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APPROFONDIMENTI

A Napoli si sfidano le migliori difese: Sarri perde Casale, ma ritrova Romagnoli

Il tecnico è soddisfatto e approccia l’avvicinamento alla sfida contro il Napoli con la squadra al completo. Servirà il miglior assetto per confrontarsi con i partenopei. Spalletti sta dominando la Serie A e sta diventando temibile anche a livello europeo. Non sarà semplice arginare Kvaratskhelia Osimhen, entrambi capaci di mettere a segno 29 gol in campionato (10 l’esterno e 19 la punta). Ecco perché in casa Lazio sarà vitale il rientro di un pilastro della difesa come Romagnoli, protagonista di 13 clean sheet sui 17 portati a casa dal club capitolino.

L’ex Milan è reduce dal primo infortunio della stagione che ha interrotto una serie che ricordava i ritmi del 2019-20 per Alessio. L’arrivo alla Lazio è stata una cura sia per i fastidi dovuti alla pubalgia che per la condizione mentale dopo un anno e mezzo vissuto tra campo e panchina. Con Sarri il numero 13 ha trovato il modulo e l’atteggiamento tattico giusto per esaltare le sue capacità, ma adesso arriverà l’esame più difficile. La sfida contro il Napoli sarà anche quella tra due delle tre squadre (Juve compresa) del nostro campionato che portano a casa più clean sheet, ma la Lazio non esce vincente dal Maradona in A dal maggio 2015 e addirittura senza prendere gol dal novembre 2011. Riuscirci contro il miglior attacco delle top 5 leghe europee non sarà impresa semplice anche con Romagnoli, vittorioso in Campania solo una volta in carriera. Il Messaggero.it

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INFERMERIA

Rodia: “Milinkovic praticamente guarito, Zaccagni da monitorare. Romagnoli presto a disposizione”

Il Prof. Rodia ai microfoni di Lazio Style

“I recuperi di Romagnoli e Radu procedono bene, a breve torneranno a disposizione di Sarri. Milinkovic è praticamente guarito dal virus intestinale, Zaccagni ha avuto un attacco febbrile ieri. Quando ci sono queste forme virali, bisogna monitorare quotidianamente la situazione. Pedro invece da domani riprenderà ad allenarsi con la squadra con una maschera speciale, l’operazione dopo il colpo subito al naso è perfettamente riuscita”. 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “A Salerno dipende dalla Lazio. Continuità? Ha ragione Sarri” E su Romagnoli… (AUDIO)

Guglielmo Stendardo a ‘NMM’

Contro la Salernitana sarà una partita equilibrata, quando si cambia tecnico c’è sempre una reazione. I giocatori vogliono dimostrare al nuovo allenatore le loro qualità per rimettersi in gioco nelle gerarchie. Il lavoro di Nicola non va dimenticato. Il divario è netto, se la Lazio fa la Lazio non ci dovrebbero essere alternative alla vittoria. I biancocelesti però hanno dimostrato recentemente di non essere sempre la squadra che ha battuto il Milan. La continuità è il punto debole della Lazio. Immobile? Il problema che ha avuto è molto fastidioso per le sue caratteristiche di gioco. E’ determinante, con il Cluj si è sbloccato, sono sicuro che crescerà e sarà decisivo nelle prossime partite. Continuità? Sposo le parole di Sarri. Allenare abilità cognitive è difficile: o hai quella predisposizione, o no. E’ poco allenabile perché è quello che fa la differenza fra buoni giocatori e grandi giocatori. Casale? Il suo rendimento è ottimo, con Romagnoli ha dimostrato di esser super affidabile. Bravo coi piedi e di testa. Non ha tradito le aspettative. Non mi spiego come Romagnoli però, non sia titolare della Nazionale…“.

