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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Rinnovi Pedro e Vecino? Alla faccia del progetto giovani. E sul centrocampo… (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“I rinnovi di Pedro e Vecino? Doppia mossa e doppia visione. Confermati due giocatori di esperienza, l’aspetto positivo è questo; quello negativo è che avranno un anno in più e non sono il linea con la ‘politica dei giovani’. Dobbiamo vedere se sono stati confermati per volontà o perché era più complicato trovare profili simili ma più giovani.

De Bruyne farà 34 anni a breve, ma è un valore aggiunto. La Lazio confermando Vecino e Pedro non sposta: se va bene ripetono il loro rendimento, se va male calano.

In alcuni reparti c’è abbondanza ma a centrocampo i mancano numeri e la qualità: con il 4-3-3 sicuramente serve un titolare poi la prima alternativa è Vecino? Dobbiamo vedere Belahyane o Dele-Bashiru con Sarri.

Provedel o Mandas? Il titolare con Sarri credo che sarà Provedel”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ritorno alle origini per Guendouzi: con Sarri farà la mezzala nel 4-3-3

Guendouzi torna mezzala d’assalto con il tecnico toscano.

Il francese sembrava volesse lasciare Roma: prima gli attriti con Tudor, scorie di uno scarso feeling che andava avanti dai tempi del Marsiglia, poi alcune dichiarazioni post gara che avevano fatto intuire come il centrocampista volesse giocare le coppe. Al momento però sembrerebbe un punto fermo di Sarri, che lo utilizzerà nel vecchio ruolo.


Come evidenzia il Corriere dello Sport, Guendouzi si ritrasformerà in mezzala di contrasto e d’assalto. Sarà necessario aumentare il numero degli inserimenti e soprattutto dei gol, il vero difetto dimostrato nei due anni a Roma e in generale in tutta la carriera. Questioni di caratteristiche, il bottino delle reti personali non è mai stato pienamente convincente nemmeno con le maglie di Arsenal e Marsiglia (il record è di 4 nella Ligue 1 2021-2022). Con la Lazio ha segnato 3 gol nella prima stagione (2 in Serie A e 1 in Coppa Italia), nello scorso campionato invece si è fermato a quota 1 (in casa del Torino).

Tuttavia, si legge, Guendouzi ha già raggiunto 94 partite in biancoceleste, nell’ultima Serie A non ha risposto presente soltanto a Bergamo con l’Atalanta (era squalificato), 37 gare su 37 da titolare senza mai risparmiarsi. In Europa ha rifiatato 3 volte, complessivamente sono state 4 le sfide saltate contando tutte le competizioni.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Rinnovi Lazio, Vecino firmerà un biennale. Per lui e Pedro l’ok di Sarri. Marusic e portieri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il rinnovo di Matias Vecino implica un estensione del contratto per un altro biennale che firmerà nei prossimi giorni con la Lazio. Sia per lui che per Pedro sono stati confermati i compensi che già percepivano, 1.8 milioni a stagione per il centrocampista, 2.2 per lo spagnolo. Quello di Vecino è stato un rinnovo sorprendente, è evidente che anche in questo tipo di situazione Sarri abbia avuto voce in capitolo. Sono scelte che vanno in controtendenza con il progetto giovani, ma è anche vero che se danno garanzie fisiche il loro contributo di qualità ed esperienza sono destinati a darlo. Sono due giocatori molto sarriani.

La situazione di Marusic è diversa, lui è legato da un vincolo contrattuale fino al 2026. Anche lui è un elemento gradito a Sarri, ma sarà anche il mercato a dirci se resterà. A differenza di Lazzari ed Hysaj, il montenegrino parte avanti nelle gerarchie.

L’altra situazione che si è sviluppata ieri è la cessione di Marcos Antonio per 4.2 milioni di euro al San Paolo. Considerando anche i 6.8 milioni per Casale siamo oltre ai 10 milioni di incasso. Si cerca di creare un piccolo tesoretto da utilizzare sul mercato.

Tra Provedel e Mandas il titolare sarà il primo. Il tema riguarda la qualità tecnica con i piedi e la gestione dell’uscita dal basso. Provedel si fa preferire, ma non vedo una distanza incredibile tra i due. Difficile pensare che entrambi resteranno alla Lazio per giocarsi una maglia. Nel corso del mercato qualcosa accadrà…”.

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Lazio, in Turchia spunta il nome di una mezzala offensiva per il 4-3-3 di Sarri

Il mercato sta per entrare nel vivo e la Lazio si guarda intorno per mettere a disposizione di Sarri una rosa funzionale.

