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RASSEGNA STAMPA

Lazio, capitolo uscite: Noslin e Gigot gli osservati speciali

Mercato bloccato in entrata e qualcosa invece ancora da fare in uscita: la situazione in casa Lazio.

Un’estate da dimenticare per la Lazio sotto il profilo del mercato: nessuna entrata e solo Tchaouna ha lasciato Formello. Come riporta però Il Messaggero, il club continua a lavorare sugli esuberi.

Per questi ultimi giorni di mercato, si legge, i riflettori sono su Noslin, che il club sta cercando di piazzare. Sfumata la possibilità Parma, restano vive le piste Feyenoord e Championship, ma attenzione a qualche altra possibilità in extremis in Serie A, da dove proseguono i sondaggi per Gigot. Dopo la Cremonese si è fatto avanti anche il Cagliari, ma il francese è ancora titubante poiché sedotto dall’estero. Rizespor, altri club turchi e il Paok sono in pressing, e non vanno sottovalutate le opzioni Dubai e Qatar.

Per Hysaj e Basic, entrambi in scadenza, ma con ingaggi alti, l’idea è quella di spalmare lo stipendio su un altro anno per poter puntare a un’uscita in prestito con obbligo di riscatto, conclude il quotidiano.

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CALCIOMERCATO

Lazio, no al Parma per Noslin: la Lazio vuole 15 milioni. Ipotesi Feyenoord

Maurizio Sarri si troverà presto a dover decidere come organizzare la sua trequarti e, se su Isaksen è parso sicuro nel Clinic di Castiglione della Pescaia, resta l’incognita del centrale avanzato: con Zaccagni sicuro del posto a sinistra e Dia che non convincerebbe al 100% il tecnico in quel ruolo, ecco che potrebbe entrare in scena Tijjani Noslin, quasi come un “Mertens” dei tempi del Napoli.

Noslin, futuro in biancoceleste: come confermato dal Corriere dello Sport, l’esterno olandese rimarrà alla Lazio anche per questa stagione – o almeno fino a gennaio. Rifiutata l’offerta del Parma che aveva approcciato la società capitolina offrendo per l’olandese un prestito oneroso a 1,5 milioni e diritto di riscatto. Noslin rimarrà quindi a Formello, con due motivazioni su tutte: la prima è l’investimento fatto su di lui, con l’ex Verona pagato 15 milioni solamente l’estate scorsa; la seconda ha invece un risvolto tecnico: a metà dicembre Sarri dovrà fare a meno di Dia, che con molta probabilità verrà convocato dal Senegal per disputare la Coppa d’Africa, e quindi rimanere di fatto solamente con Castellanos. La presenza di Tijani aiuterebbe nelle scelte Sarri, che è deciso sulla sua permanenza.

Il Messaggero – «La Lazio ha iniziato a muoversi con insistenza per cederlo a circa 15 milioni di euro, sperando di rientrare dell’investimento dello scorso anno. Allacciati i contatti col Feyenoord e alcune società di Championship». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Offerto Noslin al Feyenoord. No di Gigot alla Cremonese”.

L’attaccante olandese, arrivato la scorsa stagione dal Verona per circa 15 milioni di euro, dopo una prima stagione deludente, adesso può partire. La sua valutazione è sempre i 15 milioni, per rientrare dell’investimento fatto. Fabiani starebbe dunque cercando di piazzarlo, offrendolo al Feyenoord e ad alcuni club di Championship.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, spettro Coppa d’Africa: Sarri blocca Cancellieri e Noslin


Le preoccupazioni di Sarri sono molte. Il mercato è bloccato, la rosa non potrà essere rinforzata e alcuni giocatori in squadra non rappresentano il prototipo di calciatore che piace a Mau. A ciò, si aggiunge anche laCoppa d’Africa a dicembre che potrebbe far perdere diversi giocatori al tecnico toscano.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, tra i vari timori di Sarri per la prossima stagione c’è anche quello legato alla Coppa d’Africa. Dia, oltre agli acciacchi vari, a dicembre partirà per la Coppa d’Africa e questo condizionerà molto le scelte del tecnico toscano. Per sostituirlo non si possono fare acquisti e quindi anche per questo, almeno per ora, le uscite di Cancellieri o Noslin sono bloccate.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri ottimizzatore. Modulo con trequartista se Dele non svolta. E se Insigne…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A Frosinone contro l’Avellino ho visto una Lazio più vicina a quella dell’ultimo Sarri piuttosto che di quella più efficace del secondo anno. In particolare dal punto di vista della produzione offensiva. Si fraseggia molto, anche se ho visto una buona prima mezzora dal punto di vista del ritmo. Queste gare servono per mettere a punto delle cose, non poteva essere un esame probante per la difesa, anche se da Provstgaard arrivano buone sensazioni. E’ solido, è chiaro per lui è una fase importante anche perché Patric è alle prese con un nuovo problema, questa volta muscolare. Ora la preoccupazione maggiore per Sarri è in vista dell’esordio a Como. In difesa, senza Patric e Romagnoli (squalificato, ndr), ha la necessità di avere un centrale dominante che guidi la linea insieme a Gila. Vediamo che segnali arrivano nei prossimi giorni da Patric, con queste poche garanzie fisiche è difficile pensare di liberarsi tramite il mercato di Gigot.

