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APPROFONDIMENTI

Romagnoli: c’è un tabù da spezzare in Europa

L’importanza che Alessio Romagnoli ha già nella Lazio dopo appena sette presenza è stata testimoniata dalla reazione stupita di tifosi e non solo al momento della lettura delle formazioni della sfida con il Verona. La presenza di Casale al posto del difensore di Anzio ha fatto parlare, non per sfiducia nel difensore ex Hellas bensì perché della difesa Romagnoli è già leader. Il tredici sulle spalle, carisma e personalità da vendere e un attaccamento alla maglia degno di nota. Laziale fin dalla nascita l’ex capitano sta ritrovando forza e fiducia nelle sue qualità e a beneficiarne è la Lazio tutta. A riposo dunque contro il Verona il classe ’95 tornerà oggi al centro della difesa contro il Midtjylland per la seconda giornata del girone F di Europa League. Romagnoli vorrà anche provare a spezzare un tabù che lo riguarda in ambito europeo.

A 27 anni Romagnoli vesti finalmente la maglia della sua Lazio. Una carriera in giro per l’Italia partita dalla Capitale sponda giallorossa; poi Sampdoria e Milan di cui è stato capitano e con la quale si è tolto il lusso di alzare la coppa dello scudetto vinto lo scorso anno. Seppur difensore Romagnoli ha messo a segno tredici gol in Serie A. Ancora alla ricerca della sua prima gioia biancoceleste, questa sera il difensore di Anzio vorrà provare a spezzare un piccolo tabù europeo. In venticinque presenze in Europa, infatti, Romagnoli non è mai riuscito a segnare. Anche in Nazionale il centrale di difesa ha timbrato il cartellino. In dodici apparizioni con la maglia azzurra sono arrivati due gol. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Romagnoli, Sarri ha un altro insostituibile

Romagnoli è l’insostituibile della Lazio, guida la difesa, imposta l’azione da dietro, ha una personalità da leader vero. Il suo sbarco a luglio era sembrato talmente romantico da far passare sotto traccia le sue abilità nel gioco. C’erano perplessità dal punto di vista fisico, al Milan la pubalgia lo aveva tormentato. Con la maglia numero 13 addosso, Alessio è rinato, è d’acciaio. Sarri nel post-gara striglia i calciatori: «Perché continuiamo a rilassarci troppo e rischiamo di pagarlo». Domani arriva il Verona (6mila biglietti venduti), mercoledì i biancocelesti voleranno a Midtjylland e poi direttamente a Cremona, senza passare da Formello. Nel turnover Sarri ha inserito Gila, che ora insidia Patric anche per il futuro. Romagnoli al momento non ha ricambio, Casale non è ancora pronto. Magari però giovedì potrebbe esserci un turno di riposo per Alessio. Già oltre 500’ in campo: fra i calciatori di movimento in rosa, solo Marusic e Immobile hanno giocato qualche minuto in più. Una volta c’era la dipendenza da Ciro, ora sono tornati spettacolo e gol, anche senza il bomber e Pedro (ancora out). Provedel si prende la porta, per due giorni Maurizio era stato convinto dai preparatori a rilanciare Maximiano, cambia idea all’ultimo. Tornerà MilinkovicVecino può rimandare in panchina Luis Alberto, a meno di una clamorosa esclusione dell’ex Shakhtar, provato comunque ieri lì in mezzo. Cataldi è squalificato.

