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FORMELLO RITIRO ESTIVO

FORMELLO, DAY 9 – Mattina: Sarri riabbraccia Zac in gruppo. Dia affaticato, Isaksen ancora out. Patric verso il sorpasso su Gigot (FT/VD)

FORMELLO Il ritorno di Mattia Zaccagni. L’attesa è finita, così come la prima settimana di lavoro personalizzato e riabilitativo post intervento. Da questa mattina, Sarri ha a tutti gli effetti un punto di forza in più su cui puntare (possibile uno spezzone di gara già tra quattro giorni a Frosinone contro l’Avellino). L’uomo che con il Comandante era andato per la prima volta in doppia cifra di gol is back. Ha saltato la prima uscita in famiglia con la Primavera, ha accolto la piccola Emma, la giovane tifosa esclusa da un locale perché vestita di biancoceleste. Oggi ha lavorato per la prima volta con il resto della compagnia: lavoro in palestra prima e tattico dopo con gli altri attaccanti e centrocampisti. Fratinato con Cancellieri e Castellanos, nello stesso gruppo di Guendouzi, Rovella e Dele-Bashiru. Si è chiuso un cerchio per Mattia, ora non vuole più fermarsi dopo aver sofferto molto in chiusura della scorsa stagione. Tra gli attaccanti ancora assente Dia (oltre ad Isaksen), affaticato dopo il test con l’Under 20. E’ stato Noslin a prendere il suo posto nel centro dell’altro attacco (con Pedro e Basic).

La compagnia dei difensori si è alternato il primo blocco squadra. Palestra e campo: spicca il rientro, anche se non in gruppo di Pellegrini. Ha smaltito, come ieri Mandas, l’attacco influenzale. Ha svolto lavoro atletico a parte, a differenza di Patric che quando c’è da fare didattica in campo è presente. Anche il rientro in gruppo dello spagnolo è cosa praticamente fatta. Sarà Gigot a farne le spese e la sola mezzora giocata domenica sera è un indizio.

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DICHIARAZIONI RITIRO ESTIVO

Lazio, Marusic: “Serve motivazione, poi vedremo dove arriveremo. E sul ritiro a Formello…”

Le parole di Adam Marusic, intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel a margine dell’amichevole contro la primavera terminata 3-0 per la prima squadra grazie alle reti di Pedro, Cancellieri e Basic.

“Abbiamo fatto una buona gara, due tempi da 45 minuti. Dopo tutto il lavoro di tutti questi giorni, credo che alla fine abbiamo una buona partita. Dobbiamo fare quello che vuole il mister, lo sappiamo già. Tanti di noi ci hanno già lavorato, sono le stesse cose di due o tre anni fa. Serve lavorare, migliorare ed essere pronti per il campionato.

I nuovi? Per loro sarà un po’ più dura, anche per noi è stato un po’ complicato la prima volta che è arrivato a Roma, serve pazienza.

Ritiro in casa? Per me questo è il nono anno qui ma il primo ritiro a Formello. È bellissimo, abbiamo tutto per lavorare bene. Solamente il clima è diverso rispetto ad Auronzo (sorride, ndr). Dobbiamo adattarci e continuare così. Gli allenamenti sono duri ma è normale in questi giorni.

L’inizio del campionato? Dobbiamo guardare partita dopo partita, non troppo avanti, lavorare bene e migliorare ogni aspetto. Si parte a fari spenti, se è un vantaggio? Il calcio vive di alti e bassi. Dobbiamo avere tanta motivazione, tanti obiettivi, dobbiamo lavorare tutti insieme e poi capiremo dove arriveremo”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…” – Mirra: “La Lazio concorra ai primi posti per l’Europa. Con Sarri può essere la sorpresa in serie A” (AUDIO)

Vincenzo Mirra è intervenuto stamattina a Radiosei per commentare l’andamento del ritiro della Lazio e il lavoro di Sarri, alla guida di una Lazio col mercato bloccato.

