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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, Sarri al massimo con quello che ha. Cataldi prezioso, attaccante da valutare” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Abbiamo cominciato a capire ciò che ha mente Sarri, almeno per l’inizio del campionato; per esempio, con Romagnoli squalificato, sarà Provstgaard ad affiancare Gila; Patric deve recuperare, Gigot gioca uomo su uomo. A centrocampo abbiamo visto che Cataldi sarà un giocatore prezioso per Sarri. In attacco abbiamo notato che gli esterni poco funzionano e che il ruolo di centravanti ancora se lo stanno giocando; la Lazio non dispone di un attaccante da 20 gol.

L’obiettivo della Lazio credo possa essere l’Europa, la Champions però credo sia irraggiungibile. Il Napoli è la candidata principale alla vittoria dello scudetto. A seguire ci saranno Milan, Inter e Juventus. La Lazio se la vedrà con Atalanta, che vedo leggermente in ribasso, Roma, Fiorentina e Bologna. L’unica considerazione che devo fare è che Sarri dovrà fare un grande lavoro, serve capire ciò che si ha e accettarlo”.

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RASSEGNA STAMPA RITIRO ESTIVO

Da ‘epurato’ ad intoccabile, Cataldi torna al centro della Lazio

Danilo Cataldi è tornato alla Lazio dopo un anno alla Fiorentina. Destino ha voluto che è tornato nell’anno del ritorno di Maurizio Sarri, suo mentore e maestro e che cercò di convincere a restare in biancoceleste prima delle dimissioni. Danilo è un cuore laziale e con la fascia sul braccio si appresta a riprendersi il centrocampo: per Sarri è un intoccabile.

Nella prima era Sarri alla Lazio, Ciro Immobile era il capitano e Danilo Cataldi – in sua assenza – era il leader designato dalla squadra del suo cuore. Qualche anno dopo non c’è più Ciro, ma ci sono ancora Danilo e Maurizio. L’intesa tra i due è massima, per Sarri il centrocampista biancoceleste è un intoccabile, e lo è anche per Fabiani.

Il 12 marzo 2024 – come riporta Il Messaggero stamattina – Danilo Cataldi era stato tra gli uomini che si erano recati da Sarri per convincerlo a restare. Sotto l’egida del Comandante, Danilo aveva vissuto i suoi anni migliori in campo. Storico secondo posto e titolare in un centrocampo composto da giocatori fortissimi. A distanza di due anni da quell’impresa, Cataldi per uno strano scherzo del destino fa ritorno a Formello.

Oggi per Sarri, e per il direttore sportivo Fabiani, Cataldi è un giocatore intoccabile, e quel che è accaduto nel 2024 non ha importanza. Come riferisce il quotidiano romano, i due si sono messi di sbieco affinché Danilo resti a Roma e non si muova da Formello. I presupposti sono dei migliori: numero 32 sulle spalle, il cuore pieno di Lazio e fascia di capitano.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, quattro Primavera in ritiro con Sarri: ecco quale sarà il loro futuro

Ruggeri, Renzetti, Pinelli e Sanà Fernandes: i primi tre sono prodotti del vivaio biancoceleste, l’ultimo cerca il salto.

Archiviata la prima settimana di lavoro, la Lazio si prepara ad approntare la seconda ed ultima, quella che si concluderà con l’amichevole contro l’aAvellino in programma sabato a Frosinone.

La rosa biancoceleste resta la scorsa della passata stagione visto il blocco sul mercato e sono pochi i volti che Sarri non conosce già. Mentre il tecnico studia questi profili, visiona anche i baby laziali.

Ruggeri, Renzetti, Pinelli e Sanà Fernandes infatti sono con la prima squadra: come sottolinea il Corriere dello Sport, questa per loro è un’occasione per apprendere, crescere e mettersi in mostra.

Il loro futuro? Ruggeri, il più “esperto, ex capitano della Primavera, è reduce dalla sua esperienza alla Salernitana; classe 2004, il centrale è finito nel mirino di Spezia e Juve Stabia. Su Renzetti, portiere classe 2006, ci sono Cavese, Alcione, Arzignano e Pontedera. Pinelli, mezzala tecnica e dinamica classe 2006, rientrerà in Primavera. Sanà Fernandes, esterno offensivo classe 2006, arrivato nel 2022 dallo Sporting Lisbona, potrebbe andare in Belgio.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Provstgaard può fare bene, Belahyane non è la mezzala per Sarri. E sulla prossima stagione…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“È presto ancora per dare giudizi, è tutto prematuro. Si parte da chi conosce il tecnico, poi in questo periodo Sarri studia anche chi invece non conosce. Provstgaard si vede che è un ragazzo attento, applicato, ha delle qualità; è serio, lo dimostra il fatto che fa il capitano in Nazionale Under 21; lui, come già dicevo durante gli Europei, può fare molto bene. Il resto è tutto da vedere.

