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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, se c’è davvero voglia di Champions bisogna vincere a Firenze”. Poi su Immobile… (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

La Fiorentina ha una squadra importante con giocatori importanti che possono determinare anche con una giocata. La Lazio è reduce da un momento in cui alterna cose buone ad altre meno anche all’interno della stessa gara. Quella di questa sera si presenta come una gara aperta a tutto, serve una grande prestazione ed una vittoria se c’è davvero la volontà di accorciare le distanze sul quarto posto. Ultimamente a Firenze le cose sono andate bene, anche se in termini di prestazione non sempre si è fatto bene. La cabala non conta, stasera si affrontano due squadre che sanno come gioca l’altra, come sempre saranno determinanti i duelli individuali.

Se Casale scenderà in campo titolare solo perché è l’unica soluzione di ruolo mi preoccupa. Non sta vivendo un buon momento, spero abbia davvero recuperato dallo stato influenzale, altrimenti preferirei Marusic al centro della difesa.

Immobile in crescita? Vedendo l’ultima partita con il Torino direi di no, ha sbagliato molti palloni, ma la sensazione è che dal punto di vista fisico stia meglio. Le sue qualità le esprime al meglio dalla metà campo in poi, deve pensare solo a quello per fare bene”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Verso Firenze, Abbate: “Sospiro di sollievo Casale, Immobile è annunciato in grande condizione” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Utilizzando il condizionale, Casale dovrebbe farcela a giocare dall’inizio stasera contro la Fiorentina. La febbre è stata superata, sperando non ci siano ricadute. Ieri sera stava molto male, lo stesso Sarri era molto preoccupato visto che era rimasto il solo Romagnoli a disposizione. Ogni tanto ci sono casi di giocatori che al primo dolorino si tirano indietro, ma non è questo il caso. E’ una questione anche di percezione del dolore certamente. Per sempre Vecino oggi torna a disposizione per la panchina nonostante non sia al meglio. Gli esami, però, già da tempo hanno scongiurato problematiche particolari.

Tornerà in panchina anche Zaccagni, piano piano l’infermeria si sta svuotando, ma nel suo caso è più altro l’opportunità di mettere nelle gambe minuti utili per il Milan ed il Bayern Monaco. La speranza è che questa sera lo spartito possa essere lo stesso delle ultime gare contro la Fiorentina. La strategia anche questa sera sarà quelle delle ultime gare, anche per favorire le caratteristiche di Immobile che ieri in allenamento è sembrato in grande condizione. La gara di questa sera, secondo me, pesa più per la Lazio che per la Fiorentina che è molto attardata”.

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SERIE A

Fiorentina-Lazio, probabili formazioni: Immobile guida l’attacco, Casale recupera, Zaccagni torna

Fiorentina-Lazio, le probabili formazioni del monday night valido per il ventiseiesimo turno della massima serie. Per Maurizio Sarri l‘emergenza infortunati continua a giocare un ruolo cruciale in questo segmento di stagione. Zaccagni dovrebbe riuscire a strappare la convocazione, dopo due allenamenti in gruppo. Rovella invece, viaggia verso l’ennesimo forfait dovuto ad una pubalgia che non gli permette di allenarsi. Patric invece è in bilico, ma difficilmente soffierà il posto a Nicolò Casale lunedì sera. Si andrà così a ricomporre la coppia più utilizzata la scorsa stagione dal tecnico toscano (Romagnoli-Casale) in virtù della squalifica di Mario Gila, espulso contro il Torino. L’ex Hellas è stato in dubbio fino a poche ore fa per un attacco influenzale, alla fine ce la farà. Sulle fasce, il solito ballottaggio. Hysaj non è al meglio ma ha recuperato, Pellegrini sta rientrando a regime dopo qualche problemino fisico accusato a cavallo della gara contro il Bayern Monaco. Pellegrini che è l’unico diffidato tra i biancocelesti. La coppia più gettonata al momento, è quella scesa in campo a Torino: Hysaj a sinistra con Marusic a destra.

A centrocampo, il recupero di Vecino non dovrebbe tradursi in una maglia da titolare. Anche lui non è al meglio e si è allenato in gruppo solo nel corso della rifinitura. La linea a tre di Sarri quindi, dovrebbe essere la stessa delle ultime 4 uscite, un record stagionale praticamente. Cataldi in regia, Guendouzi mezzo destro e Luis Alberto a sinistra. In avanti invece, viaggia verso la conferma Ciro Immobile. Pedro può rientrare nei ballottaggi, ma – come per il centrocampo – anche in avanti l’ipotesi più probabile resta quella di rivedere lo stesso trio delle ultime 4 uscite: Isaksen, Immobile e Felipe Anderson. Provedel fra i pali, fresco di rinnovo contrattuale.

