Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarri tra ‘corto muso’ e cholismo: per non farsi intrappolare

L’inevitabile, inconciliabile, eterno scontro tra il mezzo e il fine: sarrismo, allegrismo e cholismo. Per Sarri il bivio Juve-Atletico, Allegri-Simeone, campionato-Champions nel giro di quattro giorni, dal 16 al 19 settembre, sarà un incrocio irto di trappole, di rischi, di sbarramenti, di nominalismi e concettualismi. Max e Diego si divertiranno ad ostruire i sentieri prediletti da Mau, ordineranno di spossessare la Lazio del possesso palla e di colpirla alle spalle. Allegrismo e cholismo, la kryptonite peggiore per le squadre di Sarri. Mau è abituato a pensare una partita alla volta, ma è scontato credere che abbia già iniziato ad architettare il doppio piano per affrontare il doppio incontro-scontro. I match analyst allertati, i video in fase di montaggio. La pausa è lunga e permette a Sarri e al suo staff di studiare per filo e per segno Juve e Atletico. Mau deciderà in corsa se applicare il primo turnover. A occhio, salvo emergenze, sarà limitato. Si può immaginare un cambio a centrocampo, tra Kamada e Guendouzi. Il ballottaggio è già aperto. Il giapponese è in nazionale, fa base a Wolfsburg, rientrerà il 13 settembre a Formello. Il francese si allena regolarmente. Ma non è detto. Rovella non è ancora pronto per giocare titolare, Cataldi farà gli straordinari. La Lazio gioca con 10 uomini più Luis Alberto, ci sarà sempre.

Come riportato dal Corriere dello Sport, la pausa è lunga e permetterà a Sarri e al suo staff di studiare per filo e per segno Juve e Atletico: tra campionato e Champions nel giro di quattro giorni, dal 16 al 19 settembre, sarà un incrocio irto di trappole, di rischi, di sbarramenti, di nominalismi e concettualismi. Il tecnico biancoceleste e Simeone, dopo l’amichevole dell’agosto 2019, in gara ufficiale si sono sfidati il 18 settembre 2019 e il 26 novembre 2019, nei gironi di Champions. All’andata fu 2-2 a Madrid, la Juve vinceva 2-0, si fece raggiungere nel finale. Al ritorno vinse 1-0. Alla vigilia del match dell’Allianz, Simeone si lasciò scappare questo concetto, forse una risposta tarda al concetto espresso da Sarri nel 2016: «Lavoriamo per i risultati– disse il Cholo – poi che arrivino con dieci o cinquanta passaggi corretti non ci importa».

Categorie
CALCIOMERCATO

Kamenovic, l’ultimo esubero da piazzare

Dopo l’addio di Fares, è l’ultimo esubero rimasto da piazzare. Parliamo di Kamenovic, ancora sotto contratto con la Lazio e sempre presente agli allenamenti a Formello. Come riportato da Il Messaggero, la società gli sta cercando un futuro lontano dalla capitale.Sono ancora aperti i mercati in Grecia, Turchia e Serbia, ed è lì che potrebbe presto finire Kamenovic. Acquistato nel 2020, non ha mai convinto né Inzaghi prima e né Sarri poi. Ora viene utilizzato a Formello per qualche esercitazione durante gli allenamenti, ma non rientra assolutamente nei piani della Lazio, che gli sta cercando una sistemazione. Scopriremo presto quale sarà il suo futuro.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Sepe: “Qui per dare una mano a Provedel. C’è una grande mentalità e Sarri non è cambiato”

Non sono finite le presentazioni in casa Lazio. Una volta terminati gli allenamenti della prima settimana di sosta Nazionali, il club ha pubblicato le prime parole di Sepe da giocatore biancoceleste. Il nuovo portiere, arrivato in prestito secco oneroso (500mila euro) dalla Salernitana si è espresso così: «Ciao, sono Luigi Sepe, il nuovo portiere della Lazio e sono felice di essere qui. Credo di poter aiutare la squadra in tanti modi visto che conosco bene il modulo del mister, come lavora l’allenatore dei portieri e conosco anche Ivan (Provedel, ndr) e so di potergli dare una grande mano negli allenamenti e nella preparazione della partita».