Il Messaggero

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INFERMERIA

Gestione Romagnoli: “Esami di routine in Paideia”

Il difensore biancoceleste Alessio Romagnoli si è sottoposto quest’oggi ad esami strumentali periodici di routine presso la Paideia International Hospital“. Questo lo stringato bollettino medico apparso sul sito ufficiale della Lazio in merito alla situazione clinica dell’ex difensore del Milan. Ieri aveva svolta regolarmente la sessione di lavoro con il resto dei compagni, non dovrebbe trattarsi di nulla di particolarmente significativo, tanto da metterne in dubbio la sua disponibilità per i prossimi impegni della squadra di Sarri. Domani contro il Feyenoord dovrebbe osservare, almeno inizialmente, un turno di riposo (già programmato). Gli ultimi mesi al Milan sono stati complicati, la pubalgia l’ha condizionato, in avvio di questa stagione c’è la necessità di gestirne la condizione.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli-Patric: è già sintonia e solidità

La favola è doppia: Romagnoli a casa, Patric nuova certezza. La Lazio è rinata in difesa: ha aggiunto la seta all’acciaio, così s’è insediata in vetta. Sarri non poteva non ricostruire dalle fondamenta, l’ha fatto senza alterigia. Ha forgiato uno scudo di ferro, armando Patric e Romagnoli al centro della retroguardia. Venerdì Lukaku e Lautaro sono spariti nell’erba. Meno pressing alto, tanto lavoro sulla fase di non possesso, personalità e precisione in uscita. Dopo tre giornate la coppia sembra già rodata e perfetta. Ora si torna a Genova, lì in fondo è nata questa storia a distanza. Romagnoli (ieri a pranzo con Cristante) è esploso definitivamente nel 2015 (con due gol di testa) con la maglia blucerchiata. Dopo sette stagioni a Roma, lì l’anno scorso il primo gol biancoceleste di Patric in serie A. Punizione di Luis Alberto, schiacciata del difensore spagnolo alla sua 123esima presenza. «Il gol più importante e pesante della mia carriera», aveva giurato Gabarron lo scorso 7 maggio a fine gara. Già, perché quella rete avrebbe significato poi il quinto posto e l’Europa. Avrebbe suggellato un’annata strepitosa, in cui Patric ha dimostrato come la costanza e la tenacia possano far superare ogni limite nella vita. Sarri a gennaio ha bloccato la sua uscita (direzione Valencia), poi gli ha dato una maglia e non l’ha più tolta. Il rinnovo preteso dalla società è stato solo la ciliegina sulla torta. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Patric-Romagnoli, esame LuLa. Sarri con il tabù big

Il reparto arretrato ora è più solido. Aspetto mai banale per il “Sarrismo”, votato sì all’attacco, ma sempre ben accorto nelle retrovie. Diversi segnali c’erano stati già durante le amichevoli, ma ora l’idea emersa durante il pre- campionato sta diventando una certezza. A guidare la linea c’è la nuova coppia titolare Patric-Romagnoli. Lo spagnolo partendo dal fondo delle gerarchie si è guadagnato la piena fiducia di Sarri. «Mi ha fatto tornare la gioia di giocare a calcio. Mi ha capito a livello mentale», ha detto del Comandante, principale sostenitore del suo rinnovo fino al 2027. Ilnumero 4 ormai è un leader e al suo fianco ne ha trovato un altro. Avendo coronato il sogno di indossare la maglia della Lazio, ora Romagnolivuole tornare protagonista con la squadra del suo cuore. Reduce da uno scudetto col Milan e da una fastidiosa pubalgia, il classe ’95 è partito col piglio giusto stregando subito il suo nuovo tecnico: «È intelligente tatticamente e ha delle letture che sopperiscono al pizzico di velocità che gli manca. Tecnicamente invece è molto dotato. Credo che possa diventare un punto di riferimento per questa difesa». Ci vorrà ancora del tempo, ma intanto la strada imboccata è quella giusta. Tra amichevoli e partite ufficiali la nuova coppia difensiva è crollata solo una volta e nemmeno su azione, visto che a colpire è stato Arnautovic su rigore. Bologna e Torino non avranno di certo degli attacchi implacabili, ma al Comandante è piaciuto l’inizio di stagione, già migliore di quello passato visti i due gol subiti contro Empoli e Spezia in apertura. Quel che di certo non ha gradito sono le 58 volte in cui è stata raccolta la palla nella porta, dato che andrà senz’altro migliorato in questo 2022/23. Presto però per godersi qualche passo in avanti poiché all’orizzonte c’è una montagna da scalare. 

