Mario Gila ai microfoni del canale ufficiale prima del fischio d’inizio: “Oggi servirà la partita perfetta. Il Verona è una squadra che ha ritrovato buon ritmo, ha fatto punti importanti e quindi saranno motivati. Noi dobbiamo fare quello che sappiamo, essere aggressivi nella nostra area e anche in quella del Verona, dobbiamo mettere in campo quello su cui abbiamo lavorato in settimana, solo così potremo portare i tre punti a casa”.
“Le gare in trasferta sono sempre complesse, non c’è la tifoseria dell’Olimpico ma noi siamo una squadra che lavora sugli obiettivi e, che sia in casa o in trasferta, dobbiamo fare la nostra gara e il nostro gioco. Lavorando come sappiamo troveremo anche la continuità in trasferta. Mi sento molto bene, fisicamente e in campo, anche i compagni mi hanno dato molta fiducia. Stiamo ritrovando ritmo e questo è positivo per noi”.
FORMELLO – Patric salta anche la rifinitura, a meno di forzature dell’ultima ora domani a Verona sarà emergenza totale in difesa. Al netto del recupero di Casale: ha smaltito clinicamente la lesione, manca da tre un mese, questa mattina si è allenato in gruppo ma ad affiancare Gila sembra in pole Marusic. Anche oggi il montenegrino è stato testato in mezzo: liberà una maglia ad Hysaj sulle fasce.
A centrocampo, va segnalato il ritorno in gruppo di Luis Alberto che ha gestito un fastidio all’inguine. Lo spagnolo è candidato a riprendersi la zona sinistra della mediana, con Rovella sempre in vantaggio in regia su Cataldi. Non è ancora un’opzione Vecino: la linea dura del club si estende anche al campionato.
Attacco privo di Isaksen (lesione) e con un Anderson voglioso di tornare protagonista: si giocano una maglia Pedro e Zaccagni recuperato. L’ex Hellas ha lavorato in gruppo sia ieri che oggi, lo spagnolo ha giocato come non mai nell’ultima settimana, questa volta dovrebbe partire dalla panchina.
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Provedel Lazzari Marusic Gila Hysaj; Guendouzi Rovella Luis Alberto; F. Anderson Immobile Zaccagni.
Vecino ancora a parte, si attendono sviluppi nelle prossime ore, con Sarri e la società che attendono le scuse da parte del giocatore per archiviare il caso. Primo allenamento per Casale, dopo il lungo stop. Non si vedono Patric e Isaksen. Si rivede invece Luis Alberto. Lo spagnolo in gruppo, nonostante conviva con un fastidio inguinale. Dentro anche Zaccagni, che dovrebbe spuntarla almeno per la panchina al Bentegodi.
Provabile formazione, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Marusic/Casale, Gila, Marusic/Hysaj; Guendouzi, Rovella/Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Ci aspetta un’altra partita molto complicata contro un Verona che ha ritrovato delle certezze, in particolare dal punto di vista offensivo, in un ‘Bentegodi‘ annunciato pieno. Sarà importante avere a disposizione più giocatori possibile. Oggi si capirà qualcosa in più sulle condizione di Patric e sul fronte del provvedimento disciplinare di Vecino. Non è una situazione grave, ma scuse da parte del giocatore non ci sono state. Al momento regge la linea dura del club, mi dicono di confronti che potrebbero esserci oggi.Vediamo se qualcosa cambierà, dopo che anche ieri il ragazzo si è allenato a parte. Tra l’altro contro l’Hellas sarà anche una questione di centimetri. Loro hanno molti giocatori alti e forti di testa, da questo punto di vista sarebbe importante riaverlo in squadra.
Difesa in emergenza
Casale non è out, tornerà tra i convocati, ma non credo proprio potrà giocare dall’inizio. Su Patric delle speranze ci sono, è un problema muscolare da gestire, dovrebbe stare fermo 3-4 giorni, è una questione proprio al limite. Poco fa da Formello mi è stato detto che nel pomeriggio verrà visitato, dopodiché si prenderà una decisione. Non c’è lesione, bisogna capire quanto si può rischiare, che margini di rischio di ci sono. Una piccola forzatura già c’è stata con il Genoa, ma è normale che questo accada. Una porticina me la lascio aperta”.
Come riporta La Repubblica, anche ieri Vecino si è allenato a parte. Ad ora il calciatore è fuori rosa per “motivi disciplinari”: il comunicato del centrocampista non è piaciuto alla società perché il calciatore non solo non si è scusato, ma ha anche negato di aver mancato di rispetto a qualcuno. Allo stesso tempo Sarri lo vuole sabato a Verona e spinge per la ricucitura. Ad ora prevale la linea dura: servono le scuse del calciatore per il reintegro. Ci saranno novità tra oggi e domani. Anche il resto della squadra spera che il caso si risolva presto perché a Verona ci sarà bisogno di tutti, vista anche la mole di assenti.
Importante che la Lazio non stia prendendo gol, GIANNI BEZZI in diretta a ‘QUELLI CHE…’
“Mi sembra importante che la Lazio non stia prendendo gol. Cosa che in questo inizio di stagione accadeva spesso. Ci sono molti infortuni che creano problemi, ma si crea davvero poco e la Lazio è poco incisiva. I segnali però sono confortanti: segnare e non incassare è un buon inizio.
