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RASSEGNA STAMPA

Futuro in bilico per Pedro: Ojeda tra i candidati per sostituirlo

Martin Ojeda è un uomo-mercato in Argentina. Ala sinistra adattabile a destra, 24 anni, in scadenza nel dicembre 2023 con il Godoy Cruz, è stato offerto alla Lazio nelle scorse settimane. I sei gol e i 9 assist firmati da giugno a ottobre nel campionato argentino hanno contribuito a sponsorizzare la sua candidatura in Europa. Alla Lazio un’ala in più potrebbe essere utile nel caso in cui Pedro decidesse di partire a zero a giugno, è in scadenza tra sei mesi e ha rinviato ogni discorso legato al rinnovo. Lotito tornerà all’assalto a gennaio. Nel frattempo Ojeda è finito nel mirino del Boca Juniors. Il vicepresidente Juan Roman Riquelme, ex campione del club Xeneize, si è mosso per convincerlo a firmare. La scadenza nel 2023 costringe il Godoy Cruz a tenere basse le richieste economiche.L’attaccante è valutato 8 milioni, è una cifra destinata a scendere con il passare dei mesi. Ojeda può essere un’occasione per giugno, sempre che Pedro non firmi e sempre che il giocatore sia ancora sul mercato. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Pedro tra due fuochi, Sarri sfida Xavi per un futuro ancora con lo spagnolo

Secondo quanto riportato dall’edizione romana del Corriere della Sera, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri sta provando a convincere Pedro a rinnovare il suo contratto in scadenza nel 2023 almeno per un altro anno. L’attaccante però dovrà resistere alle lusinghe di Xavi, che da ex compagno ora allenatore, vorrebbe riportarlo a vestire la maglia del Barcellona

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RASSEGNA STAMPA

Lazio attenta, per Pedro c’è il pericolo blaugrana

La questione rinnovi di contratto è un tema salito alla ribalta in questi giorni. Fra i calciatori più di spessore in questa Lazio spicca senza dubbio Pedro. Il suo contratto scadrà al termine della stagione, lo stesso numero 9 ha rivelato di dover ancora decidere se prolungare o svincolarsi per tornare dalla sua famiglia in SpagnaLa Lazio, dal canto suo, sta provando a convincerlo a restare, almeno un’altra stagione. Esperienza, grinta e spessore assolutamente indispensabili per Sarri, che vede nel suo pupillo un giocatore fondamentale tra campo e spogliatoio.

A mettere ancora più in discussione le cose, secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, sarebbe, però, l’interesse mostrato dal Barcellona per riportarlo a casa. Nel club blaugrana Pedro è esploso, ha mostrato per la prima volta al mondo del calcio le sue straordinarie qualità ed è lì che ha vissuto per anni con la famiglia. Xavi Hernandez, allenatore del Barça, è cresciuto con lui da calciatore e ora lo rivorrebbe come uomo fidato, oltre che garanzia di talento. Davanti a un’offerta del genere dire “no” sarebbe complicato ed ecco perché la Lazio, se vuole trattenere Pedro, ha l’obbligo di anticipare i tempi e convincerlo rapidamente. 

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DICHIARAZIONI

Pedro: “I valori della Lazio sono anche i miei. Sul Mondiale…”

“In Italia sto molto bene. È un Paese simile alla Spagna dal punto di vista culturale. Mi sono trovato bene dal primo momento. I compagni sono stati incredibili, così come i tifosi. Il calcio si vive con moltissima passione”Pedro e le parole d’amore per la sua Lazio. Sempre più dentro il progetto biancoceleste, lo spagnolo si è raccontato a Cadena Ser: “Sono contento di giocare in una squadra come la Lazio, rappresenta i valori che sono legati anche alla mia persona. Il lavoro duro, la umiltà, il sacrificio, l’armonia, il rispetto, l’allegria che si vive nello spogliatoio. Sono felice, è un’esperienza diversa che ho fatto nella mia vita, ho imparato anche un’altra lingua, che è l’italiano”.