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FORMELLO

Salernitana-Lazio, probabili formazioni: Pedro in dubbio

Se la Salernitana è un rebus assoluto, a livello di scelte, la Lazio sembra ben più decifrabile. Sarri deve fare i conti con le assenze di Zaccagni (squalificato) e Romagnoli (infortunato). Il resto della rosa è a disposizione e – viste le scelte di giovedì – sembra scontato il ritorno di Cataldi e Luis Alberto a centrocampo, così come quello di Provedel fra i pali e di Marusic sulla corsia. Resta da capire quale delle due, visto che ultimamente il tecnico toscano lo ha schierato spesso a destra, lasciando Lazzari in panchina. E’ forse questo l’unico – vero – dubbio di formazione. Anche se dall’ultimo allenamento ne è emerso un altro su Pedro: non è al top dal punto di vista muscolare. In caso di forfait spazio a Romero

Lazio, 4-3-3: Provedel; Marusic, Casale, Patric, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

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INFERMERIA

Romagnoli, stop confermato: “Lesione di basso grado”

Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che il calciatore Alessio Romagnoli è stato sottoposto in data odierna ad esami clinici e strumentali presso Paideia International Hospital.

Gli esami hanno evidenziato una lesione di basso grado a carico del bicipite della coscia sinistra. Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano.

Ulteriori esami strumentali verranno ripetuti nei prossimi giorni per quantificare i tempi di recupero.

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INFERMERIA

PAIDEIA – Esami per Romagnoli: attesa per i tempi di recupero

Alessio Romagnoli in Paideia per svolgere gli accertamenti al flessore della coscia sinistra. Il difensore della Lazio si è fato male sabato contro l’Atalanta. Ha chiesto subito il cambio, si spera in uno stop non troppo lungo. Va scongiurato lo stiramento. Romagnoli salterà sicuramente l’esordio in Conference League di giovedì all’Olimpico contro il Cluj e le partite contro Salernitana e Sampdoria. Sarri spera di riaverlo per il 3 marzo quando si giocherà contro il Napoli. Il tecnico ora fa i conti con l’infortunio del suo perno difensivo. Toccherà a Patric fare coppia con Casale. Gila l’altra alternativa. Con l’impegno di coppa in mezzo ci sono tante partite ravvicinate.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, non solo Romagnoli (oggi gli esami): problema anche per Milinkovic

Mentre i risultati non arrivano, la Lazio perde pure i pezzi. Il ko con l’Atalanta ha confermato il momento negativo per i biancocelesti, che con la Conference League alle porte rischiano di dover fare a meno di Romagnoli per almeno due settimane. Il numero 13 finora è stato un vero e proprio pilastro per il 4-3-3 di Sarri, ma il fastidio accusato sabato sera ha fatto scattare l’allarme. Il tecnico finora aveva sempre puntato su di lui, alternandogli accanto Casale e Patric. Un vero e proprio leader tornato sui livelli di tre stagioni fa, ma che alla 27esima presenza stagionale è stato costretto al forfait. «La sensazione è che Romagnoli durante un contrasto a centrocampo abbia avuto un indurimento a carico del flessore della coscia sinistra – ha rivelato il responsabile ortopedico del club, il dottor Rodia – e per ragioni prudenziali abbiamo deciso di farlo uscire». E ancora: «Ci serviranno circa 48 ore per gli esami strumentali e capire l’entità. Speriamo di esserci fermati in tempo, a caldo non possiamo stilare una diagnosi precisa. È chiaro che bisognerà considerare come Romagnoli abbia giocato tutte le partite quest’anno ed è stato sottoposto a un grande stress psico-fisico». Il centrale probabilmente ha saputo valutare bene il fastidio accusato, o almeno ci spera Sarri: «Aveva più una sensazione di contrattura che di lesione, ma dovremo attendere i prossimi due giorni». Eppure dopo una prima valutazione a Formello c’è il timore che una lieve lesione ci sia. In tal caso l’ex Milan sarebbe costretto a saltare le due sfide col Cluj in Conference League e quella in campionato con Salernitana, con la speranza di torna- re già per la Sampdoria e stare poi al meglio per la trasferta di Napoli. Solo in giornata però se ne saprà di più dopo la risonanza.