In Turchia sono sicuri: i biancocelesti avrebbero messo gli occhi su Sebastian Szymanski, classe 1999, centrocampista del Fenerbahçe, è seguito dalla Lazio. Il jolly offensivo polacco sarebbe utile per ridisegnare il centrocampo e, come evidenzia il Corriere dello Sport, sembra sposarsi alla perfezione con le richieste di Sarri: una mezzala tecnica, capace di costruire gioco tra le linee e fare da collante tra i reparti.

Ha chiuso la stagione, si legge, con 53 presenze complessive tra campionato e coppe con la squadra allenata da Mourinho. Ha segnato 7 gol e firmato 9 assist, numeri che testimoniano un certo feeling con la porta e una naturale predisposizione all’ultimo passaggio. La richiesta si aggira tra i 10 e i 15 milioni di euro. Secondo il portale Fotomac, la Lazio sarebbe pronta a mandare un proprio emissario a Istanbul dopo il 15 giugno per un primo incontro esplorativo.

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Lazio-Romagnoli, rebus ingaggio: Lotito conta di risolvere in ritiro

L’alfiere di Sarri è Romagnoli, tra i portabandiera del sarrismo. Il Comandante s’è garantito la sua conferma fin dai primi colloqui e vuole che resti con entusiasmo, lo stesso con cui era arrivato nel 2021. Lotito e Fabiani hanno assicurato che Romagnoli rimarrà e si sono mossi per chiudere il caso rinnovo. Martedì c’è stato un nuovo incontro con i suoi manager, è stata ribadita l’intenzione di riconoscere un nuovo contratto: l’idea è prolungare fino al 2029, aggiungendo due anni. Si potrebbe anche arrivare a 3. Romagnoli ha compiuto 30 anni a gennaio, nel 2029 ne avrebbe 34. Il tema non è la durata dell’accordo, non lo è mai stato. E’ l’accordo economico. Alessio, nel giorno della firma, aveva strappato una promessa a Lotito: avrebbe firmato accettando un ingaggio più basso, da poco più di 3 milioni con i bonus, con l’idea di aggiornare la cifra in caso di qualificazione in Champions. Sarri portò la Lazio al secondo posto e in Champions nel 2022-23 e nell’estate 2023 c’è stato lo strappo: nessun adeguamento per Romagnoli. Alessio è rimasto deluso, ha atteso la svolta per altri due anni. A fine stagione, dopo la partita con la Juve, il suo sfogo. Da fine maggio a oggi si sono svolti due incontri con il team Raiola. Il primo per la riconciliazione, il secondo per fissare una tabella di marcia.

Fabiani si è potuto spingere fino a un certo punto, ha spianato la strada ad un prossimo incontro, quello decisivo. Vuole essere il presidente Lotito a parlare direttamente con Romagnoli per chiarire la vicenda ed entrare nei dettagli economici. L’idea è organizzare il colloquio a luglio, durante i giorni del ritiro. Si svolgerà a Formello per la prima volta. Il presidente e Alessio faccia a faccia per parlarsi, per confrontarsi, per chiarire tutto ciò che va chiarito. L’esito dell’incontro chiarirà ogni scenario. La Lazio ha detto e ribadito che il Sarri-bis nasce con la conferma di tutti i big. Si è scelta questa politica perché si crede nel valore della rosa e anche perché senza Europa il budget di mercato è ridotto. Si possono progettare ritocchi, ma prima devono concretizzarsi cessioni. E’ una procedura non certo nuova, che la Lazio ha seguito negli ultimi anni.

Le offerte. Romagnoli è unito alla Lazio da un amore profondo, ma di questa storia ne ha fatta una questione di principio. La volontà di risolverla ora conta più di tutto. Anche Romagnoli spera che si chiarisca il caso e si possa ricominciare al meglio, il ritorno di Sarri lo carica ancora di più. Era l’alfiere della difesa da record, migliore seconda dopo quella del Napoli tricolore con Spalletti. La difesa dei 21 clean sheet. Alessio aveva un sogno: restare a vita nella Lazio. E in cuor suo il sogno non è mai cambiato. Ha ricevuto offerte dall’Italia e dall’estero, in particolare dall’Arabia. Corriere dello Sport

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Lazio, si riparte dall’usato: la conferma anche da Provedel e Cataldi

Maurizio Sarri si affida ai fedelissimi: i rinnovi di Vecino e Pedro sono un segnale, così come gli intoccabili del “vecchio gruppo”. Il tecnico toscano ha le idee chiare sulla costruzione della squadra e sul portiere titolare. Come scritto da La Repubblica, edizione romana, tra i pali tornerà Ivan Provedel. L’ex Spezia è un pupillo del mister toscano. Le novità, però, non sono finite qui.

