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RASSEGNA STAMPA

Pedro, il Re di Coppe: la Conference unica mancante

Come sottolinea il Corriere dello Sport Pedro ha giocato in tutte le competizioni Uefa e le ha vinte: 3 Champions League, una Europa League, 3 Supercoppe Uefa, ora prepara l’esordio in Conference League, probabilmente da subentrato in vista di Salerno. A questa età, Pedrito, s’appresta a intraprendere un nuovo cammino, lo farà nell’unica Coppa mancante.

Lo spagnolo vanta 119 presenze nelle competizioni Uefa, ha segnato 27 gol: 16 in Champions, 9 in Europa League, 2 in Supercoppa Uefa. Un gol in Conference migliorerebbe la collezione, la completerebbe.

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DICHIARAZIONI

Pedro: “Sprecata un’opportunità, ma avanti con mentalità e nostro gioco. Ecco perché con le piccole…”

Nel match-program ufficiale di Lazio-Atalanta ha parlato lo spagnolo Pedro in vista della delicata sfida di sabato sera.

C’è l’Atalanta dopo il pareggio contro l’Hellas Verona: come arriva la Lazio a questa partita?

“Ci arriviamo bene. Sicuramente il pareggio contro l’Hellas Verona ci ha lasciato l’amaro in bocca, visto che abbiamo cercato la vittoria fino all’ultimo. Peccato, perché sarebbe stata un’ottima opportunità per la nostra classifica. Dobbiamo continuare a giocare con questa mentalità, facendo girare velocemente la palla: l’Atalanta è una squadra molto fisica, per batterla servirà una partita importante. Sono sicuro che la spinta dei nostri tifosi ci aiuterà”.

Quattro vittorie su quattro contro Inter, Atalanta, Roma e Milan: qual è il punto di forza della Lazio negli scontri diretti e quali sono invece i limiti degli altri?

“Nei big match facciamo bene perché troviamo avversari che puntano a imporre sempre il proprio gioco, come piace a noi. Finora invece abbiamo sofferto l’aggressività delle altre squadre, che con falli sistematici riescono a spezzettare molto il gioco. Dobbiamo capire che possiamo fare bene anche contro di loro”.

Eri in campo nella vittoria contro l’Atalanta nella gara di andata, ti aspetti una prestazione simile a quella di ottobre da parte della squadra di Gasperini?

“Sicuramente si. Loro sono molto fisici, giocano sempre con la stessa idea di calcio. Mi aspetto un’Atalanta forte e difficile da battere, che davanti ha giocatori giovani e veloci. Lookman, ad esempio, sta facendo molto bene finora”.

Più di 200 gol in carriera, difficile rispondere: la magia contro l’Hellas Verona può salire sul podio delle tue reti più belle?

“Non lo so, ho avuto le fortuna di segnare molti gol belli e importanti, non saprei nemmeno sceglierne uno. La giocata sicuramente è stata bello, ho sfruttato al meglio l’assist di Cataldi, In area di rigore mi sono girato velocemente, cosi sono riuscito a prendere il tempo a difensore e portiere”.

A distanza di quasi due anni dal tuo arrivo, in cosa credi che sia migliorata la Lazio?

“Ci sono stati tanti miglioramenti, abbiamo capito le idee tattiche di Sari e il suo modo di giocare. A livello mentale poi è stato fatto un salto di qualità, soprattutto nel giocare la palla sempre con fiducia. Siamo migliorati anche dal punto di vista della personalità. Stiamo lavorando tutti molto bene ma allo stesso tempo sappiamo benissimo di poter fare ancora di più”.

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SOCIETA'

‘Insieme vinciamo il dolore’, Lazio da Papa Francesco

Nella giornata di oggi, presso la Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano  il Santo Padre Francesco ha concesso un’ Udienza privata all’Area Medica della Pastorale Sanitaria della Diocesi di Roma alla quale ha preso parte, oltre ai direttori di tredici grandi ospedali romani e a un gruppo di malati e volontari, anche una delegazione della S.S. Lazio, composta dal direttore generale del Settore Giovanile e di Lazio Women, dott. Enrico Lotito, dalla dott.ssa Cristina Mezzaroma e dai calciatori Ciro Immobile, Felipe Anderson, Mattia Zaccagni, Pedro Rodriguez e Alessio Romagnoli, in un’ iniziativa inserita tra gli eventi dedicati alla Giornata Mondiale del Malato che si celebrerà sabato 11 febbraio.

