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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, gli errori arbitrali rischiano di compromettere la stagione. C’è un grande problema di comunicazione” (AUDIO)

Angelo Mellone in collegamento a ‘NMM’

“Ci sono due ‘se’ in questa stagione della Lazio. Se Castellanos avesse segnato quel rigore contro il Bodo, completando la rimonta e quel mancato fischio su Romagnoli in Lazio-Parma. Facendo la somma di altre partite, credo che alla Lazio manchino 6-7 punti in classifica. Detto ciò, anziché commentare i torti arbitrali abbiamo un DS che parla del falconiere in conferenza stampa…

“Continuo a sostenere che la Lazio ha un grande problema di comunicazione. Gli decisioni arbitrali che hanno penalizzato la Lazio sono evidenti in questa stagione. Continuo a non capire a cosa serva il VAR, penso anche a Fabbri in Inter-Roma, stesso arbitro che poi è stato fermato. Se non vogliamo parlare di errori marchiani, sono quantomeno decisioni opinabili. Tornando alla comunicazione, penso che un DS dovrebbe sottolineare come senza alcuni errori, la Lazio avrebbe qualche punto in più. Ora dobbiamo fare punti a Milano e vincere con un Lecce che speriamo sia salvo, ovviamente tenendo fuori Lazio-Juventus. A tre giornate si deve ancora decidere tutto, può essere paradiso o inferno”.

“Non ho capito la conferenza stampa di Fabiani nel post Empoli-Lazio. Specialmente all’inizio, faticavo a capire l’argomento (il commento su Bernabé, ndr). In quel caso mi sarei aspettato parole più forti e nette, ma riguardo la somma di errori arbitrali che rischiano seriamente di compromettere la stagione della Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio settima? E’ la sua dimensione, quella che fa comodo a Lotito” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

 “La Lazio è nella sua dimensione, tra il 6° e l’8° posto. Nella prima fase della stagione sembrava poter dare di più ma questa è la squadra. Una posizione di classifica che a Lotito fa comodo per quadrare i conti. A gennaio diceva di aver comprato 3 giocatori, con l’estate arriviamo a 10 e ne stanno funzionando pochissimi.

La Lazio ieri ha dimostrato di non avere più quel dinamismo ma comunque avrebbe meritato la vittoria. Il Torino ha fatto 2 tiri in totale e il gol è anche frutto di fortuna, la deviazione di Marusic ha fatto da assist. In questo momento non gira nulla e siamo sfortunati.

Io sono convinto che la Lazio non ha un problema di lontananza dalla Champions, però rischia di restare fuori dall’Europa. Bisogna vincere il derby per regalare una gioia ai tifosi e dare il massimo in Europa League, con il Bodø i biancocelesti possono passare il turno”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Patric-Provstgaard? La Lazio ha puntato a risparmiare…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La notizia del giorno è ovviamente l’operazione alla quale è stato sottoposto Patric. Una notizia che può sorprendere alcuni, non il sottoscritto che a dicembre già disse che la situazione clinica dello spagnolo, da quanto sapevo, era da intervento chirurgico. La Lazio ha fatto una scelta diversa perché non aveva intenzione di investire sul mercato, limitandosi all’arrivo di Provstgaard. Acquistare costa.

Tra Under 21 e prima squadra c’è un mondo di mezzo, ancor di più se il giocatore arriva dalla Danimarca. Sono vent’anni che è così, quando punti a risparmiare sul mercato a volte vinci la scommessa, altre volte la perdi. Provstgaard non solo non è stato inserito in lista Uefa, ma per caso l’abbiamo visto in campionato? Un conto è prendere giocatori pronti, un altro è prendere scommesse“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Assurdo dare colpa a Baroni, sta facendo meglio dell’ultimo Sarri” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Prima di Bologna-Lazio avevamo 51 punti, lo scorso anno con Sarri ne avevamo 40, tutto questo alla ventottesima giornata, Quindi si tratta di un più undici di Baroni. Ma già da quello che si sente si sa già a chi andrà la colpa. Nel 2025 l’Atalanta ha fatto gli stessi punti della Lazio ed il Napoli uno in più. Tutti hanno le colpe ma Baroni non deve essere messo in croce. Sono andati via giocatori di livello, tecnica e spessore vedi i vari Immobile, Luis Alberto e Milinkovic. Ne sono arrivati nuovi e giovani per aprire un nuovo ciclo, non c’era certezza su di loro”.

