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CALCIOMERCATO

È l’Al-Duhail la tentazione di Luis Alberto: offerta di 8 milioni a stagione e 12 più bonus alla Lazio. Rinnovo o cessione?

Dopo il secondo posto conquistato della stagione appena conclusa per la Lazio è subito il momento di cominciare a pensare alla prossima annata. In vista del prossimo mercato la dirigenza biancoceleste vorrà potenziare ancora la squadra, così da regalare a Maurizio Sarri una squadra ancor più competitiva. In chiave cessioni, però, l’Al-Duhail vuole portare in Qatar Luis Alberto.

L’Al-Duhail, squadra che ha vinto l’ultimo campionato del Qatar, vorrebbe acquistare Luis Alberto. Le due parti si sono incontrate a Roma già due volte, ad aprile e a inizio giugno, con la squadra araba che ha offerto al giocatore un contratto da 8 milioni di euro a stagione.

Alla Lazio sono stati offerti invece 12 milioni più 3 di bonus, cifra inferiore ai 20 milioni richiesti da Lotito. Per i biancocelesti, infatti, il fantasista spagnolo è un giocatore importantissimo, tanto che Sarri ne ha chiesto il rinnovo di contratto.

L’Al-Duhail è quindi pronta a chiedere al giocatore un taglio sull’ingaggio, così da poter aumentare l’offerta al club. La trattativa è ben avviata e gli agenti dello spagnolo spingono per la cessione o in alternativa per un rinnovo di contratto con la Lazio a cifre che però i biancocelesti non possono al momento permettersi. Gianlucadimarzio.com

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Luis Alberto ha chiesto la cessione più volte, ma è sempre rimasto. Mondiale? Solo pubblicità per il Qatar…” (AUDIO)

Ancora Sarri, altro estratto dalla conferenza stampa pre Lecce-Lazio

Il Mondiale? Ho visto poco, un ammasso di buoni giocatori in squadre poco ‘squadre’. Non penso lasci niente, se non una grande pubblicità per il Qatar. Immobile ha risolto i problemi fisici e sembra in grande crescita di condizione”.

Non so se per noi il mercato è aperto. Lotito è stato impegnato in cose più importanti ed ha staccato la spina qualche giorno. Non ci sono grandi possibilità di migliorare la rosa. Le idee a me non mancano. Se si parla ogni giorni di Milinkovic e Luis Alberto si lede un po’ la serenità, bisogna andare sull’intelligenza dei giocatori, che non devono farsi influenzare. Luis Alberto voleva la cessione appena sono arrivato, quando non si è presentato ad Auronzo. Nonostante manifesti la volontà di andare in Spagna, è sempre rimasto e ha dato il suo apporto”.

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MONDIALI

Lazio ecco i rimborsi dal Mondiale in Qatar…

Il Mondiale in Qatar è giunto praticamente al capolinea. Manca l’atto finale che tra semifinali e finali incoronerà la nazionale più forte del modo. Intanto in casa Lazio si torna a pensare al calcio giocato. Maurizio Sarri volato in Turchia con la squadra, per il mini ritiro, potrà riabbracciare anche Sergej Milinkovic Savic e Matias Vecino, la cui avventura al Mondiale si è chiusa nella fase a gironi. I biancocelesti hanno dovuto fare a meno di loro due per circa un mese, ma potranno fare affidamento sui rimborsi FIFA istituiti nel 2010. La cifra è di 10 mila dollari al giorno per ogni singolo calciatore impegnato per un totale di 209 milioni di dollari. La cifra è stata aumentata rispetto all’edizione del 2008, quando ogni calciatore riceveva 8mila dollari al giorno. I giocatori eliminati alla fase a gironi portano 180 mila dollari al proprio club. Cifra che sale a 220 mila per gli ottavi, a 280 mila per i quarti e a 370 per le finali. Quanto incasserà quindi la Lazio? La logica direbbe 360 mila visto che sia Milinkovic che Vecino sono stati eliminati alla fase a gironi, ma in realtà la cifra è l’esatta metà. Sì, perché uno dei parametri della FIFA è di aver avuto in squadra il calciatore nei due anni precedenti alla competizione. Se per Milinkovic è così, non si può dire lo stesso per Vecino arrivato a Formello nell’estate del 2022. Di conseguenza nella casse biancocelesti entreranno 180 mila dollari per le performance del serbo in Qatar. Un gruzzoletto che seppur esiguo, non farà certo male alle casse biancocelesti.

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MONDIALI

Qatar 2022: Dedica speciale di Milinkovic

Dopo il suo gol del momentaneo vantaggio della Serbia sul Camerun, Milinkovic ha voluto dedicare la marcatura al nuovo arrivo in famiglia: dieci giorni fa infatti è nata Irina, la sua prima figlia. Un motivo in più per gioire per il Sergente.

