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APPROFONDIMENTI

Lazio, Lotito-Sarri separati in casa: tra provocazioni, dimissioni che non arrivano e un esonero che costa. E’ braccio di ferro

Lotito-Sarri, scintille continue, un botta e risposta senza fine che negli ultimi giorni ha vissuto un ulteriore episodio dell’infinita saga. Il ruolo di Maldini, l’utilizzo di Noslin, le scorie di un mercato di gennaio in cui il tecnico è stato ridotto a mero esecutore delle strategie del club: una serie di bordate da parte del Comandante che alla prima occasione utile hanno smontato i rilievi presidenziali.

Nuovi e probabilmente non ultimi elementi che anticipano l’estrema difficoltà che incontreranno, a fine stagione, le due parti, quando saranno chiamate a sedersi a un tavolo per decidere se proseguire a lavorare insieme oppure dividersi. Anche perché non ci saranno solo differenze di vedute, ma anche questioni importanti da affrontare: i giocatori in scadenza sono infatti 12 tra 2026 e 2027 e il rischio di una nuova finestra di mercato estiva limitata (verosimilmente a saldo zero) è più di una possibilità. “Il prossimo deve essere un anno uno, tutto dipenderà dalla possibilità di fare investimenti“, sottolineava alla vigilia del match con la Dea lo stesso Sarri. Un rimpallo di responsabilità e la sensazione di un braccio di ferro finalizzato a capire chi cederà prima. Sarri, questa volta, non ha intenzione di rassegnare le proprie dimissioni. E l’esonero costa: “Ho un contratto di altri 2 anni e mezzo, dipenderà da quello che vorrà fare la società“. Più chiaro di così: separati in casa, con un epilogo che sembra già scritto, ma con modalità tutte da verificare in corso d’opera.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito smentisce la sua voce: “Telefonata contro Sarri ed i tifosi? Non sono mie parole…” (VD)

Non devo chiarire, non sono mie parole, sono parole che vengono diffuse con la mia voce. E’ diverso”. Claudio Lotito si dissocia dalla propria voce all’uscita dall’audizione in commissione Antimafia dove è stato ascoltato (“E’ andata bene”) in merito all’interno della questione sulle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e i legami tra criminalità organizzata e società sportive. Il riferimento è alla telefonato diventata virale con un tifoso della Lazio, le cui risposte hanno generato anche la reazione dialettica da parte di Sarri nel post partita di ieri contro l’Atalanta.

Pomeriggio iniziato verso le 14,00, quando all’ingresso lo stesso Lotito ha risposto in modo brusco ad una domanda sul brutto momento della Lazio e della sua gestione: “Il periodo nero finirà quando non ci sarà la gente come te che va girando.

LEGGI ANCHE: Il telefono squilla, Lotito ci ricasca. Lo “scemo” a Baroni, le “colpe” di Sarri: “I nostri giocatori non piacciono solo a lui”. Poi su tifosi e storia…

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri e tifosi: scontro sempre aperto con Lotito. E la squadra…

La Lazio vive una fase delicata tra tensioni interne e contestazione della tifoseria. Il rapporto tra Maurizio Sarri e Claudio Lotito resta al centro del dibattito, mentre sugli spalti dell’Olimpico continua la protesta organizzata dai gruppi della Curva Nord. Il tecnico biancoceleste ha ribadito la sua posizione con fermezza: le decisioni tecniche spettano all’allenatore. Un messaggio chiaro che arriva in un momento complicato della stagione, segnato da risultati altalenanti e da un clima sempre più caldo attorno alla squadra.

Il rapporto tra l’allenatore e il presidente resta uno dei temi principali in casa LazioSarri continua a difendere il proprio lavoro e la gestione del gruppo, rivendicando autonomia nelle scelte tecniche e nella gestione della squadra.

Lotito, dal canto suo, segue con attenzione la situazione e continua a mantenere un ruolo centrale nelle dinamiche del club. Il confronto tra i due è costante e riguarda soprattutto il futuro del progetto tecnico e le prospettive della squadra. Nonostante le tensioni, l’obiettivo resta quello di chiudere la stagione nel miglior modo possibile e mantenere la Lazio competitiva nelle posizioni di vertice.

Nel frattempo sugli spalti dell’Olimpico la situazione resta tesa. I gruppi organizzati della Curva Nord hanno deciso di portare avanti la loro protesta, annunciando l’assenza allo stadio e rinunciando anche al tradizionale ritrovo a Ponte Milvio.

La contestazione nasce da un clima di malcontento che si trascina da tempo e che riguarda diversi aspetti della gestione societaria. Le ultime settimane non hanno portato segnali di distensione e la posizione della tifoseria resta ferma.

