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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, la gara di Pisa può indirizzare la stagione. E su Rovella…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Classifica corta, non c’è un”ammazza campionato’. Ci sono squadre che devono trovare la loro identità, qualcuna sta raccogliendo più di quello che dovrebbe. Ma questo è il momento in cui indirizzi la stagione. Serve continuità nel proporre calcio, nell’avere motivazioni: è un campionato equilibrato; tutte possono vincere con tutte.

Soprattutto in questo contesto la partita di stasera può indirizzare la stagione, considerando che anche lunedì puoi vincere e convincere in casa con il Cagliari. Tre punti sarebbero importantissimi.

Con questo gioco, se gli esterni non fanno bene vai in difficoltà. Questa è una gara in cui servirà pazienza nel far girare la palla, nel trovare la giocata giusta, senza forzare con una squadra chiusa che poi può ribaltare la situazione; prima o poi l’occasione giusta arriva. Serve fare questa partita, senza farli galvanizzare.

Un centrocampista a cui non rinunciare in questo momento? Per l’equlibrio che mi dà e per come tiene il campo direi Cataldi; quando fa solo il ‘compitino’ e gioca in maniera scolastica non mi piace, invece ora riesce a fare tutto bene.

Rovella? Ti alza la qualità, quindi al suo rientro immagino che si riprenderà il suo posto.

Questa Lazio ha spirito di gruppo, consapevolezza, bravura nel saper soffrire. Si è formato un gruppo, insieme all’allenatore, che lavora più in empatia”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella a Torino per le cure. E anche Gattuso lo aspetta

Sarri lo attende, il centrocampista è a curarsi da un suo medico di fiducia a Torino.

Cure personalizzate, da medici personali. Come riporta il Corriere dello Sport, le sta provando tutte Rovella per superare la pubalgia e, soprattutto, per riuscirci senza sottoporsi a intervento chirurgico. Ha scelto di proseguire con la terapia conservativa, anche se la società e lo staff tecnico avrebbero preferito risolvere la problematica una volta per tutte attraverso l’operazione.

Ci sono stati, si legge, miglioramenti importanti nell’ultima settimana, tanto che in alcuni momenti si è ipotizzato addirittura un rientro prima della sosta di novembre, magari nel match con l’Inter in programma il 9. Ipotesi probabilmente un po’ troppo ottimista, anche qualora dovessero esserci progressi così significativi sarebbe un azzardo accelerare troppo con la pausa alle porte. Si vedrà più avanti, nel frattempo Nicolò prosegue nel suo percorso, che questa settimana lo ha portato a curarsi da un suo medico di fiducia a Torino (dove ha vissuto per qualche mese nel corso della sua esperienza alla Juventus). D’accordo con lo staff sanitario della Lazio, andrà avanti “a distanza” con fisioterapia, piscina e sedute posturali.

E lo attende, conclude il quotidiano, anche Gattuso, che prima dello stop lo stava tenendo sotto attenta osservazione: per il ct sarebbe il vertice basso ideale nel suo stile di gioco, più adatto rispetto a Ricci e Cristante. In quel ruolo, ad oggi, non c’è una vera alternativa a Locatelli.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Grande connessione tra i giocatori della Lazio, sono uniti. Rovella? Dovrebbe tornare dopo la sosta” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Tra i giocatori della Lazio c’è grande connessione. Ho fatto riferimento ad una foto postata da Taty il 3 ottobre: lo scatto sintetizza la serata e c’erano quasi tutti i biancocelesti; non è scontato. Questa l’ho presa come foto-simbolo dell’unione. Molti di loro si frequentano fuori dal campo, tanti hanno un senso di appartenenza speciale, tanti laziali sono diventati.

Gila è molto istintivo, proprio lui in un’intervista mi disse che voleva migliorare questo aspetto. Mi colpì tanto perché era molto consapevole.

La gara col Pisa può cambiare il trend della stagione, la Lazio deve farsi trovare pronta. Loro hanno l’entusiasmo della neo promossa.

Abbiamo sempre parlato della mezzala sinistra, ma se Basic continua a crescere è chiaro che le valutazioni della stagione cambiano.

Rovella me lo aspetto in campo dopo la sosta, altrimenti non avrebbe senso la terapia conservativa che consiste nel riposo. altrimenti diventa anche incomprensibile la scelta, visto che con l’operazione avrebbe risolto in questi tempi”.

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INFERMERIA

Lazio, Rovella: la terapia inizia a dare risultati. Ora spera di tornare prima della sosta…

«La terapia conservativa sembra dare i primi risultati. Rovella sta meglio, negli ultimi giorni sono aumentate le sensazioni confortanti, proverà a tornare prima della pausa di novembre». Così recita l’edizione odierna del “Corriere dello Sport”.