Fiorentina-Lazio, probabili formazioni

Lazio, 4-3-3: Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson.

Fiorentina, 4-2-3-1: Terracciano; Kayode, M. Quarta, Ranieri, Biraghi; Arthur, Duncan; Ikone, Beltran, N. Gonzalez; Belotti.

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SERIE A

Fiorentina-Lazio, i convocati di Sarri: Patric e Rovella out, tornano Zaccagni e Vecino

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Fiorentina (ore 20:45) allo Stadio Artemio Franchi di Firenze.

Portieri: Mandas, Provedel, Sepe;
Difensori: Casale, Hysaj, Lazzari, Marusic, Pellegrini, Romagnoli, Ruggeri;
Centrocampisti: André Anderson, Cataldi, Coulibaly, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Sana Fernandes, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la Champions oltre la fatica: “Conta la testa”. Sarri-Italiano, destini incrociati

“Non molliamo di un centimetro”

“Non molliamo di un centimetro. Teniamo duro. La testa conta più del fisico”, queste le parole di Maurizio Sarri alla squadra prima di partire per Firenze. I ragazzi sono contati, acciaccati e affaticati, ma devono stingere i denti come hanno fatto con il Torino. Guai a buttare tutto all’aria proprio ora, prima che il calendario, dopo Milan e Bayern, possa tornare di nuovo amico. La Lazio è chiamata a un nuovo sforzo davanti un nuovo scontro diretto e a un’altra trasferta. Nelle ultime cinque gare fuori casa i biancocelesti ne hanno vinte quattro e ora la media punti in trasferta è schizzata a 2,4. Prima di questo filotto era di 0,875 punti a incontro, un bel passo avanti. In tutto ora la media punti in casa è di 1,75, fuori casa 1,46. 

Sarri si trova davanti Italiano che nel 2021, se il Comandante non avesse accettato la proposta di Lotito, sarebbe potuto essere sulla panchina della Lazio. Chissà che non torni di moda il suo nome se Sarri decidesse di andar via. Il tecnico non getta ombre e incertezze, tiene compatto lo spogliatoio verso l’obiettivo Champions, ma se Commisso a fine stagione gli facesse uno squillo potrebbe pensare di avvicinarsi a casa sua. Fiorentina-Lazio è anche la sfida dei 4-3-3, ma ad ora ha sempre trionfato il più esperto: in cinque incontri, quattro vittorie e un pareggio per Sarri. Al Franchi sono arrivati uno 0-3 e uno 0-4 negli ultimi due incroci, grazie al contropiede quasi sempre utilizzato contro Italiano.

Nell’ultimo allenamento prima della partenza si è visto un Immobile carico, come non era da tempo. Tutti credono ancora al quarto posto, tutti spingono la Lazio. I tifosi non sono da meno, visto che nonostante il giorno lavorativo saranno presenti in almeno 2500.

Il Messaggero

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SERIE A

Lazio a Firenze con i difensori contati: febbre per Casale, se non recupera Marusic al centro

Lazio a Firenze in emergenza. Tanto per cambiare, Sarri si giocherà un altro scontro diretto determinante con gli uomini contati. Il problema ora riguarda la difesa (Vecino e Zaccagni tornano per la panchina): Gila è squalificato, Patric non ha recuperato, Casale è in dubbio. Ieri l’ex Hellas ha saltato la rifinitura a causa di uno stato influenzale. È partito con la squadra ma il suo recupero è appeso ad un filo. Sarri conta di recuperarlo in extremis per accoppiarlo a Romagnoli: in caso di forfait dovrebbe essere Marusic a muoversi da centrale con Lazzari ed Hysaj (appena recuperato) sulle fasce. Non al meglio neanche Isaksen per l’attacco: si scalda Pedro.

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RASSEGNA STAMPA

Fiorentina, Milan e Bayern: la Lazio si gioca tutto in una settimana

Da stasera a martedì prossimo la Lazio si gioca la Champions presente e futura in tre sfide. Si comincia oggi al Franchi contro la Fiorentina, venerdì c’è il Milan all’Olimpico e martedì 5 marzo il Bayern Monaco in Germania. Quest’ultima è una gara a eliminazione diretta, ma anche le prime due ci assomigliano molto. Specialmente quella di oggi perché sia la Lazio che la Fiorentina hanno bisogno di una vittoria per continuare a sperare in un aggancio alla zona Champions, seppur comunque difficile.

