I dubbi di Sarri in vista del derby e il programma fino alla vigilia. Il tecnico toscano ha concesso un giorno di riposo alla squadra dopo la seduta di scarico di ieri. Ore importanti per sciogliere i dubbi, ma soprattutto, per avere delle risposte sulle condizioni di tre calciatori. Il primo è Adam Marusic. Il montenegrino non è stato neanche convocato per la sfida di Champions League contro il Feyenoord e fra tutti, è quello più in bilico. Zaccagni e Luis Alberto saranno da valutare attentamente nella seduta di domani. Entrambi non sono alle prese con lesioni muscolari, ma sono a dir poco acciaccati. Filtra un leggero ottimismo per lo stagnolo, mentre per l’esterno sbilanciarsi è complicato. Sta molto al giocatore, alle sue sensazioni dopo che ieri è stata certificata l’assenza della lesione al ginocchio.
Al netto delle condizioni di questo trio, Sarri dovrà costruire la Lazio del derby sulle certezze rappresentate da Provedel, Patric, Romagnoli, Felipe Anderson e – verosimilmente – Immobile. Il centrocampo è il solito rebus. Domani la ripresa dei lavori.
Maurizio Sarri ai microfoni del canale ufficiale, al termine del match.
“Nelle partite di Champions non c’è nulla di scontato, speriamo bene. Sono contento che stiamo dimostrando di potercela giocare. Abbiamo rischiato pochissimo contro una squadra che palleggia e produce molto. Ho avuto la sensazione che negli ultimi 20’ potevamo metterli un po’ più in difficoltà visto che ci hanno lasciato diversi spazi”.
“Quando sono entrato in campo e ho sentito l’urlo dell’Olimpico è stata tanta roba. Chissà come sarebbe in uno stadio da 50mila posti e con le tribune vicine al campo. Credo sarebbe dura per chiunque”.
Poi ai microfoni del Uefa
“Purtroppo non è una vittoria decisiva. Solo all’ultima giornata avremo il risultato. È la competizione più difficile del mondo e noi ci siamo. Sono felice che stiamo dimostrando che possiamo giocare a questi livelli. Contro una squadra che produce tanto abbiamo rischiato poco. Ho avuto la sensazione che negli ultimi 20 minuti avremmo potuto metterli un po’ più in difficoltà dato che ci hanno lasciato diversi spazi”.
Quest’anno il Feyenoord è più forte, Maurizio Sarri presenta Lazio-Feyenoord in conferenza stampa
“Quest’anno il Feyenoord è più forte. Giocano con grande intensità, al limite del fallo tattico, e hanno una grande gamba. Dobbiamo muovere palla a grandissima velocità, speriamo che le condizioni del terreno ce lo possano permettere. Non mi importa delle critiche. Mi stanno dicendo che ci sono tante voce che dicono che io vorrei andare via. Se le voci contano più delle mie parole mi girano un pochino. Ho sempre detto il contrario che vorrei chiudere qui la mia carriera. Le difficoltà d’inizio anno non mi fanno cambiare type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea, si rimane qui e si combatte”.
“Cercheremo di fare la partita anche domani. In questo momento vedono che tutti commentano solo il risultato. Allora perché guardate le partite? Vedete solo il risultato. A Bologna per 75 minuti abbiamo fatto una grande partita, ma non abbiamo concretizzato la mole di lavoro. I nostri attaccanti l’anno scorso a questo punto della stagione erano in totale a 16 gol, quest’anno 5-6, questo ci sta mancando. Non capisco perché stia accadendo, giochiamo allo stesso modo. A volte non arriviamo a creare la situazione pericolosa, pur creandone i presupposti. L’anno scorso l’attacco dello spazio l’avevamo risolto. Cambio tattico? Dobbiamo stare attenti agli equilibri. Kamada è un giocatore eccezionale, ma si fatica con lui e Luis Alberto insieme, bisognerebbe trovare il modo di supportarli”.
“Se sta bene, penso che Luis Alberto vada dentro. Kamada è preso in considerazione sempre, mi piace ma ho difficoltà a farlo giocare per motivi tattici. Non lo so, ci siamo allenati ieri, ma è stato poco indicativo. Vediamo oggi qual è la situazione globale. Cataldi? “Perché gioca di meno. In allenamento e anche in partita. Lo ho detto a lui anche tranquillamente”.
