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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, non solo questione di condizione fisica…

[…] La serata negativa era iniziata con una sorpresa nelle formazioni: fuori Luis Alberto, dentro Kamada. «Luis ha avuto degli acciacchi, non è in condizione fisica ottimale e ora ci può dare di più partendo dalla panchina quando l’intensità cala», ha spiegato Sarri. In realtà oltre al motivo fisico, c’è quello comportamentale: mercoledì a Madrid Luis Alberto ha discusso con alcuni senatori che lo hanno rimproverato per gli atteggiamenti di insofferenza in campo troppo plateali che non sono mai piaciuti. Per questo la scelta di Sarri è sembrata anche punitiva. Lo riporta La Repubblica

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Oggi Lotito soddisfatto, mi assumo le mie responsabilità, gruppo cambiato mentalmente”. Poi sugli obiettivi del club… (AUDIO)

Buona partita per più di 45 minuti, Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo la sconfitta con l’Inter:

I fischi dei tifosi li sente anche suoi? Cioè verso di lei…
“Abbiamo fatto una buona partita ma non per 45 minuti, per 65, contro la capolista. Nel secondo tempo la supremazia era ancora più totale. Abbiamo avuto la palla per il pareggio con Rovella, la squadra fino al 2-0 aveva fatto una circolazione di palla più veloce del solito ed è più di 45 minuti. Questo ci potrebbe aiutare nella fase offensiva che non sta funzionando. Questa è una prestazione che potrebbe essere una bella base di ripartenza, non ci dobbiamo far condizionare negli ultimi 15 minuti quando l’Inter controllava con facilità il gioco. Abbiamo preso due gol per un errore e mezzo. Sul secondo gol la palla dopo il contrasto aereo era da aggredire subito. I fischi penso si riferiscano a quanto successo nei mesi precedenti, non per la partita di stasera. Non ho mai visto la circolazione di palla così veloce come oggi”.

Le due punte schierate nel finale possono essere una soluzione?
“Per questi finali di partita sì. Immobile e Castellanos non mi sembrano neanche due attaccanti che possono giocare insieme per caratteristiche”. 

Quali sono le aspettative della Lazio?
“Non possiamo pensare alla zona Champions vista la classifica. Se abbiamo la forza di giocare come oggi per più di 45 minuti in altri campi, allora tanti risultati possono arrivare. A livello societario non lo so quali sono gli obiettivi: o assicurarsi un posto in Europa, qualsiasi competizione sia, o aprire una nuova strada con una Lazio più giovane”.

Se le cose non dovessero andare bene, sarebbe pronto a rivalutare il suo futuro? Magari avete type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee diverse…
“Sono ipotesi, non lo so. A me piacerebbe una squadra giovane, anzi mi potrebbe piacere anche di più. L’esperienza conta fin quando c’è efficienza, altrimenti non conta niente. Oppure potrebbe giocare ancora Riva, sapete quanta esperienza ha? Non è una variabile questa del progetto sui giovani che mi possa portare a una decisione per il futuro”.

State pensando a qualche soluzione con la società per invertire la rotta?
“C’è un confronto giornaliero con il direttore Fabiani, siamo intervenuti direttamente e collettivamente. Il direttore sta lavorando in maniera decisa, seria, sperando di venire a capo di una situazione difficile. Il presidente era dispiaciuto per il risultato, ma la squadra gli era piaciuta. Lui non può intervenire tutti i giorni, ma 3-4 volte l’anno. Il direttore però sta menando tutti i giorni”. 

Lei ha delle responsabilità?
“Dare percentuale di responsabilità in un momento negativo è impossibile, poi mi sembrerebbe semplicistico. Quando le cose non vanno, sono di tutti: società, staff tecnico e giocatori. Io me le assumo. Se poi mi chiedi dove ho sbagliato, non lo so. Il percorso è stato simile all’anno scorso, ma le risposte sono state diverse. Per esperienza non è una cosa anomala. Lo stesso gruppo in due stagioni diverse può non avere le stesse caratteristiche dal punto di vista mentale”. 

Come ha visto Gila?
“Mario l’ho visto bene, ha retto bene fisicamente una serie di partite ravvicinate. È un giocatore con una grande velocità di punta e grande aggressività. Spesso si lascia però trasportare dall’istinto, quindi ha margini di miglioramento. Secondo me è stato bravo”. 

