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Feyenoord-Lazio, probabili formazioni

Feyenoord-Lazio, probabili formazioni

FEYENOORD (4-3-3) – Bijlow; Nieuwkoop, Geertruida, Hancko, Hartman; Wieffer, Zerrouki, Q. Timber; Stengs, Giménez, Paixão. All.: Slot

LAZIO (4-3-3) – Provedel; Marusic, Patric, Romagnoli, Hysaj; Kamada, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Sepe, Magro, Lazzari, Gila, Casale, Pellegrini, Guendouzi, Rovella, Cataldi, Pedro, Isaksen, Castellanos. All.: Sarri.

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Lazio, la rivincita sul Feyenoord vale mezza Champions

Il Corriere dello Sport si è soffermato anche sulla Lazio, che questa sera sarà impegnata a Rotterdam per la terza giornata di Champions League. I biancocelesti hanno raccolto 4 punti e sono al comando del Gruppo E con l’Atlético Madrid. I biancocelesti in caso di vittoria si avvicinerebbero sensibilmente agli ottavi di finale. Le prossime due sfide dunque saranno potenzialmente decisive per la Lazio, che non potrà contare sull’apporto dei propri tifosi questa sera. 

La trasferta infatti è stata negata ai sostenitori laziali, così come accadrà il prossimo 7 novembre per gli olandesi. E Sarri questa sera non potrà sbagliare, riscattandosi dopo il precedente molto turbolento dello scorso anno in Europa League. L’attacco dovrebbe essere guidato da capitan Ciro Immobile ma sarà prevista una staffetta con Castellanos, divenuto qualcosa in più di un semplice vice.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Con il Feyenoord non basterebbe la prestazione di Glasgow. Sceglierei Immobile anche al 70%” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Serve la conferma…”

“Con il Sassuolo la Lazio ha dominato dai primi minuti, non ha corso rischi, è stata molto brava a rubare palla, è stata una partita perfetta. L’unico rischio è stato quello di Provedel, ma per il resto è stata bella, sapeva quello che doveva fare, c’è stata grande intensità e palleggio. Una di quelle gare che ti sogni prima di scendere in campo. Adesso serve la conferma.

Arrivati alla nona giornata, la mia considerazione è che ci sono le milanesi che si staccano sulle altre per continuità e rosa. Il Napoli alterna gare più e meno belle, mentre Allegri sta facendo un capolavoro visto le difficoltà di squalifiche. La Juventus si è ritrovata nello spirito e nell’ambiente, ma se a gennaio non prende un centrocampista difficilmente può ambire allo scudetto. La Fiorentina ha dimostrato di non essere una grande squadra, Lazio, Roma ed Atalanta devono sperare che le prime quattro abbiano qualche problema per potersi inserire in zona Champions.

Il Feyenoord conosce la Champions, pur non facendo un campionato di primissimo livello, ha esperienza internazionale. Ha vinto una Coppa dei Campioni, anche lì il livello si è alzato. Lo scorso anno con loro abbiamo avuto delle difficoltà, ora sta a noi confermare il tutto attraverso le prestazioni. Se giochiamo una gara simile a quella con il Celtic difficilmente poteremo a casa punti. Speriamo di vedere atteggiamento e prestazione simili alle ultime due gare di campionato.

Le scelte di Sarri? Loro sugli esterni sono bravi, ci sta far rientrare Hysaj con Marusic. Una difesa più protetta avrebbe un senso. Per quanto riguarda il centrocampo, in questo momento io non rinuncerei minimamente a Luis Alberto e Guendouzi. Sono due giocatori che per personalità, tecnica e dinamismo sono molto importanti ora. Attacco? Se Immobile sta bene deve giocare, anche al 70% è un giocatore che incute timore agli avversari. Con tutto il rispetto del Taty che sta facendo benissimo”

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Lazio di Champions, Vecino spinge: Rovella e Guendouzi avvisati

La Lazio è pronta a tornare a giocare in Champions League. Come riferisce anche Il Corriere dello Sport oggi in edicola, Maurizio Sarri starebbe pensando ad alcune novità in vista dell’impegno previsto in casa del Feyenoord domani. Il tecnico biancoceleste potrebbe dare una nuova chance a Vecino, rimasto in panchina al Mapei Stadium nel match contro il Sassuolo. L’uruguaiano insidia uno fra Gendouzi e Rovella mentre è intoccabili invece Felipe Anderson e Luis Alberto.

