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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, Guendouzi-Rovella da tenerseli stretti. L’infortunio di Tavares mi preoccupa” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Rovella-Guendouzi in Italia-Francia è stato bello, significativo. Parliamo di due giocatori che stanno facendo grandissime cose. Rovella da giocatore anonimo è diventato davvero un ottimo centrocampista. A me piace molto, non può far altro che migliorare. La Lazio questa coppia di centrocampisti deve tenerseli stretti. Parliamo di due nazionali, è stato davvero un affare portarli a Roma.

Tutta la Lazio sta facendo grandi cose, non si può circoscrivere solo a loro, ovviamente. Chi entra fa bene, c’è un collettivo vero, una squadra che fa anche sognare. Ora ci sarà un trittico di gare importanti, se la Lazio ne viene fuori bene possiamo anche pensare ad una squadra competitiva per lo scudetto.

L’infortunio di Tavares mi preoccupa molto, con tutto il rispetto per l’apporto di Pellegrini. Il portoghese è stato tra i più decisivi, sarebbe un grosso peccato perderlo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – De Cosmi: “Baroni pensa più all’uomo che al calciatore. Tra Rovella e Guendouzi ecco chi scelgo…” (AUDIO)

ROBERTO DE COSMI in collegamento a ‘NMM’

Il riconoscimento di ieri fa vedere la direzione che sta prendendo questa società. E’ un lavoro che parte da lontano e mira ad andare avanti.

Vedere Baroni lavorare così bene con umiltà ci fa arrivare un messaggio forte. Bene anche Guendouzi e Rovella in Nazionale.

Dal campo arrivano segnali positivi. La gara di domenica contro il Bologna rappresenta tantissimo per noi, affrontiamo un avversario di spessore e valore.

Gli infortuni in Nazionale penalizzano Baroni, anche se i singoli grazie a lui si sentono valorizzati. Aspettiamo il ritorno di tutti per capire chi potrà scendere in campo.

Baroni mette sempre la persona prima del valore del calciatore o dell’allenatore stesso. Tutti i giocatori hanno riconosciuto al tecnico questo pregio. Faccio un applauso a quello che si sta facendo, ma è chiaro che la strada intrapresa è per andare avanti, per proiettarsi al futuro.

Chi è più importante tra Guendouzi e Rovella? Sono due calciatori con caratteristiche diverse. Abbiamo visto anche come Spalletti abbia evidenziato le doti da play di Rovella. Guendo è leader dallo scorso anno, è un ‘invasore’, sa attaccare alto e spesso esce anche dallo schema. Sono due giocatori diversi: Guendo ha qualcosa in più nei panni del leader, a livello carismatico.

Women? Nel primo tempo del derby la Lazio poteva finalizzare, nella ripresa il raddoppio giallorosso è viziato da fuorigioco. Sabato al Fersini ci sarà una gara difficile contro la Sampdoria, andiamo a sostenere le ragazze che stanno facendo bene in questa Serie A“.

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RASSEGNA STAMPA

Rovella e Guendouzi fanno impazzire la Lazio. Oggi l’abbraccio e arriva il soprannome…

Guendouzi lo ha accarezzato, c’è una foto diventata virale sui social, perché ha fatto impazzire i laziali in amore. Rovella, invece, lo ha steso e le immagini di San Siro sono entrate nelle case degli italiani attraverso il televisore. Due legnate mica male, tanto per mettere a posto Matteo, che stava giocando a petto in fuori, come fa ogni volta, e stava cominciando a discutere con gli azzurri. Ci ha pensato il laziale, appena entrato, e ci ha strappato un sorriso, non solo ammirazione. Sana e leale competizione. Niente inchini, si contrastaGuendouzi è rimasto a terra e poi si è rialzato, perdonando l’amico. Avrebbe fatto lo stesso, c’è da giurarci. A Formello un po’ hanno tremato, come confessava sorridendo il ds Fabiani. I tifosi anche, ricche testimonianze sui profili dei due giocatori. Rovella ha postato la foto simbolo della serata, il francese l’ha ripubblicata aggiungendo un «my bro», mio fratello. La Lazio si è riempita e gonfiata d’orgoglio. Che coppia quei due. Li ha tirati su Sarri, se li gode Baroni. E la società rivendica le scelte compiute nell’estate Champions: 18 milioni per Guendouzi, 17 per Rovella, il totale fa 35. Si chiama ottimizzazione dei costi, si legge competenza.