Venerdì all’Olimpico arriveranno Lukaku e Lautaro Martinez a testare i progressi dei centrali della Lazio e non sarà la prima volta per entrambi contro la “LuLa”. Nel 2020/21, Patric giocò sempre titolare contro i due attaccanti nerazzurri che tra andata e ritorno segnarono due gol ciascuno. Brutti ricordi anche per Romagnoli, ko in due casi su tre tra Serie A e Coppa Italia nel derby di Milano e in un’occasione sovrastato dalla velocità del bomber belga.

IL PROBLEMA CON LE GRANDI – Indizi che fanno intuire le difficoltà della prossima sfida, ma non sarà solo un discorso difensivo. Essendo il primo scontro ad alta quota, la media punti della passata stagione contro le “sette sorelle” (0,75) comporterà un nuovo obiettivo: sfatare il tabù big. Almeno Sarri – ieri a colloquio con Valeri nell’incontro tra gruppo squadra e arbitri – potrà riabbracciare Pedro dal 1’. Il fedelissimo spagnolo si riprenderà il posto che gli spetta probabilmente a scapito di Zaccagni, ieri gestito assieme a Immobile e Romagnoli. Il Messaggero

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FORMELLO

PRESENTAZIONE – Romagnoli: “Sogno coronato, Nesta l’idolo, il gioco di Sarri più adatto a me. Siamo forti, puntiamo la Champions” (AUDIO)

Continuano le conferenze a Formello di presentazione dei nuovi acquisti della Lazio. Oggi sarà il turno di Alessio Romagnoli, che alle 16.30 prenderà parola in sala stampa. 

Qual è stato il momento in cui hai capito di essere un giocatore della Lazio?
“L’ho sempre sperato, come il direttore ha detto. La volontà di entrambi c’è sempre stata, ringrazio il Presidente e il Direttore di questa opportunità”

Come stai? La pubalgia? 
“Molto meglio rispetto a prima, mi manca ancora qualcosina ma sto lavorando bene”. 

Com’è il gioco di Sarri rispetto a quello di Pioli?
“Un gioco più tattico. Con Pioli c’era più uno contro uno a tutto campo, qui c’è un gioco diverso, più adatto a me e che mi piace di più”.

Gli obiettivi?
“Secondo me questa squadra è forte, credo che dobbiamo puntare alla Champions, anche l’anno scorso avrebbe potuto fare di più. E adesso siamo ancora più forte. Per me sarà importante giocare di più rispetto all’anno scorso. Voglio fare qualcosa di importante qui”.

Hai il 13 di Nesta, le emozioni?
“Il paragone con Nesta non si deve fare, è sbagliato. È stato il mio idolo, l’emozione è tanta però. L’ho conosciuto ma ultimamente non ho parlato con lui”. 

Inizierai la tua avventura alla Lazio contro Mihajlovic, che ti ha lanciato alla Sampdoria.
“Per me è stato importantissimo, sia alla Samp che al Milan. Lo ringrazierò sempre per questo”. 

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RASSEGNA STAMPA

Sarri esamina la Lazio: oggi con il Qatar per farsi perdonare

Intanto, oggi Luis Maximiano ha l’occasione del riscatto insieme a tutta la Lazio. Già, perché se il portiere è sembrato a tratti incerto, mercoledì scorso, Casale e Romagnoli lo hanno difeso peggio, il centrocampo non ha fatto filtro, l’attacco – Immobile a parte – è stato confusionario. Nell’amichevole contro il Qatar, Sarri vuole vedere tutt’altro piglio. Ha strigliato la squadra nello spogliatoio dopo l’ultimo ko, non gli è andato giù l’atteggiamento superficiale e presuntuoso. Ora si aspetta delle risposte nel piccolo stadio del SAK 1914 nei pressi di Salisburgo, prima del ritorno a Formello e, soprattutto, a poco più di due settimane dall’esordio in campionato all’Olimpico: superata finalmente ieri quota 20 mila abbonamenti, un risultato migliore del 2019, che può migliorare entro l’8 agosto. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Acerbi-Akpa, mosse chiare ma ingaggi alti