“Mi aspetto che la Lazio possa lottare per i primi posti in Europa. Mi aspetto molto da Sarri. Osservando le altre, il Napoli può solo perdere lo scudetto. Le altre big si stanno rinforzando, ma con tanti innesti hai bisogno di tempo”.

“Non avendo le coppe europee, Lazio e Milan possono fare bene. La Lazio può essere la sorpresa del campionato. Sarà una serie A con tante sorprese. Se il Como fa in innesto importante in difesa può avere un ruolo importante”.

“Lotito alla Lazio da 21 anni? Fece bene a salvare la Lazio, dando seguito alla storia. Da lui mi sarei aspettato una crescita. Non mi riferisco solo ai soldi. Lotito dovrebbe creare una struttura giovanile importante. Basti pensare a quanto ottenuto da realtà come Atalanta e Roma. Penso anche allo scouting, guardando come sta crescendo con il Bologna. Pensate al lavoro di Sartori. Il suo lavoro coniuga risultati e plusvalenze. Da Lotito mi sarei aspettato questo”.

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FORMELLO RITIRO ESTIVO

FORMELLO, DAY 5 – Pomeriggio: c’è anche il 4-2-3-1 per Sarri. Torna Hysaj, ancora out Isaksen

FORMELLO – La ripresa dopo la prima mezza giornata di riposo. Dopo aver ricaricato le batterie, Sarri e la Lazio sono ripartiti questo pomeriggio con la prima ed unica sessione di lavoro dopo la pausa di questa mattina. Si ricomincia dalla consueta sessione di natura tattica che è sembrata un richiamo di quanto era accaduto ieri. Non solo 4-3-3, ma anche 4-2-3-1 nei due schieramenti opposti nella partitella decisa da Gila e Pedro. Dele-Bashiru ancora con Rovella e Guemdouzi, ma come vertice alto alle spalle di Dia. Il secondo indizio che non fa ancora una prova, ma che apre ad una volontà di Sarri di approfondire anche varianti tattiche. Questa molto simile all’indirizzo della scorsa stagione.

Da segnalare il ritorno in gruppo di Hysaj che ha superato del tutto la noia al polpaccio, ma anche l’assenza di Pellegrini, Gigot ed ancora Isaksen. La seconda di fila per il danese, oggi sostituito a destra da Noslin. A parte Patric e Zaccagni.

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FORMELLO, DAY 5 – Prima mezza giornata di riposo, si riparte alle 18

FORMELLO – Dopo quattro giorni trascorsi tra doppie sedute (con tanta tattica) ed a due giorni dal primo test in famiglia contro la Primavera, Maurizio Sarri ha deciso di concedere ai suoi una mattinata di riposo. La squadra tornerà in campo attorno alle 18,00 per la consueta seduta di allenamento pomeridiana. Nella seduta pomeridiana di ieri (presenti anche i ragazzi del Lazio Summer Camp) assenti Hysaj, Vecino, Gigot ed Isaksen. Patric e Zaccagni continuano a lavorare in modo personalizzato: il loro rientro definitivo in gruppo è previsto per la prossima settimana.

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FORMELLO, DAY 4 – Mattina: tattica e lavoro atletico, Taty ok, Hysaj out ma la lesione è scongiurata. Assente Guendo (VD/FT)

FORMELLO – Avanti a testa bassa, più o meno non curante dell’afa romana in aperta sfida con il micro-clima locale, la Lazio di Maurizio Sarri ha aperto verso le 9,30 di questa mattina (dalle 9,00 in palestra) un’altra giornata di doppia seduta. Il primo test del pre-campionato si avvicina, è in programma per domenica quando contro la Primavera ci sarà la prima sintesi del lavoro tecnico-tattico iniziato lunedì.