L’ appuntamento odierno è stato anche l’occasione per dare il via al progetto “Insieme vinciamo il dolore”, attraverso cui la S.S. Lazio, ancora una volta in linea con lo status di Ente Morale della Società biancoceleste, scende in campo a favore di tanti soggetti deboli affetti da malattie reumatologhe e fibromialgia, patologie caratterizzate dal comune denominatore del dolore cronico, dell’esclusione sociale, della difficoltà della diagnosi e dell’impossibilità di ottenere una guarigione completa, che in Italia colpiscono oltre cinque milioni di persone.

La soddisfazione del Presidente Lotito: “Credo sia fondamentale dare sostegno a tanti soggetti fragili definiti ‘malati invisibili’ dalla società, offrendo loro un aiuto concreto che possa alleviare il dolore non solo fisico, ma anche e soprattutto psicologico”.

Fonte: sslazio.it

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Pedro, futuro tutto da scrivere: il punto sul rinnovo

Pedro è stato uno dei migliori nella gara pareggiata lunedì dalla Lazio sul campo del Verona. Non solo per lo splendido gol che ha aperto la partita ma anche per la qualità messa in mostra nelle singole giocate.

Come riferito dalla Gazzetta dello Sport, in casa biancoceleste è ancora aperto il tema del rinnovo del contratto in scadenza a fine stagione. Da tempo Lotito ha presentato un’offerta di rinnovo annuale che è stata accolta con soddisfazione dall’esterno che compirà 36 anni a luglio. Nonostante l’età, Pedrito è deciso a continuare confortato da una grande condizione fisica. L’alternativa numero uno è quella rappresentata dal possibile ritorno al Barcellona: marzo potrebbe essere il mese giusto per sciogliere definitivamente le riserve. Lotito e Sarri professano grande ottimismo.

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SERIE A

Lazio, occasione persa: il Verona ferma i biancocelesti, al Bentegodi è 1-1

Occasione persa. L’ultima di una lunga serie. La Lazio non va oltre il pari a Verona contro l’Hellas. Non basta un autentica magia di Pedro allo scadere del primo tempo, perché ad inizio ripresa arriva la doccia fredda di Ngonge, con la Lazio praticamente ancora negli spogliatoi. Ancora una volta, un approccio superficiale alla ripresa, tanto che i biancocelesti vanno vicinissimi a capitolare. Il palo salva Provedel sul tentativo di Lazovic. Immobile ne ha per circa 70′, poi alza bandiera bianca. Dentro Felipe Anderson per forzare il gioco palla a terra che – però – non arriva. Nel secondo tempo la Lazio si affida a qualche, sporadica, iniziativa personale senza mai trovare spunti veramente pericolosi. Un punto su Milan e Atalanta, che la Lazio affronterà sabato prossimo.

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CALCIOMERCATO NEWS RASSEGNA STAMPA

Rinnovi Lazio: Romero ad un passo, ma Pedro…

Il mercato dei rinnovi bolle. Luka Romero è pronto a rinnovare. Come riporta Il Corriere dello Sport, l’appuntamento con gli agenti del giocatore è previsto per la prossima settimana. Gli accordi di massima sono stati già raggiunti da tempo, ma si stanno comunque tenendo contatti continui per limare i dettagli. La Lazio vuole siglare al più presto il rinnovo per il baby talento argentino per blindarlo fino al 2026 – con possibile opzione per un altro anno. I presupposti di crescita sotto la guida di Maurizio Sarri ci sono tutti. Oltre la stima è salito anche il minutaggio garantito dal tecnico toscano al talentino biancoceleste. Il primo gol messo a segno contro il Monza poi, ha fatto scoccare una nuova scintilla nella promessa argentina. L’obiettivo condiviso è strutturare un lungo cammino condiviso.