Il pensiero sulla Spagna al Mondiale

“Nella lista di Luis Enrique mi sarebbe piaciuto vedere alcuni compagni con cui ho avuto modo di lavorare. Tipo Sergio Ramos, Thiago, Silva, Kepa. Essere ct è molto complicato, ha chiamato chi pensava stesse meglio in quel momento. Bisogna rispettare la sua decisione. È difficile, bisogna scegliere in una lista di tanti giocatori. Tuttavia, spero che la Spagna possa vincere il Mondiale”. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Accordo di massima per Lazzari e Cataldi, Milinkovic? Lotito proverà…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Fares è tornato ad allenarsi in gruppo, se dovesse rimettersi in sesto, potrebbe diventare una pedina da spendere sul mercato per portare un po’ di soldi freschi. Lazzari? C’è un accordo di massima, ma bisogna ancora ‘sedersi al tavolo’ delle trattative. Cataldi nelle prossime settimane farà lo stesso, anche lui – dopo il sostanziale passo in avanti – può prolungare il suo contratto con la Lazio. Milinkovic? Per quanto Lotito possa fare il grande sforzo, non arriverà mai ad offrire cifre da top club. Ritiro dal 12 al 23 dicembre, al momento Formello sembra l’ipotesi più gettonata”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Rinnovo Pedro, Cardone: “La Lazio si è fatta avanti, lui prende tempo”. Oddi: “Se stai bene in un posto…”

GIULIO CARDONE SUL RINNOVO DI PEDRO

Pedro ha rilasciato delle dichiarazioni significative dopo la gara con la Juventus. Quando gli è stato chiesto del rinnovo del contratto, ha fatto capire che vuole prendere del tempo, non vuole affrettare decisioni. Evidentemente vuole capire come starà o magari riflette anche sull’ipotesi di chiudere la carriera in Spagna, nel suo paese. Mi sembra di aver capito che la Lazio si è fatta avanti e sia stato lui ha chiesto di rinviare il discorso. Poi bisogna capire il contesto, che tipo di chiacchierata c’è stata con Lotito. Magari è stato solo un pourparler”

GIANCARLO ODDI

“Pedro è ben accetto. Ha fatto bene e continua a farlo, ma il fatto che lui prenda tempo il rinnovo non mi piace. Se tu stai bene in un posto non vedi l’ora di restare. Se fosse andata così, se fossi la società il rinnovo non lo chiederei più”.

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DICHIARAZIONI

Pedro: “Pagati nostri errori, Juve meglio nella ripresa. La sosta? Siamo fortunati…” (AUDIO)

Pedro al termine del match: “Primo tempo abbiamo giocato bene, abbiamo mosso bene la palla. Poi un nostro errore gli ha cncesso un contropiede e hanno fatto gol. Nel secondo tempo loro hanno gicoato meglio e meritato. Se metti undici giocatori dietro la palla e due linee è difficile fare occasioni, giocare contra squadre più aperte è più facile avere spazio. Sapveamo che la Juventus era forte in contropiede e hanno fatto gol, nel secondo tempo poi hanno giocato meglio. Ciro manca tanto, sappiamo la sua qualità. A volte manca il suo gioco, ma Felipe è un grande giocatore, oggi non ha giocato bene come nessuno, ma ha fatto grandi partite. Senza Ciro cambia il nostro modo di giocare. Ora dobbiamo lottare in ogni partita per fare bene per raggiungere la Champions. La sosta? Il Mondiale ora è strano, per noi è difficile. Vediamo come andrà e come torneranno i giocatori. Noi non avremo molti giocatori al Mondiale e questa è una fortuna“.

