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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio è squadra. I calciatori hanno attenuanti, la società no. E sul recupero di Castellanos…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Che si soffra è San Siro con l’Inter fa parte della storia. Ad ogni modo si vede che la Lazio è squadra: se prendi gol al Meazza in avvio di gara rischi l’imbarcata invece la Lazio è rimasta in partita. Il singolo si mette a disposizione del collettivo.

La nota confortante di queste ultime uscite è proprio il fatto che la Lazio sia squadra. Per il resto, il gap è aumentato. Noi giochiamo con un centrocampo che per 2/3 è diverso da quello che doveva essere. Cataldi ieri era molto affaticato ma sta facendo un grande campionato.

Le attenuanti ci sono per la squadra, non ci sono per la società che si è messa nelle condizioni di non poter migliorare la rosa e non è detto che potrà farlo a gennaio; in questo senso Sarri è stato chiaro.

Castellanos tonerà dopo la sosta; la prognosi del suo infortunio è di 45 giorni e lui si è fatto male il 10 ottobre ma sta meglio. Tornerà in gruppo la prossima settimana, poi Sarri deciderà.

Contro il Lecce devi vincere, credo che Noslin meriti una chance; in questo momento lui e Dia non mi sembrano paragonabili”.

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INFERMERIA

Infortunati Lazio, nessun recupero in vista dell’Inter. E Romagnoli peggiora la situazione

Nessuna buona notizia dall’infermeria, alla quale si aggiunge anche Romagnoli.

Sarri non recupererà nessuno per il big match di domenica. Come riporta Il Messaggero, neanche Nuno Tavares, che aveva mantenuto qualche minima speranza per una convocazione dopo la lieve lesione al polpaccio rimediata prima della gara con la Juventus, ma che sarà costretto a rimandare l’appuntamento alla gara col Lecce, quando Mau riabbraccerà anche Castellanos. Romagnoli svolgerà oggi gli esami del caso, Cancellieri e Rovella procedono con il percorso riabilitativo.


Meglio pensare alle forze a disposizione in ottica Inter, con la
preparazione tattica che inizierà domani con una doppia seduta dopo il riposo di oggi. Venerdì allenamento pomeridiano e sabato rifinitura mattutina prima dell’ultimo sforzo che anticiperà
una benedetta pausa durante la quale al momento sono sicuri di lasciare Formello Mandas, Isaksen e Marusic.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gigot verso il recupero. E la società lavora alla cessione

Il francese sta recuperando dall’infortunio: a gennaio potrebbe lasciare Roma.

Tra gli infortunati anche Samuel Gigot, comunque fuori dalla lista. Corriere dello Sport. Si è fermato quasi subito, sottolinea il Corriere dello Sport, dopo l’amichevole con la Primavera. Sarri non l’ha mai avuto e in ogni caso non l’ha mai considerato ideale per il suo gioco.

Il difensore francese è stato operato a metà settembre alla caviglia, il
primo step prevedeva l’inizio della riabilitazione in Francia. La Lazio, conclude il quotidiano, lavora per cederlo a gennaio, sarà uno degli esuberi che può alleggerire il monte ingaggi. Difficile pensare che si recuperino subito i 4 milioni spesi a giugno. È possibile che trovi squadra in prestito con diritto di riscatto. La società spingerà per
chiudere l’obbligo. Non si possono registrare minusvalenze, il rischio
c’è. Gigot può avere mercato in Francia, prima di firmare con la Lazio aveva valutato un’opzione in Arabia.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Patric il mini-rodaggio è terminato: per Sarri un recupero importante

Duttilità, serietà e attaccamento alla maglia: lo spagnolo è un aiuto prezioso per l’allenatore.

Un calvario durato diversi mesi, ora Patric è pronto a riprendersi la Lazio. Come sottolinea il Corriere dello Sport, per lo spagnolo la breve parentesi in campo contro il Genoa non è stata solo una comparsata, ma un punto di volta. Il segnale di un ritorno atteso da mesi, un nuovo inizio dopo quasi un anno scandito da operazioni e allenamenti individuali. Ora, finalmente, il difensore può tornare a essere parte del gruppo, e per Maurizio Sarri rappresenta un recupero di enorme valore tecnico e umano.