In Olanda però tornerà sicuramente Zaccagni dal primo minuto. Hysaj invece dovrebbe rilevare Lazzari sulla destra mentre Immobile è favorito su Castellanos per guidare l’attacco. Rientrate invece le preoccupazioni riguardanti Patric e Romagnoli, che si sono allenati tranquillamente. La Lazio, dopo l’allenamento mattutino, partirà nel pomeriggio alla volta di Rotterdam dove non potranno recarsi i tifosi biancocelesti. La trasferta infatti è stata vietata, ma sarà così anche per gli olandesi al ritorno.

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Ben venga la concorrenza: ora Sarri valorizza rosa e mercato

Ben venga la concorrenza ma ora Sarri è chiamato a fare l’equilibrista. Una Lazio vincente e di nuovo in forma con la maggior parte dei suoi interpreti aumenta il coefficiente di difficoltà nelle scelte del tecnico. Mau non ha mai dovuto fare i conti con l’abbondanza, si è sempre dovuto accontentare di uno zoccolo duro al quale apportare giusto qualche modifica. Stavolta in moltihanno alzato il rendimento: la panchina reclama spazio a suon di prestazioni ottime e, quando tra titolari e subentrati la differenza di prestazione comincia a essere minima, scegliere diventa un bel rebus.

In questa Lazio sembrano esserci 15-16 titolari, se n’è accorto anche Sarri, che punta a coinvolgere l’intera rosa come non mai, sfruttando ogni slot e tutte le sostituzioni a sua disposizione. La scorsa stagione la Lazio viaggiava a una media di tre cambi a partita, oggi le alternanze sono frequenti e il minutaggio è già alto per gran parte della rosa (tra i calciatori di movimento solo Basic e Gila non hanno esordito).

Prendete Vecino, uno dei giocatori più in forma assieme a Luis Alberto, nominato Mvp in Champions contro il Celtic e decisivo dalla panchina nello scontro diretto con l’Atalanta, ma comunque mai scelto titolare nelle ultime tre di campionato. Sorpassi e contro-sorpassi all’interno di gerarchie in continuo cambiamento: oggi Guendouzi ha preso terreno su KamadaRovella è in rampa di lancio, e Castellanos, se non avesse dietro uno come Immobile, sarebbe titolare anche a Rotterdam col Feyenoord.

Lì dove domani tornerà ad alzarsi il sipario della Champions League, Ciro scalpita per guidare nuovamente l’attacco. Il capitano laziale ha chiarito le frizioni con una parte della piazza, s’è messo alle spalle i problemi fisici e ora sogna di tornare al gol in una grande notte europea. Ieri ha ricevuto anche l’ennesima carezza del suo presi- dente: «Ognuno di noi è sottoposto a critiche, non si deve preoccupare, quello che conta sono i rapporti con la società» è stato il messaggio lanciato da Lotito dopo l’Assemblea di Lega. Il patron ora spera di vedere continuità: «Abbiamo avuto problemi all’inizio, dobbiamo fare tesoro delle ultime partite per evitare che si ripetano certi episodi. Siamo una buona squadra che può giocarsela con tutti. Ora si è creato un buono spirito di gruppo. Vogliamo dare soddisfazioni ai tifosi». Sarri sta gradualmente valorizzando un mercato estivo condotto in prima linea dal patron. E ora si gode un’abbondanza da imbarazzo della scelta. Ben venga concorrenza. TuttoSport

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FORMELLO

Ora la Champions, non solo Immobile-Taty: i dubbi di Sarri per il Feyenoord

Panchina lunga e tante soluzioni. La Lazio si rituffa nella Champions League dopo il 2-0 al Sassuolo. Squadra in fiducia, servirà confermarsi anche in campo europeo dopo il match pareggiato contro l’Atletico Madrid e quello vinto con il Celtic. Quattro punti sono un bel bottino prima di sfidare il Feyenoord al De Kuip. Molto ruota intorno a Ciro Immobile: il bomber con tutta probabilità si riprenderà il posto in attacco dopo il problema muscolare. Rodaggio effettuato negli ultimi minuti a Reggio Emilia. È pronto.

