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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio convinta che Castrovilli possa essere ancora utile alla causa. La scelta su Akpa lo conferma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Questa sera con Rovella probabili titolari c’è uno stimolo in più per vedere la nazionale contro il Belgio. Lo definisco ‘mezza squadra’ per la sua importanza nelle dinamiche della Lazio di Baroni. Per quanto riguarda il centrocampista, in molti si sono fissati con la pubalgia che l’ha fermato nella scorsa stagione, ma stiamo parlando di una situazione superata da mesi. Il suo storico dice che spesso va incontro ad infortuni, ma devo dire che viene gestito molto bene. A Como è stato bloccato per un leggero risentimento muscolare, poi è chiaro che ora sarà gestito da uno staff diverso, quello della Nazionale.

Castrovilli? Bisogna capire come ritornerà dopo la pulizia del ginocchio. Lotito e Fabiani sono convinti che possa essere utile alla causa, vedremo. Dal giorno dell’operazione serviranno circa 30-40 giorni per rivederlo in campo. Nel frattempo, Akpa Akpro non è stato inserito in lista e questa è una conferma della volontà di continuare ad aspettare l’ex centrocampista della Fiorentina”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Lazio, puoi giocartela per la Champions. Dia straordinario, Rovella cresce come Tonali…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

“E’ evidente che nella Lazio c’è un’armonia totale. Squadra e gruppo sono mossi da grande entusiasmo, mentre nell’ultimo periodo i malumori erano evidenti e traspariva una non unione d’intenti. Con Baroni e i giocatori nuovi, anche i ‘vecchi’ sono stati coinvolti in questa nuova energia. La squadra va forte, unita. Gioca in verticale e mantiene le linee molto vicine. C’è corsa, c’è pressing. L’unione di fondo è alla base di questo inizio della Lazio. Oggi penso che la Lazio se la possa giocare per la Champions League. Ad inizio stagione pensavo all’Europa League come piazzamento massimo. Non vedo attualmente la Lazio inferiore ad Atalanta e Milan”.

“Le variabili per mantenere questo livello sono tante. Ci può essere un calo di condizione fisica, ma lì vedremo come la squadra saprà sopperire a questa mancanza. Andare avanti in Europa League può levare qualcosa. Va detto che finora, Baroni ha cambiato sempre 7-8 elementi e la sofferenza non è emersa. Chi riesce a creare un’alchimia nella rosa e a mantenere un livello eccellente di risultati, ha un grandissimo vantaggio. Oggi è inevitabile fare tanti cambi, dare fiducia a tutti. I ritmi sono serratissimi, oggi la Lazio è la squadra che pur cambiando, ha mantenuto lo stesso standard”.

Su Dia e Tchaouna non avevo dubbi, li ho avuti con me. Il francese va accompagnato e aspettato, ma può essere un giocatore di forza e corsa, è molto importante. Dia ha qualità straordinarie, peccato non poterlo allenare in condizioni normali. Giocatore di livello europeo. Rovella lo conoscevo, aveva solo bisogno di diventare ‘grande’. Nuno Tavares non lo conoscevo alla perfezione, ma è straordinario per diversi fattori”.

La carriera di Rovella mi ricorda quella di Tonali. Incontrai Sandro in B quando giocava da play. Son Sarri quel tipo di ruolo lo ha migliorato, ma come Tonali, credo possa dare il meglio in un centrocampo a due. Abbina corsa, tecnica e intelligenza. Sa fare praticamente tutto e questo lo rende un giocatore straordinario. Riuscisse a fare qualche gol, aggiungerebbe qualcosa al suo repertorio”.

Non è il singolo giocatore ad avermi attirato della Lazio, ma proprio quel senso di gruppo che traspare. Chiaro che sui singoli, Nuno Tavares è uno che cambia questa squadra”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Isaksen e Tchaouna stanno crescendo, ma la fascia destra è l’unico punto meno forte della Lazio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Chi riprenderei per la Lazio di Baroni dei calciatori che ultimamente sono andati via? Non ho dubbi, per affetto direi Ciro Immobile, ma per come è strutturata questa squadra avere un Felipe Anderson diventerebbe un valore aggiunto di qualità ed imprevedibilità. Cambierebbe il volto della fascia destra. Isaksen e Tchaouna stanno crescendo, ma se c’è un punto meno forte, in questo momento, è in quella zona di campo.

