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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Ricordiamoci da dove siamo partiti, ma non dobbiamo porci limiti”

Le anticipazioni dell’allenatore biancoceleste intervistato da Dribbling, in onda domani su Rai Due alle 18:30. Cultura del lavoro, idee chiare e sana ambizione. Marco Baroni, allenatore della Lazio rivelazione del campionato di Serie A, si racconta in esclusiva a Dribbling, in onda domani alle ore 18:30 su Rai Due: “Non si deve mai dimenticare da dove si è partiti e cosa ti ha spinto fin lì”. Il tecnico biancoceleste, intervistato da Monica Matano, conduttrice del programma, predica umiltà e indica la strada da seguire per il resto della stagione: “Non voglio che la squadra si ponga dei limiti. Siamo un gruppo ambizioso”.

Vietato non crederci. Per Baroni i sogni si possono realizzare: “Non esistono formule vincenti – spiega l’ex Hellas Verona -, ma esiste una strategia: avere 22 titolari, e questo i calciatori lo hanno recepito bene”. Tradotto: tutti sono utili. “Sono un tipo caparbio – ammette il mister -. Il messaggio che posso dare a chi mi guarda è quello di una persona che ha fatto un percorso, credendo in se stesso e in quello che faceva”.

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AVVERSARIO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Como provinciale che gioca da grande. Più spazi ma anche più difficoltà. Fuori chi non è al meglio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Credo che il grande tema di Como-Lazio siano le scelte di Baroni. Nei turni infrasettimanali di coppa, il tecnico ha sempre stravolto la squadra. Ora questo turno è legato al campionato, ci chiediamo cosa farà. Penso che l’ipotesi più reale sia una via di mezzo.

Bisogna capire se Zaccagni avrà modo di allenarsi e recuperare per immaginare alcune scelte di Baroni. Così come sarà importante capire la gestione di Tavares. Ho la sensazione che la formazione nascerà in questi due giorni in relazione alle condizioni di alcuni giocatori che potrebbero essere considerati a rischi. Ovvio che rientrerà Romagnoli, probabilmente al posto di Gila che è alle prese con una contusione. In sintesi, chi non sarà al meglio non verrà rischiato.

Il Como è una squadra con giocatori giovani provenienti da squadre importanti come Nico Paz e Perrore. E’ una provinciale che gioca da grande. Si espone un po’ alla qualità degli avversari proprio per la sua tipologia di gioco. Segnano abbastanza, undici gol, ma ne ha subiti tanti, sedici, proprio perché prova a giocare. La Lazio avrà la possibilità di sfruttare le ripartenze, ma potrà anche essere messa in difficoltà sul piano del palleggio“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Chapeau Lazio, ma per parlare di capolavoro aspettiamo risultati tangibili” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Questa è una Lazio di carattere, punto. Tra l’altro non dobbiamo neanche sottovalutare i numeri ed il valore degli avversari. La parola capolavoro richiede tempistiche diverse e risultati tangibili. In questo momento si può parlare di un ottimo lavoro da parte di Baroni. E’ stato un tecnico specializzato in salvezze, è stata allestita una squadra che resta una squadra di poco noti e nessuno di noi poteva ipotizzare un terzo posto in classifica dopo sette giornate. Bene anche in Europa League contro squadre non top, ma intanto sette gol li devi fare. Quindi Chapeau alla Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio nata per fare la partita. Con la giusta motivazione in Europa…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La cosa più importante di ieri con il Nizza ma non solo, è l’approccio alla gara. Udine a parte, la Lazio entra sempre in campo per fare la partita. Questa squadra è nata per imporre il proprio gioco, anche perché quando prova a gestire spesso le cose vanno peggio.

E’ entrato Dia sul 3-1, ed è stato un messaggio coraggioso alla squadra, ma anche una mossa dettata dal fatto che non c’erano in panchina alternative a metà campo. Assolutamente serve un altro centrocampista. Ci si migliora quando le cose vanno bene.

La Lazio è prima in classifica per differenza reti in Europa League. Due partite su otto sono state fatte bene, le altre sei saranno molto complicate. Già il Twente è una buona squadra, è la quarta del campionato olandese, ma quello che fa ben sperare è il modo in cui questa squadra sta affrontando la competizione. Se c’è la giusta attenzione e motivazione, la Lazio può giocarsela con tutte in Europa League”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, un turnover continuo. Certi presidenti devono ricordarsi…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rispetto ad Amburgo, contro la squadra di Vanoli Torino ci saranno molti giocatori che hanno riposato. Un nuovo turnover ma con i titolari, senza dimenticare poi la gara di Europa League con il Nizza, quando vedremo nuovi cambiamenti.

A destra Baroni punta più su Isaksen che su Tchouna per questione di natura tattica. Garantisce movimenti e coperture ancora superiori rispetto all’ex Salernitana. Ha volte di fa trovare fuori posizione, creando dei problemi alla fase difensiva.

Il Torino ha avuto nel corso di tanti anni una squadra che resterà per sempre nella storia del calcio. Quella storia va onorata creando delle squadre che non sia condannate all’anonimato. Hanno ragione i tifosi granata a pretenderlo, anche se ora c’è stata una bella partenza. Certi presidenti dovrebbero ricordarsi che non sono i proprietari assoluti dei propri club, ma anche custodi di storia, tradizione e dei tifosi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Baroni bravo a gestire le scelte ed a non ascoltare alcune chiacchiere interne…” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri è stata una partita molto diversa rispetto a quella con la Fiorentina. Non mi aspettavo questo tipo di prestazione ed un risultato molto largo. L’esordio di Baroni è stato molto buono, bravo a gestire la situazione, sentivo interpretazioni sulla motivazione del tecnico sull’Europa in relazione al largo turnover. A mio modo di vedere, l’unico giocatore sceso in campo ieri che può essere ritenuto una vera riserva è Luca Pellegrini. Baroni avrà avuto le sue informazioni anche sullo stato di salute della Dinamo Kiev. Non possiamo sottovalutare le difficoltà di questa squadra che ha affrontato un viaggio di 19 ore e continua a lavorare in uno stato di guerra.

