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EUROPA LEAGUE

Lazio-Feyenoord, i convocati di Sarri: out Pedro

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Feyenoord (ore 21:00) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri:  Magro, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Radu, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Bertini, Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Immobile, Romero, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Pedro, rischio forfait anche con il Napoli: Cancellieri scalpita

Neanche il tempo di sorridere per la vittoria contro l’Inter, che Sarri deve fare i conti con l’infortunio di Pedro. Lo spagnolo ha rimediato una distorsione alla caviglia in allenamento l’altro ieri mattina e ieri non si è allenato con la squadra. Secondo Il Messaggero, l’ex Barcellona è addirittura a rischio per sabato contro il Napoli. Cancellieri da ieri fa solo prove a destra e scalpita per avere una chance dall’inizio. Probabilmente però ci saranno gli straordinari per Zaccagni e Felipe Anderson con Immobile bestia nera doriana.

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CALCIOMERCATO

Pedro, la Lazio pensa già ad esercitare l’opzione di rinnovo fino al 2024

Il grandissimo inizio di stagione di Pedro con la maglia della Lazio ha colpito tutti, da Maurizio sarri al pubblico biancoceleste. Lo spagnolo corre, segna e disegna, uno stile di gioco che si adatta perfettamente al credo del tecnico e che sa esaltare lo stadio Olimpico. Intanto la società pensa anche al futuro: il suo contratto scadrà ufficialmente nell’estate del 2023, quindi a fine campionato, ma la Lazio sembra già interessata a far valere l’opzione in proprio possesso per prolungare fino al 2024. Ovvero quando avrà 36 anni e, per il Corriere dello Sport, potrebbe anche decidere di chiudere la carriera in biancoceleste.

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RASSEGNA STAMPA

Conferma attacco, difesa ok, ma ora arriva il difficile. E c’è la tegola Pedro

Non sarà solo un lampo, questa la Lazio fa tremare il campionato. Ha un potenziale da urlo, un attacco ancora più atomico. Oltretutto, finalmente ora la difesa regge l’urto. Cinque colpi d’autore e appena due gol subiti da calcio da fermo. Servono però altre prove per coltivare ogni sogno. Insomma, il trionfo contro l’Inter non dovrà essere solo un abbaglio come l’anno scorso. Gli scontri diretti avevano rappresentato un limite nell’ultimo torneo, faranno la differenza a maggio, insieme al doppio impegno. Sabato i biancocelesti affronteranno il Napoli, lo staff tecnico si è riunito ieri sera per analizzare i partenopei a Formello. Ma prima ecco la Samp (arrabbiatissima dopo la debacle a Salerno) di mezzo. Non c’è già più tempo per preparare le gare con una settimana d’anticipo, si torna a giocare ogni tre giorni, con l’imprevisto dietro l’angolo. L’ultimo si chiama di nuovo Pedro: altra botta alla solita – maledetta – caviglia destra, ieri nell’allenamento mattutino. Lo spagnolo si trascinava lo stesso infortunio dall’amichevole contro il Valladolid a inizio agosto. E pensare che venerdì sembrava uscito dal tunnel con quel tiro a giro. Nuova fasciatura, sta diventando un incubo. Il 35enne aveva iniziato a parlare con Lotito del suo futuro, era pronto a tornare subito a Marassi dal primo minuto: rischia il forfait, rischiano gli straordinari Zaccagni e Felipe Anderson. Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Pedro: “Champions? Continuiamo così, Sarri simile a Guardiola”

Pedro ai microfoni di DAZN, nel post Lazio-Inter.

Assist e gol.
“E’ sempre bello fare gol e aiutare la squadra e anche il passaggio per Luis Alberto che ha fatto un gran gol. Possiamo combattere con chiunque e giocando così siamo sulla strada giusta”.

La Champions?
“Sicuro che si può fare. Il percorso è lungo, è appena iniziato il campionato. Dobbiamo continuare così, questa è la strada giusta per continuare a giocare”.

In certi tratti di possesso palla, Sarri ti ricorda un po’ Guardiola?
“Vuole sempre giocare la palla, pressare alto e avere il possesso. In questo è molto simile a Guardiola anche se lui è il migliore del mondo in questo senso, ma Sarri ha una sua idea. La squadra l’ha capito, dobbiamo crederci e continuare giocando così”.

