“Sapevamo l’importanza di questa partita. Abbiamo reagito bene dopo il gol preso, è una vittoria importante”. Parla così Pedro, attaccante della Lazio, a Sky Sport dopo la vittoria per 2-1 in Europa League contro Midtjylland: “Abbiamo una rosa più forte dell’anno scorso, qualsiasi giocatore che entra in campo fa bene per la squadra. Oggi sono io, domani sarà un altro. L’importante è che tutti siano coinvolti, uniti e concentrati. Siamo sulla strada giusta. Sarri? Ora abbiamo trovato anche la solidità in difesa quindi è soddisfatto. La prossima gara del girone sarà una finale per noi, sappiamo l’importanza di arrivare primi. Ora riposiamo, prepariamo la Salernitana e poi testa alla prossima”.
“Il grande dubbio di formazione per questa sera riguarda il ballottaggio Basic-Milinkovic. Alla fine potrebbe giocare il serbo. In attacco credo che venga confermato Pedro. Ieri in sala stampa ha dimostrato di essere un fuoriclasse anche a parole. Ha detto cose interessanti, ha definito la Lazio un club speciale, è stata come un investitura da parte di un calciatore che ha vinto così tanto. Uno come lui è importante anche per l’immagine della società. Parliamo di un personaggio di grande spessore, tra l’altro incredibile ricordare non sia stato neanche presentato al suo arrivo. Un club deve avere il carisma di imporre un programma di conferenze definito a priori per avere anche un ritorno mediatico. Peccato che questa sera all’Olimpico ci saranno solo 15mila spettatori circa. E’ una gara decisiva per la stagione, evidentemente non lo è per tutti”
La Lazio è cresciuta nella mentalità? Quanto manca per competere con il meglio del calcio italiano? “Abbiamo fatto un passo in avanti importante, l’anno scorso non c’era la stessa mentalità. Abbiamo capito meglio le idee di Sarri e abbiamo portato grandi giocatori per rinforzare la squadra. Stiamo facendo un grande lavoro, giochiamo bene e abbiamo molta fiducia palla al piede, inoltre lavoriamo molto bene in difesa”.
Domani volete vendicarvi con il Midtjylland? Conosci il suo allenatore… “Il mister lo conosco bene, era coordinatore e allenatore della Masia al Barcellona, è una brava persona che ama giocare palla a terra. Noi vogliamo fare bene, ci servono i punti per andare avanti in Europa League”.
Il tridente senza Immobile? “Sappiamo che Ciro è molto importante, è un peccato che non possa essere con noi. Felipe, Zaccagni e altri siamo qui per aiutare la squadra. Felipe Anderson ha fatto una partita incredibile contro l’Atalanta, è il migliore in campo. Immobile attacca molto la difesa alla spalle ed è un punto di riferimento, Felipe invece viene tra le linee, ti permette di scambiare la palla di più”.
Come vedi Cancellieri? Che consigli vuoi dargli? “Lo vedo bene, sta imparando. A volte per i giovani è difficile giocare, ma hanno una buona mentalità e mi piace. Gli dico di continuare così e di essere convinti delle proprie capacità”.
Ci pensi al Mondiale? Anche se hai abbandonato la Nazionale nel 2017… “Difficile, sono tanti anni che non vado. Non è detto che sia finita, ma è passato troppo tempo dall’ultima volta. La Spagna ha un’altra generazione che sta andando molto bene”.
Cosa hai imparato alla Lazio? “Sempre si impara, ovunque vai. Sono venuto qui per vincere, sono ambizioso. Sarri mi ha detto che voleva vincere e mi ha convinto. Ho accettato questa sfida importante, poi la Lazio ha vinto tanto nella sua storia”.
Hai giocato con tanti campioni. Milinkovic poteva giocare nel centrocampo del tuo Barcellona? “Titolare è difficile (ride, ndr). Lui però è fortissimo, è completo e ha anche un bel tiro. Ma c’erano Busquets, Fabregas, Xavi e Iniesta, poi anche Thiago Alcantara che giocava poco”.
Il tuo futuro: puoi rinnovare? “No ancora non ho parlato con il presidente e Igli, non è ancora tempo di farlo, siamo concentrati sulla stagione. Qui sto bene, sono felice con la squadra”.