Alessio Buzzanca

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CURIOSITA'

Qatar 2022: quattro slot e sei sostituzioni. Perché Iran e Arabia lo hanno fatto?

I più attenti si saranno accorti che nel match tra Inghilterra e Iran, la squadra Asiatica ha effettuato ben 6 sostituzioni, una in più di quante ne consenta il regolamento. La regola infatti prevede un massimo di 5 sostituzioni da effettuarsi in massimo 3 finestre di cambio. Dal calcolo degli slot sono escluse le sostituzioni effettuate nell’intervallo. L’Arabia Saudita invece ha effettuato 5 cambi, ma usando 4 slot oltre l’intervallo. E quindi? Verranno punite con il 3 a 0 a tavolino? Nulla di tutto ciò.

La regola prevede che in caso di sospetto trauma cranico sia possibile effettuare una sostituzione in più, indipendentemente da quanti cambi e quante finestre siano state utilizzate. Questa sostituzione è chiamata APCS (additional permanent concussion substitutes) ed è stata sperimentata per la prima volta in Premier League nel 2020/2021. Si tratta di una delle poche regole in cui l’arbitro non ha potere decisionale, ma il tutto è nelle mani dei medici che devono prendersi tutto il tempo necessario per una sostituzione. Se il direttore di gara però, dovesse ritenere che l’APCS sia stato usato in maniera errata, dovrà avvisare la Federazione di riferimento. Inoltre, quando una squadra effettua un APCS, gli avversari in automatico guadagnano anche loro la possibilità di effettuare la sostituzione.

Dunque nessun timore per l’Arabia che può godersi la vittoria sull’Argentina.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Quer pasticciaccio brutto della fascia arcobaleno ai Mondiali

Ennesimo mezzo disastro della Fifa sull’argomento diritti umani e uguaglianza. La campagna “No discrimination” era previsto partisse solo dai quarti di finale del Mondiale per non urticare troppo la delicata sensibilità dei maggiorenti qatarioti alle prese con polemiche e proteste per il clima di oscurantismo che si vive in Qatar anche durante il Mondiale. Molte Nazionali per protestare contro la decisione di non iniziare da subito a sostenere la lotta alle discriminazioni, avevano deciso comunque di far scendere in campo i rispettivi capitani con la fascia arcobaleno al braccio sin dal primo turno, accettando il rischio di sanzioni economiche.

La Fifa a fronte di questa sorta di insurrezione, ha dapprima deciso di minacciare di ammonizione i capitani che fossero scesi in campo con la fascia non regolamentare, poi resasi conto dell’aberrante comunicato, ha deciso di anticipare la campagna “No discrimination” a partire dalla fase a gironi. Questa la nota della Federazione: “La campagna No Discrimination è stata anticipata (era prevista dai quarti ndr), in modo che tutti i 32 capitani abbiano l’opportunità di indossare questa fascia durante la Coppa del Mondo. Per le Competizioni Finali FIFA, il capitano di ciascuna Squadra deve indossare la fascia da capitano fornita dalla FIFA”.

Un altro pasticciaccio brutto di questo Mondiale intollerante.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Zaccagni il migliore di questa prima parte, Hysaj il peggiore” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

Mancini ha ragione, è assurdo che il campione d’Europa in carica non faccia di diritto il Mondiale. Ovviamente non è una questione che riguarda solo l’Italia, ma sono del parere che da questo punto di vista la regola vada modificata”.

Top e Flop Lazio

“Per rendimento quello che secondo me ha fatto meglio fino ad oggi è Mattia Zaccagni. Ha dimostrato di essere cresciuto molto, quello che rispetto alla scorsa stagione ha fatto di più. Non credo che il suo miglioramento anche di numeri sia dettato dal lavoro di Sarri. Mi piaceva anche quando giocava nel Verona, credo che abbia ancora margini di crescita. Se dovessi, invece, fare il nome di quello che ha fatto peggio direi Hysaj. Il suo rendimento non è cambiato in positivo neanche quando è tornato a giocare a destra. La sorpresa? Cataldi“.