Rovella-Guendouzi, la svolta con Baroni

Un anno di rodaggio e ora viaggiano in tandem, anzi si può dire siano diventati il vero segreto dell’orchestra di Baroni. Due punte e due esterni, un 4-2-3-1 tendente al 4-2-4, perché in mezzo ci sono quei quattro polmoni. Che poi se le siano date di santa ragione al Meazza poco importa. Anzi, se volete, sono in linea con la storia più bella della Lazio. Sul campo di Tor di Quinto, gli eroi del ‘74 si gonfiavano regolarmente sotto gli occhi di Maestrelli. Era un modo di allenarsi e di arrivare tiratissimi alla partita di campionato. Baroni, guardandoli in tv, avrà pensato al Bologna: si presenteranno in ottima condizione, così sono apparsi durante Italia-Francia.

Da comprimari a nazionali

Guendouzi ha ormai conquistato i galloni di titolare aggiunto per Deschamps che lo ha sistemato accanto al romanista Koné e all’ex bianconero Rabiot. Le cifre: 11 chilometri percorsi, 39 passaggi riusciti su 44, 54 tocchi di palla, 5 falli subìti. Rovella, dopo il debutto convincente di Bruxelles, non ha perso tempo per confermarsi. Locatelli non ingranava e Spalletti lo ha messo dentro: in 29 minuti 26 passaggi riusciti su 28, un tiro (centrale ma potente), 1 cross, 1 tackle, 3 palloni recuperati, un ingresso lucidissimo e pieno di personalità. Senza paura sul campo dove sognava di giocare da bambino. Lucio era rimasto colpito dal suo volume di corsa e di lavoro difensivo in Belgio. Deve verticalizzare di più il gioco e specializzarsi da vertice basso, ma è stato promosso a pieni voti. Resterà nel gruppo azzurro. Ha scalzato Fagioli e staccato Locatelli. Se la giocherà con Samuele Ricci, suo amico dai tempi dell’Under 21, titolare in regia. Papà Paolo e mamma Deborah erano allo stadio Re Baldovino per il suo esordio. Abitano nel quartiere milanese di Pagano, vicinissimo a San Siro. Domenica lo hanno atteso fuori dopo la partita e sono tornati a casa a piedi, come nel 2019, quando Nicolò debuttò in Serie A (Inter-Genoa 4-0). Un altro segno del destino. Rovella ieri era a Milano. Oggi tornerà a Formello e riabbraccerà Guendouzi. Chissà che risate nello spogliatoio. Corriere dello Sport

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‘NMM’ – Stendardo: “La Lazio rappresentava tutto per noi. Rovella e Guendouzi fondamentali, sulla coppia Gila-Romagnoli…” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NON MOLLARE MAI’!

Non mi faccio condizionare dal risultato negativo di ieri, credo che il percorso della Nazionale sia positivo. Quando incontriamo squadre come la Francia ancora la differenza si vede; al di là dei calci da fermo, i francesi sono stati nettamente superiori, con il loro talento e la loro fisicità e per lunghi tratti della gara hanno messo in difficoltà la nostra Nazionale. Lo stesso Spalletti ha evidenziato che il ko toglie delle certezze dopo le ultime bellissime prestazioni. Quando incontri squadre del calibro della Francia escono i limiti dell’Italia.

Gli attaccanti fanno sempre la differenza, non solo nella finalizzazione ma anche nella partecipazione al gioco. Retegui, o anche Kean, stanno facendo bene ma giocare a livello internazionale non è come giocare in Italia. Forse quel centravanti che avevamo qualche hanno fa manca; anche Ciro quando era in forma ha fatto tanto in Nazionale.

Scamacca, come Retegui e Kean, ha margini di miglioramento ma non credo abbiano completato il loro percorso tecnico-tattico. Spero che nei prossimi anni possano crescere. Guardiamo Haaland che continua a fare triplette, questo manca alla nostra Nazionale, un terminale offensivo così.