Rovella ieri ha parlato di Sarri perché è stato importante per il suo arrivo alla Lazio. Lui aveva chiesto Ricci, le richieste del Torino erano eccessive e Sarri ha accettato la proposta Rovella. Poi ci ha lavorato molto dal punto di vista tattico, costruendolo anche come play davanti la difesa”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, gli infortuni della Juventus insegnano. Un consiglio a Rovella…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Chi riprenderei per la Lazio di Baroni dei calciatori che ultimamente sono andati via? Non facile rispondere, il primo nome che mi viene in mente è quello di Milinkovic-Savic. Poi calcolando dove la Lazio potrebbe migliorare, sulla fascia destra, la scelta potrebbe ricadere anche su Anderson.

A proposito di Rovella, in generale, guardate cosa sta accadendo alla Juventus con gli infortuni di Bremer e Cabal. Ora sono costretti ad andare sul mercato in modo pesante. Questo per dire che la stagione è lunga, servirebbe un innesto in quella zona. Anzi, consiglierei a Rovella di farsi ammonire con il Bologna per saltare il Parma. Poi ci sono gare sulla carta più complicate.

Sarri sicuramente è il maestro della linea difensiva. Singoli come Gila migliorano molto grazie a lui”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Rovella uno dei migliori interpreti del nostro campionato. Bravo Pellegrini. E su Pedro e Vecino…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

Rovella finalmente è stato chiamato in Nazionale, se l’è meritato sul campo; è uno dei migliori interpreti del nostro campionato. Sta giocando da top. Nel centrocampo titolare vedo lui, Tonali e Barella.

Baroni è arrivato e ha corretto subito il fatto che la Lazio creava poco. Con lui i calciatori guardano in avanti; il centrocampista ha più opzioni. Il calcio è cambiato, è più verticale.

Pellegrini gli anni passati non mi piaceva. Nelle Nazionali minori sì, ha fatto bene, ma con Sarri non sembrava un profilo da Lazio; ora si sta dimostrando un giocatore attento, forte, deciso e bravo nel proporsi in avanti. Si è rivelato bravo nel cogliere la chance e può ancora crescere. Col Twente poteva anche fare gol, in quello deve migliorarsi.

A quali traguardi può ambire questa Lazio? Non pensiamo al risultato. Guardiamo il percorso. Il lavoro e le prestazioni non sono casuali. Non credo che all’ultimo ci saranno tutte queste squadre in vetta.

Penso che la sosta sia arrivata al momento giusto; la squadra ha speso molto, anche mentalmente. Ora l’importante è che lo staff e il mister lavorino bene e su questo non ho dubbi. Non deve esserci un calo, non si deve spegnere l’interruttore. Pedro e Vecino possono essere un esempio anche in questo. A loro aggiungo Gigot che a mio avviso ha una leadership importante“.

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NAZIONALI

Lazio, Rovella dalla Nazionale: “A Roma per Sarri, Baroni mi dà libertà. Laziale a vita”

Nicolò Rovella si racconta dal ritiro Azzurro di Coverciano. Dopo l’ottimo momento in maglia Lazio, il giovane centrocampista è stato premiato dal ct, Luciano Spalletti, con la prima convocazione in Nazionale. Sceso in campo 14 volte in stagione, con un assist messo a referto in Europa League, l’ex Juventus ha avuto modo di parlare del suo stato di forma ai microfoni di Rai Sport. Tra i vari argomenti trattati, spazio a una speciale dedica d’amore alla Lazio e i suoi tifosi.

-Sulla Lazio e Sarri: “La Lazio è stato un passo importante per la mia carriera. A Roma ho trovato tutto quello di cui avevo bisogno. Baroni mi sta dando tanta fiducia, ma anche Sarri che mi ha voluto lì, e per me è stato fondamentatale. Senza Sarri non sarei mai andato alla Lazio. Sono molto felice di essere alla Lazio, anche l’ambiente stesso, non mi aspettavo una cosa del genere. Ho una sintonia e un trasporto con i tifosi molto bella, già adesso devo ringraziare Sarri perché mi ha voluto proprio per quel ruolo, quello che preferisco il mediano davanti alla difesa. Mi ha dato tanti consigli”.