L’estremo difensore si è espresso anche su Sarri: «Lo conosco da tantissimi anni e da quando sono arrivato qui posso dire che l’ho trovato uguale a prima. È uno molto attento a qualsiasi cosa in campo, cura ogni minimo dettaglio». Su Provedel: «Penso che Ivan sia cresciuto tantissimo. L’ho incontrato tanti anni fa in Serie C, B e A ed è diventato un portiere forte in tutte le cose che fa». Sulla squadra: «Ho trovato la Lazio che mi aspettavo, con giocatori forti tecnicamente, unita e soprattutto con una grande mentalità». Infine sul suo numero, il 33: «Mi è sempre piaciuto e l’ho avuto nella prima esperienza in B a Lanciano.

Categorie
DICHIARAZIONI

Ambizione Kamada: “Voglio diventare tra i migliori a livello europeo”

Daichi Kamada ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Number Web. Queste le sue parole:“Per giocare da mezzala servono le migliori caratteristiche tecniche e io voglio diventare tra i migliori a livello europeo. Giocare in un club di alto livello come la Lazio, che compete sia in Italia che in Champions, mi aiuterà parecchio a crescere. Il mio ambientamento? Non sono un tipo estroverso né a parole né a gesti per farmi conoscere. Sono in un ambiente nuovo, devo dimostrare di più le mie capacità con i fatti. Al Mondiale del Qatar sono stato l’unico titolare, tra i giocatori offensivi, a non segnare e a non fornire assist. Non sono riuscito a lasciare un segno positivo, mi è rimasto il rammarico perciò adesso mi prendo la responsabilità di dare di più per il Paese e mi auguro che ciò che farò nei prossimi anni possa essere utile al Giappone.”

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio e Nazionale, Cardone: “Immobile con Chiesa e Politano, Casale-Romagnoli…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’ “Lazio e Nazionale…”

“Domani contro la Macedonia dovrebbero giocare Mancini e Bastoni come centrali della linea a quattro, possibile che Casale e Romagnoli possano giocare la seconda gara dell’Italia. C’è molta riservatezza nello staff tecnico di Spalletti sulle scelte, ma sembra che in avanti partirà titolare Immobile. Ieri è stato provato con Chiesa e Politano. Poi c’è anche l’indizio della conferenza stampa che andrà in scena oggi a Coverciano, da capitano sarà Immobile a parlare con il CT. Il dubbio nasceva dal fatto che Spalletti pronti e via si affidasse ai giocatori che meglio conoscesse, mi riferisco a Raspadori. Al di là delle presenze, solo il fatto di aver investito Immobile della fascia di capitano è un segnale importante ed un orgoglio per la Lazio. L’attaccante di Sarri si esalta quando ha campo, ma anche quando c’è una squadra che produce occasioni. Lui è proprio bravo nei movimenti in generale, se tu riesci a fargli battere a rete di prima è il massimo. Devi metterlo in quella condizione per valorizzarlo al massimo”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Centrocampo, ruotano tutti intorno a Luis Alberto

Come riportato dal Corriere della Sera, in questi giorni Sarri approfitterà della sosta per provare ad affinare l’intesa fra Luis AlbertoCataldi e gli ultimi arrivati Rovella e Guendouzi. Nel corso della stagione, così, si potrà vedere una mediana completamente nuova rispetto a un anno fa (Kamada-Rovella-Guendouzi), ma per il tecnico ora il leader è il Mago. A Torino, contro la Juventus, alla ripresa dopo la pausa per le nazionali, lo spagnolo è l’unico certo del posto a centrocampo. Per il resto ci saranno i ballottaggi fra Rovella e Cataldi (con il secondo ancora favorito) e fra Kamada e Guendouzi. Sabato scorso Con il gol dello spagnolo la Lazio ha vinto 7 delle 10 gare in cui lui ha segnato contro una delle grandi (Napoli, Juventus, Inter, Milan, Atalanta, Roma), due sono i pareggi, una sola sconfitta.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Prossimi mesi decisivi per Pedro. Sponsor? Si lavora, ma…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’ “Prossimi mesi decisivi per Pedro. Sponsor? Si lavora, ma…”

“Prossimi mesi decisivi per Pedro. Sponsor? Si lavora, ma…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Flaminio? Non c’è nulla, anche se Lotito ne ha riparlato recentemente. Non c’è nessun passo in avanti, né con Onorato, né con il Sindaco Gualtieri”.