Niente biglietto, loro non erano previsti sull’aereo che ieri ha portato la Lazio da Fiumicino a Grassau, nell’Alta Baviera, dove fino al weekend ci sarà la seconda parte del ritiro biancoceleste. Qualche esclusione era nell’aria, il tempo stringe e servono fatti concreti: ecco, la non convocazione di Acerbi e Akpa Akpro, che ieri mattina non si sono neanche allenati con il resto del gruppo, è un chiaro segnale. Inequivocabile. Si sapeva che entrambi non rientravano nel progetto di Sarri, ora diventano separati in casa. Il centrale difensivo ha rotto con tutto l’ambiente da tempo e già da questa primavera considerava la sua esperienza a Roma chiusa: dopo il weekend libero è rientrato a Formello, ha parlato con Sarri, con cui il feeling non è mai sbocciato e non salito con l’aereo con la squadra. Il centrocampista ex Salernitana invece non farà parte della rosa della prossima stagione per motivi tecnico-tattici: già superato nelle gerarchie da Kiyine, che ha ben figurato ad Auronzo ma anche lui non è sicuro di rimanere, verrà definitivamente scalzato da Vecino, pronto a firmare da svincolato con la Lazio.

Ostacolo ingaggi

Romagnoli al posto di Acerbi, Vecino per Akpa Akpro. Chiare le mosse della società, che però ora deve vendere i due ‘esuberi’ che gravano per 3,4 milioni netti sul monte ingaggi. Ecco, proprio i loro stipendi e il valore del cartellino messo a bilancio, sono ostacoli alle rispettive cessioni. Acerbi, 34 anni, guadagna 2,5 milioni fino al 2025 e, per non fare minusvalenza, la Lazio deve incassare almeno 4 milioni: il prezzo fissato da Lotito. Akpa (piace in Francia) invece è stato messo a bilancio nel 2020 per 12,3 milioni (dalla Salernitana) e prende 900 mila euro: poche squadre in Italia sono in grado di sedersi e parlare per queste cifre, ecco perché si sta spingendo verso una soluzione all’estero. Intanto continueranno ad allenarsi a Formello, in attesa di novità dal mercato. Tuttomercatoweb.com

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, Lazio-Primorje 4-0: Sarri chiude il ritiro col poker. Cancellieri gol e infortunio

LAZIO-PRIMORJE: 4-0

Marcatori: 17′ Milinkovic, 21′ Pedro, 50′ Cataldi, 86′ Cancellieri

LAZIO (4-3-3) – Maximiano; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Marcos Antonio, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

A disp.: Adamonis, Alia, Furlanetto, Kamenović, Gila, Hysaj, Casale, Radu, Acerbi, Akpa Akpro, Cataldi, Bertini, Basic, Kiyine, Moro, Cancellieri, Zaccagni, Romero.

All.: Maurizio Sarri.

PRIMORJE (4-2-3-1) – Rener; Badzim, Dedic, Paljk, Dobnikar; Zavnik, Candic; Dzuzdanovic, Demirovic, Gulic; Sagitov.

A disp.: Zagomilsek, Zanjko, Ciglar, Strukelj, Solaja, Fogec, Brescak, Boncina, Perko, Cigoj, Kuraj, Koral Leban. 

All.: Igor Bozic. 

Arbitro: Marco Zini (Udine)

Assistenti: Milillo – Della Mea

PRIMO TEMPO

10’ Primo pericolo per la porta di Maximiano: punizione tagliata di Gulic che attraversa la porta del portoghese sfiorando il palo

12’ Sinistro ravvicinato di Milinkovic che raccoglie un altro angolo di Luis Alberto calciando sopra la traversa!