Pedro in bilico

Se Romero resta e allunga, Pedro invece rimane in bilico. Il suo rinnovo infatti è ancora in stallo e adesso la decisione finale sarebbe slittata direttamente a giugno 2023, cioè alla scadenza del contratto, o addirittura dopo. Lotito è disposto a prolungare l’accordo con lo spagnolo tanto amato dal popolo biancoceleste per un’altra stagione, ma arrivato a 35 anni Pedro vuole ponderare con calma la prossima mossa. Ad oggi il giocatore potrebbe firmare per un’altra società, ma non sembra ci sia l’intenzione di farlo. La sensazione è che solo la qualificazione in Champions potrà convincere il pluridecorato calciatore biancoceleste ad allungare la sua permanenza a Roma con la Lazio. Viceversa, saranno altissime le percentuali di un suo addio, verso mete più romantiche, o in direzioni più esotiche e remunerative.

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FORMELLO

FORMELLO – Ultima del 2022, Cataldi e Luis ancora fuori: tutti i dubbi di Sarri per Lecce

Ultimo allenamento del 2022 nel centro sportivo. Sarri ha strigliato i suoi per qualche leggerezza di troppo proprio all’ inizio della seduta cui non hanno partecipato né Luis Alberto, né Cataldi. Conferme quindi, visto che entrambi non hanno lavorato in settimana. Il primo è alle prese con un versamento al ginocchio, il secondo con la lombalgia. Fra i due, è Cataldi ad avere qualche chance in più di prender parte alla trasferta di Lecce giovedì 4 gennaio. Lunedì 2 invece, si tornerà al lavoro a Formello. Per Sarri i dubbi riguardano la fascia sinistra (Pedro in vantaggio su Zaccagni) e -appunto- il centrocampo. Milonkovic, Marcos Antonio e Vecino sembra essere il trio più probabile. Dietro invece, sarà difesa tipo: Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli e Marusic.

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CALCIOMERCATO

Lazio, agenda rinnovi: Romero, Cataldi, Pedro, Zaccagni e Felipe

C’ è un pokerissimo da blindare il prima possibile, è questa la strategia della Lazio per iniziare al meglio il 2023. Cinque contratti da rinnovare, cinque giocatori importanti che la società vuole legare ancora di più ai colori biancocelesti. Sono Romero, Cataldi, Zaccagni, Felipe Anderson e Pedro, presente e futuro della squadra di Sarri nei programmi del club. Gennaio e febbraio potrebbero essere i mesi giusti, di sicuro ci saranno dei colloqui con i rispettivi agenti per trovare un’intesa e mettere tutto nero su bianco.

Romero

Con il giovane argentino l’accordo era stato già trovato prima della sosta, mancava solo l’ufficialità. Il classe 2004 è in scadenza a giugno, Lotito ha accelerato per evitare di lasciarselo sfuggire e ha trovato un’intesa fino al 2026, con ingaggio che passerà dai 300mila euro attuali a 600mila circa. Luka Romero è felice di restare, nelle settimane prima della sosta ha trovato maggiore continuità di rendimento e pure il primo gol in Serie A (contro il Monza). La società ha aspettato che diventasse maggiorenne per concludere la trattativa, l’annuncio è atteso con l’apertura del mercato. 

Cataldi

Un po’ più di lavoro servirà per trovare un punto d’incontro con Danilo Cataldi (scadenza 2024), anche se la sua permanenza non sembra possa essere messa in discussione. È laziale, dipendesse solo da lui rimarrebbe a vita, ma si aspetta anche un riconoscimento economico dopo la crescita esponenziale mostrata nell’ultimo anno, in cui è diventato un punto fermo dell’undici titolare. Attualmente guadagna un milione all’anno più bonus e i suoi agenti avrebbero chiesto il doppio, a fronte di un’offerta della società biancoceleste di circa 1,4-1,5 milioni. C’è distanza, ma tutte le parti in causa vogliono arrivare al lieto fine.

Zaccagni

Pure Mattia Zaccagni si prepara per rivedere la durata del legame e le condizioni economiche del suo contratto con la Lazio, attualmente in scadenza nel 2025. I discorsi sono iniziati a fine ottobre dopo il suo cambio di procuratore (da Tinti e Pari è passato a Giuffredi), si lavora su un prolungamento fino al 2027 con stipendio che toccherebbe quota 2 milioni di euro (oggi ne percepisce circa 1,5 più bonus), cui si aggiungerebbero i premi. Un modo per valorizzare l’impatto importante che l’ala ha garantito alla squadra di Sarri dal momento del suo arrivo dal Verona nell’estate 2021.