“Sponsor? La Lazio ci sta lavorando, non si è ancora arrivati a dama. Wieffer obiettivo numero uno per il centrocampo, ma occhio anche a Pedro. Saranno mesi molto importanti per capire come e se, eventualmente muoversi a gennaio. L’interesse per Greenwood e Bobb non è stato casuale, ovviamente. Saranno fatte delle valutazioni sulle condizioni del canario, che verosimilmente al termine della stagione chiuderà la sua avventura alla Lazio. Lotito ha insistito per il rinnovo di Pedro questa estate, lo adora, vedremo che tipo di risposte darà sul campo l’ex Barca durante questi prossimi mesi. Le alternative solo al vaglio”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Alberto-Abbate-07092023-e291ci1
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Big-match, Champions e calendario, ora capiremo se la Lazio ha davvero alzato il livello” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “La Champions ed i big match per…”

“Non pensavo che la Lazio potesse fare una partita di questo spessore a Napoli. Pensavo soffrisse molto, come in realtà è stato nel primo tempo e devo dire che è stata molto brava farlo. Poi nella ripresa la squadra di Sarri ha legittimato, ha meritato ed ha messo in mostra la qualità di alcuni singoli. In particolare dei nuovi arrivati come Guendouzi e Kamada, oltre che di Luis Alberto e Anderson. Ora la speranza e l’obiettivo è che la squadra riesca a mantenere continuità di rendimento.

La Juventus da questo punto di vista è un altro test. Le prime due partite sono state un disastro, il ritardo in classifica resta. Con la squadra di Allegri sarà una grande occasione per capire se la squadra è cresciuta mentalmente, se sarà in grado di sostenere impegni ravvicinati contro squadre top. La Champions toglie tante energie mentali, ma se un club vuole crescere deve confrontarsi a questi livelli, con le big, e con questo ritmo di gare così serrato.

Credo di interpretare il pensiero di tutti i laziali quando sostengo che Basic possa accettare un trasferimento in Turchia. E’ un ragazzo giovane, la sua carriera può avere uno sviluppo, evidentemente Roma è un ambiente complicato per lui. Mi auguro che non faccia la scelta di rifiutare a prescindere dallo spazio che avrà. La Lazio, credo, manchi di un centrale difensivo di riserva che possa alzare il livello della alternative.

La Lazio deve stare in Champions, deve sempre lottare per questi traguardi per introiti, esperienza e immagine. Se in questa stagione la Lazio dovesse arrivare terza nel girone lo capiremo, ma la cosa importante è restare sempre tra le prime quattro del campionato. Questo deve essere il nostro obiettivo primario”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giulio-Cardone-e-Andrea-Prandi-07092023-e291813

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro e Vecino due nodi da sciogliere: sotto esame fino a dicembre

Pedro e Vecino fermi anche ieri, scatta l’esame. Dalla ripresa non si sono mai visti in campo. Pedro e Vecino sono due nodi da sciogliere, due casi da analizzare bene da qui a dicembre. Lo spagnolo soffre da settimane per via di un fastidio alla caviglia sinistra. Sfrutta la sosta per rigenerarsi, resta un punto interrogativo. L’uruguaiano non è stato convocato in nazionale, prima del Napoli era scattato un allarme muscolare. Dopo Napoli è stato bloccato da Sarri, aveva chiesto la cessione al Galatasaray.

