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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Clinic Sarri su Tavares: offerte rifiutate, l’obiettivo è migliorarlo

Durante la giornata trascorsa a Castiglione della Pescaglia, mister Sarri ha rilasciato più interviste ai giornalisti presenti. Tanti argomenti toccati tra cui quello di Nuno Tavares. Il mister si è detto pronto a lavorare con un calciatore forte ma allo stesso tempo anarchico dal punto di vista tattico.

Nell’ultima stagione con Baroni il portoghese ha vissuto di alti e bassi. Ad inizio stagione si è ammirato un Tavares devastante sotto il punto di vista atletico e non solo. Nella seconda parte di stagione tutto l’opposto. La Lazio punta nelle qualità del calciatore è convita che con Sarri possa definitivamente sbocciare, diventare terzino non solo “anarchico”. Per questo motivo la società ha rifiutato qualche settimana fa una proposta da 35 milioni di euro. Corriere dello Sport.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la scalata di Patric: con Sarri si può. E Gigot…

Il futuro di Patric nella Lazio è ancora tutto da stabilire. Il difensore è reduce da una stagione difficilissima, tormentata e piena di infortuni. Da un punto di vista personale, quella appena trascorsa per lo spagnolo ha rappresentato la peggiore stagione in carriera. Ora però si guarda in avanti e Sarri è tornato sulla panchina biancoceleste. Il rapporto con l’allenatore toscano è a dir poco eccellente e per il Comandante Patric rappresenterebbe la terza via dopo Gila e Romagnoli.

Il lavoro da fare sarà tanto e faticoso, rimettere in moto un corpo che è stato fermo quasi un anno non è semplice, ma la volontà di provarci c’è. Sarri lo testerà a Formello e solo in seguito verranno prese decisioni sul suo futuro. Se Gigot può essere sacrificato e sacrificabile, Patric rappresenta una figura importante per Sarri.

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CALCIOMERCATO

Lazio, costi e condizioni: dubbi su Loftus. Fazzini e Fabbian restano in lizza

La ricerca di un 10, serve fantasia. Sarri cerca un centrocampista di qualità e corsa, la Lazio cerca di accontentare Sarri. Non è semplice rispettare i reciproci desideri. È rebus mezz’ala, concorrenza allargata e profili che fino a questo momento sono stati sondati senza ancora spingere sull’acceleratore. Da Milano è stato smentito l’interesse per Loftus-Cheek, pallino di Sarri fin dai tempi del Chelsea.L’inglese era esploso con il Comandante, insieme hanno vinto un’Europa League nel 2019, per questo il suo nome era diventato caldo già nel 2023 per la sostituzione di Milinkovic, acquistato dall’Al-Hilal a un anno dalla scadenza del contratto. 

Loftus-Cheek piace, non è un segreto. Le perplessità sono legate ai costi alti e a qualche dubbio legato alle sue condizioni atletiche. Ha chiuso l’ultimo campionato totalizzando 19 presenze, soltanto 10 da titolare. È finito quattro volte ai box, l’assenza più lunga per colpa di un problema muscolare, l’ha bloccato per oltre due mesi tra gennaio e marzo. Sarri apprezza il suo dinamismo, per caratteristiche non è comunque la pedina dalle idee illuminanti, da associare alla resistenza e al contrasto di Guendouzi e Rovella, entrambi mediani nel 4-2-3-1 di Baroni. Va aggiunto un intermedio di classe, dovrà essere il rinforzo in grado di portare un upgrade al centrocampo.  

Vecino ha trovato l’accordo per il rinnovo del contratto. È arrivato a scadenza, firmerà il prolungamento. Dele-Bashiru ha fisico, è un giocatore prorompente, deve passare per la scuola di Sarri, il tecnico comincerà a testarlo durante il ritiro a Formello. Non è un’incognita la nuova posizione in campo, ma il suo posto in squadra a livello di considerazione. Il tassello mancante, a prescindere, dovrà arrivare dal mercato. Le tracce hanno portato di nuovo a Fabbian del Bologna, che però ha in piedi un discorso con la Fiorentina per uno scambio con Sottil. Era già stato accostato a gennaio (con Tchaouna partente nella direzione opposta), stesso discorso per Fazzini, altro pupillo di Sarri da almeno un paio di anni.  Corrierecdello Sport

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CALCIOMERCATO

Lazio, i dubbi di Sarri su Isaksen e Castellanos. Per l’argentino tanti interessamenti…

