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AVVERSARIO

Atletico, Simeone: “Buona Champions della Lazio, ma è importante passare da primi. Tornerò ad allenare in Italia”

Il tecnico dell’Atletico Madrid Diego Simeone ha parlato a Sky Sport in vista della sfida Champions di domani contro la Lazio che assegnerà il primato nel girone: “Il primato conterà tanto per noi e per loro, non è determinante ma importante soprattutto per la società. Quando ho visto che avremmo avuto la Lazio nel girone ho sperato di passare entrambe e così è successo. Loro hanno fatto una bella Champions, sarà una partita dura con un bel calcio”.

Rivincita dopo la partita dell’andata?
“Nel calcio le rivincite non esistono, c’è solo quello che ti tocca. Non mi immagino comunque una partita tranquilla”.

Come si spiega la doppia velocità della Lazio?
“Non posso parlare di questo, non seguo tutte le partite. Ma la Champions piace molto ai giocatori e ha motivazioni più alte rispetto al campionato”.

Morata, quanti meriti ha Simeone?
“Nessuno, noi facciamo solo il meglio per stimolarlo. Lui è cresciuto personalmente e anche per questo sta facendo bene in questa stagione”.

Il Cholo sarà mai in Italia?
“Mi piace tanto l’Italia. Sicuramente un giorno ci andrò, in qualche momento arriverà sicuramente questo possibilità”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sarri soddisfatto dopo Verona. Per Madrid ballottaggi in attacco…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Le frasi che Sarri ha detto pubblicamente dopo il pareggio del Bentegodi circa la sua soddisfazione per la prestazione, sono state ribadite anche all’interno dello spogliatoio. Era un gruppo giù di morale, lui ha sottolineato che proseguendo con questo rendimento i punti che ora mancano arriveranno. Il fatto che non sia stato concesso nulla all’avversario l’ha rincuorato. Era soddisfatto perché ha visto in campo ciò che era stato chiesto al gruppo dal punto di vista dell’atteggiamento. Detto questo, una gara come quella di Verona se giochi davvero una grande partita la vinci 3-0.

Per Madrid, la formazione dovrebbe essere Provedel, Lazzari, Casale, Gila, Marusic in difesa, Guendouzi con Vecino e Luis Alberto a centrocampo. Sono abbastanza sicuro che sarà questa la linea mediana. In attacco il dubbio è tra Felipe Anderson e Pedro, poi la solita staffetta tra Castellanos e Immobile. Bisogna capire chi partirà dall’inizio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Alessio Gilardoni: “La Lazio mi annoia. Anche lo scorso anno ci rimontavano, ma segnavamo di più” (AUDIO)

Adesso allo stadio mi annoio, ALESSIO GILARDONI (nipote Nanni Gilardoni) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Vengo da una famiglia di laziali DOC, ma devo ammettere che purtroppo adesso mi annoio allo stadio. E’ una Lazio che va poco in verticale, che è lenta anche se avrebbe i mezzi per proporre un gioco migliore di questo.

Ieri sera abbiamo assistito a due espulsioni nette in Roma-Fiorentina che si sono trasformate in due situazioni “al limite” per la stampa. Contro la Salernitana ad esempio Gyomber andava espulso, ma dopo la partita la stampa ha quasi ignorato il fatto. Una vera presa in giro, tanto è vero che l’allenatore lo ha subito sostituito nel secondo tempo.

Per quanto riguarda Felipe Anderson non è certo il primo anno che vive di alti e bassi e anche io non penso che il rinnovo contrattuale non incida in alcun modo sul rendimento.

Noi ci lamentiamo tanto del fatto che la Lazio quest’anno subisce molte rimonte, ma lo scorso anno accadevano le stesse cose. La differenza è che la produzione offensiva della Lazio era grandemente superiore a quella di quest’anno e quindi le partite alla fine le vincevi. Quest’anno invece la palla viaggia più lentamente e in attacco si fa sempre la scelta sbagliata. Ecco perché lo notiamo di più”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri alla squadra dopo la beffa di Verona: “Questi punti ce li andremo a riprendere”

Sarri va controcorrente rispetto alle critiche. Non che sia una novità in carriera per uno con il suo carattere, ma il retroscena che spunta dallo spogliatoio di Verona dopo l’1-1 coglie di sorpresa, considerando le reazioni sui media e sui social da parte del pubblico laziale. Se continuate a giocare così, credetemi, questi punti ce li andremo a riprendere. Queste le parole, riportate stamattina da Repubblica, sulla Cronaca di Roma, che l’allenatore della Lazio ha rivolto ai suoi uomini dopo la gara del Bentegodi. Davanti alle telecamere il tecnico biancoceleste aveva peraltro sottolineato di essere soddisfatto della prestazione, nonostante a molti sia sembrata l’ennesima occasione buttata al vento.