UN ALTRO ALLARME – Romagnoli però non è l’unico ad essere uscito malconcio dal confronto con l’Atalanta. Lo stesso Milinkovic, in campo per 90 minuti, ieri pomeriggio si è sottoposto a degli esami strumentali per un alluce gonfio. Un fastidio di certo inferiore a quello accusato dal centrale difensivo, ma sul quale Sarri ragionerà in vista di possibili rotazioni per giovedì. Il Messaggero

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INFERMERIA

Romagnoli chiede il cambio, Rodia: “Speriamo di esserci fermati in tempo…”

Alessio Romagnoli ha lasciato il campo poco dopo la mezzora di Lazio-Atalanta. Il numero 13 ha accusato un problema al flessore sinistro tentando di rincorrere Hojlund, lanciato in porta. Le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore.

Il Dott Rodia a Lazio Style: “La sensazione è che durante un contrasto a centrocampo abbia avuto una sensazione di indurimento a carico del flessore della coscia sinistra. Per prudenza l’abbiamo fatto uscire. Abbiamo bisogno di 48 ore per capire il problema. Speriamo di esserci fermati in tempo, a caldo non abbiamo una diagnosi precisa, domani verrò fatta una valutazione clinica e aspettare 72 ore glie sami diagnostici. Va considerato che ha sempre giocato tutte le partite è stato sottoposto a grande stress psico-fisico”.

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SOCIETA'

‘Insieme vinciamo il dolore’, Lazio da Papa Francesco

Nella giornata di oggi, presso la Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano  il Santo Padre Francesco ha concesso un’ Udienza privata all’Area Medica della Pastorale Sanitaria della Diocesi di Roma alla quale ha preso parte, oltre ai direttori di tredici grandi ospedali romani e a un gruppo di malati e volontari, anche una delegazione della S.S. Lazio, composta dal direttore generale del Settore Giovanile e di Lazio Women, dott. Enrico Lotito, dalla dott.ssa Cristina Mezzaroma e dai calciatori Ciro Immobile, Felipe Anderson, Mattia Zaccagni, Pedro Rodriguez e Alessio Romagnoli, in un’ iniziativa inserita tra gli eventi dedicati alla Giornata Mondiale del Malato che si celebrerà sabato 11 febbraio.

L’ appuntamento odierno è stato anche l’occasione per dare il via al progetto “Insieme vinciamo il dolore”, attraverso cui la S.S. Lazio, ancora una volta in linea con lo status di Ente Morale della Società biancoceleste, scende in campo a favore di tanti soggetti deboli affetti da malattie reumatologhe e fibromialgia, patologie caratterizzate dal comune denominatore del dolore cronico, dell’esclusione sociale, della difficoltà della diagnosi e dell’impossibilità di ottenere una guarigione completa, che in Italia colpiscono oltre cinque milioni di persone.

La soddisfazione del Presidente Lotito: “Credo sia fondamentale dare sostegno a tanti soggetti fragili definiti ‘malati invisibili’ dalla società, offrendo loro un aiuto concreto che possa alleviare il dolore non solo fisico, ma anche e soprattutto psicologico”.

Fonte: sslazio.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, difesa tricolore l’arma in più

La Lazio di Sarri 2.0 sta edificando le sue fortune nella solidità del reparto arretrato. Dopo un anno di lavoro sul campo, il Comandante ha plasmato la sua linea difensiva. L’aiuto arrivato in estate e le sue idee immagazzinate maggiormente rispetto alla stagione passata, stanno facendo la differenza. Grande parte del merito va però ai calciatori, Casale e Romagnoli su tutti. Arrivati in estate si sono messi subito a disposizione del mister e sono entrati, anche se in ritardo, negli schemi tattici biancocelesti. Ad oggi la Lazio vanta la seconda miglior difesa del campionato. Una solidità trovata che sta facendo le fortune della Lazio, l’unica squadra di Serie A che ha la coppia centrale tutta italiana. Solo l’Inter può schierare due italiani nella linea a tre di Inzaghi, Acerbi e Bastoni. Il dato che più impressiona è quello dei gol subiti: sono 15, solo il Napoli ha fatto meglio. L’anno scorso, a questo punto del campionato, la Lazio ne aveva subiti ben 19 in più. Uno step di crescita che puntella la solidità della squadra. Uno step in più, che gli stessi interpreti stanno sfruttando. Ora Casale e Romagnoli sognano la maglia Azzurra, dopo quella biancoceleste.