LE PAROLE DI GIULIO CARDONE

“Abbiamo parlato di una preparazione atletica basata su un inizio sprint che in effetti c’è stato nella prima parte di stagione. Poi, però, bisogna distinguere tra cali fisiologici e problemi fisici e muscolari. E’ stato molto importante partire forte e scegliere di farlo per superare tutti gli scetticismi iniziali, poi però il calo di condizione non deve sovrapporsi ad effetti negativi dal punto di vista clinico. Baroni ed il suo staff erano al primo esame in un club che è chiamato giocare ogni tre giorni. Impegni diversi, calendario diverso, è oggettivo che anche loro si sono dovuti adattare e rapportare a questa nuova realtà. Negli ultimi due anni non c’è mai stata una situazione infortunati del genere. Lo staff medico è sempre lo stesso, forse se c’è un problema va cercato altrove“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Belahyane? Scelta della società, non di Baroni. A Verona…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Questa squadra si è inceppata in attacco da quando non c’è Castellanos. Non è il centravanti migliore del mondo, ma il suo lottare, i suoi movimenti, sono essenziali per il modo di giocare della Lazio. Non c’è un altro vero centravanti, non lo sono certamente Noslin e Tchaouna. Lo stesso Dia ha un rendimento diverso senza l’attaccante argentino. Il suo recupero è davvero fondamentale, così come la sua capacità di far salite la squadra nei momenti di difficoltà.

Belahyane? Si dice che sia strano che Baroni non lo faccia giocare visto che l’ha avuto a Verona. Ma la verità è che all’Hellas non l’ha mai praticamente fatto giocare. Il mercato di gennaio della Lazio l’ha fatto la società, non il tecnico. I giocatori vanno concordati con l’allenatore, altrimenti facciamo il Sarri-bis.

La semestrale della Lazio? Si denota nei ricavi la differenza abissale tra quanto porta la Champions e quello che sta portando l’Europa League. Ecco perché certe squadre hanno necessità assoluta di qualificarsi per l’Europa più importante”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Colabona: “Eleonora Giorgi grande professionista ed esempio d’umiltà. Vi racconto come ho visto Milan-Lazio…” – (AUDIO)

Il regista e autore televisivo, Sergio Colabona, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per ricordare Eleonora Giorgi e per commentare la stagione della Lazio e il lavoro di Baroni.

“Mi colpì di Eleonora la sua professionalità. Quando ci incontrammo nel 2016 ero un parvenu al cinema, avendo fatto un solo lungometraggio. Lei mi accolse dicendo “ho studiato tutta la sua filmografia”. Io risposi, in tono ironico, che non aveva dovuto faticare molto. A fine riprese lei mi disse che si era trovata molto bene e che sarebbe voluta tornare. Non fece capricci, aspettammo anche sei ore per finire una scena e alle mie scuse mi disse che era giusto così perché la scena andava registrata bene. Esempio di grande umiltà”.

“Il clima sul set di “Stasera tutto è possibile?” De Martino tifa Napoli ma non è un malato come noi. C’è del sano dualismo. Quando li abbiamo sconfitti due volte un po’ hanno subìto, ma c’è comunque grande ironia. A Roma, in Rai, invece è un po’ diverso. I romanisti non hanno questo ironia. Nel mondo dello spettacolo la sproporzione con loro è importante, in Rai fortunatamente ci sono tanti laziali”

“Io sono abbonato in Tevere e sono circondato da tanti tecnici Rai della Lazio. Domenica scorsa dovevo essere a Napoli e quindi non potevo essere a San Siro, avendo lasciato Milano sabato. Ho visto la gara a Napoli in un ristorante e ho scelto un tavolo con tutti i criteri. Guardo la  partita con la location di Marechiaro, era con mia figlia: tutto perfetto. Mi sono un attimo distratto per parlare con mia figlia a Londra: è  arrivato l’1-1 del Milan e li ho pensato che fosse finita. Ho fatto spegnere la tv”.

“A fine cena mi è arrivato un messaggio che diceva “è finita 2-1”. Immaginavo per il Milan, poi Matteo, fidanzato di mia figlia e laziale, ci ha svelato la nostra vittoria. Io e mia figlia, da soli, ci siamo abbracciati come pazzi sul lungomare di Napoli”.