Con la Lazio, conclude il quotidiano, ha collezionato 229 presenze ufficiali, terzo tra i giocatori attualmente in rosa dietro soltanto a Cataldi (251) e Marusic (321). Numeri che raccontano continuità e appartenenza. Patric è oggi anche il giocatore con più stagioni consecutive in Serie A con la stessa maglia, un primato condiviso fino a qualche mese fa con Rafael Toloi dell’Atalanta, che in estate però ha fatto ritorno in Brasile. In questa particolare classifica è dietro solo a Domenico Berardi, alla 14esima stagione al Sassuolo ma fermo a 11 di seguito in massima serie per via del torneo in cadetteria dei neroverdi nel 2024-25.

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Lazio, l’emergenza a centrocampo continua: Sarri recupera solo Belahyane. Slitta il rientro di Vecino: i tempi di recupero

L’uruguaiano resta out anche per la sfida contro il Torino, in programma sabato pomeriggio all’Olimpico.

A Genova Sarri aveva solo Cataldi a disposizione per il centrocampo e nei giorni che hanno preceduto al sfida di Marassi ha deciso di reintegrare Basic, che era stato escluso inizialmente dalla lista.

Per la sfida di sabato all’Olimpico contro il Torino, la situazione non cambia molto. Le prove in vista del match contro i granata inizieranno domani pomeriggio dopo il riposo di oggi. Sarri a centrocampo recupererà solo Belahya-ne dalla squalifica. Stando a quanto riporta Il Messaggero, il rientro di Vecino slitta a dopo la sosta, mentre Rovella ne avrà per almeno un mese. Guendouzi dovrà scontare un altro turno.

Intanto l’allarme si è esteso anche ai terzini con Marusic e Pellegrini usciti con dei problemi fisici dalla gara di Marassi: Marusic, si legge, sabato non ci sarà; oggi svolgerà gli esami al flessore e la speranza è che non si tratti di un lungo stop. Farà accertamenti anche Pellegri-ni, non al meglio col ginocchio sinistro. Lazzari invece potrebbe ritrovare la convocazione.

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Lazio, con il Sassuolo test per Dele-Bashiru: le gerarchie dopo il recupero di Vecino

Dele deve ancora inserirsi al meglio nel centrocampo di Sarri e ora l’uruguaiano potrebbe prendersi la titolarità.

L’allenatore biancoceleste è alla ricerca della mezzala sinistra. Dele-Bashiru è stato il titolare nelle prime due uscite di campionato, Belahyane è subentrato, mentre Vecino era out per infortunio.

L’impatto di Dele, evidenzia il Corriere dello Sport, non è stato semplice. Al debutto di Como, schierato da mezzala sinistra, Dele-Bashiru era apparso spaesato: fuori dal gioco, lontano dai meccanismi del sistema del Comandante, incapace di dare continuità alle giocate. Contro il Verona si sono intravisti segnali di crescita: maggiore presenza in mezzo al campo, più attenzione nelle letture difensive e un paio di recuperi che hanno fatto intravedere le sue potenzialità. Ma per convincere davvero l’allenatore servirà molto di più. Anche perché adesso lo scenario si complica. Vecino, fermato ad agosto da un problema muscolare e rimasto fuori per settimane, tornato disponibile, rappresenta un concorrente di alto spessore con
cui confrontarsi. Sarri lo considera come uno dei suoi fedelissimi, un centrocampista di equilibrio e sostanza, capace di garantire fisicità, inserimenti e personalità nei momenti decisivi. La sua presenza rimette in discussione le gerarchie e rischia di ridimensionare lo spazio del nigeriano.

La sfida col Sassuolo, conclude il quotidiano, diventa così una sorta di esame per Dele-Bashiru. Da un lato la possibilità di confermare sul campo i progressi mostrati con la maglia della sua nazionale, dall’altro la necessità di resistere alla concorrenza di Vecino.

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Lazio, esami strumentali per Lazzari: i tempi di recupero

Il biancoceleste si è fermato venerdì e nella giornata di ieri ha effettuato i controlli: l’esito degli esami.