Insigne? Non credo che sia quella la soluzione.

Serve trovare qualità lì davanti o, almeno le occasioni; occorre cambiare l’idea di fare calcio, serve essere più propositivi, il compitino non basta, ci vuole il coraggio.

Belahyane è un è play, per quello che chiede Sarri, non può fare la mezzala. Può fare la mezzala cercando palla tra le linee, abbassandosi col play, ma se gli chiedi di invadere l’area o crossare a 50 metri non ce l’ha.

Una parte di me va dietro alla corrente che pensa che l’allenatore bravo debba farmi migliorare la squadra, e questo di base penso debba essere; l’altra parte ha difficoltà a pensare che si possa fare meglio dello scorso anno dal punto di vista offensivo, delle occasioni da gol. Dietro Sarri è un maestro, davanti diventa complicato fare bene. Ho dei seri dubbi quindi, ma voglio essere smentito”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dele e Nuno: i primi segnali sono positivi. Ma la coscia del portoghese è da valutare…

Nuno Tavares aveva cominciato a battere gli angoli da destra, con il mancino. Si è occupato del primo, parabola arcuata e insidiosa intercettata dal portiere Bosi, ma poi basta. Si è toccato la coscia e non li ha più calciati: è solo un caso? Da lì in avanti ci ha pensato Cataldi. Come evidenzia il Corriere dello Sport, il secondo tempo non lo ha giocato. Il portoghese è stato sostituito, come tutti i difensori dei primi 45 minuti.

Le sue condizioni verranno valutate oggi, si capirà quindi se c’è un campanello d’allarme da ascoltare oppure si è trattato solo di una coincidenza e niente più. Il suo grosso tallone d’Achille è la tenuta fisica, la resistenza atletica, gli infortuni che hanno martoriato anche la scorsa stagione del lusitano. Ieri, tolto questo, Sarri ha potuto apprezzare le giocate di Nuno e la generosità dimostrata: scalate ragionate,
sovrapposizioni misurate.

Per quanto riguarda Fisayo Dele-Bashiru, invece, il nigeriano è uno di quei profili che possono piacere tantissimo a Maurizio Sarri. Fisico, velocità, strappi, corsa, tiro. Deve migliorare nel palleggio, nel gioco ragionato, nella gestione della palla, ma sono tutte cose su cui poter lavorare. Ieri si è impegnato soprattutto a velocizzare il gioco, palleggio rapido e scarico della palla. Gli inserimenti delle mezzali sono una chiave di gioco conosciuta, sempre battuta dal Comandante. Il nigeriano è riuscito a trovare subito la via della porta, lanciandosi a destra.

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FORMELLO RITIRO ESTIVO

FORMELLO, DAY 6 – Mattina: la viglia della prima verifica. Dele per un 4-3-3 con variante. Out Isaksen e Pellegrini (FT/VD)

FORMELLO – Week-end di lavoro per la Lazio che questa mattina ha ripreso la preparazione classica (prevista doppia seduta) presso il proprio centro sportivo. Sta per scoccare la prima settimana di lavoro, culminerà con il primo test del pre-campionato. Domani sera alle 20,00 sul campo Fersini sarà la Primavera di Francesco Punzi a verificare condizione e progressi della squadra di Sarri. Sarà il primo riscontro per il tecnico toscano, chiamato anche a dosare il minutaggio dei propri effetti ed a passare al setaccio le nozioni tattiche impartite che con il trascorrere dei giorni si sono fatte sempre più approfondite.

Sarà, infatti, anche la prima opportunità per capire quanto le prove degli ultimi giorni di 4-2-3-1 possono essere indicative rispetto alla volontà di non prescindere esclusivamente dal 4-3-3. Tre centrocampisti e tre attaccanti, questa comunque resterà la disposizione di base. Un marchio di fabbrica flessibile anche per assecondare la predisposizione offensiva di Dele-Bashiru. Un po’ mezzala, un po’ trequartista, un po’ quello che faceva Milinkovic nella prima Lazio del Comandante.

Questa mattina (lavoro in palestra, atletico e tattico in campo), il nigeriano si è mosso con Guendouzi e Cataldi. Nell’altra mediana Belayhane (sempre mezzala), Rovella e Vecino. Assente per la terza sessione di fila Isaksen. Al suo posto ancora Noslin a destra; Pedro continua a fare le veci di Zaccagni che sta completando il suo lavoro di ricondizionamento atletico.

Per quanto riguarda la difesa, rientrato Gigot (in coppia con Provstgaard), lavoro in gruppo per Patric, ma va segnalata ancora l’assenza di Pellegrini (Hysaj utilizzato a sinistra). Ripresa fissata per le 18,00.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…” – Mirra: “La Lazio concorra ai primi posti per l’Europa. Con Sarri può essere la sorpresa in serie A” (AUDIO)

Vincenzo Mirra è intervenuto stamattina a Radiosei per commentare l’andamento del ritiro della Lazio e il lavoro di Sarri, alla guida di una Lazio col mercato bloccato.