A spingere la Lazio oltre gli infortuni ci proveranno soprattutto gli uomini chiave e i fari saranno puntati specialmente su Luis Alberto. A Torino lo spagnolo è tornato ad illuminare la scena dopo diverso tempo, servendo gli assist a Guendouzi e Cataldi. Per completare l’opera, adesso Luis Alberto deve tornare al gol. Ne ha segnati solo tre in campionato, di cui l’ultimo il 22 ottobre: a parte il primo anno in cui era sempre in panchina, non è mai stato a digiuno per così tanto tempo. Proprio i viola sono la sua vittima preferita (4 gol), così come il Sassuolo, squadra a cui ha segnato l’ultima volta. 

Gazzetta dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Lazio: cinismo e Immobile, ecco le armi di Sarri a Firenze

La Lazio sembra aver superato uno dei grandi problemi del suo campionato, quello del gol. La squadra di Sarri va in rete da quattro partite di fila in Serie A, cinque se si considera anche l’andata degli ottavi di Champions contro il Bayern Monaco. E insieme ai gol, tornano anche due armi a disposizione del tecnico: il cinismo sotto porta e Ciro Immobile.

Contro il Torino i biancocelesti non hanno espresso il loro miglior gioco, ma sono stati incredibilmente cinici con 2 reti messe a segno con soli 4 tiri nello specchio della porta, un trend già visto con il Cagliari dove le reti furono 3 con sole cinque conclusioni utili. Lucidità sotto porta, dunque: qualcosa che alla Lazio è sembrato mancare nella prima metà del campionato dove si creava poco e si sprecava di più. Il cambio di marcia – e di mentalità – sembra essere arrivato: i tiri in porta arrivano, ed il tasso di realizzazione è alto. Una condizione dovuta più all’atteggiamento che alla disposizione tattica, con i biancocelesti che appaiono ora più consapevoli e liberi mentalmente.

L’altra arma di Maurizio Sarri è il suo capitano, Ciro Immobile. L’attaccante ha ritrovato una buona condizione fisica e, al netto della botta presa contro il Torino, dovrebbe essere lui a guidare l’assalto alla Viola nella trasferta di Firenze. Contro la Fiorentina, lo storico di Immobile è da sentenza: sono 8 le reti segnate contro i toscani. L’ultimo centro è arrivato proprio nella gara d’andata trasformando il calcio di rigore decisivo per l’1-0 finale dell’Olimpico e trovando la rete anche negli ultimi due appuntamenti del Franchi . I numeri sono dalla sua e Immobile proverà a interrompere il mini-digiuno dal gol che dura da due gare.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Zauri “Lazio, con la Fiorentina altro dentro o fuori. Manca uno come Milinkovic, ma per sostituirlo…” (AUDIO)

Luciano Zauri in diretta a ‘NMM’

“La vittoria col Toro ha dato slancio, quella con la Fiorentina in caso di vittoria staccherebbe i viola dalle zone europee e lancerebbe la Lazio. Fin dove può arrivare non si sa, fino ad oggi il cammino è stato altalenante. La vittoria in coppa è stata stimolante, ma in campionato è stata sempre lì: nè alto nè basso. La Lazio partiva con una spada di Damocle sulla testa, migliorare il secondo posto era impossibile e ritrovandosi da subito a rincorrere è incappata in qualche sconfitta. Probabilmente negli uomini è migliorata rispetto alla scorsa stagione. Per sua bravura la Lazio è andata avanti in coppa, quindi concentrandosi su più fronti il campionato è venuto meno. Anche gli infortuni hanno contribuito: Zaccagni c’è stato poco, Immobile a tratti. La classifica la fanno soprattutto gli attaccanti, se mancano per infortunio lo senti.

In partita un conto è quello che prepara l’allenatore e un altro quello che si fa in campo. La Fiorentina è una squadra brava a giocare a calcio, la Lazio quando è messa in condizione di ripartire in campo aperto con Felipe, Isaksen e altri è devastante. Sarri è uno che mi avrebbe insegnato tanto, è fonte di ispirazione: il suo 4-3-3 è bello da sviluppare anche per via dei giocatori che ha, come Luis Alberto. Credo che per caratteristiche Sarri abbia rimodulato la sua squadra a seconda delle esigenze. Per me la Lazio ha molto margine di crescita, se dovesse uscire dalla coppa per assurdo sarebbe un vantaggio per il campionato. Avere una settimana per preparare queste partite è utile, e la Lazio lo ha dimostrato lo scorso anno. Però testa alla Champions, che è l’obiettivo più grande.