“Noi se abbiamo una possibilità di tornare in Europa è il campionato. Giocare in Champions è bellissimo, dobbiamo farla con determinazione ma dobbiamo avere la lucidità di pensare al resto. Chi non va in Champions è nei guai. La Champions è la festa, il lavoro è il campionato. Spettatori domani? Quanti sono sono, spero facciano l’inferno”.
“Problema terzini? Non direi, a Bologna Lazzari è stato il più pericoloso. Certo quando abbiamo un destro a sinistra facciamo più difficoltà. Anche se a me piacciono i terzini che sanno difendere. Quelli che attaccano solo non mi piacciono tanto”.
“Su Immobile dobbiamo fare una scelta. O si scarica o si recupera. Io sono per recuperarlo a tutti i costi, perché per noi è troppo importante. Ciro nervoso a Bologna? Ho visto gente più nervosa di lui. Deve trovare più continuità in allenamento e mettere minuti in partita. Un giocatore come lui, da 25 gol in stagione, per noi è una risorsa infinita”.
Delio Rossi, ex allenatore della Lazio, in collegamento a Radiosei
Mister, la sua opinione su questo segmento di stagione
“Vedo una squadra che sta cercando di fare. Non vedo supponenza, non vedo sufficienza. Vedo una squadra che sta facendo fatica, soprattutto con i suoi uomini più importanti come Immobile e Luis Alberto. La Lazio non è intensa per tutta la gara e non sovrappone mai sugli esterni con i terzini che rimangono bloccati. Se le ali non ce la fanno a saltare l’uomo perché magari non è un gran momento di forma, non sei mai pericoloso”.
Tatticamente, le scelte di Sarri
“Sarri preferisce che si inserisca il centrocampista e non il terzino, ma queste sono scelte di gioco. Io ad esempio quando facevo il 4-3-3 bloccavo il centrocampista centrale e sovrapponevo con i terzini, ma non c’è giusto o sbagliato. Ognuno fa le sue scelte.La Lazio tra l’altro non ha caratteristiche temperamentali per cambiare la partita. Non vedo un calcione, un’entrata fuori tempo, una scelta strampalata. Se non arriva l’episodio favorevole, la partita si incanala in un modo ed è difficile ribaltarla. Si fidano troppo dei loro mezzi per uscire fuori dalle regole”.
La soluzione
“Io penso che una squadra debba avere uno spartito in fase di possesso e di non possesso. Poi se ho il grande giocatore, lo lascio libero ogni tanto di andare fuori. Tu puoi anche mettere una variante, ma senza spartito non si va da nessuna parte. La Lazio ha uno spartito, ma non ha varianti come ad esempio Milinkovic sulla palla lunga. Ma mi sembra un po’ riduttivo dire questo. Penso che la Lazio e Sarri non debbano cercare dentro lo spogliatoio il capro espiatorio, il motivo o il colpevole delle prestazioni altalenanti. Ma devono prendersi le responsabilità cercando eventuali nemici fuori da Formello e provando a farli ricredere con le prestazioni e col veleno”.
Torino 16/09/2023 - campionato di calcio serie A / Juventus-Lazio / foto Image Sport
nella foto: Lazio
Rispetto alla scorsa stagione, non è solo la difesa a trovare difficoltà a confermarsi. I numeri offensivi della Lazio sono, come direbbe lo stesso Sarri, scadenti. Impietoso il paragone con le altre big dopo 11 giornate, ma soprattutto, stupisce il confronto con la stessa squadra biancoceleste della scorsa stagione. Dopo 11 giornate, erano bel 23 i gol realizzati. 10 in più rispetto ai 13 siglati finora. Immobile, Castellanos, ma soprattutto gli esterni. Felipe e Zaccagni sono fermi ad un solo centro stagionale, mentre Pedro (2) li ha fatto in Champions. Luis Alberto, Vecino e Immobile guidano la classifica cannonieri con 3 gol. Dati su cui riflettere, soprattutto vista la difficoltà a creare situazioni pericolose contro difese schierate. Numeri, che contribuiscono in maniera decisa al -11 in classifica. I biancocelesti infatti, dopo 11 giornate, lo scorso hanno avevano raccolto 24 punti ed erano terzi in classifica.