Nel mare di brutte notizie che ormai quotidianamente turbano (e non poco) l’equilibrio del mondo Lazio, sembra finalmente essercene una di natura diversa. È quella relativa alle condizioni di Nicolò Rovella, tormentato da inizio stagione dalla pubalgia, problematica che l’aveva limitato anche nella sua prima annata in biancoceleste. Dopo aver deciso di sottoporsi all’operazione chirurgica, Nicolò aveva fatto marcia indietro, optando per la terapia conservativa, tra i dubbi e le perplessità generali dell’ambiente. Tuttavia, il trattamento sembra finalmente dare i primi segnali incoraggianti e Rovella pare stare meglio. L’iniziale scetticismo relativo alla scelta di non procedere con l’operazione, dunque, sta lentamente cedendo il passo a sensazioni confortanti, che sembrerebbero perfino spingere a ricalibrare le tempistiche sul rientro in campo dell’ex Juve. Rovella, infatti, spera ora di poter tornare prima della sosta di novembre, ma questo scenario verrà eventualmente preso in considerazione solamente se il miglioramento del suo quadro clinico sarà confermato anche la prossima settimana. In ogni caso, il rientro del numero 6 biancoceleste non verrà forzato in alcun modo, onde evitare eventuali peggioramenti delle sue condizioni. Il recupero di Rovella rappresenterebbe una notizia di fondamentale importanza per il centrocampo biancoceleste, specie in un momento di stagione così delicato. Mister Sarri lo sa e per questo incrocia le dita.

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INFERMERIA

Infortunati Lazio: per Rovella segnali di miglioramento, obiettivo Juve per Pellegrini

Le condizioni di Niccolò Rovella sono in miglioramento. Il riposo e le terapie stanno giovando al regista, anche se i tempi di recupero sono ancora incerti. Discorso diverso invece per Luca Pellegrini che vorrebbe provare a rientrare già per la sfida con la Juventus.

Secondo il Corriere dello Sport è ancora presto per capire se sarà possibile accorciare i tempi per il rientro di Rovella, previsto per la sosta per le nazionali di novembre. Per quanto riguarda Pellegrini, invece, sarà ricontrollato nei prossimi giorni e, se i dolori dovessero sparire, potrebbe tornare a disposizione già per il match casalingo contro la Juventus.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Infortuni? Da capire i casi Vecino e Rovella. Il comunicato? Io credo… ” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Castellanos si è bloccato nell’ultimo allenamento della settimana, oggi sono in programma gli esami e capiremo l’entità dell’infortunio. Il problema è al retto femorale della gamba destra, la zona è delicata; è difficile credo evitare la lesione, al momento è difficile anche prevedere la sua presenza contro la Juventus. teoricamente lo stop è di almeno 2o giorni. Lui l’ha presa male, perché da inizio stagione si stava allenando bene. È già la settima lesione muscolare per i giocatori della Lazio, per un totale di dodici infortuni da inizio stagione e stiamo solo a ottobre.

Ho parlato dopo la partita contro il Torino della situazione dei campi di Formello, ma la società ci dice che non è così. I preparatori ci dicono invece che non è colpa dei carichi di lavoro, ma qualcosa credo ci sia. Difficile pensare che sia una coincidenza. La cosa strana è che le fasce muscolari coinvolte negli infortuni sono tutte diverse, così diventa anche difficile capire su cosa lavorare. Il settore sanitario si occupa dei recuperi, per trovare le cause bisogna guardare ad altro.

Ci sono due casi enormi da gestire. Uno è quello di Vecino, i responsi dicono che lui non ha nulla da prima della gara contro il Verona. Dovrebbe tornare in gruppo. Questa è stata una situazione però inaccettabile. Il secondo caso è quello di Rovella. Tutti gli hanno consigliato di operarsi per guarire definitivamente, però lui ha deciso di optare per la terapia conservativa.

Prendiamo atto di questo comunicato, io credo ci sia stata una richiesta della Consob. Io avrei fatto altro, spiegando la situazione in un altro modo. Ma la comunicazione sta cambiando”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella out almeno un mese: l’iter riabilitativo del centrocampista

Il centrocampista laziale non si sottoporrà ad un’operazione e continuerà con la terapia conservativa.

Niente intervento, procederà con la terapia conservativa: Rovella, out nelle ultime due gare, si è fermato a causa della pubalgia. Come riporta il Corriere dello Sport, i consulti degli ultimi giorni lo
hanno spinto a seguire la strada intrapresa inizialmente, messa in discussione dopo i mancati miglioramenti fisici nelle prime due settimane di riposo totale.


Non è facile, si legge, pronosticare le tempistiche oggi, ma Rovella
rimarrà fuori per almeno un altro mese. Da sosta a sosta, improbabile rivederlo in campo prima della pausa del campionato di novembre. Il protocollo riabilitativo è scattato. Rovella ha scartato l’ipotesi dell’intervento, era la soluzione preferita dalla società. Il classe 2001, dopo una serie di confronti con la famiglia e con medici esterni, ha optato per non operarsi, come invece aveva fatto in estate Zaccagni, frenato dalla pubalgia nella seconda parte della scorsa stagione.

