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SERIE A

Genoa-Lazio, la Lega risponde a Lotito: “Si gioca domani per garantire regolarità campionato”

La Lega calcio di Serie A ha risposto, a quanto apprende l’Adnkronos, alla lettera della Lazio in cui chiedeva lo spostamento del recupero della gara con il Genoa, rinviata per la morte del Santo Padre, spiegando che pur comprendendo l’apprezzabilissimo atto di omaggio della Lazio al Pontefice la gara è confermata per garantire la regolarità del campionato recuperandole tutte insieme appena possibile.

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APPROFONDIMENTI

Caos Genoa-Lazio: oggi altra rifinitura a Formello, poi il viaggio nel giorno della gara. Le scelte di Baroni…

Un calendario che si era liberato e che è tornato ad infittirsi. La scomparsa di Papa Francesco ieri ha stravolto la 33esima giornata di Serie A con il rinvio di quattro partite e l’immediata ricerca di una nuova data per recuperare le sfide. La Lega ha deciso di non prendersi del tempo, programmando subito le partite tutte alle 18:30 di mercoledì per evitare scomodi asterischi sul calendario. Se per qualche squadra (su tutte la Fiorentina viste le semifinali di Conference League) non c’erano molte date a disposizione, la Lazio dal canto suo era pronta a recuperare nelle settimane successive la trasferta a Marassi. Dopo i 120 minuti terribili col Bodo avere una settimana piena per preparare la sfida col Parma di sabato prossimo sarebbe stato l’ideale per ritrovare la condizione migliore. Nessun margine di manovra, nessuna possibilità di parlare con la Lega per trovare una data che fosse condivisa dalle società. Una non comunicazione che non è assolutamente piaciuta a Formello con la società che ha già espresso la propria contrarietà alla decisione della Lega. Visto il calendario libero a maggio, privo di impegni infrasettimanali e con una maggiore flessibilità anche a livello di viaggi la Lazio sperava in una maggiore collaborazione. I biancocelesti domenica sono volati a Genova, ieri sono rientrati a Roma, oggi si alleneranno a Formello e domani mattina prenderanno il terzo volo nel giro di 72 ore per giocare una partita che poteva essere recuperate senza alcun problema la prossima settimana.

Dopo aver fatto la rifinitura originale la mattina di Pasqua, oggi la Lazio farà una seconda rifinitura a Formello prima di ripartire domani mattina alla volta di Genova. L’unico dubbio riguarda le condizioni di Dele-Bashiru, che domenica non si era allenato e che Baroni spera di poter recuperare. Da capire se il tecnico biancoceleste vorrà confermare quanto provato domenica a Formello con Marusic esterno alto a destra al posto dello squalificato Isaksen o se dare fiducia a Tchaouna. Pochi dubbi per il resto della formazione, con Lazzari e Pellegrini ai lati di Gila e Gigot davanti a Mandas. Mediana composta da Guendouzi e Rovella con Belahyane ancora in panchina, mentre in attacco oltre al dubbio Marusic-Tchaouna a destra ci sarà capitan Zaccagni sulla sinistra con il ritorno della coppia Dia-Castellanos dal primo minuto. Tuttomercatoweb.com

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SOCIETA'

Lazio, “no” al recupero con il Genoa nella data fissata: “Chiediamo una soluzione alternativa condivisa”. La Lega rifiuta…

La Lazio dice no alla scelta di mercoledì prossimo per il recupero e chiede un «confronto urgente» con la Lega serie A per rimodulare il calendario della partita in casa del Genoa. Lo apprende l’ANSA. Con una lettera inviata alla Lega, e per conoscenza al Coni e alla Figc, il club biancoceleste chiede un confronto «per trovare una soluzione alternativa e condivisa». Alla base della protesta, non solo la modalità di una decisione unilaterale ma anche la volontà di portare la squadra in Vaticano per rendere omaggio alla salma del Pontefice.