“Devo dire che da qualche tempo fatico a vedere la Lazio in tv, troppa sofferenza. Andare allo stadio mi aiuta, vado con i soliti amici e ci sarebbe un libro di aneddoti da scrivere”.  

GLP

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Casadei? Sono 20 anni che va così. Prima il bilancio, poi i risultati…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri sera avevo anticipato Casadei al Torino. Sono 20 anni che va così. Io avevo qualche perplessità su Casadei, perché alla Lazio serve un mediano puro: l’ex Inter sembra più un trequartista. La realtà è che la Lazio non vuole, o non può, spendere un euro. Può solo prendere in prestito gratuito, con riscatto in due/tre anni. La mia sensazione è che l’indice di liquidità sia un alibi della società, che non vuole prendere nessuno. Credo sia una delle poche società in Italia. Chi si aspettava una Lazio intraprendente sulla squadra non conosce la storia degli ultimi 20 anni. Per il presidente Lotito viene prima il bilancio, poi la squadra”.

“Bisogna anche capire come sta Patric. Si parla addirittura di operazione e stagione finita, ci sarebbe emergenza anche in difesa. Al presidente Lotito va riconosciuto la scelta dell’allenatore, difficilmente lo sbaglia. Però questi tecnici devono fare i salti mortali però, con il materiale fornito dalla società, più di troppo non posso fare. Dopodomani sarà una partita importantissima, ma giocata con i giocatori contati: ci saranno solo quattro difensori”.

“Che parli Fabiani o Tare cambia poco, per lavorare con il presidente Claudio Lotito bisogna parlare come lui. La Lazio non potrà mai fare il salto di qualità che stanno provando a fare Napoli e Atalanta. Si vuole il minimo garantito”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, indice di liquidità? Problema ma anche alibi” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Fagioli? potrebbe essere una soluzione temporanea, alla Lazio serve un centrocampista, con tutto il rispetto di Ibrahimovic. Avere giocatori come Basic con quello stipendio è sicuramente difficile. Oltre a Fagioli io completerei sostituendo Castrovilli con Hysaj in lista. In difesa la situazione non è ottimale, con Lazzari e Patric infortunati, con Tavares che muscolarmente ha spesso problemi. Questo indice di liquidità è un problema ma a volte anche un alibi, non è possibile che ci sia sempre questo problema, non si risolve per poter dire “Avrei voluto, ma purtroppo non posso”. Non ho letto di nessun’altra squadra con questo problema, addirittura il Monza ultimo in classifica ha preso Akpa Akpro».

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ARBITRI PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lo studio di Mattei: “Non solo VAR ed errori, la Lazio è la squadra con più diffidati ed ammoniti delle big” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci sono degli episodi che fanno discutere a livello arbitrale, poi ci sono i micro episodi che riguardano il metro di giudizio. In base a questo, la Lazio, dopo che Rovella è stato squalificato per somma di ammonizioni, ha quattro giocatori in diffida. Rispetto alle migliori squadre del campionato, la squadra di Baroni ha più giocatori a rischio, ma non solo. La somma dei diffidati biancocelesti è quasi pari ai diffidati di club come Juventus, Milan, Roma ed Inter. Nel complesso, la squadra che ha subito più ammonizioni è il Torino, al quale seguono proprio i biancocelesti. Onestamente a me non sembra che la Lazio sia quella che abbia il comportamento più falloso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, si soffre solo per stanchezza. A Monza la conferma, serve un altro centrocampista…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Un pareggio ieri a Monza della Lazio non sarebbe stato giusto, anche perché ancora adesso nutro dei dubbi sulla punizione concessa alla squadra di Nesta per il fallo di Gigot. Non dico che non ci fosse, ho un dubbio, così come ha dimostrato di averlo l’arbitro Colombo.

Ieri c’è stata una mezzora di sofferenza per la stanchezza mentale e fisica del momento. La scelta di aggiungere un centrocampista per una punta è stata vincente e già fatta anche con il Porto. La Lazio non poteva reggere l’urto degli impegni ravvicinati, così come è significativo il fatto di aver avuto bisogno per l’intera gara di Vecino, Rovella e Guendouzi. Dele-Bashiru, unico centrocampista in panchina, non è entrato. E’ l’ennesima conferma che un mediano in più dal mercato andrà preso a gennaio“.