Lo spartito si conferma quello classico della prima sessione di lavoro. Due blocchi ben distinti a lavoro, difensori da una parte e centrocampisti-attaccanti dall’altra. In alternanza tra lavoro atletico ed addestramento tattico. Reparti al setaccio, studio ed approfondimento di movimenti da ripetere a memoria che nel pomeriggio sfoceranno con una sessione più organica con tutti i reparti riuniti in sincrono.

Confermato il rientro in gruppo ed il pericolo scampato per Castellanos. Nessuna problema significativo per l’argentino che da ieri ha ripreso il duello a distanza con Dia. Dovrebbe aver scongiurato la lesione anche Hysaj: l’albanese sta gestendo lontano dal gruppo un problema al polpaccio. Gli esami hanno rassicurato. Patric e Zaccagni viaggiano verso il pieno recupero e continuano a sfruttare la prima settimana di lavoro per mettersi alle spalle la fase di ripresa fisica. Tabella di marcia personalizzata rispettata, dentro e fuori dal campo. Non si è visto questa mattina in campo, invece, Guendouzi. Ok l’altro francese Gigot (ieri out). La Lazio corre, lavora, ma deve anche gestirsi.

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FORMELLO, DAY 3 – Pomeriggio: riecco il Comandante, Castellanos già pronto, Dele con Guendo e Rovella

FORMELLO – Maurizio Sarri al centro del ring, al posto di comando dopo il breve congedo di questa mattina e gli accertamenti clinici del primo pomeriggio. Dopo le rassicurazioni del club poco dopo aver lasciato Villa Mafalda alla conferma del campo. Il tecnico toscano ha regolarmente diretto la seconda seduta del giorno. Sospiro di sollievo o eccesso di allarme nell’estate dei contrattempi, delle notizie che turbano i tifosi, del caldo e blindato ritiro fatto in casa. Il Comandante a braccia conserte, cammina su e giù, scruta e pensa, tiene a rapporto tutto il gruppo dopo esser sbucato dallo spogliatoio che porta al campo Fersini. E’ subito ripartito il laboratorio, bene così, via i brutti pensieri e spazio alla prevista seduta di lavoro tecnico-tattica. Alla quale, dopo una prima parte di lavoro a parte, non ha partecipato del tutto Castellanos. Ma la buona notizia è che l’argentino è tornato subito in gruppo. Altro pericolo scampato, il problema muscolare è già rientrato, nelle ultime ore è stato gestito in via precauzionale. Al suo posto in uno dei due schieramenti Noslin, contrapposto a Dia, con l’inserimento di Saná sulla sinistra. 

Lavoro personalizzato per Patric, Zaccagni e Gigot. Out Hysaj. Belahyane ancora testato come mezzala, in cabina di regia gli vengono costantemente preferiti Rovella e Cataldi. L’azzurro con Guendouzi e Dele-Bashiru oggi erano uno dei due terzetti di metà campo. 

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FORMELLO, DAY 3 – Lazio, Pedro: “Sarà difficile ma puntiamo la Champions. Su Sarri e il rinnovo…”

Pedro a LazioStyle dopo l’allenamento mattutino

“Il rinnovo, la conferma alla Lazio? Molto contento di essere un altro anno qui. La verità che sono molto gradito a tutti, ci aspetta un anno difficile, ma dobbiamo lavorare tutti per raggiungere gli obiettivi.

I primi giorni sono sempre difficili, perché è passato del tempo, ma alla fine penso che con l’ambizione dobbiamo lavorare forte e insieme e andare avanti in questo nuovo anno.

Com’è cambiata la preparazione estiva? Cambia tanto, quando sei più esperto devi lavorare un po’ di più, è vero che mi sono allenato in tanti posti per essere un po’ in forma. Ma quando comincia è sempre un po’ difficile perché non lo stesso allenarsi con la squadra. A volte costa tanto, ma penso che sia normale. Abbiamo due tre settimane di lavoro forte, per avere una condizione ottima poi vediamo come arriviamo sul campo a inizio stagione.