Guardo anche le cose positive della Nazionale: la squadra gioca bene, cerca di essere offensiva, ha un tecnico bravo, con personalità; provano ad imporre il loro gioco e credo che siano stati fatti passi in avanti. Sulle palle inattive è la concentrazione che fa la differenza, indipendentemente dal tipo di marcatura.

Rovella e Guendouzi? Buona prova di entrambi. Il francese è stato attento, ha giocato in un centrocampo forte e fisico. Forse sul gol di Cambiaso poteva fare meglio, ma ha fatto un’ottima prova come Rovella, che quando è entrato ha dato intensità. Si vede che vivono un grande momento di forma, sia nella Lazio che in Nazionale. Credo che siano importanti anche per il futuro della Lazio, sono bravi sia a a difendere che a impostare, oltreché a fare gol. Vecino è diverso, ha sempre fatto la mezzala. Rovella invece ha sempre fatto il play e con Baroni lo vediamo in una veste diversa, in cui anche lui potrebbe attaccare la porta. Sono entrambi fondamentali per la Lazio.

Liverani era molto tecnico, verticalizzava molto. Rovella riesce a fare le due fasi, ha un piede diverso. Liverani aveva un mancino da trequartista, ma Rovella è molto forte.

Miglior difensore italiano? Buongiorno, soprattutto per il momento che sta vivendo. E’ molto giovane e con Conte sta crescendo tanto.

Romagnoli-Gila è un’ottima coppia di centrali. Gila è molto forte, Alessio è sempre stato determinante. Hanno caratteristiche diverse che si compensano. Gigot ha caratteristiche simili a Gila, è un bel giocatore. Credi che la Lazio abbia difensori forte e credo che tutto parte dalla parte difensiva.

Il centrocampo della Lazio è forte, ha dei giocatori sia fisici che tecnici. Ci sono anche Castrovilli e Dele-Bashiru che dobbiamo aspettare. La Lazio ha calciatori lì in mezzo che permettono di cambiare anche in corsa.

Lotito qualche giorno fa alla Luiss parlava della nostra Lazio, quella del 2006, che dal punto di vista qualitativo non era eccelsa ma aveva un senso si appartenenza forte unito a voglia di andare oltre i propri limiti. La Lazio per noi e per mister Delio Rossi era l’occasione della vita, rappresentava tutto. Poteva cambiarci la carriera. Negli ultimi tempi si era perso questo senso di appartenenza, quest’anno la squadra, a partire dal tecnico, ha grande motivazioni, ha ritrovato questo sentimento e mi auguro lo mantenga fino alla fine. E’ chiaro che i risultati fanno la differenza, però la squadra ora ha ritrovato quello spirito che è alla base per costruire il successo. La Lazio è un club importante, rappresenta Roma, è un punto di arrivo ma per tanti giocatori è veramente l’occasione che gli può cambiare la vita“.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Bene Rovella e Guendouzi, il francese meglio non averlo come avversario. E sul Bologna…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio e della Nazionale:

All’Italia è mancata attenzione sui calci piazzati. La prestazione c’è stata, ma non sono mai stati pericolosi. Prova bella ma poco efficace. Retegui, anche se poco servito, non è stato molto d’aiuto alla squadra. Anche l’assenza di Donnarumma potrebbe aver deconcentrato i calciatori.

Credo che Locatelli abbia fatto bene ma non troppo. Rovella cerca la giocata chiave, mentre Locatelli quella bella che non serve.

Guendouzi? Vedendolo nella squadra avversaria, è irritante (sorride ndr). Rovella ad un certo punto gli ha anche detto di piantarla. Ad ogni modo è cresciuto molto, basta vedere come sta in campo e come è diventato sempre più leader. Il linguaggio del corpo ora ragiona con il ‘noi’, ha cambiato atteggiamento.

Baroni proseguirà con le rotazione. Tchaouna e Isaksen devono migliorare. Tchaouna ha qualità, deve abbinare la continuità. Loro due hanno diverse caratteristiche. Il loro impiego dipenderà anche da chi avranno dietro: con Tchaouna è possibile vedere Marusic, dà più equilibrio; con Isaksen va bene anche Lazzari.