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NAZIONALI

Mondiali, Sarri sorride: la Lazio la big con meno nazionali

Di seguito la lista completa dei calciatori delle big che parteciperanno al Mondiale in Qatar:


ATALANTA: Pasalic, Maehle, De Roon, Koopmeiners;
FIORENTINA: Zurkowski, Milenkovic, Jovic, Nico Gonzalez, Amrabat;
INTER: Lautaro, Correa, Dumfries, De Vrij, Brozovic, Onana, Lukaku;
JUVENTUS: Szczesny, Danilo, Bremer, Alex Sandro, Kostic, Vlahovic, Milik, Di Maria, Paredes, Rabiot, McKennie;
LAZIO: Milinkovic, Vecino;
MILAN: Kjaer, Dest, Hernandez, Giroud, De Ketelaere, Leao, Ballo – Tourè;
NAPOLI: Lozano, Anguissa, Zielinski, Olivera, Kim;
ROMA: Rui Patricio, Vina, Zalewski, Dybala;

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Qatar e paternità: Milinkovic scalpita

MonzaJuventusMondiale e famiglia. Tutto nel giro di un paio di settimane, emozioni concentrate in un attimo. Sarà un periodo che non dimenticherà mai, Milinkovic, quello appena iniziato. Ieri è tornato a lavorare dopo lo stop forzato nel derby. Lui lo ha vissuto a distanza, ma è più che giustificato. Neanche volendo avrebbe potuto sostenere i compagni dalla panchina in stile Immobile, l’altro grande assente. Colpa di quel cartellino giallo ingiusto ricevuto con la Salernitana, lo ha privato della possibilità di partecipare alla partita più attesa. Ma l’ha vista, ovviamente, come certificato dal post pubblicato su Instagram a fine partita: «Oggi come un Gladiatore in gabbia ho guardato i miei fratelli combattere per nostri colori. Fiero di noi. Godo». 

Serbia

Una gabbia lontana da Roma, per la precisione collocata a Belgrado. È lì che sta la sua compagna, Natalija Ilic, che tra poco lo farà diventare padre per la prima volta. Il conto alla rovescia è quasi ultimato, la data del parto è fissata orientativamente tra il 20 e il 22 novembre, cioè quando il Sergente sarà impegnato con la sua Nazionale in Qatar, visto che il 24 ci sarà l’esordio contro il Brasile. Ecco perché l’ingiustizia della squalifica sotto un certo punto di vista ha avuto pure i suoi vantaggi, almeno a livello familiare. Ha infatti permesso a Sergej di stare vicino a Natalija nel weekend, due giorni pieni insieme prima di un periodo denso di impegni che di fatto gli impedirà di godersi i primi giorni di paternità, obbligandolo a vedere il figlio solo a Mondiale concluso (salvo permessi speciali). Ieri intanto era già in campo a Formello, pronto per le due prossime gare contro Monza e Juventus. Servirà il miglior Milinkovic per aiutare la squadra di Sarri a chiudere in bellezza la prima parte del campionato e poi, subito dopo il match a Torino, partirà alla volta del Qatar per cominciare l’avventura con la Serbia.  

Rinnovo

Una serie di appuntamenti che vuole vivere al massimo, da protagonista e leader indossando entrambe le maglie. Un “Sergente” che la Lazio vorrebbe continuare a godersi ancora a lungo, ecco perché Lotito ha investito il ds Tare di mettersi al lavoro con Kezman per fargli accettare un nuovo rinnovo di contratto (attualmente in scadenza a giugno 2024). Sarebbe l’unica condizione per poter puntare ancora su di lui ed evitare, la prossima estate, di essere “costretti” a cederlo per scongiurare un suo addio a parametro zero. Il rapporto con il suo agente è storicamente ottimo, ma non è un mistero che nell’entourage del serbo ci sia l’ambizione di un definitivo salto di qualità. Ci sarà bisogno di lavorare, di parlare e valutare tutte le opzioni a disposizione. Ma tutto sarà fatto più avanti. Ora gli obiettivi principali sono quelli nel breve periodo. Più che una firma, adesso la Lazio chiede alla sua stella di essere decisivo e trascinare la squadra contro Monza e Juventus. Sarebbe il modo migliore per presentarsi al Mondiale. E anche quello per festeggiare, seppur a distanza, la nascita del suo primo figlio. Tutto nel giro di un paio di settimane, emozioni concentrate in un attimo. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Mondiali Qatar: la coerenza di Infantino

Il problema dei diritti civili, delle libertà e soprattutto della sicurezza dei lavoratori impiegati nella costruzione degli impianti (6.500 morti secondo il Guardian), non deve aver scosso più di tanto il presidente della Fifa Infantino che difende la scelta di far disputare i prossimi mondiali nell’emirato e dichiara: “Il Qatar ha attuato veri cambiamenti per migliorare le condizioni dei lavoratori migranti e la Coppa del Mondo è un’opportunità per il Qatar e tutto il Golfo Persico di mostrarsi in modo diverso e liberarsi dei pregiudizi che purtroppo esistono ancora oggi. Questi cambiamenti sono avvenuti negli ultimi anni, mentre in altri Paesi – anche europei – ci sono voluti decenni”.

Alessio Buzzanca