Provedel sempre titolare. In difesa Patric o Casale? Lo spagnolo ha giocato sempre in Champions e anche con il Sassuolo. L’ex Verona aspetta il rilancio. Marusic sicuro del posto, a sinistra spera Pellegrini. Occhio a Vecino a centrocampo, rischia Rovella (in regia) o Guendouzi nel ruolo di mezz’ala destra. C’è pure Kamada che scalpita. Luis Alberto non si muove. In avanti Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni per sognare un’altra vittoria.

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Sarri carica e rilancia: “Mai più quel black-out”. E su Luis Alberto…

“Lazio, gli elogi di Sarri dopo 2 giorni di ramanzine. E su Luis Alberto…” scrive Il Messaggero. Grandi sorrisi in casa Lazio dopo la vittoria contro il Sassuolo, una sfida molto temuta da Maurizio Sarri, che ha ieri alla ripresa degli allenamenti ha fatto i complimenti alla squadra, dopo le dure ramanzine dei due giorni precedenti a Formello in cui non gli era piaciuto l’atteggiamento superficiale in allenamento. Il quotidiano riporta anche le parole del tecnico: “Non ce lo potevamo permettere per la classifica. Avete reagito bene, ma non voglio più vedere quei 10 minuti di blackout d’inizio secondo tempo. Piuttosto, per svegliarci, prendiamoci a pugni prima di uscire dallo spogliatoio”. C’è un retroscena che riguarda anche Luis Alberto, grande protagonista al Mapei Stadium e nervoso per la sostituzione: “Devi prendertela con me, non con la panchina. Io ho ordinato il cambio”, le parole di Sarri ieri a Formello con un sorriso.

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Non solo magie, Luis Alberto con Sarri è diventato un dieci totale

L’ultima grande prestazione di Luis Alberto trova ampio spazio di analisi tra le pagine dell’edizione odierna del Corriere dello Sport. Il fantasista della Lazio non solo ha messo il timbro nella vittoria sul Sassuolo con l’elegante tocco sotto, ma si è anche dimostrato utile in fase di interdizione e in tema di leadership, confermando i motivi per cui è diventato intoccabile per Maurizio Sarri. Un tecnico particolarmente prezioso per la crescita dello spagnolo, dato che i “due anni a passa di Sarri-school hanno trasformato un ottimo vecchio ‘dieci’ in un fantastico moderno ‘dieci'”, scrive oggi il giornale romano.

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SERIE A

Lazio show al Mapei: Felipe e Luis piegano il Sassuolo, terza vittoria di fila per Sarri

Lazio show al Mapei. I biancocelesti trovano la terza vittoria consecutiva, superando in classifica i neroverdi. Decisivo un primo tempo da stropicciarsi gli occhi: pressing asfissiante, scelte veloci e tante palle gol create. Torna al gol Felipe Anderson, il primo centro in questa stagione. Lo fa imbeccato da un Luis Alberto indemoniato, che in tutta la prima frazione pennella calcio e si spende con generosità nel pressing. Proprio il Mago trova il raddoppio, in una situazione fortuita, con gentile partecipazione di Boloca. Un uno-due che manda al tappeto il Sassuolo. Nel secondo tempo la squadra di Dionisi abbozza una reazione, molto ben controllata dalla Lazio. Dieci minuti di calo non compromettono la partita e neanche Provedel, che si prende un rischio non da poco prendendo il pallone con le mani sulla linea in uscita. Arriva anche il palo interno di Cataldi e pregevoli azioni, in campo aperto nel finale. Clean sheet e prestazione dominante, sontuosa. La Lazio sembra tornata sé stessa, con gli inizi feroci e con la gestione tecnica delle partite nel secondo tempo. Ora l’esame Feyenoord in Champions League, ma intanto, il nuovo toru de force inizia con una vittoria.

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SERIE A

Sassuolo-Lazio, formazioni ufficiali: out Zaccagni e Casale

LE FORMAZIONI UFFICIALI

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Ferrari, Tressoldi, Pedersen; Racic, Boloca; Berardi, Castillejo, Laurienté, Pinamonti. All. Dionisi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Luis Alberto; Felipe Anderson, Castellanos, Zaccagni. All. Sarri