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CALCIOMERCATO

Lazio, dalla Turchia spunta un altro Pedro per l’attacco

Il campionato ha i minuti contati. Tra poco meno di 4 giorni si chiuderà il girone d’andata e inizierà la lunghissima sosta per via dei mondiali. Iniziano a circolare voci e spifferi sul futuro biancoceleste. Si passa dai rumors sul possibile ritiro a quelli di un ipotetico mercato invernale. Manca all’appello nella rosa di Sarri, un attaccante e un terzino sinistro. Nonostante sia distante il mese di gennaio per le trattative di riparazione spuntano le prime possibili indicazioni sul taccuino del direttore sportivo Tare. L’ultima è quella proveniente dalla Turchia.  Il nome accostato alla Lazio lo pubblica un giornalista ed esperto di calciomercato Ekrem Konur, che in patria vanta molto seguito.

Si tratta di Pedro, o meglio Pedro Guilherme Abreu dos Santos, attaccante classe 1997 in forza al Flamengo e alla Nazionale Brasiliana, ex Fiorentina con la cui maglia ha giocato solo 4 partite tra il 2019 e 2020. Tra le sue qualità, oltre alla velocità spicca la prestanza fisica. Alto 1,85 cm, è inoltre bravo nel gioco aereo. Il suo ruolo naturale è quello del centravanti puro: tra campionato, coppe e Supercoppa per lui nell’anno corrente sono 59 le presenze, 29 i gol e 10 gli assist. Traccia o indicazione? Ai posteri l’ardua sentenza…

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DICHIARAZIONI

Derby, Pedro: “Il gol alla Roma molto importante per me. Mi sento in forma”

Pedro è uno dei giocatori più vincenti di sempre, l’unico nella storia ad aver vinto tutti i maggiori trofei internazionali nei club e con la Nazionale. E anche in Italia non poteva non lasciare il segno: lo spagnolo è diventato il terzo calciatore dopo Arne Selmosson (negli anni 50) e Aleksandar Kolarov a segnare nel derby con entrambe le maglie. E l’idea è quella di ripetersi per regalare un`altra vittoria ai biancocelesti.

Queste le sue parole al sito ufficiale della Lega Serie A:

Pedro, seconda stagione alla Lazio, dopo quella trascorsa in giallorosso. Come ti trovi in biancoceleste?

Qui mi sento a casa: i tifosi e i compagni mi hanno accolto subito bene appena sono arrivato e quindi è stato facilissimo ambientarsi. Mi piacciono molto i valori che trasmette il club, siamo una grande famiglia. Dal primo giorno mi sono sentito a mio agio e mi è sembrato di giocare alla Lazio da anni, quindi sono molto felice di essere qui e di poter cercare di dare sempre il massimo per questi colori.

Diciamo che segnare subito nel derby dello scorso anno ti ha aiutato, quanto è stato importante quel gol?

Quel gol è stato molto importante per me dopo il mio passaggio dalla Roma alla Lazio: è stato bellissimo poter segnare con questa maglia nel derby, sappiamo tutti che significato ha questa partita in città, la passione e le emozioni che genera tra i tifosi, quindi quel gol è stato importantissimo perché mi ha permesso di legare subito con l`ambiente, con i tifosi e la società.

Come stai dopo l`infortunio?

Avevo fatto un buon precampionato, poi mi sono fatto male alla caviglia. Ho saltato partite e allenamenti ed è stato difficile ritrovare il ritmo giusto, ma ora mi sento di nuovo in forma, ho ritrovato continuità nelle ultime partite e spero di continuare su questa strada per dare il mio contributo alla causa: posso aiutare la squadra sia quando gioco dall`inizio che partendo dalla panchina.

Che tipo di squadra è la Lazio?

Giochiamo bene: pressiamo alto, comandiamo il possesso e creiamo tanto davanti. Mantenendo questo tipo di mentalità e dando sempre il massimo potremo arrivare lontano!

Grazie anche a Maurizio Sarri, con cui sei tornato a lavorare dopo l`esperienza al Chelsea…

Abbiamo lavorato sodo l’anno scorso per assimilare le idee del mister e per capire esattamente cosa si aspettava da noi. Penso che che tutti i nuovi arrivati che si sono uniti alla squadra quest’anno si siano adattati bene alla filosofia del mister e al sistema di gioco. Lo stiamo dimostrando sul campo.