L’esclusione di Luis Alberto? Solo scelta tecnica oppure per i comportamenti? 
“Luis nell’ultimo mese è stato pieno di acciacchi, è stato sotto ritmo. Una partita di alta intensità come quella di stasera ho preferito tenerlo per il finale, quando l’intensità era più bassa. E Kamada secondo me non ha fatto male, deve essere più incisivo”. 

Ha detto qualcosa a Marusic?
“Qualcuno gli ha impallato Lautaro, sennò è un passaggio folle. È inutile parlarci, che gli vuoi sottolineare? Possono capitare a tutti”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “La prestazione può essere una base da cui ripartire. Fischi? Somma delle gare passate” (AUDIO)

Sarri ai microfoni di DAZN

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN parla al termine del match: “Nei primi venti minuti del secondo tempo non abbiamo fatto entrare l’Inter nella nostra area – ha detto a Dazn – poi il secondo gol ci ha tagliato le gambe ma la partita è stata di livello per sessanta minuti. Siamo stati condizionati da un errore e mezzo, il pubblico penso ci fischi per errori passati e non per la gara di questa sera, che secondo me può essere una buona base da cui ripartire”

Gila indica, Marusic sbaglia. Che dirà ai suoi giocatori?
“Che io gioco la palla dove vedo, non dove mi indicano. È un errore, dai”.

Siete diventati prevedibili?
“No, quando sento queste cose mi scappa da ridere: lo trovo un luogo comune, il Barcellona ha vinto dieci anni giocando allo stesso modo, al Napoli abbiamo segnato tanti gol facendo sempre la stessa azione. Se bastasse conoscere le squadre avversarie per annientarle sarebbe semplice. La verità è che creiamo tanto e fatichiamo a fare gol: l’anno scorso eravamo primi nel rapporto azioni/gol, ora mi sembra che siamo sedicesimi. Dobbiamo migliorare in area di rigore e secondo me stasera siamo andati tre volte in maniera indegna al tiro dalla distanza”.

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SERIE A

Lazio-Inter 0-2, il tabellino

LAZIO-INTER 0-2

Marcatori: 40` Lautaro Martinez, 66` Thuram

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Gila, Marusic; Guendouzi, Rovella (74` Cataldi), Kamada (65` Luis Alberto); Felipe Anderson (80` Castellanos), Immobile, Zaccagni (74` Pedro). 

A disp.: Sepe, Mandas, Patric, Hysaj, Pellegrini, Ruggeri, Vecino, Basic.

All.: Maurizio Sarri

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella (70` Frattesi), Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco (70` Carlos Augusto); Thuram (78` Arnautovic), Lautaro Martinez.

A disp.: Di Gennaro, Audero, Sensi, Klaassen, Asllani, Pavard, Agoumè, Stabile.

All.: Simone Inzaghi

Arbitro: Fabio Maresca (sez. Napoli)

Assistenti: Passeri – Garzelli

IV ufficiale: Rapuano

V.A.R.: Di Paolo 

A.V.A.R.: Gariglio

NOTE. Ammoniti: 26` Thuram (I), 61` Barella (L), 81′ Casale (L)

Recupero: 3` pt.

Serie A TIM | 16ª giornata

Domenica 17 dicembre 2023, ore 20:45

Stadio Olimpico, Roma

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SERIE A

Inzaghi sbanca l’Olimpico: Lazio volenterosa, ma sterile. Marusic combina un disastro

Non basta la voglia, la grinta e la determinazione mostrata dalla Lazio. L’Inter passa all’Olimpico e vola a +4 sulla Juventus, mentre per la Lazio la classifica dice -7 dal quarto posto. Pagato a carissimo prezzo un errore incredibile di Marusic al 40′, che consegna il vantaggio a Lautaro. I biancocelesti confermano di esser sterili in fase offensiva. Tanti presupposti, tante palle ciccate nel momento di calciare in porta. Immobile, Kamada e Rovella non riescono a sporcare i guantoni di Sommer. Il raddoppio di Thuram arriva nel momento un cui il campo per l’Inter si apre, con la Lazio in pressione per cercare il pareggio. Per i biancocelesti il rimpianto di aver spezzato l’equilibrio della gara in modo assurdo, ma la consapevolezza che la classifica attuale è figlia di altre prestazioni decisamente non all’altezza. Nel finale, arriva anche il rosso per Lazzari che manda platealmente a quel paese Maresca.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Inter, Sarri pre-match: “Luis Alberto non in condizione fisica ottimale. Gila sta facendo bene”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio: “Luis nell’ultimo mese ha avuto degli acciacchi, non è in condizione fisica ottimale e ora ci può dare di più partendo dalla panchina nei momenti della partita di intensità minore. Gila sta facendo bene, Patric è appena rientrato da un’influenza, ha fatto solo un allenamento o due, quindi è giusto che prosegua Gila”.

