità di esecuzione: ho apprezzato Pellegrini e Vecino, ma Anderson ad esempio non è nelle solite condizioni. Anche Immobile vive un momento negativo. Vedremo se migliorerà nella stagione.

Dell altre due squadre del girone, la più pericolosa è il Feyenoord. Sia per esperienza che per qualità di organico. Il confronto per il passaggio del turno sarà tra Lazio e Feyenoord considerando l’Atletico la più forte del girone. Il Celtic viene dietro.

In campionato il Napoli lo vedo in una situazione di grande disordine tattico e di umori della piazza. Per me per il momento le favorite sono Inter e Juve. Poi vengono Milan e Napoli un gradino sotto e solo dopo viene la Lazio, che per ora è fuori dalle prime quattro”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Emozione Champions, ma ora va sistemato il campionato. Mi auguro diversi cambi” (AUDIO)

Mai visto gol di un portiere, ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ho seguito il calcio per lavoro per una ventina di anni e non ho mai avuto la fortuna di vedere un gol di un portiere. Non parlo solo della Lazio, ma in genere. L’altra sera è stata un’emozione incredibile, complice anche la cornice della Champions. Bella anche la sua intervista al Tg1.

Giusto parlarne ancora, ma parliamo anche delle prossime partite perché in campionato la squadra è in una posizione pericolosa e va sistemata. Ad esempio a Torino non ho visto una Lazio in grande condizione.

Contro il Monza vorrei vedere Castellanos dal primo minuto, così come Guendouzi, Rovella e Isaksen. Che senso ha avere una rosa ampia se poi non fai rotazioni?

Non so se Sarri cambierà quattro o cinque uomini in una partita, ma servirebbe. L’allenatore ci ha poi insegnato che ci mette sempre un po’ di tempo prima di dare la titolarità a un nuovo acquisto a meno che non abbia esigenze particolari come nel caso di Kamada.

Contro il Monza lo scorso anno giocammo una partita difficile, ma i giocatori visti contro l’Atletico mi danno fiducia. Indubbiamente mancano i gol di Ciro e le occasioni da rete. Sono fiducioso e non ho nessuna paura dei lombardi”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Guendouzi, ballottaggio Rovella-Cataldi e Pedro. Le possibili rotazioni con il Monza…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Le scelte di Sarri…”

“Contro il Monza penso che Guendouzi giocherà dal primo minuto, mi stupirebbe il contrario. Oggettivamente, tra l’altro, penso che Kamada abbia bisogno di rifiatare e di ordinare un po’ le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee. Mi aspetto il francese, ci sarà un ballottaggio tra Cataldi e Rovella per il ruolo di regista. Una staffetta ci può stare, pensando al modo in cui Cataldi ha approcciato bene con l’Atletico di Madrid. Luis Alberto è intoccabile, incredibile in cui sia entrato in tutte le reti della Lazio in questo inizio di stagione. Sarri, in tal senso, è stato chiaro, finché sta bene la sua maglia da titolare non è in discussione. La cosa molto buona del centrocampo di Sarri è che tutti e sei hanno caratteristiche diverse. Forse gli unici che hanno attitudini simili sono Rovella e Cataldi, per il resto sono tutti complementari tra di loro. Questa possibilità di scelta, è una risorsa importante.

Per quanto riguarda l’attacco, penso che Immobile giochi ancora titolare. Ha bisogno di sbloccarsi, di trovare la rete, sicuramente ne parlerà con il tecnico, si confronteranno in questi giorni. Poi magari in corso d’opera credo possa toccare anche a Castellanos. Ho apprezzato molto le scelte di Sarri contro l’Atletico, è significativo coinvolgere più giocatori possibili. Contro il Monza, immagino possa trovare una maglia da titolare Pedro. Vedo un Zaccagni in flessione nel corso della partita, paga le tante gare giocate anche con la nazionale. Da qui a sostituirlo dall’inizio non è semplice. Comunque assicura sempre quella capacità di creare la superiorità numerica. Con Pellegrini su quella fascia qualcosa cambia anche per lui. Le sue sovrapposizioni, Zaccagni non è costretto sempre a saltare l’uomo nell’uno contro uno. E’ una situazione di gioco che permette alla squadra ed alla manovra di essere meno prevedibile”.