Cataldi a metà campo è quello che garantisce maggiore ordine. Per caratteristiche è un po’ come il Jorginho del Napoli. Se dovessi immaginare già adesso il trio di centrocampo per Como, punterei su di lui, Guendouzi e Rovella come mezzala alla Allan.

Quello di oggi è un Sarri meno rigido rispetto alla versione precedente. Anche lui ha confessato che sta pensando ad alternative tattiche. Se non dovesse avere indicazioni positive da diversi giocatori, Dele-Bashiru e gli esterni in particolare, è pronto a cambiare anche il sistema di gioco per ottimizzare le risorse che ha, andando verso un modulo con il trequartista. Pensando a gennaio, con il possibile arrivo di Insigne, per esempio, si potrebbe virare su un 4-3-2-1 con Zaccagni ed Insigne o Pedro dietro uno tra Dia e Castellanos. Sull’ex capitano del Napoli, l’agente ha fatto sapere che a breve ci possa essere un annuncio per il suo assistito. Nel caso della Lazio, dovrebbe aspettate diversi mesi per il tesseramento a patto di potersi, nel frattempo, allenarsi con la squadra”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la lista di Sarri: i problemi di Patric congelano Gigot, Cancellieri avanti a Noslin ma serve anche incassare…

Il tecnico prende tempo e cerca di capire chi “scartare” dalla lista.

Due tagli da fare in lista. Se è vero che il nome di Basic appare scontato, è anche vero che Sarri vuole prendersi del tempo per fare le giuste valutazioni.

Fra i prodotti del vivaio ci sono solo Cataldi e Furlanetto, i quattro italiani sono a scelta fra Provedel, Romagnoli, Lazzari, Pellegrini Rovella, Zaccagni e Cancellieri, ma dunque tre di loro rientrano fra gli over 22 facendo salire il numero a 19, con due elementi di troppo.

Come riporta Il Messaggero, l’addio di Gigot è congelato sino a quando non si avranno maggiori risposte sulla tenuta di Patric dopo l’intervento (oggi esami alla coscia per capire l’entità del nuovo stiramento). Oltre i cinque centrali (Romagnoli, Gila e Provstgaard, gli altri), ci sono cinque terzini (Hysaj, Lazzari, Maru-sic, Pellegrini e Nuno Tavares) e cinque esterni, uno in eccesso in ogni ruolo.

Al momento, si legge, Sarri considera Cancellieri più pronto di Noslin (utilizzato pero anche prima punta al posto di Dia), ma forse la cessione di Matteo (a 8-10 milioni) rimane un obbligo, se il Comandante vuole “liberare” qualche rinforzo, almeno con sei mesi di ritardo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Noslin sul filo: in Turchia cerca la rimonta

Maurizio Sarri si troverà presto a dover decidere come organizzare la sua trequarti e, se su Isaksen è parso sicuro nel Clinic di Castiglione della Pescaia, resta l’incognita dell’ultimo slot disponibile (cambio per gli esterni e falso nueve) ecco che potrebbe entrare in scena Tijjani Noslin, quasi come un “Mertens” dei tempi del Napoli, ma occhio alla possibile concorrenza di Matteo Cancellieri. 

Come riporta il Corriere dello Sport stamane, Noslin potrebbe essere uno dei tagliati da Maurizio Sarri per la prossima stagione e per questo la mini tournée in Turchia assume ancora più importanza. Contro l’Avellino si è procurato il rigore decisivo, ora deve dare continuità di prestazione. Per l’olandese la permanenza è appesa a un filo, dipende tutto da lui.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri sceglie Cancellieri: adesso Noslin può partire, poi Insigne

«Il tempo è poco e tiranno, ecco perché adesso il tecnico vorrebbe chiedere alla società di cedere Tj in prestito e trattenere Cancellieri, paradossalmente più pronto e anche ieri feroce e stramotivato in allenamento». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Cancellieri-Noslin uno è di troppo”. L’esterno, che lo scorso anno ha giocato in prestito con la maglia del Parma, sta convincendo Sarri nel ritiro di Formello e potrebbe rimanere. Sugli esterni c’è però abbondanza di scelte, con 5 giocatori per due caselle. Ecco perché l’indiziato a partire potrebbe essere Noslin, che nella scorsa stagione non ha brillato e potrebbe lasciare al più giovane italiano. Da non sottovalutare anche la questione Insigne, che andrebbe ad occupare un’ulteriore slot in quel ruolo da gennaio. Ecco perché una cessione in quella zona di campo è necessaria.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Per Sarri più funzionale Dia che Taty. Cancellieri può essere una bella novità. E su Noslin…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’importante è avere un’idea e credere in quello che si fa. Sarri deve migliorare il gruppo che lo scorso anno ha fatto bene, c’è da lavorare e motivare.