Non avere l’alternativa sui palloni alti in attacco che avevi prima con Milinkovic, sicuramente è un problema. Guendouzi è bravissimo, corre in maniera instancabile, ma ha sempre lo stesso passo. Basic ad esempio, seppure con tutti i suoi limiti, quando è entrato ha dimostrato di avere degli strappi importanti.
Purtroppo come già detto tante volte gli acquisti sono arrivai tardi e non si sono voluti spendere soldi per giocatori pronti come Berardi che avrebbero fatto la differenza.
Credo che l’unico giocatore assimilabile a Milinkovic sia Vecino, che ora è fuori per motivi disciplinari. Ma Vecino ha detto di non aver mancato di rispetto a nessuno, quindi non so quale sia la questione.
Negli anni Luis Alberto ne ha combinate di tutti i colori ma mi sembra che non abbia mai avuto queste punizioni. Le situazioni vanno anche ricomposte. Vecino ha avuto delle aspettative di poter giocare di più, è stato determinante in questa stagione e privarsi di lui in questo momento, secondo me andrebbe evitato. Evidentemente la società ha visto qualcosa nel gruppo che non va e ha voluto far sentire il pugno duro”.
Maurizio Sarri in conferenza stampa al termine del match:
“Abbiamo avuto diverse occasioni per chiudere la partita. Buona partita a livello tattico, come era stato con il Cagliari. Stasera circolazione palla più veloce, quindi partita più viva rispetto a Cagliari. Oggi siamo stati più brillanti a livello di palleggio. L’aspetto positivo è la solidità ritrovata, l’aspetto negativo è che non chiudi le partite”.
Sta tornando la solidità in difesa?
“La linea si sta muvoendo bene, mi sembra ben supportata da un centrcoampo che è cresciuto molto a livello di interdizioni. Squadra in netta crescita. Dobbiamo ritrovare la fase offensiva che ci sta mancando. La percentuale fra la realizzazione e l’occasione non è più quella dello scorso anno. Il palleggio che ha fatto la squadra a tratti questa sera mi è piaciuto, ed è roba seria. Il terreno di gioco è ingiocabile, è un mare mosso. I responsabili a Zaccagni hanno detto che il terreno è ingiocabile. Abbiamo perso qualche palla di troppo, scattata in particolare dal terreno di gioco. Ma a me la prestazione è piaciuta”.
Tantissime motivazioni. Lazzari e Pellegrini faccio fatica a metterli insieme. Lazzari negli ultimi due mesi è stato baciato da Dio. Non è una coppia di terzini che si sposa bene, poi sono due buoni giocatori”.
“Isaksen è uscito per un risentimento. Patric indurimento al polpaccio. La prima impressione dei medici è che non siano lesioni, dovrebbero essere recuperabili velocemente. Gli altri sono in recupero: Zaccagni ha fatto parte dell’allenamento con noi sta mattina. Dovrebbe essere recuperabile per uno spezzone di patrita. Casale domani dovrebbe essere in gruppo, Romagnoli no. Luis Alberto gli esami hanno escluso lesioni”.
Cosa è successo con Vecino? C’è margine di recupero?
“Vecino è un normale episodio da spogliatoio, neanche clamoroso. La società ha preso una decisione e io ero d’accordo. Non so se è qualcosa per rimarginare, credo ci sia la possibilità. Ma la società l’ho vista molto decisa”.
Come mai tanti lanci lunghi?
“Effetto terreno Olimpico. Io gli dico sempre di giocare dalle rimesse dal fondo. Poi a volte i ragazzi rientrano e mi dicono che è ingiocabile. L’anno scorso il terreno era buono in questo periodo”.
Rovella che margini di miglioramento ha? Panchina iconica alla Lazio?
“Quando vinci i derby, è più importante delle vittorie delle partite in Champions. Rovella può crescere molto, va troppo spesso a prendere la palla chiuso, quindi è costretto a giocarla dietro e in orizzontale. Deve verticalizzare di più, deve imparare ad aprirsi. Il problema del palleggio con il Cagliari è la poca verticalizzazione”.
Castellanos a che punto è?
“Lui soffre il fatto di non segnare. Ci ho parlato ieri, mi ha detto che non sta facendo gol e questo è il motivo di un suo ingresso in campo nervoso”.
Nel post partita di Lazio–Genoa il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Mediaset: “Col Cagliari abbiamo fatto una buona partita, non abbiamo solo chiuso la partita come oggi. Il Cagliari aveva perso solo a Torino, ma la gente vede solo la classifica. Da quando sono a Roma siamo sempre in crisi, ma abbiamo vinto tre partite questa settimana. Guendouzi è un ragazzo di grande energia e personalità, gli piacciono le sfide e si butta nella partita. A me aveva già impressionato in Premier.
Caso Vecino? Non c’è niente da chiarire, è una vicenda di spogliatoio. La società in accordo con me ha deciso così, poi ne riparleremo. Sulla linea oggi siamo stati bravi con l’assenza di Casale e Romagnoli, Marusic ha anche giocato per la prima volta come difensore centrale. Sono contento dell’atteggiamento della squadra. Su Felipe penso che non sia mai stato costante, lo scorso anno ha avuto un lungo periodo positivo. Ora siamo nel momento dell’atroce: bisogna aspettare. Dipende dal contratto? Lui è sensibile ma non penso che sia sensibile a questi aspetti materiali, non lo so. Conoscendolo ti direi di no”.