Che tipo è il mister?

Sarri vive per il calcio. Cura molto la parte tattica, gli piace fare possesso, creare occasioni e giocare all’attacco. Questo mi piace molto di lui ed è quello che ho sempre cercato nella mia carriera. E poi è una figura carismatica, ci motiva molto e ci aiuta a plasmare la mentalità vincente della squadra. E quello che serve per fare il salto di qualità.

Questa estate avevi detto che la Lazio è pronta per raggiungere grandi traguardi. Dopo queste prime 12 giornate ne sei ancora convinto?

Certo, ma dobbiamo giocare ogni partita al massimo pensando di poter vincere. Abbiamo giocatori e mentalità per poter puntare a vincere sempre. L`anno scorso il Milan lo ha dimostrato, tutto è possibile con il lavoro e la mentalità. Dobbiamo essere consapevoli che possiamo fare qualcosa di grande attraverso il lavoro, senza dimenticare però che la Serie A TIM è molto difficile e ci sono tante squadre forti.

Domenica probabilmente mancherà ancora Immobile, quanto state soffrendo la sua assenza?

L’infortunio di Ciro è un duro colpo per noi, specialmente in un momento delicato della stagione con molte partite importanti, però ogni singolo giocatore darà tutto per cercare di sopperire all’assenza del capitano. Cercheremo di segnare proprio come fa Ciro in ogni partita. Se non giocherà, per noi sarà un’assenza importante.

Sarri ai tempi di Napoli si inventò Dries Mertens come falso 9, tu ti ci vedresti?

Posso farlo e l’ho già fatto sia col Barcellona che in Nazionale. Ma è diverso rispetto a quando gioco in fascia. Per me l’importante è aiutare la squadra, ci sono tanti giocatori che possono sostituire Ciro in quella posizione come ad esempio Felipe Anderson o Zaccagni.

Cosa vuol dire giocare un derby a Roma?

Il derby è una partita importante, probabilmente uno dei derby con maggior passione nel mondo. Io ne ho giocati tanti, ma questo è diverso, si sente durante tutta la settimana. Significa tanto per i tifosi e per la città quindi faremo di tutto per vincere!

Che partita ti aspetti?

Sarà una partita intensa con ritmi molto alti e tanto agonismo. Noi dovremo giocare il nostro calcio, come facciamo sempre, e dare il massimo per portare a casa i tre punti. Sappiamo che loro hanno giocatori forti e che ci renderanno la vita difficile, ma è il derby. Proveremo a sfruttare tutte le occasioni che avremo per portare casa il risultato perché è una partita fondamentale.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Altro esame di mentalità superato senza Immobile. Pedro-Milinkovic colossi” (AUDIO)

“Ieri è giusto dire che nelle sabbie mobili, Milinkovic e Pedro hanno tirato fuori la Lazio. La squadra di Sarri dopo le difficoltà iniziali si è aggrappata ai suoi grandi giocatori. Hanno firmato una rimonta che sinceramente nella prima mezzora del primo tempo non sembrava per nulla facile. Sono rimasto colpito dal Midtjylland, sono una squadra organizzata e la Lazio ha ripreso una partita complicata. Quello che chiedeva Sarri prima della partita è stato soddisfatto, esame di mentalità superato e bel segnale ancora una volta senza Immobile. Era necessaria la controprova contro una squadra differente dal punto di vista tattico rispetto all’Atalanta”.

Ora Salernitana, Feyenoord e derby

“Due gare diverse e vinte entrambe in modo diverso. Ora la Lazio è chiamata a fare tre imprese nella prossima settimana. Vedremo come sarà gestito Milinkovic con la Salernitana, le sta giocando tutte. Luis Alberto? Era in panchina, è disponibile”