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SERIE A

Lazio, sei bellissima: Luis e Pedro piegano Inzaghi, Sarri vince coi cambi

È di Maurizio Sarri il primo big match in campionato: al decimo confronto in carriera con Simone Inzaghi, il tecnico toscano trova la quarta affermazione personale e soprattutto la seconda vittoria della Lazio in questa Serie A, la replica quasi perfetta del 3-1 della scorsa stagione. All’Olimpico di Roma, i biancocelesti giocano meglio dell’Inter nei novanta minuti e battono i nerazzurri col risultato di 3-1, soprattutto grazie alle soluzioni trovate dal loro allenatore nella ripresa. Dopo una prima frazione conclusa col vantaggio laziale, è Lautaro, in autentico magic moment a siglare il pari. Sarri sfodera però le carte Luis Alberto e Pedro, gioielli di Spagna e della casa, la cui qualità fa la differenza. Un gol da antologia del 10, che ribadisce ai tifosi il proprio amore, una stoccata dell’ex Barcellona, che si conferma campione buono per ogni occasione, regalano i tre punti ai padroni di casa. Agli ospiti, resta il dubbio di avere meno giocatori in grado di saltare l’uomo e cambiare le partite, con il fantasma di Perisic lì sulla sinistra che non può passare ancora del tutto inosservato. Curiosità: dopo un 1-1 al loro primo confronto, un Napoli-Lazio del novembre 2016, Sarri e Inzaghi non hanno mai più pareggiato, facendo registrare almeno tre gol nelle otto sfide successive. Lo spettacolo, in fin dei conti, non è mancato neanche stasera.

Le scelte iniziali: Luis Alberto out, un SMS per Gagliardini. Sarri recupera Lazzari, dato per febbricitante e quindi indisponibile in giornata. A centrocampo, confermato Vecino con Cataldi e Milinkovic-Savic: terza panchina su tre per lo spagnolo. Inzaghi risponde replicando la scelta di mettere Gagliardini contro il serbo: a sinistra va così Dimarco, in attacco c’è la LuLa.

. L’Inter parte con l’idea di innestare subito il passo veloce, specie a destra dove sgomma Dumfries. Prima occasione al 7′: cross dell’olandese e Gagliardini impegna Provedel. La prima vera occasione da gol della serata arriva al più atteso: Marusic dal fondo scarica su Immobile. Perso da De Vrij, il bomber cerca la staffilata e per poco manca la porta avversaria. La paura non scuote la squadra di Inzaghi, manovriera ma senza troppa inventiva lì davanti. Il massimo è l’occasione forzata da Lautaro che trova un tiro sbilenco dalla grandissima distanza. Più passano i minuti, meglio gioca la Lazio: superata la mezzora, Zaccagni – ci deve mettere la faccia Skriniar – e Immobile fanno paura a Handanovic. Sono gli antipasti del vantaggio capitolino:una cattiva lettura del duo Bastoni-Dimarco e soprattuto un’imbucata filtrante morbida di Milinkovic portano Anderson a tu per tu con lo sloveno. Di testa, il brasiliano batte ancora l’Inter, sbloccando la serata. Proteste nerazzurre per un contatto Dumfries-Cataldi nel finale, ma ogni valutazione VAR è preclusa dal fuorigioco di Lukaku a inizio azione.

L’Inter trova il pari, poi i cambi spingono Sarri. A inizio ripresa non cambiano i ventidue in campo, ma l’andamento della gara sì. Prima occasione, subito, per la Lazio: bravo Handanovic a dire no a Immobile dopo la combinazione fra Milinkovic e Lazzari. Alza la testa la squadra di Inzaghi: sugli sviluppi di un corner, le aquile pasticciano il rinvio e Dumfries colpisce di testa. Sul suggerimento si fionda Lautaro, che anticipa Provedel e Lukaku, siglando l’1-1. Trovato il gol del pari, i nerazzurri vorrebbero anche il bis: cambio di gioco di Dimarco per Dumfries, provvidenziale il portiere biancoceleste. Capita l’antifona, Sarri alza il tasso di qualità dei suoi con Pedro e Luis Alberto, per la gioia dell’Olimpico. Inzaghi i cambi li opera molto più tardi, ma ne fa tre in un colpo solo, sostituendo Lukaku e i due esterni. Sono le mosse del toscano a fare la differenza: a un quarto d’ora dalla fine, Pedro lavora a sinistra e scarica per il 10. Dal cilindro, Luis Alberto tira fuori una botta improvvisa di collo esterno, palla nel sette e nulla da fare per Handanovic, 2-1 biancoceleste. Persa ogni paura, Inzaghi sfodera tutte le soluzioni offensive a sua disposizione: dentro anche Correa e Calhanoglu, per una formazione decisamente sbilanciata. Per cercare il disperato pareggio, ma ad arrivare è invece il definitivo 3-1: ancora Pedro, già decisivo nel gol precedente, raccoglie una palla vagante e la spara alle spalle di Handanovic. Alla Lazio il primo big match del campionato.