In questo contesto la squadra è chiamata a rimanere concentrata sul campo. Le prossime partite saranno decisive per il finale di stagione e per gli obiettivi europei.

La Lazio prova quindi a isolarsi dal rumore esterno e a ritrovare compattezza. Il finale di campionato dirà se il gruppo riuscirà a trasformare le difficoltà in una spinta per reagire. Il Corriere dello Sport.

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INFERMERIA

Lazio, Basic recuperato: ora Sarri ha tutti a disposizione tranne Rovella

Il pareggio per 2-2 maturato in Coppa Italia contro una solida Atalanta ha ridato fiducia alla Lazio, che ora vuole tornare a correre anche in campionato, riprendendo a fare punti per migliorare una modesta classifica. Nella sfida Lazio-Sassuolo, in programma all’Olimpico lunedì sera, rientrerà in gruppo anche Toma Basic, recuperato.

La Lazio ha la missione di sbloccarsi in campionato. Il momento in Serie A non è buono, visto che nelle ultime quattro partite sono arrivate due sconfitte e altrettanti pareggi. C’è da mostrare tutto l’orgoglio laziale nella sfida contro il Sassuolo, atteso all’Olimpico per il posticipo del Monday Night. Dagli allenamenti, è arrivata una buona notizia per i biancocelesti: quella del recupero di Basic.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Paparelli: “‘Morì in Curva pe sta c***o di storia’, una reazione ad un insulto incomprensibile. Ho pensato subito a papà e…” (AUDIO)

GABRIELE PAPARELLI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“‘A pa’…Ma chi te lo ha fatto fare te ne potevi sta a casa …. Mori in curva pe sta CAZZO de storia!!’”. E’ stato uno sfogo social che ha avuto un grande clamore. Sinceramente, prima di pubblicarlo, c’ho pensato tantissimo. Quando ho sentito quella frase della telefonata di Lotito con il tifoso (‘la vostra cazzo di storia‘, ndr), ho pensato a mio padre, alla Lazio dello scudetto, a tanti beniami in campo e quelli che hanno perso la vita, alla storia che mi è stata tramandata nella mia vita. L’ho vissuta come un insulto a tutto questo. Ho sentito la necessità di esprimermi, non riesco a capire come si possa trattare così male i tifosi della Lazio e la propria storia. I tifosi, in fondo, hanno solo l’interesse che questa società resti sempre in alto. Oggi il presidente Lotito ha dichiarato che quelle non fossero sue parole, ma nessuno credo abbia creduto a questa versione. Sembra che i tifosi siano diventati il male assoluto, in realtà chiedono solo rispetto.

A distanza di tempo non riesco ancora a capire anche quanto accaduto nel giorno in cui la Curva ha voluto ricordare mio madre. E’ incredibile che non sia stato permesso quello che era stato organizzato dai tifosi per una mera ripicca. Non capisco, c’era solo da ricordare una persona che ha perso la vita allo stadio per la Lazio. Non ho una spiegazione, anche perchè la società si è sempre comportata bene nei miei confronti, ha sempre ricordato mio padre”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, Lotito-Sarri? Alcune cose andrebbero dette in faccia” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Onestamente il pareggio con l’Atalanta ci poteva stare, ma la delusione riguarda la rimonta subita. Ora sarà ancora più complicata a Bergamo, ma la prestazione è stata buona. Fino a poco tempo fa non c’era preoccupazione per la fase difensiva, ora le cose sono cambiate.

Dele-Bashiru? Non mi è dispiaciuto per niente, forse è la prima volta che lo vedo così sveglio. Mi è piaciuto anche Tavares. Ha una forza incredibile, è un peccato che in zona difensiva commetta degli errori grossolani. Cercherei di fare in modo che si occupi solo di attaccare.

La risposta di Sarri a Lotito su Maldini? Alcune cose andrebbero dette in faccia, non tramite telefonate ai tifosi. Parli con il tuo tecnico per avere contezza delle sue decisioni tecniche. Allenatore e presidente devono essere un corpo unico. La scelta di Sarri in estate è stata utile per salvare la società, se non dico male. Poi mi chiedo cosa si possa definire in quel modo Baroni…”

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri a Lotito: “L’allenatore sono io e Maldini gioca dove dico io. Bloccato Noslin? Ma se il mercato lo fa…” (AUDIO)

Finisce 2-2 il primo atto delle semifinali di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta. Allo Stadio Olimpico i biancocelesti si fanno riprendere due volte, vanificando un vantaggio potenzialmente decisivo in vista del ritorno. Al termine della gara, l’allenatore del club capitolino Maurizio Sarri ha commentato il risuolato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole: 

Ha parlato di anno uno? Qualche giocatore le sta dimostrando di essere all’altezza in vista dell’anno che verra?