Gli aspetti negativi riguarda le circostanze in cui ha rischiato. Ci sono anche i meriti di Provedel. Mi chiedo perché bisognerebbe metterlo in discussione solo perchè ha commesso errori che lo hanno reso meno tranquillo. Anche in questo caso la scelta di Baroni è stata giusta. E’ stato molto bravo a non ascoltare alcune chiacchiere di qualcuno dall’interno. Ha ragionato con la sua testa, bravo“.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio con mentalità e convinzione, Baroni valore aggiunto” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Baroni si sta confermando l’uomo giusto ed il valore aggiunto di questa squadra. Ha avuto ragione lui anche nelle scelte, non è scontato che si vada in Europa a vincere 3-0. L’approccio alla partita mi è piaciuto molto. Come tipo di mentalità, come motivazione, la squadra ha affrontato la partita nel modo giusto e corretto.

Quando un giocatore è forte e bravo si vede subito, Dia è giocatore vero. Lo si vede dalle tante cose che fa in campo, non solo sotto porta. Poi ho notato nuovamente quanto sia importante Vecino per Baroni. E’ un uomo squadra ed un allenatore in campo, ieri il tecnico si è spesso affidato a lui durante la gara.

Di Provedel se ne è parlato troppo. Qualche errore lo ha commesso, ma questo accade a tutti i portieri. Lui è il titolare, non è in discussione, anche se Mandas è bravo e meriterebbe più spazio.

Ora la parola d’ordine è continuità. L’altalena in questo inizio di stagione c’è stata, la trasferta di Torino è un esame importante da questo punto di vista”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sconfitta sfortunata ed immeritata. Arbitro? Il problema è il metro di giudizio. La società dove è?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quella di Firenze è stata una sconfitta sfortunata ed immeritata, la Lazio avrebbe meritato assolutamente di più. C’è stato un ottimo primo tempo, un po’ meno la ripresa, ma doveva e poteva andare meglio per quanto visto. Poi ci sono stati degli episodi arbitrali che hanno indirizzato la gara e da questo punto di vista mi chiedo dove sia la società.

Abbiamo visto che ieri il designatori Rocchi ha spiegato cosa sia accaduto a livello di episodi arbitrali. Naturalmente, Rocchi da buon arbitro, nel dubbio sa come fischiare. Lui ha detto che tutto ciò che ha fatto Marcenaro è stato giusto, ma mi chiedo come si possa giustificare il tocco di mano, anche se involontario, di Dodo che impedisce a Zaccagni di calciare a rete. Mi ricordo calci di rigore fischiati anche con il pallone che sfiora il polpastrello della mano. Il discorso non riguarda solo i casi da rigore, ma il metro di giudizio utilizzato. Il regolamento o c’è sempre o non c’è mai. Penso anche all’ammonizione che manca a Martinez Quarta per un fallo da dietro su Zaccagni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Con il Verona una Lazio ‘testosteronica’. Ora bisogna capire…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Il Verona non è una squadra cuscinetto, la vittoria è stata bella e importante. Ieri nel primo tempo e in parte del secondo ci siamo molto divertiti, in campo c’era una grande energia. Possiamo sostenere che quella di ieri è stata una Lazio ‘testosteronica’. Dopodiché’ serve il riscontro con squadre più importanti. Adesso dobbiamo vedere cosa farà in trasferte contro squadre superiori, compreso la Fiorentina che può essere considerata una nostra potenziale diretta concorrente per l’Europa League. Tutti quanti siamo cascati nell’incantesimo dell’abbassamento della soglia di ambizione. L’abbiamo già interiorizzato, tanto che saremmo tutti felici se la Lazio dovesse alla fine piazzarsi al sesto posto.

Vorrei capire cosa accadrà quando giocheremo contro squadre più solide rispetto al Venezia ed al Verona. In quel contesto, continuo a pensare che possa mancare un giocatore di pensiero come Lui Alberto ed in generale maggiore qualità”.

Tavares non è solo fisicità, gli ho visto fare uno stop con il tacco importante. Ha una potenza fisica incredibile, ad un certo punto sembrava stesse avendo un momento di down, poi è ripartito forte fino alla fine”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito pensa di raccontarci delle favole credibili” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Con Lotito devi stare sullo stesso piano, o hai la forza di replicare fino in fondo o ha ragione sempre lui. Ieri nell’intervista fuori dal Senato c’è stato il tentativo di incalzare, di far capire che ci sono dei club importanti che hanno adottato una politica dei prezzi inferiore, ma poi se non si va in fondo lui fa passare la sua verità.

Prendiamo in esame, per esempio, lo stesso stadio e la stessa città. Ma perché il tifoso della Lazio deve pagare il doppio per una gara di lunedì come il Verona rispetto a quello che pagano i tifosi della Roma per la gara interna con la Real Sociedad? Questo ragionamento lo faccio non indirizzandolo al tifoso della Lazio che è sempre stato vicino alla squadra, ma per il signor Claudio Lotito che pensa di raccontarci della favole alle quali noi dovremmo credere“.