I primi verdetti dopo 5 giorni di ritiro sono relativi: il problema non è tanto l’impatto immediato, quanto la continuità.

Cataldi e Cancellieri? Il primo sappiamo che può dare, è continuo, da 6,5/7, è affidabile per quello che serve. A Cancellieri ho visto fare cose da giocatore vero ma anche perdersi un po’; ha comunque tecnica da abbinare allo sprint, ha delle qualità, ci lavorerei. Potrebbe essere la novità.

Noslin rientra nella categoria di giocatori che ti fanno vedere una partita a mille e quella dopo invece si adagiano. Vediamo Sarri cosa riesce a tirare fuori da lui e lui quanta fame ha. La mia sensazione è che Castellanos non sia il prediletto di Sarri, però poi la verità la dirà il campo. Per il gioco di Sarri per me Dia è più funzionale”.

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Lazio, jolly Noslin al bivio: l’olandese lavora per convincere Sarri

L’attaccante biancoceleste lavora per mettersi in mostra agli ordini di mister Sarri.


Da lunedì la Lazio lavora a Formello in vista della nuova stagione. Sarri ha ritrovato tanti calciatori che conosceva e sta ‘”studiando” invece quelli che sono approdati a Roma la scorsa estate.

Tra i giocatori da conoscere c’è Noslin, il cui futuro è ancora da decidere. In questi giorni ha provato in tutte le zone d’attacco: a sinistra da vice-Zaccagni, poi al centro in sostituzione di Castellanos, infine a destra ieri pomeriggio a causa dell’assenza di Isaksen.

L’olandese, riporta il Corriere dello Sport, spera nella conferma e nella svolta personale. Ci sarà soltanto il campionato per accumulare minutaggio e convincere Sarri a utilizzarlo dall’inizio o più probabilmente a gara in corso. L’allenatore lo sta studiando da vicino, è uno dei pochi calciatori con cui non ha avuto modo di lavorare nel primo triennio in biancoceleste.

La sua duttilità davanti può aiutarlo a mettersi in mostra e a migliorare il bottino dello scorso anno (ha chiuso con 6 gol in 39 presenze complessive, degna di nota la tripletta al Napoli in Coppa Italia).

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APPROFONDIMENTI

Lazio, i 26 anni di Noslin tra voglia di riscatto e il rischio cessione

Tijjani Noslin è stato l’acquisto più caro della scorsa stagione della Lazio. Ben 18 milioni di euro per l’acquisto più importante del nuovo progetto avviato dodici mesi fa, un progetto giovani che stenta a decollare e che vede nell’olandese l’emblema delle difficoltà vissute lo scorso anno. Poche luci, molte ombre per un calciatore che entra nella seconda fase della sua carriera e che deve riscattarsi. L’emblema del progetto giovani è un 26enne, specchio perfetto del calcio italiano dove si spacciano per giovani calciatori nel pieno della loro carriera. Noslin ha vissuto una stagione complicata, nonostante la fiducia di Marco Baroni che dopo averlo valorizzato a Verona ha provato in tutti i modi a coinvolgerlo in biancoceleste. Partito come titolare a destra, diventato l’alternativa a Castellanos prima e Zaccagni poi, finendo per essere relegato all’ultimo elemento delle rotazioni offensive.

Il ritiro di Formello che inizierà tra una settimana sarà fondamentale per Noslin, che dovrà giocarsi con Matteo Cancellieri un posto nella rosa biancoceleste. Zaccagni e Isaksen sono i titolari sulle corsie, Pedro il dodicesimo uomo che proverà a spaccare le partite come un anno fa. Manca il quarto esterno e molto dipenderà da quello che metteranno in mostra Noslin e Cancellieri a Formello nelle prime settimane di lavoro agli ordini di Maurizio Sarri. L’esterno ex Parma ha già lavorato con il tecnico biancoceleste, ma non ha mai avuto la sua fiducia. L’olandese invece può diventare l’alternativa a Zaccagni a sinistra, anche se non è da escludere una doppia cessione. Se dovesse diventare realtà la suggestione Insigne da novembre, la Lazio potrebbe anche decidere di sacrificare entrambi gli esterni. Molto dipenderà dalle decisioni di Sarri, dovrà essere bravo Noslin a conquistare il tecnico toscano. Un compleanno da festeggiare con un obiettivo ben chiaro, conquistarsi la Lazio dopo un’annata difficile. Tuttomercatoweb.com