Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Castellanos, Agostinelli senza fronzoli: “Cederlo sarebbe un errore madornale” (AUDIO)

Castellanos è il tema del giorno, complice l’offerta del Flamengo rifiutata dalla Lazio. Sul centravanti argentino, anche il mister Andrea Agostinelli, in collegamento a ‘NMM’, ha voluto dire la sua: “Credo sia estremamente prematuro parlare adesso di questa situazione, tanto premesso, per me cedere Castellanos sarebbe un errore madornale. Capisco che adesso ci siano i primi confronti, che Sarri stia studiando un giocatore come Dia che non ha mai allenato, ma poi c’è un discorso numerico da fare. E’ impensabile partite con un solo centravanti, oltre al fatto che sarebbe l’ennesimo brutto colpo per un tifoseria che già ha perplessità sulla stagione. Ribadisco, per me cedere oggi Castellanos sapendo di non poterlo sostituire, sarebbe un errore clamoroso”.

Dia è più veloce di Castellanos e sa attaccare meglio la profondità. Dico che sono due buoni centravanti. Poi tra un buon giocatore e uno veramente importante ce ne passa”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Riforme IFAB, Agostinelli: “Favorevole a semplificare i rigori per evitare polemiche, sui cartellini e i corner…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli i in collegamento a ‘NMM’

La regola degli 8 secondi per il rinvio del portiere la trovo più che mai azzeccata. Ci sono troppe perdite di tempo che spezzettano il gioco, ben vengano questo tipo di riforme. Abolire il tap-in dell’attaccante su rigore respinto? La cosa più importante è che il portiere stia sulla linea, in ogni caso non mi dispiace questa possibile nuova regola. Penso possa semplificare un po’ il gioco, ad oggi ci sono tanti calci di rigore che sarebbero da ripetere per il mancato rispetto del posizionamento di portiere e attaccanti. Sono favorevole a far terminare il rigore con la battuta stessa, senza dare il via ad un’azione sulla respinta”.

Giusta anche la revisione sul secondo giallo tramite VAR, perché sono episodi che possono determinare in maniera decisiva una partita. E’ un po’ lo stesso discorso del gol nato da un calcio d’angolo attribuito in maniera errata. Limiterei però l’utilizzo del VAR in questo contesto, solo ad eventuali gol nati da corner, senza ampliare la revisione a punizioni e falli laterali. Una cosa è semplificare il gioco, un’altra è rimanere fermi minuti su minuti per qualsiasi cosa accada su un campo di calcio. Logica e buon senso dovrebbero sempre prevalere”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, Cardone: “Non solo Dia-Taty, il pensiero di Sarri su Tavares, Noslin, e Dele-Bashiru…” (AUDIO)

Giulio Cardone in collegamento a ‘NMM’

“Mi aspetto che la questione Castellanos possa diventare il tormentone d’agosto. Il Brasile il giocatore è molto stimato, anche i tifosi del Flamengo sembrano gradire il giocatore. Lui è sensibile a questo corteggiamento discreto, poi il tutto si incastra col fatto che Sarri sia rimasto colpito dalle qualità di Dia. Il tecnico sta vedendo un giocatore potenzialmente più forte di quanto ha dimostrato fino ad ora fra Salernitana e Lazio. Dia potrebbe anche diventare titolare. Il Taty ha un bel caratterino, c’è il sogno Mondiale di mezzo, quindi se dovesse rimanere fuori dall’undici titolare col Como potrebbe accendersi qualcosa. Ovviamente è un possibile scenario, ad oggi, del tutto prematuro“.

“Nel caso in cui Castellanos finisse dietro a Dia nelle gerarchie, credo comunque che la Lazio avrebbe il dovere di trattenerlo. Sarebbe un rischio enorme, Coppa d’Africa a parte, affrontare la metà del campionato senza un vice centravanti. A gennaio potrebbe cambiare tutto, c’è anche il nome di Insigne sullo sfondo. Segnali positivi su Noslin in questi primi giorni di ritiro, mentre su Dele-Bashiru la buona pubblicità di D’Amico (DS Atalanta, ndr) è una chiave importante per Sarri. Bisogna capire come Provstgaard si stia adattando ai movimenti difensivi del tecnico”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Possibile partenza Taty? Affidarsi solo a Dia sarebbe un errore. Sarri ha due compiti…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Nuove regole IFAB?Sul rigore si perderebbe un po’ di pathos. Per quanto riguarda il Var non vorrei che la tecnologia prendesse troppo potere rispetto all’arbitro in campo; si toglierebbe autorità al direttore di gara.

Gli arbitri che sbagliano una volta li accetto, quando nel dubbio si fischia sempre verso una squadra mi arrabbio; la pressione dell’Olimpico incideva, soprattutto con un arbitro meno esperto.

C’è da affidarsi a Sarri che ha due compiti: il più importante, quello di registrare la difesa che lo scorso anno ha preso tanti gol; poi ci sono calciatori che hanno fatto intravedere a sprazzi qualcosa nella passata stagione, vedi Dele-Bashiru, e il tecnico deve gestire questi giocatori che fisicamente reggono.