“Mi aspetto che la Lazio possa lottare per i primi posti in Europa. Mi aspetto molto da Sarri. Osservando le altre, il Napoli può solo perdere lo scudetto. Le altre big si stanno rinforzando, ma con tanti innesti hai bisogno di tempo”.

“Non avendo le coppe europee, Lazio e Milan possono fare bene. La Lazio può essere la sorpresa del campionato. Sarà una serie A con tante sorprese. Se il Como fa in innesto importante in difesa può avere un ruolo importante”.

“Lotito alla Lazio da 21 anni? Fece bene a salvare la Lazio, dando seguito alla storia. Da lui mi sarei aspettato una crescita. Non mi riferisco solo ai soldi. Lotito dovrebbe creare una struttura giovanile importante. Basti pensare a quanto ottenuto da realtà come Atalanta e Roma. Penso anche allo scouting, guardando come sta crescendo con il Bologna. Pensate al lavoro di Sartori. Il suo lavoro coniuga risultati e plusvalenze. Da Lotito mi sarei aspettato questo”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Per Sarri più funzionale Dia che Taty. Cancellieri può essere una bella novità. E su Noslin…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’importante è avere un’idea e credere in quello che si fa. Sarri deve migliorare il gruppo che lo scorso anno ha fatto bene, c’è da lavorare e motivare.

I primi verdetti dopo 5 giorni di ritiro sono relativi: il problema non è tanto l’impatto immediato, quanto la continuità.

Cataldi e Cancellieri? Il primo sappiamo che può dare, è continuo, da 6,5/7, è affidabile per quello che serve. A Cancellieri ho visto fare cose da giocatore vero ma anche perdersi un po’; ha comunque tecnica da abbinare allo sprint, ha delle qualità, ci lavorerei. Potrebbe essere la novità.

Noslin rientra nella categoria di giocatori che ti fanno vedere una partita a mille e quella dopo invece si adagiano. Vediamo Sarri cosa riesce a tirare fuori da lui e lui quanta fame ha. La mia sensazione è che Castellanos non sia il prediletto di Sarri, però poi la verità la dirà il campo. Per il gioco di Sarri per me Dia è più funzionale”.

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FORMELLO RITIRO ESTIVO

FORMELLO, DAY 5 – Pomeriggio: c’è anche il 4-2-3-1 per Sarri. Torna Hysaj, ancora out Isaksen

FORMELLO – La ripresa dopo la prima mezza giornata di riposo. Dopo aver ricaricato le batterie, Sarri e la Lazio sono ripartiti questo pomeriggio con la prima ed unica sessione di lavoro dopo la pausa di questa mattina. Si ricomincia dalla consueta sessione di natura tattica che è sembrata un richiamo di quanto era accaduto ieri. Non solo 4-3-3, ma anche 4-2-3-1 nei due schieramenti opposti nella partitella decisa da Gila e Pedro. Dele-Bashiru ancora con Rovella e Guemdouzi, ma come vertice alto alle spalle di Dia. Il secondo indizio che non fa ancora una prova, ma che apre ad una volontà di Sarri di approfondire anche varianti tattiche. Questa molto simile all’indirizzo della scorsa stagione.

Da segnalare il ritorno in gruppo di Hysaj che ha superato del tutto la noia al polpaccio, ma anche l’assenza di Pellegrini, Gigot ed ancora Isaksen. La seconda di fila per il danese, oggi sostituito a destra da Noslin. A parte Patric e Zaccagni.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Castellanos-Flamengo, con Dia in pole pista ancora aperta. Possibile incastro con Noslin ed Insigne…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La vicenda che secondo me non va liquidata in modo superficiale riguarda l’interesse del Flamengo per Castellanos. Loro vorrebbero effettivamente l’argentino, tecnico compreso, vediamo cosa potrà accadere. Fabiani continua a dirci che non sia in vendita visto che poi non potrebbe sostituirlo. Ci saranno quei giorni micidiali di agosto, in cui si giocherà il campionato con il mercato aperto, che possono essere caldi. Lui è molto professionale, ma con un impegno solo a settimana e con la prospettiva di un tecnico che potrebbe preferirgli Dia, è una questione che va monitorata.

Alla fine penso che la squadra resterà questa, non credo che alla fine possa andare via, ma è importante capire anche cosa pensa Sarri di Noslin. Il tecnico sta apprezzando le qualità dell’olandese. Se i prossimi allenamenti dovessero confermare questo pensiero, non si può escludere che nella testa dell’allenatore possa diventare il vice della prima punta. In tutto questo, sulla fascia poi potrebbe essere inserito Insigne che continua a dare segnali di voler aspettare la Lazio fino a gennaio”.

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