17’ LAZIO IN VANTAGGIO! Era solo rinviata la rete di #Milinkovic: altro angolo e questa volta sinistro alle spalle di Rener! Lazio-Primorje 1-0

21’ RADDOPPIO DELLA LAZIO: percussione di #Pedro in area di rigore, carambola vincente sul portiere Rener e tap-in dello spagnolo! Lazio-Primorje 2-0

37’ Assedio totale della Lazio dopo il bis di Pedro, spinta continua dalla destra con Felipe-Lazzari, manovra spesso ispirata dalle linee di passaggio di Marcos Antonio. Lazio-Primorje 2-0

40’ Proprio il brasiliano colpisce un palo a botta sicura dopo un tiro cross di Immobile

SECONDO TEMPO

Lazio 4-3-3: Maximiano; Hysaj, Gila, Kamenovic, Radu; Bertini, Cataldi, Basic, Romero, Cancellieri, Zaccagni

50′ GOL! Cataldi trova la rete con un sinistro di precisione.

56’ Luka Romero impegna severamente Rener, intanto Adamonis rileva Maximiano

65’ Ci riprova Cataldi, Rener in angolo.

76′ – Zaccagni di testa, di poco al lato della porta avversaria.

86’ GOL! Cancellieri firma il poker, superando a tu per tu il portiere sloveno. L’attaccante è però costretto a lasciare il campo per Raul Moro.

90′ Finisce qui!

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ESCLUSIVE

‘LAZIO SEMPRE’ – Avv. Pimenta: “Romagnoli, decisiva la sua passione per la Lazio. Ha fatto tutto Lotito con il ragazzo… Ci sono altri due progetti con il presidente” (AUDIO)

Dopo la scomparsa di Mino Raiola ha ereditato la scuderia che cura gli interessi di grandi calciatori come Haaland, Romagnoli, De Ligt e Pogba i cui spostamenti hanno caratterizzato la sessione di calciomercato in corso…

L’Avv. Rafaela Pimenta in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’

“Ho seguito la trattativa Romagnoli, è stata dura e bellissima. Non sempre capita che un giocatore sia un tifoso. E’ stata un’esperienza positiva, molto bella, il ragazzo avrebbe potuto fare tante altre scelte diverse come la Spagna o la Premier. Ha scelto la Lazio per il rapporto con i tifosi, per la maglia, per il rapporto con il presidente, per il centro sportivo. Il suo cuore gli ha detto di andare a Roma ed il presidente Lotito ha fatto tutto. Tutto lui, ha veramente voluto vincere questa partita e questa gara per il bene della Lazio. Faccio questo lavoro da 22 anni, un giocatore appassionato come Romagnoli non l’ho mai visto. Mi diceva che voleva andare alla Lazio e non a Londra per il rapporto con i tifosi, per la sua fede calcistica”.

Lotito determinante

“Ci sono stati momenti anche di difficoltà nella trattativa. Un professionista deve fare una valutazione economica e ad un certo punto ci siamo posti una domanda in merito. Lì Lotito è stato troppo bravo, ha parlato tanto con Romagnoli, l’ha convinto sulla qualità della vita che lo avrebbe aspettato alla Lazio. Dopo l’incontro con Lotito non c’è stato più nulla da fare. Era fatta, sarebbe stato impossibile fare altro. E’ stata la scelta giusta, non ci sono giocatori che fanno bene non essendo felici. Un aneddoto, Lotito ci ha mostrato una foto del posto per parcheggiare la macchina. Presidenti così non se ne trovano in giro molti. Altri affari con Lotito? Si, stiamo parlando con lui ancora di due progetti diversi, l’ho sentito ieri, vediamo se le cose andranno bene”

De Ligt

“Abbiamo lavorato sul passaggio di De Ligt al Bayern dalla Primavera. Si poteva fare solo se tutte le componenti fossero state contente. Così è stato”