Castellanos per me è un buon giocatore ma non credo diventerà mai un bomber, tuttavia affidarsi solo a Dia secondo me sarebbe un errore. Prima di mandare via Taty ci penserei 10 volte, per questo sarebbe interessante sentire il giudizio che si sta facendo Sarri. Insigne è un vice Zaccagni, quindi non credo che possa essere collegata un’operazione per far uscire un potenziale titolare”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, la chiave tattica è Dele-Bashiru: Sarri lo plasma mezzala d’assalto

Un’estate difficile per la Lazio e i suoi tifosi. Il blocco del mercato ha spiazzato tutti Sarri compreso che sta provando a fare del suo meglio in ritiro con la rosa a disposizione. Come scritto dal Corriere dello Sport un osservato speciale è Dele Bashiru. Il nigeriano si sta applicando nel ruolo di mezzala sinistra. Sarri sta cercando di plasmarlo a sua immagine e somiglianza ma il lavoro è ancora lungo. Dele Bashiru sta dando i primi segnali, lui la chiave tattica anche per un eventuale – poco reale – cambio di modulo. Se il nigeriano sta dando i primi segnali positivi, Danilo Cataldi si sta confermando una certezza. Tornato dal prestito alla Fiorentina il calciatore si sta mettendo in mostra nei primi allenamenti.

Le amichevoli saranno un banco di prova cruciale; in caso contrario, il mister potrebbe dover fare affidamento su soluzioni più collaudate. Vecino, nonostante i 34 anni, è un’alternativa affidabile: conosce i meccanismi del gioco e garantisce anche un contributo in zona rete. Al momento, due posti da titolare sembrano già assegnati: Guendouzi e Rovella restano centrali nel progetto, anche se quest’ultimo potrebbe essere insidiato da Cataldi, di cui Sarri si fida molto. Con quattro nomi per tre posti, sarà Dele-Bashiru l’elemento chiave, nel bene o nel male. Chi rischia di più è Belahyane, finora ai margini e ora chiamato a convincere.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, quattro nuovi volti nello staff di Sarri: il gruppo completo

Il Sarri bis è cominciato lunedì, tra vecchie conoscenze e nuovi volti… sia in campo, che nello staff del tecnico.

È tornato Sarri e con lui buona parte dello staff che era a Roma anche nella prima esperienza in biancoceleste del tecnico toscano. Ianni, da anni ormai collaboratore dell’allenatore, ha preso il posto di Martusciello come vice, per il resto solo conferme più qualche volto nuovo.

Stando a quanto riporta Il Mssaggero, lo staff di Sarri è formato da un gruppo di 11 elementi guidati ovviamente dal Comandante. Tra i fedelissimi ci sono, appunto, il vice, Marco Ianni, l’assistente, Mattia Pasqui, i preparatori atletici Davide Losi e Davide Ranzato, e i preparatori dei portieri Massimo Nenci e Cristiano Viotti. A questi si sono aggiunti tre profili già presenti in società come il preparatore atletico Simone Fugalli, ex Primavera, l’assistente Giammarco Fedeli, ex vice allenatore della Women, e il match analyst (con inseparabile drone bianco) Nicholas Cicchetti, ex vice allenatore dell’U16 maschile biancoceleste. Da fuori invece si è unito l’assistente Michele Beoni, ex allenatore della Juniores Nazionale del Poggibonsi.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri stregato da Dia: ora Taty trema, ma il club non lo cede

Crede in Dia e nella sua “nuova” Lazio. Sarri stregato dall’attaccante in questi primi quattro giorni di ritiro. Ne aveva intravisto le qualità già dai video, nelle immagini vivisezionate a Castelfranco, ma ora è ancora più convinto della sua forza, ammirandolo dal vivo in ogni allenamento. Dei volti “sconosciuti” rispetto al primo mandato, Boulaye è senz’altro quello che più sta impressionando Mau e il suo staff tecnico: fa sponde, si lancia in profondità, è reattivo. Il Comandante lo considera intelligente, abile sotto porta, devastante in progressione e utile a costruire il gioco offensivo. Insomma, un attaccante completo. Sarà anche per quel nuovo look che tanto lo fa assomigliare a Lukaku, ma Dia può diventare l’arma principale per il prossimo campionato.

La scorsa stagione il 28enne senegalese ha collezionato 12 reti in 48 gare (una ogni quattro, comprese le Coppe), ma giostrando quasi sempre da trequartista nel 4-2-3-1. Baroni gli chiedeva un grande sacrificio per aiutare il centrocampo in un modulo sbilanciato. Sarri parte già da un maggiore equilibrio ed è pronto ad avanzarlo per averlo più lucido e concreto al bersaglio. Vuole trasformarlo in un bomber vero e farlo esplodere in modo definitivo, certo che possa raddoppiare il suo score realizzativo.