Dia? Bisogna vederlo in allenamento per capire se potrà giocare domenica. Col Bologna se vuole dare un messaggio offensivo, Baroni lo mette. Altrimenti va bene anche Pedro dietro alla punta.

Dopo la sosta solo il tecnico che li ha visti in allenamento può sapere chi è pronto per giocare. Tuttavia, chiunque sceglierà andrà bene. L’allenatore ha trovato, merito anche dei calciatori, la chiave giusta. I giocatori sono stati molto bravi a farsi coinvolgere, sono un gruppo unito. Sono affamati, hanno spirito di sacrificio. Faccio i complimenti a tutti, per il modo in cui hanno ottenuto i risultati. Ci saranno dei momenti difficili, ma secondo me la squadra rimarrà compatta e con la voglia di stupire.

Castellanos a partita iniziata, se Dia sta bene, può essere una soluzione, visto che il calciatore torna da un viaggio lungo. L’altra opzione può essere Noslin centravanti per non dare riferimenti al Bologna. Io personalmente non rinuncerei mai al Taty, ha sempre voglia di vincere.

La sfida col Bologna la preparerei come se fosse una finale, soprattutto perché dopo la sosta tornare in campo come prima della pausa non è scontato. L’obiettivo deve essere fare bene in questo mini ciclo di gare, Bologna e Parma, che possono portarti primo in classifica.

Il Bologna è una squadra riconoscibile, ha un calcio propositivo. Come mentalità è un po’ come la Lazio. Servirà un ritmo alto, far girare la palla veloce. Noi dovremo essere bravi, e lo siamo, a verticalizzare rapidamente anche con i difensori“.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Dossena: “La Lazio stupisce, Baroni serio e senza fronzoli. Rovella tra il classico ed il moderno” (AUDIO)

GIUSEPPE DOSSENA in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’!

La Nazionale dopo il disastro si sta ricomponendo. Registriamo le buone prove dell’Italia che si è rimessa in rotta, per il resto aspettiamo le competizioni che contano, quella in cui sei chiamato a non sbagliare. Intanto, stiamo vedendo buonissime prestazioni.

In avanti ora abbiamo Kean e Retegui in un ottimo momento, sono buonissimi giocatori ma resta quella la zona critica degli ultimi anni. Qualcosa si sta muovendo, ma per arrivare al tiro noi portiamo tanti giocatori e centrocampisti. Non avendo risolutori assoluti, abbiamo bisogno del collettivo.

Rovella è un centrocampista di distribuzione e qualità, le statistiche lasciano il tempo che trovano, ma dovendo fare un’analisi del ragazzo è positiva. Interpreta il ruolo in modo moderno, ma con caratteristiche anche classiche.

Baroni è molto serio, persona equilibrato e senza fronzoli. Non bisogna disperarsi se perdi giocatori di qualità, si risolve con le conoscenze, i rapporti e le connessioni. La società deve essere avere la bussola della situazione e proteggere il proprio progetto, per il resto di giocatori bravi si trovano sempre se ci sono competenze ed idee.

Il campionato dimostra che non puoi permetterti pasi falsi. L’Inter è la squadra superiore, poi c’è il Napoli e di conseguenza tutte le altre, tra le quali la Lazio. Chi gioca le coppe qualcosa lascia, lì devono essere bravi i giocatori a gestire il proprio corpo e la prima vita. La Lazio sta stupendo per il modo di giocare e per la personalità con cui gioca. Se devono fare un’analisi sulle altre, dico che l’Atalanta è avanti”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Dia sta bene e la Lazio lo aspetta a Roma. Ottimismo su forma lieve di malaria, ma va monitorato il decorso”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il comunicato della federazione senegalese parla di malaria per Dia, i medici fanno riferimento ad una forma lieve. Tanto è vero che i sintomi del giocatore non sono importanti. La Lazio lo farà tornare tra oggi e domani a Roma, il resto dipende da che tipo di parassita che ha attaccato l’organismo. Ne esistono cinque che possono infettare, il decorso è determinato dal tipo di parassita in questione.