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APPROFONDIMENTI

Pedro sente l’Inter e si accende: Sarri lo vuole dall’inizio

 Un riscaldamento di 19 minuti. Pedro punta l’Inter, il warm up l’ha effettuato nel finale di Torino. Qualche buona giocata, un colpo di tacco per Luis Alberto nell’area di rigore avversaria. Ha provato a incidere nonostante il tempo ridotto a disposizione. La settimana appena iniziata gli servirà per mettere benzina nelle gambe, ritrovare la condizione persa dopo l’amichevole con il Valladolid. Colpito duro alla caviglia destra in patria, fuori dai convocati con il Bologna, sganciato in corsa contro i granata. È sembrato in netta ripresa, con i problemi fisici rimasti chiusi a chiave dentro l’infermeria. Ora c’è un big match in vista, l’occasione giusta per la Lazio di schierare tutte le armi migliori.   

Pedro, la carta di Sarri

Pedro fa parte di queste, se dimostrerà di aver recuperato a pieno verrà impiegato nella formazione titolare al posto di uno tra Felipe Anderson e Zaccagni, non proprio entusiasmanti (al di là del supporto difensivo) nelle prime due giornate di campionato. La domenica di riposo è alle spalle, le prove tattiche a Formello scatteranno domani pomeriggio, la ripresa è fissata per oggi alle 18. Nella seduta di scarico il gruppo verrà diviso tra chi ha affrontato il Toro dall’inizio e chi è stato impiegato dalla panchina. Sarri, scongiuri a parte, si avvicinerà al confronto coi nerazzurri con tutti gli effettivi, compreso Maximiano, di ritorno dal turno di squalifica scontato sabato. In porta toccherà comunque a Provedel, imbattuto in trasferta dopo il buon esordio all’Olimpico.Corriere dello Sport

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FORMELLO

FORMELLO – Domenica di riposo: con l’Inter Pedro si candida dal 1′

Giornata di riposo concessa da Sarri, il lavoro nel centro sportivo riprenderà domani alle 18.00. Torna Maximiano dalla squalifica, mentre Pedro (entrato a gara in corso contro il Torino) si candida per una maglia da titolare. Sarri però dovrà sciogliere i dubbi a centrocampo, che resta il reparto con più soluzioni a disposizione. Ad oggi il tecnico toscano ha tutta la rosa a disposizione, escludendo ovviamente i giocatori ai margini del progetto (Acerbi, Fares, Akpa e Kiyine). In difesa Casale scalpita, ma dovrebbe toccare ancora a Patric.

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FORMELLO

FORMELLO – Doppia seduta: differenziato per Pedro, Casale scalpita

Doppia seduta per i biancocelesti. Questa mattina a Formello Sarri ha avuto il gruppo praticamente al completo. Pedro, che ha saltato tutta la scorsa settimana di allenamenti e di conseguenza anche la prima di campionato, ha svolto un lavoro differenziato e punta a rientrare fra i convocati per la gara contro il Torino. Romagnoli – che ieri pomeriggio è stato gestito da Sarri – potrebbe far coppia con Casale. Nulla è escluso al momento, anche se Patric sembra avere qualche possibilità in più di partire dal 1′. Se in attacco dubbi proprio non ce ne sono, a centrocampo è ancora tutto aperto. M. Antonio freme, ma Sarri potrebbe scegliere nuovamente Cataldi, con Milinkovic e uno fra Luis Alberto e Basic. I prossimi giorni saranno decisivi, oggi la seconda seduta è in programma alle ore 18.00.

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FORMELLO

FORMELLO – Doppia seduta: assente Pedro, esercitazioni tattiche

Ieri la ripresa dei lavori, oggi doppia seduta. Sarri intensifica il lavoro sul campo, nella mattinata ha diviso il gruppo: difensori e portieri (Provedel coinvolto) hanno lavorato sui movimenti i reparto, mentre centrocampisti e attaccanti hanno svolto esercitazioni tattiche. Alle 18 la seconda seduta di questo mercoledì. Assente ancora Pedro, alle prese con il pestone rimediato a Valladolid, oltre ad Akpa Akro; Kiyine e Acerbi, ancora a caccia di una sistemazione.