In pochi lo sanno, ma Fabiani e Sarri stavano studiando insieme il colpo Dia già da gennaio 2024. Poi arrivarono le dimissioni di Mau a metà marzo e l’affare con la Salernitana si concretizzò ad agosto. Ora il Comandante è tornato e, nella sua mente, Dia è già davanti a Castellanos. Chissà che il Taty non abbia intuito il sorpasso, tanto da mettersi a flirtare con il Flamengo. Lotito e Fabiani lo hanno subito bloccato e rispedito al mittente la prima offerta da 25 milioni di euro. Non basterà nemmeno un rilancio perché la permanenza dell’argentino è comunque fondamentale per avere un’alternanza in attacco con il mercato bloccato. Semmai se ne riparlerà in inverno, quando un’eventuale sblocco dello Covisoc potrà consentire alla Lazio di sostituirlo. Sarri continua oltretutto a parlare con il pupillo Lorenzo Insigne, che sarebbe pronto ad aspettare addirittura sino a gennaio da svincolato, pur di raggiungerlo. Il Messaggero

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, Cancellieri in bilico tra Sarri ed il mercato: si gioca le sue carte, intanto dalla Grecia…

In bilico tra l’opportunità di affermarsi con la maglia della Lazio e quella di continuare a crescere altrove. E’ comunque un’estate di occasioni quella di Matteo Cancellieri che a Formello continua a lavorare da vice Isaksen con la prospettiva di dimostrare a Sarri passi in avanti rispetto alla sua prima esperienza in biancoceleste. Sulla carta rappresenta la settima scelta offensiva, con Noslin e Pedro parte alle spalle del danese e di Zaccagni. Sacrificabile dal club per continuare l’opera di taglio costi utile per riportare il parametro del costo del lavoro allargato a norma. Ma solo in caso di offerte che convincano particolarmente. In fondo, la sfida a distanza con Noslin è tutt’altro che persa. Anzi, non c’è fretta, a Sarri le sue valutazioni, agli agenti il compito di sondare un mercato che oggi ha proposto una voca dalla Grecia. Su Cancellieri ci sarebbe l’interessamento da parte dell’Olympiakos, in cerca di rinforzi sulle corsie esterne. Nessuna offerta ufficiale sarebbe arrivata dalle parti di Formello, ma il club ellenico starebbe valutando seriamente di tornare a pescare dall’Italia dopo essersi assicurata il difensore Lorenzo Pirola la scorsa stagione.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, nessun dubbio sui tifosi, meriterebbero maggior rispetto” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Non avevo dubbi sul tifoso laziale, c’è sempre stato anche nei momenti di grande difficoltà. Il tifoso della Lazio è sempre presente, magari bisognerebbe rispettarlo di più, ma ognuno fa quello che può. Il laziale può anche esplodere o esagerare, ma allo stadio c’è sempre. La situazione sarebbe stata peggiore laddove non fosse tornato Sarri. Questa è stata una cosa importante, così come è un grande Pedro. Magari ha un po’ esagerato a parlare di obiettivo Champions, ma metterla su quel piano è come resettare tutto sperando di fare un buon campionato. Preferisco un’esagerazione in positivo che l’essere dimessi. I giocatori hanno il dovere di dare il massimo e sono convinto che questo gruppo possa migliorare quanto fatto nella scorsa stagione”.

Categorie
FORMELLO RITIRO ESTIVO

FORMELLO, DAY 4 – Mattina: tattica e lavoro atletico, Taty ok, Hysaj out ma la lesione è scongiurata. Assente Guendo (VD/FT)

FORMELLO – Avanti a testa bassa, più o meno non curante dell’afa romana in aperta sfida con il micro-clima locale, la Lazio di Maurizio Sarri ha aperto verso le 9,30 di questa mattina (dalle 9,00 in palestra) un’altra giornata di doppia seduta. Il primo test del pre-campionato si avvicina, è in programma per domenica quando contro la Primavera ci sarà la prima sintesi del lavoro tecnico-tattico iniziato lunedì.

Lo spartito si conferma quello classico della prima sessione di lavoro. Due blocchi ben distinti a lavoro, difensori da una parte e centrocampisti-attaccanti dall’altra. In alternanza tra lavoro atletico ed addestramento tattico. Reparti al setaccio, studio ed approfondimento di movimenti da ripetere a memoria che nel pomeriggio sfoceranno con una sessione più organica con tutti i reparti riuniti in sincrono.

Confermato il rientro in gruppo ed il pericolo scampato per Castellanos. Nessuna problema significativo per l’argentino che da ieri ha ripreso il duello a distanza con Dia. Dovrebbe aver scongiurato la lesione anche Hysaj: l’albanese sta gestendo lontano dal gruppo un problema al polpaccio. Gli esami hanno rassicurato. Patric e Zaccagni viaggiano verso il pieno recupero e continuano a sfruttare la prima settimana di lavoro per mettersi alle spalle la fase di ripresa fisica. Tabella di marcia personalizzata rispettata, dentro e fuori dal campo. Non si è visto questa mattina in campo, invece, Guendouzi. Ok l’altro francese Gigot (ieri out). La Lazio corre, lavora, ma deve anche gestirsi.