“Alcuni giocatori hanno margini di crescita, vediamo se riusciranno. nei prossimi mesi a crescere”.

Rammarico per non aver vinto?

“Per la prestazione usciamo bene. Abbiamo giocato alla pari contro una squadra forte. A livello di prestazione esci contento. Questa partita ci da la sensazione che la qualificazione ce la possiamo giocare. 2-1 o 2-2 cambia poco, a Bergamo bisogna toccare. La nostra colpa è stata arretrare di trenta metri subito dopo i gol. Noi siamo più bravi con la linea a centrocampo piuttosto che bassa. Anche i centrocampisti in quelle occasioni non ci hanno aiutato. Per il resto i ragazzi hanno dato tutto”. 

Molti giocatori sono in scadenza tra il prossimo anno e quello successivo, cosa ne pensa? Sulla questione tifoseria?

“Dovresti chiedere alla società, non credo che ci siano trattative in corso per i rinnovi. Se la società prende una posizione, come fatto nel mercato di gennaio, dipenderà da loro. Tifosi? Ho visto che nel secondo tempo i circa 7mila si sono fatti sentire, dispiace perché forse con lo stadio pieno di sarebbe potuto vincere. In panchina mi è sembrato di sentire i tifosi fuori dallo stadio, spero sia stato così anche per la squadra. Noi ne abbiamo bisogno, lo sanno tutti, ma rispetto le decisioni”.

Giudizio sulla prestazione di Tavares? A gennaio lei ha bloccato la cessione di Noslin?

“Il presidente ha detto che il mercato lo fa lui e poi dice che io blocco le cessioni? Tavares? Ha lavorato lui su ste sesso. Nell’ultimo mese ha cambiato modo di allenarsi e si vede. Oggi ha fatto una grande partita, vera e seria. Il merito è del ragazzo. Ora deve essere bravo a non perdersi nuovamente”.

Contento della crescita di Maldini? Qualcuno in società dice che dovrebbe giocare in un altro ruolo, cosa ne pensa?

“Peccato che l’allenatore sono io e lo faccio giocare dove voglio io. Lui ha sempre giocato da trequartista di sinistra, noi non giochiamo così ma a me piace giocare con un attaccante atipico. Deve migliorare in zona gol”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Rammarico per il risultato, soddisfatti per la prova. Continuità? Servirebbero attaccanti che…” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Mediaset ha così commentato la sfida contro l’Atalanta:

“Questa è una rosa da riequilibrare. Siamo rammaricati per il risultato, ma soddisfatti per la prestazione. A Bergamo ci sarebbe stato da soffrire anche con un gol di vantaggio. Se rifaremo una prestazione come quella di stasera potremo farcela.

La classifica è figlia di un periodo e di un’annata in cui abbiamo sofferto le assenze.C’era da aspettarsi di più, la squadra dà segnali di competitività, ma dobbiamo essere competitivi in maniera più continua. Abbiamo fatto diversi mesi con 6-7 assenti.

Dele quando riesce a lanciarsi tocca anche i 35 km/h. Taylor è un palleggiatore, ma ha meno gamba; gli ingressi erano preparati da quella parte.

Tifosi? La squadra purtroppo si sta abituando a questo tipo di situazione dentro lo stadio. È triste ed è brutto da dirsi. Se ci fossero state 45 mila persone sarebbe stato bello.

Per avere più continuità bisognerebbe avere una batteria di attaccanti che fanno più gol. A volte ci basta un errore per non capitalizzare l’azione. In certi momenti ci siamo trovati in difficoltà numerica in certi ruoli, come ho detto prima”.

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COPPA ITALIA

Lazio-Atalanta, i convocati di Sarri: Basic out, tornano in tre

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida in casa della Lazio contro l`Atalanta. Tornano in lista Gila, Pedro e Maldini, ancora out Basic. Indisponibili anche Rovella e Gigot.

Portieri: Furlanetto, Motta, Provedel;
Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Przyborek, Taylor;
Attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Maldini, Noslin, Pedro, Ratkov, Zaccagni.

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COPPA ITALIA

Lazio-Atalanta, probabili formazioni

Lazio-Atalanta, gara valida per la semifinale d’andata di Coppa Italia, si disputerà mercoledì 3 marzo alle ore 21:00 allo stadio Olimpico di Roma. Un crocevia importante per i biancocelesti, che ormai in campionato hanno ben poco da dire e languono in decima piazza a -13 dalla zona Coppe Europee, complice anche il ko subito a Torino nell’ultimo turno di campionato (0-2).

Lazio-Atalanta: probabili formazioni

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Dele Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. All. Sarri

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, Pasalic, De Roon, Bernasconi; Samardzic, Zalewski; Scamacca. All. Palladino

ARBITRO: Gianluca Manganiello (Pinerolo)