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RASSEGNA STAMPA

Felipe Anderson, rinnovo in stallo: cosa può succedere adesso

Tracce, parvenze di Felipe Anderson. Le ha intraviste Sarri a Verona e non si riferiva solo all’assist servito a Zaccagni: «Mi è sembrato leggermente più vivo rispetto alle altre partite», la consolazione di Mau. E’ stato il quinto assist in campionato, nessuno della Lazio è riuscito a produrne tanti (due col Napoli, uno con Torino, Atalanta e Verona). Pur vagando da simulacro, sta cercando di essere utile. «Felipe ha sempre i soliti dati fisici degli anni scorsi, ma sembra che cominci a spegnersi come in passato, ora ha blackout più lunghi», il rimpianto di Sarri, l’uomo che più di tutti ci ha puntato, che più di tutti cerca di capirlo. Il Felipe di Verona ha permesso a Zaccagni di sbloccarsi. Ora dev’essere Pipe a scuotersi. I suoi inverni sono sempre stati lunghi, solo l’anno scorso era riuscito ad affrontarli senza sofferenza.  

Il crollo delle prestazioni ha inevitabilmente bloccato il rinnovo di contrattoLotito, che si stava spingendo oltre ogni calcolo pur di blindarlo, si è ritratto e ha ritrattato alcune cifre. Il presidente era pronto a riconoscergli 3,5 milioni netti, adesso sembra che alla cifra arrivi inserendo dei bonus. Da giorni si vocifera dell’interesse della Juve per il brasiliano, in scadenza a giugno. Ovviamente a parametro zero. Felipe continua a pensare alla Lazio, aspetta di capire se la società ha ancora voglia di continuare con lui riconoscendogli il contratto fino al 2028 ipotizzato nei mesi scorsi. La sua priorità è restare a Roma. Sarri prima di Verona aveva respinto l’idea secondo cui Felipe si sarebbe eclissato di pari passo con lo stallo del rinnovo: «Penso che costante non è mai stato. L’anno scorso ha avuto un lungo periodo positivo. E’ croce e delizia, ora siamo nel periodo della croce. Contratto? Lui è un ragazzo estremamente sensibile ma non penso sia sensibile rispetto a questi aspetti materiali, lo è nelle critiche e nei rapporti. Conoscendolo direi di no». Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, che fatica a segnare: c’è un dato emblematico

Come riportato dal Corriere della Sera, nelle 15 partite fin qui disputate in campionato ben 11 volte la squadra di Sarri ha segnato al massimo un gol. Ne ha realizzati di più in appena 4 occasioni:Napoli, Atalanta, Torino e Sassuolo. E solo contro le ultime 2 i biancocelesti hanno vinto con più di un gol di vantaggio.

Di fatto, quindi, la Lazio le partite quest’anno non le chiude mai. Basti pensare che, allo stesso turno del campionato, un anno fa, la squadra aveva segnato 2 o più gol in 7 gare su 15 (e in 6 occasioni aveva vinto con più di una rete di vantaggio), nel 2021-22 aveva invece colpito gli avversari almeno 2 volte in 8 occasioni (il doppio rispetto a ora), battendole per 4 volte con più di un gol di scarto. E c’è di più: in tutta la gestione del presidente Lotito solo con Ballardini la squadra faticava maggiormente a segnare almeno 2 volte in una stessa gara (ci riuscì appena una volta nel 2009-10).

In questo campionato i biancocelesti sono rimasti a secco di reti in 4 partite, tante quante quelle nelle quali ha trovato il raddoppio.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Gol casuale e amarezza. Il gol di Casale non era da annullare”

LA CONFERENZA STAMPA DI MAURIZIO SARRI DOPO IL PAREGGIO A VERONA:

Pareggio amaro, Lazio incapace di chiudere le partite?
“Oggi posso essere amareggiato per il risultato ma la squadra ha fatto una buona prestazione, questa era una squadra difficile, le tante palle lunghe potevano creare una gara sporca. Il palleggio è stato di buona qualità forse anche più del solito. Abbiamo subìto un goal casuale su un giocatore che voleva crossare”.

Arbitro andato oltre il protocollo nel goal annullato?
“Siamo al limite, se fosse stato il difensore a mettere la mano sarebbe stato rigore? Non credo, per me il goal era regolare. Questo è il figlio di Ayroldi? Era meglio il babbo…”.