“Il primo tempo abbiamo avuto la supremazia territoriale, 71 a 29. Il Bologna fa possesso palla nella sua area di rigore. Primo tempo sugli stessi livelli di Reggio Emilia. Non abbiamo trovato il gol e lo abbiamo preso a inizio secondo tempo. Siamo stati poco cattivi e l’area di rigore avversaria era riempita male. C’è mancata la reazione dopo lo svantaggio, più feroce. A livello di gioco stesso primo tempo di Reggio Emilia. Stiamo segnando meno ed è difficile capire perché, nonostante gli attaccanti siano gli stessi e lo stesso modo di giocare. Mi aspettavo più furia nell’attaccare, anche in modo più scomposto. Siamo una squadra scadente sotto alcuni punti di vista, è abbastanza evidente”.
Come sta Marusic? “Marusic ha un taglio sul tendine d’Achille, è molto gonfio. Ha provato a rientrare ma non ce la poteva fare. Rientra col Feyenoord? Non ne ho type=’text/javascript’ idea. Apsetteremo il responso”.
Lazio sterile in avanti? “Se entra il palo di Castellanos è gol perché non c’era niente. Abbiamo meno facilità nel trovare il gol. Difficile dia capire visto che gli attaccanti sono gli stessi”.
Squadra svogliata? “La squadra è tutt’altro che svogliata. La squadra fa un primo tempo di questa qualità e poi si spegne. Stai cercando di ‘zillare’, come si dice a Firenze, e tirare fuori qualcosa che non esiste. Io non posso farci niente. E’ stato il miglior primo tempo insieme a quello di Reggio Emilia con il Sassuolo. Oggi l’approccio è stato di grande livello”
Come le è sembrato il Bologna? “Il Bologna è forte, ma l’unica partita che non meritava di vincere è stasera. Ha fatto solo un’occasione e noi una e mezza. Il Bologna mi piace, ha qualità di palleggio ma quest’oggi non ha fatto una buona gara”.
L’arbitro? “Se si perde e si parla dell’arbitro… Non ci sono episodi clamorosi, mezzo rigore su Castellanos ma così si va a trovare alibi per tutti. Non parlerei dell’arbitro stasera. Dobbiamo ritrovare la capacità di gestire le situazioni. Sarebbe determinante”.
Luis Alberto? “Pensavo di farlo riposare 25/30 minuti ma siamo andati sotto e diventa difficile levare il giocatore più qualitativo. O lo lasci addirittura a casa e non lo porti nemmeno in panchina, oppure è difficile”.
Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri al termine di Bologna-Lazio, ai microfoni di SkySport.
“Abbiamo fatto un buon primo tempo, meritavamo di essere avanti. Il gol è stato preso in maniera leggera, non so se sia giusto parlare di approccio. Oggi dopo 30 secondi abbiamo preso un gol banale e poi abbiamo fatto fatica a reagire. Poco in area di rigore. Problema gol? E’ un dato poco discutibile, va preso in considerazione e rifletterci sopra. Giochiamo simile all’anno scorso, difficile capire la differenza di realizzazione dei calciatori”.
“Abbiamo più difficoltà della scorsa stagione a trovare gol. Non capitalizzare il primo tempo è un errore. Ci siamo allungati nella ripresa, non avevamo più le distanze del primo tempo. Il gol ci ha frastornato. La reazione doveva essere più veemente, potevamo conquistare l’area di rigore avversaria. Mancanza di Sergej? Sotto certi punti di vista è chiaro che ci manca come soluzione, anche se come palleggio stiamo facendo bene. Champions? Avversario forte, abbiamo trovato sempre un inferno a Rotterdam, spero la nostra gente ci trascini”.
La Lazio esce sconfitta dal Dall’Ara di Bologna. Decide Ferguson, con un gol in apertura di secondo tempo su una dormita colossale della difesa della Lazio. Manca la reazione, dopo un primo tempo in cui la squadra di Sarri sbatte su due legni e non riesce a capitalizzare. Ma nella ripresa, dopo lo svantaggio, di occasioni clamorose non ce ne sono. Nessuno salta l’uomo, i biancocelesti restano impantanati nell’ottima fase difensiva di Motta che porta a casa 3 punti preziosi. Il Bologna infatti supera la Lazio in classifica. Per i biancocelesti si apre male una settimana decisiva per la stagione, fra Champions e campionato.