Nei giorni scorsi ha accusato un problema muscolare durante una seduta d’allenamento, ancora il polpaccio destro. Ieri pomeriggio, riporta Il Messaggero, il terzino come da programma si è presentato a Villa Mafalda per svolgere gli accertamenti e in attesa del responso ufficiale sembra sempre più probabile che l’ex Spal debba restare fermo almeno per le sfide contro il Sassuolo e la Roma, a meno che non si andrà oltre. Un terzino in meno a disposizione per Sarri, che almeno la scorsa settimana ha tirato un sospiro di sollievo per Marusic e che oggi salvo imprevisti ritroverà Vecino e Pedro in gruppo dopo la gestione degli ultimi giorni (soprattutto dello spagnolo). L’uruguaiano invece non si allena col resto dei compagni dalla rifinitura pre Burnley dell’8 agosto in cui si bloccò per un problema a una vecchia cicatrice al flessore.

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Lazio, Vecino e Isaksen verso il rientro: i tempi di recupero

Assenti in questa prima parte di stagione insieme a Patric e Gigot, i due sono in fase di recupero.

Out prima dell’amichevole contro il Burnley, Vecino è pronto a tornare a disposizione. Stando a quanto riporta il Corriere dello sport, dopo i tre mesi fuori a causa di una ricaduta a dicembre, i problemi muscolari stavolta hanno portato lo staff medico ad avere maggiore prudenza. Secondo il quotidiano il centrocampista potrebbe essere disponibile già per la trasferta in casa del Sassuolo, subito dopo la sosta. Isaksen, fermato invece in estate dalla mononucleosi, è atteso in gruppo tra giovedì e venerdì. Anche per lui, si legge, c’è la possibilità di strappare la convocazione in vista della sfida di domenica 14 settembre; il danese ha due settimane per farsi trovare pronto, almeno per la panchina.  Da monitorare infine il recupero di Patric, fermato da una lesione di medio grado al retto femorale della coscia sinistra dopo che aveva concluso il protocollo per l’operazione alla caviglia effettuata a marzo.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Il recupero di Vecino è importantissimo. Ecco che cambi mi aspetto contro il Verona…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB

“Recuperare un giocatore d’esperienza come Vecino è importantissimo. Contro il Verona serve l’atteggiamento giusto e la massima concentrazione già dal primo minuto, lui sicuramente anche in questo potrebbe dare una grande mano. Io, se stesse bene, lo metterei subito e poi magari farei subentrare Dele-Bashiru; servono calciatori di riferimento, poi Vecino da un’opzione più, con le palle alte in area. Se sta bene 4-5 gol dai calci piazzati me li aspetto da lui quest’anno.

Occorre uno spartito che tutti possono interpretare. Il calcio è cambiato, mi sembra si sia rimasti un po’ indietro: serve far giocare gli uomini migliori e metterli nelle condizioni di esprimersi bene.

Se cambierà la formazione titolare? Più che gli uomini, va cambiata la mentalità. Comunque sì, Sarri domenica potrebbe cambiare qualcosa: Lazzari-Marusic, Rovella play davanti alla difesa e credo che anche Dele sia a rischio; davanti mi aspetto la stessa squadra a meno che non metta Pedro dal 1′, ma ci credo poco.

Belahyane non so quanto spazio troverà. Se Sarri ha grande fiducia in Cataldi e Vecino non è disponibile, potrebbero interagire Rovella e Cataldi che danno meno attacco alla profondità ma poi ho Zaccagni che potrebbe accentrarsi. Guendouzi magari ha più libertà di andare, poi in fase di non possesso le due mezzali possono andare a chiudere le linee.

A livello mentale devono scattare fame, voglia e orgoglio. Deve scattare qualcosa anche da parte dello staff tecnico; insieme ai giocatori si devono mettere in discussione di tutti. Se non c’è l’espetto mentale, manca tutto; è fondamentale”.

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Lazio, Patric, Gigot e Isaksen non sono partiti per la Turchia: le loro condizioni e i tempi di recupero

I tre sono rimasti a Roma per motivi di versi e sono in attesa di rientrare in gruppo.

Non sono partiti con la squadra e saranno ancora ai box. Patric, Gigot ed Isaksen attendono il rientro in gruppo: quello più indietro è lo spagnolo, per il quale si prospetta uno stop di circa un mese per una lesione muscolare.

Out a causa di una lombosciatalgia il francese mentre il danese sta smaltendo la mononucleosi. Le sue condizioni, riporta il Corriere dello Sport, stanno migliorando, ma dovrà ripartire con un programma atletico specifico visto lo stop di quesi due settimane. Martedì si è sottoposto a nuovi esami per verificare la negativizzazione ora, si legge, si attende l’esito.