Rispetto allo scorso anno la squadra segna meno, ma per mancanza di attaccanti dovuta agli infortuni. Anche a livello difensivo ha dovuto cambiare tantissimo fra Casale, Patric, Gila. Quando fatichi a mettere in campo giocatori con continuità poi mancano gli equilibri. I calciatori ci sono stati a tratti, la difficoltà è stata questa: ci sono giocatori che Sarri non ha mai avuto. Zaccagni non c’è stato, di Immobile non ricordo 3 partite di fila. L’anno scorso qualcuno di questi ragazzi ha dato il 110%, quindi se ora dà il 90% sembra mancare qualcosa. Sostituire Milinkovic significava investire 80-90 milioni, cosa che la Lazio non farà mai. Sono mancate quelle caratteristiche, un calciatore che spesso la risolveva sui calci piazzati o sul lancio lungo. Per forza di cose si è dovuto manovrare e giocare sul corto, in Serie A le squadre sono organizzate è difficile sorprenderle se sanno come giochi.

La Lazio deve andare a Monaco per vincere e passare il turno perchè ha dimostrato di potersela giocare con tutti quando sta bene e ha modo di far male soprattutto in campo aperto. Il Bayern può soffrire in ripartenza perchè fara la partita. Con la Fiorentina è quasi un dentro o fuori, ma se l’obiettivo è quello del quarto posto bisogna andare a Firenze per cercare di vincere. In questa stagione forse la squadra che gioca meglio è il Bologna, fa un bel calcio dinamico da inizio campionato e fa tanti gol prendendone pochi.

Il problema della Lazio è che ha tutti terzini buoni, di cui l’unico mancino è Pellegrini. Chiunque tu faccia giocare la Lazio non cambia faccia, il problema è che dovendoli cambiare spesso non riesci a dargli continuità ottenendo sempre delle mezze prestazioni. Non hai una coppia di titolari, questo fa sì che il rendimento sia lontano dall’eccellenza. Gila è la rivelazione di questa stagione, è un po’ un oggetto misterioso ma ha dimostrato di valere giocando con qualità.”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri lancia segnali a Lotito: vuole pianificare la prossima stagione

(…) La stagione può andare a finire in tutti i modi, si potrebbe esaurire in meno di un mese o prendere la forma del trionfo inatteso. Ecco la bellezza e la crudeltà del calcio. Sarri ha buone sensazioni, ma l’emergenza legata agli infortuni suggerisce cautela e tutto cambia in un attimo. a notte di Torino può significare l’ennesima svolta. Si è riaperta la corsa alla Champions e Sarri ne ha approfittato per inviare un segnale a Lotito. Si può aprire o rinnovare un ciclo. «Purtroppo in queste tre stagioni, per un motivo o per un altro, abbiamo sempre dovuto iniziare come fosse un anno zero – ha spiegato il tecnico durante le interviste tv – Ma questo è un gruppo predisposto al lavoro, lascia sensazioni positive, ha voglia di crescere. Speriamo che l’evoluzione sia positiva e che il prossimo anno non si riparta da zero». L’opera di ringiovanimento proseguirà a luglio. Sarri, è chiaro, vorrebbe cominciare a programmare o almeno sapere da Lotito quali piani ha in mente per la prossima stagione. Questa squadra, se adeguatamente rinforzata sulle fasce (esterni d’attacco e terzini), con un ritocco a centrocampo e il rebus offensivo legato a Ciro, può avere un futuro ambizioso. A patto di lavorarci in anticipo. L’estate scorsa, dopo il secondo posto (che alla Lazio mancava dal 1999), Mau spingeva per il salto di qualità. Ora si tratta di pianificare un progetto di più ampio respiro che lo può attrarre, altrimenti bisognerà prendere delle decisioni. Il tecnico è in scadenza 2025: o rinnova e prolunga o lascia. Molto dipenderà dall’esito della stagione e dalle intenzioni di Lotito, di solito portato a rinviare a fine maggio qualsiasi ragionamento. Lo riporta il Corriere dello Sport