Rovella, conclude il quotidiano, ha riflettuto a lungo sulla decisione, si è convinto di poter accorciare i tempi attraverso il riposo e aumentando l’intensità delle sedute a seconda di quelle che saranno
le risposte del proprio corpo nel prossimo periodo. Nuovi check verranno fatti strada facendo, il percorso intrapreso spingerà a valutazioni continue sul piano di lavoro. Nei prossimi giorni il
regista proseguirà con i trattamenti a Formello senza sforzare
i muscoli inguinali.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Se tutto va bene, senza operazione Rovella rientra prima. A disposizione dopo la pausa di novembre” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rovella ha valutato diverse ipotesi, ora è rimasto sulla strada della terapia conservativa. Non cambiano i tempi di recupero, io lo considero pronto per dopo la pausa di novembre. Società, compagni, e tanti medici hanno spinto per l’intervento, un paio di consulti invece gli hanno dato questa alternativa.

La pubalgia è talmente particolare che se vai da 10 medici, puoi avere 10 responsi diversi. Fiducia verso lo staff medico? Proprio per questo motivo, per le diverse soluzioni a disposizione, devi fidarti di qualcuno.

Ogni calciatore ha il suo medico. Gigot non ha mai avuto un problema alla caviglia da quando sta alla Lazio poi ha trovato uno specialista che gli ha detto che alcuni problemi all’anca per esempio erano dovuti alla caviglia, si è fidato e si è operato. Klose, al di là di fidarsi o meno dei medici della Lazio, aveva il suo specialista.

Se va tutto bene, per la Lazio è meglio così, senza intervento: se il riposo funziona, Rovella salta solo questo segmento di stagione; con l’operazione avrebbe saltato più gare, probabilmente anche quella di Coppa Italia con il Milan. Se ha indovinato la scelta, sarebbe sicuramente una buona notizia. Strana la sua decisione, ma ha fatto i suoi calcoli. Prima la pubalgia si curava con il riposo”.

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INFERMERIA

Lazio, Rovella attesa e speranza: dietrofront, avanti con la terapia conservativa

Una decisione ponderata, sofferta, che segna un punto di svolta per il presente e il futuro immediato del centrocampo della Lazio. Nicolò Rovella non si opera. Il metronomo biancoceleste, alle prese con una fastidiosa pubalgia che lo tormenta fin dall’inizio della stagione, ha sciolto le riserve scegliendo di non finire sotto i ferri. Dopo giorni di riflessioni e ulteriori consulti medici, il giocatore ha confermato la sua volontà di proseguire sulla strada della terapia conservativa, un percorso già intrapreso da un paio di settimane ma ora abbracciato come soluzione definitiva per superare il problema.

La scelta di Rovella rappresenta un bivio delicato. Da un lato, si evita un intervento chirurgico che avrebbe significato uno stop lungo, con tempi di recupero indefiniti. Dall’altro, la terapia conservativa è un percorso basato sulla pazienza e sul monitoraggio costante, un sentiero che non offre certezze assolute sulla risoluzione completa del problema e che espone al rischio di possibili ricadute. La speranza del giocatore e dello staff medico è che un programma mirato di fisioterapia, riposo e rinforzo muscolare possa risolvere l’infiammazione e restituire il centrocampista a Maurizio Sarri nel minor tempo possibile.

Il momento clou che ha portato a questa riflessione è stato il derby contro la Roma, quando Rovella fu costretto ad alzare bandiera bianca e a lasciare il campo già nel primo tempo, rendendo palese la serietà di un infortunio non più gestibile. Quell’uscita dolorosa ha dato il via al nuovo protocollo riabilitativo. Ora, con la decisione ufficiale, per la Lazio si apre una fase di attesa e speranza, con il tecnico Sarri che dovrà continuare a fare a meno del cuore pulsante del suo gioco, nell’auspicio che la scommessa conservativa di Rovella si riveli vincente.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zac e Rovella out almeno un mese. Insigne? Possibile cortocircuito società-allenatore” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il bilancio delle due partite, considerando come la Lazio le ha affrontate, è positivo. Il bilancio generale, invece, è pessimo: 7 punti in 6 partite, non avendo incontrato fino ad ora nessuna grande squadra, eccezion fatta per il derby. L’allarme continua perché per almeno un mese sarai senza i titolarissimi Zaccagni e Rovella. Sicuramente recupererai qualcuno, ma la situazione resta difficile.

Taty poco concreto. Detto questo, è l’ultimo dei problemi della Lazio. La Lazio ha segnato in questo avvio, quanto si temeva che si potesse creare poco. Io sabato ho notato errori nella gestione del secondo tempo.

Zaccagni questa mattina fa ali accertamenti, speriamo che la lesione sia di primo grado, con annesso stop di 20 giorni. Il giocatore pensa a qualcosa in più ma ancora non si ha il responso. Questa resta l’assenza più pesante; anche Rovella mancherà molto ma il Cataldi che ho visto nelle ultime due partite è a livello del campionato del secondo posto.

Insigne? La Lazio non vorrebbe un altro over 30, lui ha 34 anni, ma il procuratore ha avuto un incontro con Lotito, Insigne ha rifiutato tutte le altre offerte, Sarri stima il giocatore. L’allenatore lo vuole, la società vorrebbe rilanciare Noslin: se il cortocircuito non si è creato, c’è possibilità che si crei.

Non può essere colpa di Sarri quello che sta succedendo; lui, secondo me, deve fare il possibile a livello mentale, psicologico”.