Puoi guarire in tre giorni così come c’è la possibilità che serva un mese come nel caso del calciatore della Fiorentina Kouame. In questo senso, la Lazio è abbastanza ottimista. Lui sta bene, torna in Italia, non resta che sperare che possa essere una forma curabile come l’influenza. In questo caso in pochi giorni riuscirà a superarla, ma la peggiore dell’ipotesi non può ancora essere escluso.

Non è da escludere che il periodo di incubazione possa essere inferiore ai 7-15 giorni. O lui l’ha contratta nella sosta precedente o, come mi è stato detto, è possibile che anche che l’incubazione possa essere molto rapida. La Lazio vuole osservare il decorso, chiaro che potrà tornare in campo alla scomparsa dei sintomi e con tutti i test negativi. Difficile ora parlare del Bologna, tutto dipende dal tipo di parassita che è stato vettore del virus. Ci auguriamo che quello che ha contagiato Dia sia quello meno pericoloso”.

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NAZIONALI

Italia, esordio ok per Rovella: “Bravissimo”

Luciano Spalletti, ct dell’Italia, ha parlato a “Rai Sport” dopo l’1-0 ottenuto in Belgio in Nations League.

“Siamo stati bravi, il campo nel secondo tempo si è fatto pesante e abbiamo perso un po’ di lucidità. Sbagliato qualche pallone di troppo, diventa fondamentale tenere palla perché adeguarsi alle corse avversarie è difficile. Abbiamo lottato come dei leoni. Rovella? Bravissimo, bello l’esordio e bello l’atteggiamento di tutti. Abbiamo fatto vedere di essere una squadra tosta. Bastava trovare le soluzioni giuste e mettere i giocatori nelle condizioni di essere squadra. 30 giocatori forti li avremmo comunque trovati, siamo l’Italia”. Per il centrocampista di Baroni 75′ di gioco in crescendo con una sola sbavatura nella ripresa su Trossard.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Bene l’Italia, bravo Rovella. Ecco come sopperire all’assenza di Dia…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

L’Italia mi è piaciuta, come sempre dopo gli Europei. Ottimo calcio, unità di intenti.

Rovella ha dimostrato quello che sta facendo vedere alla Lazio, è uno dei play più in forma e più completi in circolazione.

Il Belgio non mi è piaciuto, ha subìto l’Italia; poi hanno provato ad essere furbi, ma con scarsi risultati.

Tchaouna è un giocatore che ha dei colpi importanti secondo me. Deve imparare a lavorare a 360°, anche sull’atteggiamento. Ogni tanto sembra giocare svogliato, ma so che non è così. Deve imparare a stare sul pezzo sempre, ci devi lavorare in settimana. Con questo gruppo sono certo che potrà migliorare.

Dele-Bashiru è il sotto punta, per me. Come caratteristiche fisiche, tecniche e intelligenza calcistica è il sotto punta. Poi si potrà scegliere lui o Pedro, vedremo in base alle partite e quindi agli avversari.

L’assenza di Dia al momento non preoccupa, ci sono calciatori che possono sopperire alla sua mancanza. Dia è un trequartista atipico, più seconda punta. Un’opzione potrebbe anche essere mettere Noslin al suo posto“.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Mercato Lazio, ci sono tutti gli indizi per convincere la società a…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Ci sono tutti gli indizi che dovrebbero convincere la società Lazio ad acquistare un mediano nel mercato di gennaio. Ora ci sono Bologna e Parma, poi ripartirà il ciclo difficile con tanti impegni ravvicinati. In alcuni momenti in cui la squadra non è al massimo, Baroni si affida ad un modulo con tre centrocampisti ed in questo contesto un giocatore come Dele-Bashiru ancora non è pronto. Rovella-Guendouzi-Vecino non sempre possono garantire totale disponibilità.

Purtroppo Castrovilli ha ancora dei problemi ed anche quando poteva essere impiegato, Baroni non lo ha considerato pronto. Se un giorno arriverà alla condizione degli altri sarà un uomo in più, fino a quel momento non ci puoi contare totalmente.

A gennaio punterei sulla possibilità di piazzare i quattro giocatori che sono fuori lista per avere le risorse economiche utili per aggiungere un centrocampista dal mercato”.