-Su Baroni: “Baroni mi da libertà di gioco, anche di spaziare sia a destra che a a sinistra. Non sono nato laziale perché non sono nato a Roma, ma lo sono diventato perché è un ambiente straordinario. Avevo tanti amici di Roma che tifavano Lazio, per cui quando sono arrivato mi hanno iniziato a far vedere video della storia della Lazio. Mi ha affascinato tanto il mondo Lazio, è qualcosa che non traspare tanto da fuori, ma quando ci sei all’interno è incredibile. La Lazio la si vive come un sentimento. Se rimarrò laziale a vita? Assolutamente sì, 100%. Mister Baroni è stato bravo a trasmetterci questa concorrenza, a farci capire che tutti potevamo giocarci il posto, ma è una concorrenza sana perché il nostro è uno spogliatoio di amici, questo ha aiutato me come anche i nuovi che sono arrivati quest’anno. Usciamo spesso fuori a cena con le proprie mogli e fidanzate. Credo che sia questo aspetto a darci quel qualcosa in più nel nostro campionato”.

-Sul suo idolo: Modric sempre stato il mio idolo, ma mi piaceva molto anche Marchisio. A San Siro ci sono cresciuto, rappresenta tanto per me. I miei genitori abitavano a cinque minuti di distanza dallo stadio, dopo il debutto in Serie A andai a piedi dal ‘Meazza’ a casa loro”. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Rovella tra i migliori nel suo ruolo, rispetto alla scorsa stagione…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Pedro rispetto alla scorsa stagione è quello che sta rendendo di più, ma anche Castellanos sta andando già oltre. Rovella è tra i migliori centrocampisti italiani, non arrivo a dire il migliore in questo momento. Gioca come avrebbe dovuto sempre giocare, mediano a tutto campo, non circoscritto in una posizione davanti la difesa. Lui è uno che va molto, in entrambe le fasi. La Lazio di oggi tutti sono collocati nella propria posizione. Zaccagni non convocato in nazionale? Sembra strano, è uno dei migliori calciatori della squadra di Baroni. Onestamente è una domanda che anch’io mi pongo”.

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NAZIONALI

Italia, Spalletti: “Rovella ha meritato la convocazione, facciamolo giocare…”

Nella conferenza stampa di presentazione alle sfide contro Belgio e Francia, valevoli per il gruppo 2 di Lega A di Nations League, il CT della Nazionale italiana Luciano Spalletti ha parlato, tra gli altri, di Nicolò Rovella e della sua convocazione in azzurro. Di seguito le sue parole:

“[…]Ora vengono due calciatori a fare i mediani: Rovella e Locatelli. Stanno facendo benissimo entrambi con Lazio e Juventus. Locatelli non l’ho portato in precedenza perché non gli vedevo fare alcune cose, ora l’ho visto e lo porto. Rovella ha meritato la Nazionale per quello che sta facendo. Facciamoli giocare con fiducia”.

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DICHIARAZIONI

Super Rovella: “Mi godo la Lazio, i tifosi e la convocazione” (AUDIO)

Un super Rovella in Monza-Lazio. Le sue dichiarazioni al termine del match ai microfoni di Sky Sport: “Tornare a Monza dove sono nato è stato fantastico, ma io penso solo alla Lazio. Non mi sono goduto tanto la convocazione, ora sono pronto a raggiungere i compagni a Coverciano. Sono molto contento per la vittoria e per i tantissimi tifosi che ci hanno supportato anche qui”.

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RASSEGNA STAMPA

Dal Monza a Monza, l’azzurro Rovella chiude il cerchio

Il ritorno a Monza da ex per Nicolò Rovella sarà la chiusura di un cerchio. Il centrocampista biancoceleste tornerà oggi nella città dove è cresciuto e dove ha avuto la prima vera occasione per giocare con continuità in Serie A, proprio prima di rispondere alla Nazionale per la prima volta.

Secondo il Corriere dello Sport, col Cagliari, il centrocampista, ha completato il 99% dei passaggi effettuati. È il quinto giocatore per distanza media percorsa in campionato con ben 11.3km e secondoper distanza della media corsa con 7.6km. Baroni se lo gode, ma da domani sarà costretto a “prestarlo” anche a Luciano Spalletti. Ma dopo la trasferta di Monza, la chiusura del cerchio per Rovella.