Anderson

Discorso molto simile per l’altra freccia sulle corsie d’attacco, Felipe Anderson, uno dei giocatori più impiegati in assoluto da Maurizio Sarri, che non a caso lo ha voluto fortemente nel momento in cui è diventato allenatore della Lazio. Anche il brasiliano, in scadenza a giugno 2024, dovrebbe presto rientrare nei discorsi per un possibile rinnovo di contratto fino al 2027, con relativo adeguamento dello stipendio, che con i bonus arriverebbe a sfiorare i 3 milioni a stagione: una cifra che lo proietterebbe ai livelli degli altri big della rosa. 

Pedro

Dulcis in fundo, resta da sistemare la situazione relativa a Pedro. Il suo contratto si concluderà al termine di questa stagione, ma la Lazio vorrebbe subito un prolungamento. L’ex Barcellona ci sta pensando, sarà forse l’ultima decisione importante della sua gloriosa carriera. A Roma si trova benissimo e ha sposato gli ideali del club e dell’ambiente, ma sullo sfondo ci sono le opzioni del ritorno in Spagna e di un’esperienza negli Emirati Arabi. Ci vuole ragionare bene Pedrito, per questo ha rimandato ogni discorso a febbraio, quando avrà le idee più chiare e (probabilmente) varie proposte da esaminare. Lotito però spera di anticipare questo passaggio e a gennaio tornerà alla carica.

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Pedro, pressing Lazio per il rinnovo

La cena di Natale di martedì sera è stata soltanto l’ultima di tante altre occasioni nelle quali Pedro ha dimostrato di avere un grandissimo legame con la Lazio intesa come compagni e dirigenti. Come riportato dal Corriere dello SportLotito Tare continuano a premere per convincere l’ex Barcellona a rinnovare il contratto in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno. Pedro non ha chiuso le porte ma ha chiesto di fare il punto della situazione a febbraio. Il club biancoceleste, che ha pronto per lui un prolungamento annuale fino al 30 giugno del 2024, vorrebbe chiudere la pratica in un senso o nell’altro già entro gennaio: le prossime saranno settimane decisive.

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Pedro: “Non è ancora il momento del rinnovo. Luis deve restare qui, non so cosa deciderà Milinkovic”

L’intervista di Pedro rilasciata al quotidiano “Il Messaggero”

Obiettivo Champions. «Abbiamo enormi margini di miglioramento. Siamo ancora arrabbiati per la gara persa contro la Juve, ci rifaremo. Dobbiamo continuare così, ripartire subito e trascinarci l’entusiasmo di questo ritiro a gennaio. Molte big possono accusare le fatiche degli uomini impiegati al mondiale, noi sfrutteremo ogni passo falso».

Luis Alberto. «Il Mago è tranquillo, sta lavorando bene e per noi è molto importante. Io gli ho detto che deve rimanere qui perché ha la qualità per farci fare il salto. Non so se con il mister non parla o parla troppo, ma ora è concentrato e lo ha dimostrato con il gol al Galatasaray che lotta per il gruppo. Poi non so quali siano le sue intenzioni né quelle della società a gennaio. Io me lo terrei stretto».

Rinnovo. «Non ho detto che andrò via, ma solo che questo non è il momento di parlare di rinnovo. L’ho ribadito negli ultimi giorni al presidente perché non voglio deconcentrarmi nei prossimi tre mesi dall’obiettivo prioritario della Champions in campionato. Poi vedremo che faremo anche in Coppa e in Conference, è troppo presto».

Milinkovic. «Ci ho parlato oggi, è qui da otto anni e mi auguro rimanga ancora a lungo. Non so che deciderà, non so quale sia la sua ambizione, queste decisioni ognuno le sente e le prende, guardandosi dentro. Qui non è uno dei tanti e i tifosi lo considerano un idolo. Io vorrei che continuasse a vestire la maglia della Lazio per crescere come squadra di anno in anno, ma non so cosa sceglierà lui nel momento decisivo. Sicuramente Sergio ama la Lazio, lo ha dimostrato sempre, ogni stagione ha fatto benissimo».