Qualora dovesse tornare Danilo Cataldi, la Fiorentina può riscattarlo per 4 milioni di euro, il centrocampista resterà in rosa. Cataldi per Sarri è un punto fisso e potrebbe fare l’alternativa a Rovella e sostituire Belahyane quando partirà per la Coppa d’Africa.

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‘NMM’ – Agostinelli sul centrocampo: “Fazzini e Fabbian? La Lazio riporti Milinkovic” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

La Lazio ha bisogno di un centrocampista in grado di arrivare in doppia cifra. Sono molto curioso di vedere chi verrà preso, è il primo acquisto che bisogna fare. Ad esempio Fazzini è un giocatore molto interessante per il futuro, ma se vuoi qualcosa di pronto subito devi alzare il tiro. Io una ritorno di Milinkovic lo vedrei bene, ha tutte le qualità per andare in doppia cifra, ancora non è anziano. Serve un giocatore così alla Lazio. Per me lui è rimasto attaccato alla Lazio. Fazzini è più tecnico, Fabbian è più bravo nell’inserimento in area di rigore, è un po’ più fisico. Per certi tratti somiglia a Vecino, però se vuoi uno decisivo palla al piede forse è meglio Fazzini”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ferrari: “Lazio, il ritorno di Sarri fa comodo. Ora c’è uno spogliatoio in cui è ben voluto…” (AUDIO)

L’ex collaboratore di Sarri, FABRIZIO FERRARI, in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quando ho saputo del ritorno di Maurizio Sarri a Roma ho pensato al ritorno di Zoff che, poi, fece benissimo. Certamente il ritorno del tecnico toscano ha fatto comodo a Lotito, aveva bisogno di una certezza dopo quanto accaduto nella scorsa stagione. Lui è stato fermo a lungo, ha nuovamente maturato lo stimolo di tornare in pista. A Formello si sentiva nella sua seconda casa, questo gli mancava. Quando è andato via si erano formate due fazioni all’interno del gruppo squadra, inoltre aveva una situazione famigliare molto particolare. Non era sereno, mentre ora rientra in uno spogliatoio in cui è ben voluto. L’ossatura della squadra ha lavorato bene con lui, c’è anche quel Castellanos con il quale lui ha lavorato molto senza avere grandi riscontri in virtù della presenza di Immobile. Mercato? Sarri ora farà 4-5 nomi per ogni ruolo in cui vorrebbe intervenire, la Lazio è chiamata a rispettare quella lista”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Con Sarri squadra più equilibrata. Lazio e Napoli? Ecco la differenza…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Voglio giudicare i fatti perché di parole se ne stanno dicendo tante. Io penso di sapere come andranno a finire le cose. Sarri farà meglio di Baroni e andrà a finire che Baroni non ha sfruttato al meglio la rosa.

Quello che ha fatto il Napoli faceva pensare ad una ricostruzione complicata, invece hanno tolto i big e ne hanno presi altri; la differenza con la Lazio è che pure qui hanno chiuso un ciclo ma non hanno acquistato nè Kvara né Kim.

Vedremo una Lazio più equilibrata che organizzata, che magari farà qualche gol in meno e ne incasserà anche qualcuno in meno; forse farà meglio in casa che fuori, ma resto dell’idea che a decidere le gare ci pensano i calciatori e se restano gli stessi la situazione rimarrà più o meno uguale”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Linea Lazio chiara, la squadra è questa e si punta su Sarri. Fabiani non va in Toscana…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Era previsto un nuovo incontro tra Fabiani e Sarri nella tenuta di Castelfranco, in realtà sembra che si trasformerà nell’ennesima call a distanza. Si sentiranno, ci sarà un incontro virtuale nel pomeriggio. La linea è molto chiara, la squadra è questa, il tecnico ha chiesto di tenere i migliori o di cederli solo nel caso in cui il sostituto sarebbe dello stesso livello con la società che si dovrebbe far trovare pronta. Questa è l’estate della Lazio, ora la priorità è cedere giocatori di secondo piano. La cosa importante è che il club ufficializzi pubblicamente questa linea conservatrice. Alla base di questa scelta è la convinzione che con Sarri questa rosa possa essere in grado di fare meglio della scorsa stagione.

I giocatori che sono in rosa, credo siano adatti al calcio di Sarri. Manca una grande mezzala per il 4-3-3 del tecnico toscano. Non può bastare la speranza di adattamento di Dele-Bashiru. La crescita rispetto alla scorsa stagione sarà certamente la fase difensiva e l’organizzazione che Sarri è in grado di dare. Poi bisogna capire come riprenderà il discorso con Castellanos. Certamente l’argentino è adatto al suo gioco ed ora non c’è più Immobile che era avanti nelle gerarchie”.

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