Come ti spieghi il crollo dell’andata? “Non si spiega, ci sono partite così. Subisci 2 gol in 10 minuti, poi un rigore. In Europa il ritmo è diverso, paghi molto caro se fai un errore, non è come nel campionato. Il nome della squadra cambia poco, giocano tutti al 200%”.
[…] Forse il pensiero fisso sul brasiliano va rivisto, lì non è un sostituto meravigliao. Sarri sinora si è basato sui numeri delle tre gare di campionato (Genoa, Venezia, Udinese) e una di Europa League ( Porto) dello scorso anno, con un totale di 8 gol segnati dalla Lazio. In realtà, Maurizio preferisce schierare Felipe Anderson centravanti anche per un discorso tattico, ma Pedro conosce meglio quel ruolo, in carriera lo ha già fatto. Ecco perché lo spagnolo torna la prima alternativa per la trasferta di Bergamo, dove almeno ci sarà la spinta di 700 laziali al seguito. Qui però le valutazioni si proiettano più ad ampio raggio. Immobile rischia di saltare 7 gare (comprese le due di Europa League contro Midtjylland e Feyenoord, con la qualificazione ancora in bilico) e Pedrito deve essere gestito: ha 35 anni, non può giocare tutti questi match di seguito, da inizio anno le caviglie gli danno il tormento. La gioventù ha un altro respiro. Peccato che l’opzione Cancellieri, coltivata nel precampionato e in allenamento, non stia proprio decollando. Anzi, Sarri sembra già pentito delle parole pronunciate ad Auronzo insieme al vice Martuscello: «Può fare anche la prima punta, ma il percorso è lungo». Si è rallentato, così l’altro baby Luka Romero fiuta il sorpasso: la formica atomica ha preso sei chili di muscoli rispetto al ritiro di luglio, può sostituire Ciro sul primo scatto, ma non ha certo la stessa gamba in allungo, e oltretutto c’è di mezzo un rinnovo complicato. Con tutti questi “piccoletti” davanti, Sarri punterebbe a ricreare una sorta di “Mertens-bis”, il piano partenopeo riuscito ai tempi di Higuain ko. È il modo di non dare nessun punto di riferimento all’avversario.
UNA BOA PER I “PICCOLETTI”
C’è già chi se la prende con l’ultimo mercato e con Tare, che ha ricevuto una proposta dalla Premier e attende l’offerta di rinnovo da Lotito. C’è chi invoca subito un vice-Immobile a gennaio, ma prima bisogna arrivare al 13 novembre, facendo di necessità-virtù per restare lì in alto. Una pazza idea sta balenando nella testa di Sarri, ci penserà ancora nella giornata odierna di riposo: a Bergamo o nel derby oppure in qualunque altra gara in corso, lanciare Milinkovic al centro dell’attacco e inserire uno fra Basic e Luis Alberto, con Vecino e Cataldi a centrocampo. Il Sergente farebbe da boa per gli inserimenti degli esterni, pronti poi a convergere e a fare centro. Sergej oltretutto può sfruttare una tecnica di un altro livello, sotto porta ha il senso del gol. Insomma, tanti ci sperano: aspettando Ciro, lancio di Provedel, palla a Milinkovic e c’abbracciamo. Il Messaggero
Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, intervistato dal quotidiano romano, ha parlato anche di Pedro pungendo la Roma: “Io non capisco come la Roma lo abbia scaricato. E’ un mostro, un campione vero“.
La prima delle due sedute d’allenamento odierne va in archivio. Sarri ha dovuto fare a meno degli ultimi tre Nazionali ancora non rientrati nella capitale: Hysaj, Vecino e Gila. La buona notizia è Manuel Lazzari: il terzino ha svolto l’intera seduta in gruppo e si prepara al ballottaggio con l’albanese in vista di domenica. Immobile invece in serata svolgerà ulteriori accertamenti. Da Formello è arrivata una nuova, interessante indicazione. Questa mattina anche Pedro è stato provato nel ruolo di ‘centravanti’ o se preferite, falso nueve. Il ballottaggio quindi è da considerarsi a tre: il canario, Cancellieri e Felipe Anderson. Casale ancora out, Milinkovic è tornato invece a lavorare regolarmente. Nel pomeriggio gli uomini di Sarri dopo una prima fase di riscaldamento, hanno effettuato un lavoro dedicato al potenziamento muscolare, seguito dalle prove tattiche. Lazzari ha svolto interamente anche la seduta pomeridiana. Si va dunque verso il suo rientro da titolare già contro lo Spezia.