Prima si lavorava su altri aspetti. Prima si lavorava più su aspetti tattici, oggi più sul lavoro fisico. In dieci anni è cambiato, ma è normale: a volte si fa un lavoro più tecnico o al volte più fisico, anche perché ci sono tanti impegni oggi, e si lavora sulla prevenzione dell’infortunio e sul fisico, dati gli impegni ravvicinati sul calendario. Adesso costa recuperare invece

Oggi si fanno tre quattro blocchi di corsa, io prima non lavoravo cosi, è un’idea diversa di calcio, ora è tutto molto più controllato. È difficile perché è un lavoro molto esigente e fisico perché prima non era così. Pure la tecnologia fa questo, prima ora si vedono tanti dati, mentre prima no.

La mia esperienza fuori dal campo? Penso che sia importante, sono il giocatore più esperto, ho vissuto tante cose nel mondo del calcio e penso possa dare un aiuto ai giocatori più giovani, ho l’ambizione di aiutare la squadre con l’idea che insieme possiamo fare cose grandi. L’anno scorso abbiamo perso un po’ di ambizione, siamo calati e poi abbiamo finito male. Dobbiamo ritrovare quell’entusiasmo che avevamo a inizio stagione. Abbiamo l’opportunità magari di non giocare l’Europa, avendo tutta la settimana per preparare la partita. Per fare un bell’anno, dall’altra parte può essere un anno difficile dato che siamo abituati a giocare l’Europa.

Alla Lazio è arrivato Sarri. È sempre buono avere Maurizio, lo conosciamo tutti qui, è un allenatore con un carattere forte, è una buona opzione lavorare con lui. Sta provando tanto anche i giocatori che non conosce. Oggi abbiamo un livello in cui possiamo essere lì: per raggiungere l’obiettivo Champions.

Se possiamo competere in Europa? È molto difficile, abbiamo avuto una stagione in cui ci sono 8/9 squadre che competono per lo stesso obiettivo, è molto complicato. La serie A è un campionato difficile. Se vogliamo fare un passo in avanti dobbiamo puntare al massimo, sull’Europa.

Il mio ruolo nel tridente di Sarri? Sul tridente è difficile, l’anno scorso era dentro sempre la punta. Lui lavora pure su questo, l’unica cosa importante è che posso fare il trequartista o l’esterno, ma vediamo, sarà difficile, ma sono sempre disposto a dare il contributo alla squadra. Voglio lavorare su come aiutare la squadra.

Se quando subentro cambio ritmo alla partita e quanto indice la testa? Molto, è un altro stimolo per i giovani, è difficile per chi sta in panchina poi entrare. Penso che ci sia un lavoro mentale molto forte, bisogna sfruttare ogni minuto. Le opportunità passano, bisogna essere concentrati, è una questione mentale. Non è facile.

Ci sono giocatori a cui costa di più, mentre c’è chi entra subito in questa mentalità. Penso che si debba avere un po’ di pazienza con i giocatori giovani. È un meccanismo che uno deve mettersi in testa per aiutare la squadra.

La mentalità è fondamentale. Se sei concentrato sull’allentamento poi sei in partita, si può sbagliare ma se sei concentrato la questione cambia, devi stare sempre sul pezzo. L’obiettivo è lavorare tutta la settimana per arrivare bene in partita. La partita di vince ancora prima di entrare in campo, ci possono essere errori imprevedibili, ma si deve reagire, e devi essere pronto e concentrato.

La risposta dei tifosi? Sono un forza importante per noi, danno un supporto forte. Abbiamo finito molto molto male lo scorso anno, ma deve essere uno stimolo per ognuno giocare davanti ai tifosi in casa. Sono una forza per noi.

Fabregas a Como alla prima di campionato? Sta facendo un lavoro molto impressionate. È giovane, ma ha un’idea molto chiara di gioco, ha dato fastidio a tutti. Sarà una partita molto difficile per noi. Hanno fatto un progetto di crescita con giocatori giovani. Mi aspetto una partita difficile.