[…] Sono ancora maggiori, invece, i dubbi sulle reparto avanzato, dove due titolari di Baroni, Isaksen e Taty, adesso sono a rischio. Il danese per la questione tattica e la capacità di sacrificarsi restando decisivo che nel precedente mandato spingeva Sarri a scegliere sempre Felipe Anderson. Invece, per l’argentino, a pesare è la media di un goal ogni tre partite e ogni 7-8 tiri (troppo bassa secondo il Comandante per la punta di un 4-3-3). Sono grande differenza fra i due: su Isaksen, al momento, non ci sono interessamenti di altre squadre e la Lazio lo valuta 25-30 milioni; invece, per l’argentino ci sarebbe l’interessamento di tantissime squadre (Wolverhampton, Everton, West Ham, Nottingham Forest, Villarreal e Betis). A Formello ribadiscono che Castellanos sia “incedibile“, ma forse tutti si aspettano una grande offerta che possa cambiare scena del mercato e che non sia inferiore a 35 milioni. Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, serve competenza e lungimiranza in caso di offerte irrinunciabili. Loftus? Mi fido di Sarri” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

Loftus-Cheek? Mi fido di Sarri e delle proposte in entrata che farà al club. E’ un giocatore che lui ha allenato al Chelsea, è molto funzionale al calcio del tecnico toscano. Per quanto riguarda il rifiuto alla proposta economica di 40 milioni per Mario Gila vanno fatti i conti con la metà del ricavato da girare al Real Madrid. Evidentemente l’offerta non è stata considerata congrua.

L’acquisto di Baturina del Como è esattamente quello che si dovrebbe fare ora. Investire su talenti per poi ricavare più soldi dopo averli valorizzati. La Lazio questa intenzione non l’ha interrotta. Il mercato è lungo e ci saranno opportunità che ora non si vedono. Confermare l’ossatura è il programma iniziale, poi magari il mercato cambia e sarai chiamato a rinunciare giocatori che ora non stai cedendo. Poi, però, devi essere pronto ad intervenire con delle idee in entrata che possono accrescere il tuo patrimonio. Se arriva un’offerta irrinunciabile devi farti trovare pronto con competenza e lungimiranza.

Ho avuto modo di vedere Provstgaard nella sua nazionale Under 21. La sua è stata una discreta partita, va rivisto, intanto è un dato che sia il capitano della Danimarca di categoria”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Gila sul mercato solo per 50 milioni. Se resta è necessario anche il rinnovo” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Stiamo cercando di verificare questa presunta offerta arrivata dalla Premier per Mario Gila di 35 milioni più 5 di bonus. La Lazio chiede sempre molto alte per i propri giocatori, dietro una scelta presunta di Sarri si nasconde anche questo aspetto. In questo caso il club credo che chieda 50 milioni di euro, considerato il 50% che andrebbe al Real Madrid. Uno dei primi discorsi che il tecnico ha fatto alla Lazio ha riguardato la conferma della coppia Gila-Romagnoli. Sul veto di Sarri non ci sono dubbi, lo spagnolo con Provedel, Romagnoli, Zaccagni, Guendouzi e Rovella, è uno dei calciatori dai quali chiede di ripartire. Poi ci sono i vari Tavares, Castellanos ed Isaksen sui quali si può discutere. Un eventuale rifiuto alla proposta inglese per Gila, aprirebbe uno scenario anche relativo al rinnovo del contratto. I tentativi che fino ad oggi sono stati fatti dalla Lazio con gli agenti sono caduti nel vuoto. Davano un po’ per scontato l’addio alla Lazio in questa estate, ora la società dovrebbe assolutamente cercare di iniziare una trattativa per il rinnovo con adeguamento. Deve esserci anche l’interesse a farlo da parte del difensore.

Lucca? E’ uno degli uomini di mercato di questa estate, credo che alla fine andrà via dall’Udinese. Lo vuole il Napoli, è interessata anche la Roma. Sarri preferisce una prima punta con caratteristiche diverse, con maggiore qualità tecnica e meno stazza, l’identikit di Raspadori è indicativo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Lazio, si parla solo di confermare la squadra. La situazione è grave, Sarri rischia molto…” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ero molto perplesso dal ritorno di Sarri, secondo me rischia molto in questa situazione. Spero abbia ricevuto tutte le garanzie utili, ma si parla solo di riconfermare in blocco la squadra dello scorso anno. Spero che Sarri faccia il miracolo, ma sono perplesso. Certamente manca una mezzala titolare per completare la mediana. Sarri è un grande conoscitore di calcio, un galantuomo, un tecnico legato all’ambiente Lazio. In tal senso una garanzia per i tifosi, ma non si può assistere ad un mercato di scommesse come quello dello scorso anno. Spero che la Lazio possa fare qualcosa, ma se non sei in grado di prendere neanche giocatori interessanti come Fazzini e Fabbian è grave. Cosa dobbiamo pensare in questa situazione?”.