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SERIE A

Lazio-Inter, formazioni ufficiali: Kamada e Gila dal 1′. Luis Alberto in panchina

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Gila, Marusic; Guendouzi, Rovella, Kamada; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Sepe, Mandas, Hysaj, Patric, Pellegrini, Luis Alberto, Cataldi, Vecino, Pedro, Castellanos. All.: Sarri. 

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram. All.: Inzaghi.

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SERIE A

Lazio-Inter, i convocati di Sarri: Vecino ok, torna Patric

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l’Inter (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Mandas, Provedel, Sepe;
Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Ruggeri;
Centrocampisti: Basic, Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Rovella, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Pedro, Zaccagni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Sarri e squadra uniti nel ‘noi contro tutti’. Felipe? Ha chiesto alla Lazio i soldi messi sul piatto dalla Juve” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Sarri e squadra uniti nel ‘noi contro tutti’. Felipe? Ha chiesto alla Lazio i soldi messi sul piatto dalla Juve”

“Sarri e squadra uniti nel ‘noi contro tutti’. Felipe? Ha chiesto alla Lazio i soldi messi sul piatto dalla Juve”. Alberto Abbate a Radiosei: “Mancato allenamento? Il riposo viene visto come un elemento funzionale al recupero delle energie profuse nel turno infrasettimanale. Domani doppia seduta. Non so quanto lo sfogo di Sarri fosse il gioco da mestierante di cui parlava Fabiani. Sarri sta sfruttando le sue parole per caricare la squadra, un concetto simile al ‘contro tutto e tutti’. Sa che difficilmente arriveranno nuovi acquisti a gennaio, quindi sta cercando di compattare il gruppo sotto l’egida del ‘noi contro tutti’. Nessuno sta giocando contro l’allenatore. Presenza del club? Le figure, lo sappiamo, sono pochissime. Fabiani sta intervenendo spesso, è molto presente e attento a varie situazioni”.

“Romagnoli, passo indietro. Quasi sicuramente out contro l’Inter. Felipe? La richiesta è di 4 milioni bonus compresi, la Lazio offre 3,5 milioni. La distanza non è enorme. La Lazio stessa però, non è più sicura di voler dare tale cifra viste le prestazioni del giocatore. C’è un momento di stand-by e la Lazio stessa sa benissimo che la Juventus è alla finestra per Felipe Anderson. Il brasiliano è stato onesto: ha chiesto alla Lazio i 4 milioni che la Juventus è pronta a mettere sul piatto per lui a giugno. La Lazio ritiene la rosa adeguata per cercare di risalire fino al quarto posto, ergo non ha intenzione di inserire nuovi elementi sul mercato senza eventuali uscite. Sarri ha fatto le sue richieste, i suoi nomi. Le intenzioni della società però sono chiare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Inter consapevole e senza punti deboli. Sarri ed Inzaghi, un difetto in comune. Dubbio Patric” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Le critiche che vengono mosse all’Inzaghi interista sono le stesse che qualcuno gli faceva ai tempi della Lazio, quello di essere molto ancorato al 3-5-2 a prescindere dal momento o dal risultato. La rigidità del modulo ed i cambi già codificati quando arrivano delle ammonizioni sono piccoli difetti di un allenatore che è cresciuto molto. Inzaghi e Sarri non sono amanti del turnover, sono allenatori che danno il meglio utilizzando 15-16 calciatori. Se ne hanno di più qualche piccolo problema di scelta magari lo affrontano.

La consapevolezza dell’ambiente Inter e della squadra di poter fare serenamente risultato a Roma contro la Lazio è dettato dai fatti e dall’evidenza di una squadra che non ha punti deboli.