Lazio, Pedro-Vecino sotto esame

Pedro e Vecino erano i fedelissimi di Mau, devono confermarsi tali. Il tecnico ha spinto per la conferma di Pedrito, era in scadenza. Ma negli ultimi giorni di mercato s’è ragionato sull’acquisto di un’ala in più per evitare che Sarri restasse con i soli Felipe Anderson, Zaccagni e Isaksen. L’acquisto del danese era stato deciso proprio per ampliare il ventaglio delle scelte. Le condizioni precarie di Pedro avevano spinto Lotito a trattare Greenwood del Manchester United e a sondare Oscar Bobb del Manchester City, un esterno di 20 anni, non ha ancora esordito. Pedro sarà valutato nel corso dei prossimi mesi, se riuscirà a dare un buon contributo garantendo un buon numero di presenze non si interverrà in questo ruolo. Altrimenti si valuteranno profili aggiuntivi. Lo stesso varrà per VecinoSarri lo ha convinto a restare assicurandogli che avrà spazio. L’anno scorso era il primo cambio da mezzala o da regista, in realtà era più che una riserva, meglio definirlo un titolare in più. Gli arrivi di Kamada, Guendouzi e Rovella hanno ristretto le possibilità di giocare, l’esame è sempre aperto. A Pedro e Vecino si aggiunge Basic. Il croato ha rifiutato ogni trasferimento in estate. C’è stato un sondaggio del Trabzonspor, è rimasto tale. Basic è stato escluso dalla lista Champions, non è bastato per convincerlo a valutare altre destinazioni. Per il centrocampo resta in orbita Mats Wieffer, 23 anni, olandese. Era stato trattato a metà agosto, la richiesta era e resta di 25 milioni. Non sembra un acquisto da mercato invernale, a meno che Lotito non riesca a incassare cifre record dalle eventuali cessioni di Vecino e Basic. Senza dover aspettare gennaio è stato ceduto Fares in prestito al Brescia. Ha rinnovato fino al 2026, in questo modo è stato possibile spalmargli l’ingaggio e convincerlo ad accettare la serie B. Resta da piazzare Kamenovic, il mercato turco dà alcune possibilità, chiuderà il 15 settembre. Ieri si è allenato con la squadra, è aggregato anche per via delle assenze dei nazionali. Lo riporta il Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lotito messaggio a Sarri ed alla squadra: “Siamo competitivi, parli il campo”

Ora Lotito vuole i risultati, il messaggio è chiaro. Il presidente della Lazio è tornato a parlare degli investimenti fatti in particolare, nell’ultima sessione di mercato. «Abbiamo saputo fare scelte che penso e mi auguro possano premiare alla fine del campionato». Il messaggio per Sarri è chiaro: ora che i giocatori ci sono bisogna centrare gli obiettivi. Al mantra “non vendo sogni, ma solide realtà” il numero uno biancoceleste stavolta ha aggiunto: «In campo non ci vado io, ma penso di aver messo il club nella condizione di essere competitivo». Il monito quindi è anche per i calciatori, chiamati a ripagare sul terreno gli investimenti fatti dalla società, per lottare alla pari con le dirette concorrenti.

Di una cosa Lotito è molto fiero: aver trasformato la Lazio in un punto di arrivo. «Normalmente i nostri calciatori erano oggetto di attenzione dei grandi club che poi li acquistavano. Oggi viceversa è anche la Lazio che compra dalle grandi squadre». Rovella e Pellegrini dalla Juventus sono solo gli ultimi esempi di quest’anno, del raggiungimento di un obiettivo dichiarato sin dai suoi primi anni di presidenza. «Non siamo più una Cenerentola. Siamo credibili e questo significa che il nostro progetto di crescita sta prendendo corpo».

Per completarlo definitivamente servirà lo stadio di proprietà. Un tema sul quale Lotito continua a lavorare, anche se lontano dai riflettori rispetto ai dirimpettai della Roma. «Non è questione di chi fa prima. Sto lavorando per dare alla Lazio e alla collettività, spero in breve tempo, una struttura che sia la casa dei biancocelesti». E sull’eterna questione dello Stadio Flaminio ha lasciato spiragli aperti: «È una delle ipotesi».

Sul mercato intanto è arrivato il comunicato del prestito di Fares al Brescia. Partenza col botto degli abbonamenti Champions: 8.200 tessere nei primi due giorni. 29.800 invece quelli per il campionato. La Repubblica