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Lazio, la duttilità di Dia si sposa anche con il 4-3-3 di Sarri: ecco come verrà impiegato

Ha giocato in diversi ruoli, spostandosi in più parti del campo: ora Dia trova un’altra collocazione con Sarri.

Grazie alla sua duttilità Dia si è fatto trovare pronto da Baroni per essere impiegato in più ruoli, ora con Sarri sarà provato come centravanti di manovra.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, Sarri ha seguito la squadra per tutto l’anno e i movimenti del senegalese l’hanno intrigato. Giocava spalle alla porta, smistava il pallone, apriva il gioco. Pressava, correva, rincorreva. Tutte qualità che piacciono al tecnico, adattabili al suo 4-3-3. Taty e Dia non potranno giocare insieme, si dovranno giocare il posto, se rimarranno entrambi come assicurano da Formello. Possono interpretarlo in modo simile, seppure con caratteristiche differenti. Sarri, si sa, ha una predilizione per il falso nueve, per i giocatori in stile Mertens. Non c’è spazio per prenderne uno. Solo una partenza dell’argentino, per un’offerta irrifiutabile, metterebbe la società nelle condizioni di comprare un nuovo centravanti.

Taty è tutto della Lazio, quindi vendibile. Dia no, è arrivato in prestito biennale, scadrà nel giugno 2026. Fino ad allora non è vendibile a meno che la società non anticipi l’acquisto per 11,3 milioni dalla Salernitana. Dia ha chiuso la stagione segnando 12 gol: 9 in campionato, 3 in Europa League.

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Lazio, Pedro ipotesi falso nueve: la strategia di Sarri per tornare in Europa

Programmazione, mercato e ritiro: la Lazio comincia a preparare la nuova stagione, cominciando dai rinnovi di Pedro e Vecino.

La Lazio il prossimo anno disputerà due sole competizioni, campionato e Coppa Italia, ma il tecnico vuole evitare imprevisti e, come riporta Il Messaggero, vuole due pedine per ogni ruolo.

Inoltre, evidenzia il quotidiano, l’allenatore dovrà rinunciare per la Coppa d’Africa forse addirittura per un mese (dal 21 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026) – a Dia, Dele-Bashiru e Belahyane, su cui è tornato in forte pressing il Como. Nel 4-3-3 Pedro potrebbe fare anche il falso nueve in attacco, Vecino sarebbe fondamentale in due ruoli della mediana, forse anche come play basso. Sempre che non rientri Cataldi (la Fiorentina deve riscattarlo entro il 18 giugno) per restare dopo un anno di prestito.

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CALCIOMERCATO

‘NMM’ – Lazio, Cardomercato: “Gila, il rinnovo può essere la chiave. Rovella-Fabbian, possibile scenario di mercato…” (AUDIO)

Cardomercato: la rubrica di Giulio Cardone in collegamento a ‘NMM’

“Il rinnovo di Vecino, arrivato abbastanza a sorpresa, va sempre nella direzione del mantenimento della rosa attuale. Credo avrà il ruolo di vice Guendouzi, pur essendo un jolly del centrocampo. Vecino conosce benissimo Sarri, i suoi schemi e le sue idee. Nei giorni scorsi non c’erano segnali per il suo rinnovo, poi ieri è arrivata la chiamata a sorpresa della Lazio. L’accordo è ancora da firmare, lui voleva restare, mentre Pedro ha rinnovato”.

Per Cataldi l’opzione in favore della Fiorentina, per il riscatto a 4 milioni, scadrà il 15 giugno. Il giocatore potrebbe rientrare alla base e la società ha aperto a questo scenario, nonostante le parti non si siano lasciate benissimo la scorsa estate. Per Rovella il pericolo Inter c’è, sempre che i nerazzurri siano disposti ad un grande investimento, ovvero i 50 milioni di euro della clausola. Il loro obiettivo è svecchiare, Rovella è una situazione da non sottovalutare. Per la mezzala, io continuo a pensare che Fabbian sia una soluzione interessante. L’Inter può contro riscattarlo per 12 milioni dal Bologna. Chivu lo conosce benissimo, l’ha allenato nella Primavera. In quel caso, potrebbe rientrare in un’ipotetica trattativa per Rovella”.

“Per Gila l’idea del rinnovo con adeguamento c’è, è chiaro che sia necessario un confronto fra le parti, perché se devi adeguare a Romagnoli, è chiaro che va fatto lo stesso con lo spagnolo. Bisogna capire la volontà di Gila di far parte del gruppo il prossimo anno, Sarri certamente punta su di lui. Per la sua permanenza, il rinnovo è necessario. Belahyane? Ha tutte le caratteristiche del playmaker di Sarri, a differenza di ciò che richiedeva Baroni in termini di gioco”.