Nella lettera viene sottolineato il «disappunto» per una scelta «comunicata senza preventiva consultazione con la nostra società» e che «non tiene conto degli impegni istituzionali che coinvolgono il nostro club». La Lazio «squadra storica della Capitale, ha infatti espresso la volontà e il desiderio unanime» di partecipare all’omaggio «a sua Sua Santità, previsto nello stesso giorno». La Lazio parla di «inopportuna sovrapposizione» che impedisce la partecipazione «a un momento storico significativo per la città di Roma e tutta la comunità laziale». (ANSA).

Da ambienti di Lega Serie A però trapela che non ci sia possibilità che questa richiesta della Lazio venga esaudita. La porta è chiusa e filtra anche che la decisione sia stata presa per recuperare le partite il prima possibile e in modo da tutelare la regolarità del campionato, seguendo il processo più “normale” possibile per cui si punta alla prima data utile per giocare. Su questo, apprendiamo, la Lega Serie A ha avuto anche pieno appoggio da FIGC.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Bianchini: “Recupero infortunati e ricadute, un problema per Baroni. Su Tavares e Castellanos…” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘NMM’

“Adesso sulla graticola sembra esserci l’allenatore, però credo che in questo momento Baroni sia un uomo solo. Una riflessione credo si possa fare anche sul team dei preparatori e sullo staff sanitario nella gestione di alcune vicende specifiche. Ci sono stata tre ricadute importanti con giocatori che sono pedine fondamentali.

Il mio mantra è quello di non voler forzare i tempi. Anche una settimana in più spesa per un recupero ottimale te la ritrovi nel corso della stagione.

Quest’anno troppi elementi destabilizzanti, vedi Vecino, Castellanos, Dele-Bashiru o Dia per la caviglia. Credo che Baroni, se ha fatto giocare Castellanos in Europa, è perché aveva l’ok dei medici.

Se si può parlare di ricaduta per Taty? Per ricaduta, tecnicamente, si parla di un ulteriore trauma o lesione allo stesso elemento. In questo caso probabilmente non era stato tolto l’elemento pertubante.

Poi bisogna vedere se il sistema è ingranato. Probabilmente Vecino, Taty o Dele-Bashiru non erano pronti. Non è stato fatto un lavoro ottimale, fatto che hanno pagato la squadra e Baroni.

Tavares? E’ un calciatore che ha costanti problemi muscolari. Ha le catene spesso iperstimolate e stressate. Farei una ricerca dell’elemento pertubante e ci lavorereri. Mi ricorda un po’ Konko, sempre con la stessa percezione di instabilità. Va subito in protezione e per paura di farsi male non va oltre l’ostacolo come invece farebbe qualcun altro.

Il probelma della Lazio è stata questa moria di muscoli che nel momento importante della stagione non ha permesso al tecnico di impiegare gli uomini migliori”.

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FORMELLO

FORMELLO – Sensazioni positive sui recuperi, verdetto però rimandato alla rifinitura: le ultime

Dopo il lavoro di scarico di ieri, la Lazio questa mattina è tornata ad allenarsi ma solo domani entrerà nel vivo dell’impegno casalingo di lunedì contro l’Udinese.

Domani pomeriggio infatti ci sarà la rifinitura e mister Baroni chiarirà gli ultimi dubbi di formazione, soprattutto legati agli infortunati e in particolare a Zaccagni.

La buona notizia è proprio che il capitano e Dele-Bashiru, dopo un iniziale lavoro differenziato, si sono uniti alla partitella col gruppo. La decisione finale sulle loro convocazioni arriverà però solo a ridosso della partita.

Per quanto riguarda la formazione, Provedel va verso la riconferma dal 1′. Anche Gigot e Rovella, squalificati in Europa, con molta probabilità saranno titolari. Vecino e Belahyane si candidano per far rifiatare Guendouzi.

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INFERMERIA

Infortunio Dele-Bashiru, prima diagnosi e tempi di recupero: la situazione

Pari in casa del Venezia e stop per Dele-Bashiru. Il calciatore biancoceleste ha abbandonato il campo prima dell’intervallo a causa di un dolore accusato alla caviglia. Tegola quindi per Baroni, proprio ora che il calendario torna fitto di importanti appuntamenti ravvicinati.