Giocatori hanno protestato anche per un fallo di Duda prima dell’espulsione?
“Non l’ho rivisto sinceramente ma i ragazzi hanno detto che doveva essere espulso quindici minuti prima”.

Dal Feyenoord la Lazio ha cambiato qualcosa in pressione, ha giovato?
“Gli uomini si stanno utilizzando tutti, Isaksen stava giocando ma oggi si è fermato per infortunio, oggi ha giocato Zaccagni che al rientro dall’infortunio ha fatto piuttosto bene. Davanti poi si stanno alternando altre due ragazzi. Oggi ho rivisto più vivo anche Felipe Anderson dopo qualche black-out di troppo durante le partite”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Partita sempre in controllo. Rammarico per non averla chiusa, ma preso gol casuale. Dispiace per i nostri tifosi” (AUDIO)

Le parole di Maurzio Sarri al fischio finale di Verona-Lazio, ai microfoni di DAZN: “Abbiamo fatto una buona partita, dispiace per il risultato, una partita in mano dall’inizio alla fine, non abbiamo preso neanche un tiro in porta, il gol era palese che Ngonge volesse crossare, rimane il rammarico di non averla chiusa per tante situazioni e ripartenze che non abbiamo sfruttato, quello può essere la nostra responsabilità. La gestione del vantaggio? Oggi no, era serena la gestione del vantaggio, ci manca la facilità di andare in gol come gli anni scorsi. Zaccagni? Segnali positivo ne ho visti tanti, rimane questa grossa delusione per il risultato ma ho visto una squadra propositiva che non concedeva niente con un bell’atteggiamento. La prestazione è stata di buon livello, ci dispiace per il pubblico, eravamo seguiti da tantissimi tifosi laziali che si sono fatti sentire durante tutta la partita. Noi navighiamo a vista, pensiamo solo a mercoledì, faccio fatica a sapere chi abbiamo nella prossima in campionato. La Salernitana e il Lecce non c’entrano nulla, abbiamo preso gol da un giocatore che voleva crossare e la palla è andata dentro, è stata un gol causale, subito da una squadra che non ha concesso niente”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Verona-Lazio-1-1-MAURIZIO-SARRI-POSTPARTITA-DAZN-09122023-e2d1kf8/a-aangp4i
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SERIE A

Hellas-Lazio 1-1, il tabellino

Serie A TIM | 15ª giornata

Sabato 9 dicembre 2023, ore 15:00

Stadio Marcantonio Bentegodi, Verona

HELLAS VERONA-LAZIO 1-1

Marcatori: 23` Zaccagni (L), 70` Henry (H)

HELLAS VERONA (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Coppola (87` Magnani), Amione, Terracciano; Duda, Serdar (46` Lazovic); Suslov (76` Mboula), Folorunsho (57` Hongla), Ngonge; Djuric (57` Henry).

A disp.: Berardi, Perilli, Doig, Kallon, Saponara, Cabal, Charly`s, Bonazzoli.

All.: Marco Baroni

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Gila, Marusic (29` Hysaj) (85` Pellegrini)  ; Guendouzi (85` Vecino), Rovella, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile (71` Castellanos), Zaccagni (71` Pedro).

A disp.: Sepe, Mandas, Kamada, Gonzalez, Basic, Cataldi, Ruggeri, Sana Fernandes.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro. Giovanni Ayroldi (sez. di Molfetta)

Assistenti: Rocca-Cipriani

IV ufficiale: Tremolada 

V.A.R.: Paterno 

A.V.A.R.: Di Vuolo 

NOTE. Ammoniti: 15` Duda (H), Marusic (L), 63` Hysaj (L), 82` Felipe Anderson (L), 90`+4` Pedro (L)

Espulsi: 77` Duda (H) per doppia ammonizione

Recupero: 2` pt

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DICHIARAZIONI

Hellas-Lazio, Sarri pre-match: “Vogliamo risalire, queste sono gare che spesso abbiamo sbagliato. Vecino? Tutto chiarito”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio: “Abbiamo raccolto punti anche in campionato, vincendo tre partite in una settimana in tre competizione diverse. Vogliamo risalire anche in campionato, queste per noi son partite che ci danno indicazioni e che negli anni abbiamo sbagliato spesso. Stiamo segnando poco e anche nell’ultima abbiamo fatto pochi gol, su sette occasioni ne abbiamo messa dentro una, è chiaro che dobbiamo migliorare. Vecino? Il chiarimento è insito nel reintegro, la società è diventata molto severa e senza chiarimento non sarebbe tornato in rosa. Con chi si è chiarito? Sia con me che con la società”.