Le vacanze fanno bene alla testa e al corpo per risposare, ma dopo questo la stagione è iniziato. Ci dobbiamo mettere in testa che sarà una stagione difficile.

La mia fondazione? Facciamo tante cose, la cosa importante è aiutare le persone per trasmettere i valori ai bambini, come la solidarietà, ambizione, essere una buona persona e rispettosa. Niente arriva senza costanza, o come i tanti valori che stanno dietro al calcio o allo sport. Vogliamo trasmettere quello e aiutare le persone e i bambini. Lavoriamo con i centri medici, con tante scuole, alla fine è importante aiutare le persone in questo momento: un momento difficile per tutti per com’è oggi la vita, ogni giorno più cara, e per le famiglie è sempre più difficile avere i soldi o semplicemente anche vedere una partita di calcio. Sono contento di aiutare. Lavoriamo con tante famiglie in difficoltà che non hanno risorse. In tutte le canarie lo facciamo. Lavoriamo con i centri medici con bambini con il cancro, abbiamo aiutato i centri medici a creare sale pediatriche, o aiutiamo coloro che non riescono a fare la spesa, o per coloro che non sono riusciti ad andare a scuola”.

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FORMELLO, DAY 3 – Mattina: addestramento nel vivo, stop confermato per Taty. Patric ok, Zac a piccole dosi (VD/FT)

FORMELLO – Terzo giorno di ritiro presso il centro sportivo biancoceleste, altra giornata di doppia seduta con la prima sessione della mattina che è scivolata via, confermando il classico copione sarrista. Lavoro tattico per reparti alternato a fase atletica, sfruttando entrambi i campi a disposizione (centrale e Fersini, più la palestra): centrocampisti ed attaccanti nel primo blocco, difensori nel secondo. Didattica ed esercitazioni sulla base del 4-3-3 con approfondimenti specifici sui movimenti della linea difensiva e della fase offensiva.

Sarri lavora, addestra, corregge, entra sempre più nel dettaglio dei propri concetti, davanti al gruppo si mostra totalmente centrato sulla questione campo. Ha un solo mezzo per uscire da questa estate turbolenta, sfruttare al massimo la fase precampionato per modellare la squadra a propria immagine. E lo fa al netto dei primi contrattempi della stagione. Stop confermato per Castellanos: per l’argentino problema muscolare accusato nella seduta di ieri pomeriggio. Questa mattina non si è visto in campo, così come Hysaj (polpaccio), ormai fermo da due giorni dopo lo scontro di lunedì con Noslin. Rientro confermato per Patric, mentre il percorso di rientro di Zaccagni (ieri in campo) sarà graduale fino alla prossima settimana.

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RITIRO ESTIVO

FORMELLO – Lazio, Patric verso il recupero: oggi in campo per le prove tattiche

Seconda seduta mattutina per la Lazio di Maurizio Sarri, nel centro sportivo di Formello. Oggi, agli ordini di Sarri, c’era anche Patric. Il recupero del centrale spagnolo è quasi completo, si era fermato nel cuore di marzo per poi finire sotto i ferri al termine del mese, per sistemare un problema alla caviglia destra. Ieri ha svolto differenziato, questa mattina invece ha preso parte alle prove tattiche. Passo dopo passo, si metterà al pari dei compagni. Attesa invece per Mattia Zaccagni, che dovrebbe tornare in gruppo all’inizio della prossima settimana.

La seduta mattutina completa basata su tanta tattica per reparti, ma anche sessioni di natura atletica nella prima seduta di giornata (iniziata alle 9,30). Reparti in alternanza, sfruttando entrambi i campi prescelti per la preparazione: i difensori, orfani di Patric, Ruggeri (lavoro a parte) ed Hysaj (uscito malconcio da uno scontro con Noslin nel pomeriggio di ieri), fanno blocco unico. Corrono con le scarpe da ginnastica Gila e Lazzari. Il report completo.