Ha una distorsione alla caviglia, si è girata sul contrasto. Ha sentito una fitta forte quando ha calciato. Domani faremo accertamenti, sicuramente non sarà disponibile per San Siro, vedremo per la prossima ancora“, queste parole del tecnico laziale a Lazio Style a proposito dell’infortunio del nigeriano.

Solo nelle prossime ore quindi verranno svolti gli esami di rito per capire l’entità del problema e i tempi di recupero del centrocampista.

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SERIE A

Fiorentina in finale, slitta a giugno il recupero con l’Atalanta?

Il tripudio per la conquista della seconda finale consecutiva di Conference League da parte della Fiorentina – appuntamento ad Atene contro la vincente di Olympiacos-Aston Villa (si riparte dal 4-2 all’andata dei greci a Birmingham) – è destinato ovviamente a mettere da parte, almeno per qualche ora, la legittima preoccupazione dei vertici della Lega Serie A in merito alla data del recupero della ormai celeberrima partita contro l’Atalanta, valida per la ventinovesima giornata e rimandata lo scorso 17 marzo per il grave malore costato poi la vita all’ex vicepresidente viola Joe Barone.

NON CI SONO DATE – L’atto finale della Conference League è fissato infatti per il prossimo 29 maggioe, in considerazione soprattutto della sequenza di appuntamenti che attendono l’Atalanta – già qualificata per la finale di Coppa Italia di mercoledì 15 maggio e in lizza per quella di Europa League, prevista per mercoledì 22 – gli slot a disposizione per la disputa del match tra nerazzurri e viola sono pressoché inesistenti. Andando a condizionare pesantemente la corsa al quinto posto valido per la prossima Champions League, che vede coinvolte proprio l’Atalanta, la Roma – appaiate a quota 60 punti e attese dallo scontro diretto a Bergamo di domenica 12 – e pure la Lazio, distante quattro lunghezze. E alimentando le polemiche sulla regolarità di un campionato sempre più condizionato da calendari che, tra competizioni nazionali ed internazionali, risultano eccessivamente pieni.

Se l’Atalanta supererà il Marsiglia nella semifinale di ritorno di Europa League (all’andata in Francia la sfida è terminata 1-1), l’unica data utile per il recupero con la Fiorentina, il 22 maggio, verrà meno. Rimandando ogni tipo di discorso al 2 giugno, in piena preparazione dell’Europeo per la Nazionale di Spalletti, che potrebbe dover rinunciare ad eventuali calciatori delle due squadre per l’amichevole contro la Turchia del 4 giugno a Bologna. Un’ipotesi inevitabile in considerazione anche del fermo diniego espresso dalla Lega Serie A alla richiesta arrivata dalla Roma – che ha rimarcato la straordinarietà della situazione attraverso le parole del suo allenatore Daniele De Rossi –  ad uno spostamento della data della disputa della finale di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus in quanto lo stadio Olimpico, teatro della partita, sarà poi preso in consegna dalla FIDAL per l’organizzazione degli Europei di atletica leggera.

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RASSEGNA STAMPA

Acerbi a rilento, dubbi anche per il Napoli

Il recupero di Francesco Acerbi è stato molto lento. Ora ha bisogno di lavorare per ritrovare la miglior forma dopo la ricaduta e lo stiramento di secondo grado del 6 gennaio. Sarri ha spiegato: “Francesco è stato fermo per 45 giorni, è guarito da un punto di vista medico, non è al massimo dell’efficienza prestazionale. Stiamo facendo un programma di recupero, ogni giorno ha sempre un allenamento suppletivo da svolgere. E speriamo di portarlo nella giusta condizione molto velocemente. Vediamo se ci sarà bisogno o meno in panchina. Al momento non è un giocatore che può iniziare la partita”. Da capire se potrà andare in panchina all’Olimpico. Ma soprattutto se riuscirà a mettersi completamente a disposizione per domenica, quando ci sarà la sfida al Napoli.Ieri mattina è trapelata la notizia di un’altra settimana di recupero: tornerebbe totalmente disponibile soltanto a partire da lunedì prossimo. Si attende la lista dei convocati per il Porto. Acerbi manca da 48 giorni, la Lazio ha bisogno di lui. Corriere dello Sport