Nuovo video celebrativo da parte della Serie A del trio delle meraviglie della Lazio: sugli account social della Lega è da poco apparso il filmato dal titolo “Questi 3 ragazzi“. Tre parole e nient’altro, perché trovare un aggettivo adatto per descriverli è davvero complicato. Il breve filmato mostra l’azione perfetta del quarto gol siglato da Pedro contro la Cremonese: magia di tacco al volo di Luis Alberto, passaggio di Immobile per il numero 9 e palla in rete a giro sul palo lontano. Musica maestro!
ROME, ITALY - SEPTEMBER 01: Mattia Zaccagni of SS Lazio during the training session at the Formello sport centre on September 01, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)
Maurizio Sarri ha concesso un giorno di riposo extra ai – pochi – rimasti nella Capitale. I lavori riprenderanno domani e sarà interessante capire che scelte verranno fatte sui giocatori non al meglio. Nello specifico Casale e Patric (usciti acciaccati dal match di Cremona) Zaccagni, Pedro e Toma Basic. Questi ultimi tre sono alle prese con i recuperi dai rispettivi problemi fisici. Tutti e tre si sono resi disponibili per Cremona, Pedro è addirittura sceso in campo da titolare nella disfatta europea con il Midtjylland con un solo allenamento nelle gambe. Discorso diverso per Lazzari, che sta lavorando su una lesione al flessore e – ad oggi – è difficile fare ipotesi per Lazio-Spezia del 2 ottobre.
Lazios players jubilates after scoring the goal 0-1 during the Italian Serie A soccer match US Cremonese vs SS Lazio at Giovanni Zini stadium in Cremona, Italy, 18 September 2022.
ANSA/SIMONE VENEZIA
Dopo il tracollo europeo contro il Midtjylland, la Lazio riparte nel migliore dei modi in campionato superando senza problemi la Cremonese di Alvini allo Zini con un netto 4-0. Come spesso accade, è Immobile – aiutato dal solito e splendente Milinkovic – a prendersi la squadra sulle spalle con una doppietta che porta i biancocelesti a quota 14 e li conduce fuori dallo smarrimento accusato giovedì. Il capitano l’ha sbloccata su azione e ha raddoppiato su rigore, portandosi a 187 reti in Serie A, a una sola lunghezza dal trio Del Piero-Signori-Gilardino. Milinkovic e Pedro hanno invece servito tris e poker mettendo il punto esclamativo su una sfida praticamente senza storia. La sosta per le nazionali servirà adesso a Sarri per riorganizzare le idee e preparare i prossimi due impegni, quelli contro Spezia e Sturm Graz.
Immobile sempre più da record
“Vogliamo undici leoni” recitava lo striscione dei tifosi della Lazio allo Zini. E cosi è stato perché alla squadra di Sarri, ripresasi in fretta dallo shock subito in Danimarca, sono bastati appena sette minuti per sbloccare il risultato con il solito Immobile. Il capitano biancoceleste ha finalizzato al meglio l’assist di Milinkovic e si è ripetuto su calcio di rigore al 22’, assegnato grazie al Var per un tocco di mano di Lochoshvili. La Cremonese – quasi mai in controllo del gioco salvo una conclusione troppo strozzata di Dessers – ha anche dovuto far fronte al ko di Chiriches, rimpiazzato da Bianchetti. La sfida si è virtualmente chiusa già a fine primo tempo, quando l’ottimo Milinkovic ha sfruttato la respinta di Radu e da due passi ha calato il tris (47’) mostrando un ciuccio rosa alle telecamere. Immobile è andato vicino alla tripletta, Luis Alberto è entrato in campo soltanto nei 25 minuti finali mentre l’altro cambio di Sarri (ammonito in panchina, diffidato e dunque squalificato) ha dato i suoi frutti: il poker finale è stato di Pedro, abilissimo a battere Radu su assist di un gigantesco Immobile. Nel finale gloria sfiorata anche per Romagnoli, fermato solamente dal palo. Corriere dello Sport